Un appello alla Società Civile per l’ambiente e la Sovranità
Alle reti dell’economia solidale, alle reti Gas, ai Des, ai vari soggetti dell’economia solidale italiana. Care e cari, oggi più che mai si sente l’esigenza di trovare una coerenza tra le nostre pratiche locali e sostenibili e la necessità di intervenire a livello più ampio, dall’immaginario delle persone alle regole che governano l’attuale modello di sviluppo, per contribuire ad invertire una rotta che giorno dopo giorno diventa sempre più insostenibile. Il cambiamento climatico, che si sta avvicinando ad un pericoloso punto di non ritorno secondo gli appelli della comunità scientifica internazionale; l’economia internazionale, sempre più orientata al mercato per il mercato ed alla tutela del privilegio di pochi; un modello di sviluppo squilibrato, che si concretizza sui nostri territori con consumo di suolo, esaurimento delle risorse naturali e disagio sociale. Tutto questo richiede a noi, reti dell’economia solidale ed ecologica, un’attenzione aggiuntiva a ragionare con uno sguardo ampio, capace di tenere assieme la necessaria ma non più sufficiente costruzione di economia alternativa con il cambiamento delle regole e l’opposizione ad ogni forma di sfruttamento dei nostri territori e del bene comune. Il prossimo vertice Onu di Rio de Janeiro del 20-22 giugno, chiamato Rio+20 perché avviene a 20 anni dal primo Earth Summit del 1992, è per noi un’occasione per riflettere ed attivarci a livello territoriale per provare a consolidare la nostra idea di transizione possibile. A Rio i Governi del mondo parleranno di uscita dalla crisi, di economia sostenibile e verde, di governance mondiale, ma tutto questo verrà fatto senza mettere in discussione il paradigma della crescita infinita, della liberalizzazione e deregolamentazione dei mercati, né considerare il rischio di mercificazione dei beni comuni. Le reti mondiali e le organizzazioni sociali da tempo stanno lavorando per proporre temi e letture alternative. Dai movimenti indigeni, che propongono di contrapporre le “Green economies”, intese come economie locali ed ecologiche, alla “Green economy” per arrivare ai movimenti contadini, che parlano di sovranità alimentare come elemento di evoluzione rispetto all’agrobusiness orientato alla crescita indefinita delle produzioni.
Rio+20 si svolgerà nello stesso periodo dell’Assemblea GAS/DES di giugno, e questa contemporaneità simbolica, ma importante, potrebbe essere lo spunto per dedicare i due mesi che ci separano all’evento per iniziare a riflettere. Per cominciare a confrontarci a livello territoriale su come integrare il locale con il globale, come diffondere consapevolezza sui temi in agenda, come provare a cucire sempre più strettamente l’ambito territoriale, con le sue esperienze di eccellenza e le situazioni di conflitto (vedi la TEEM e Spiga e Madia e l’ottima mobilitazione che si sta costruendo http://des.desbri.org/press/progetto-spiga-madia-piantumazione-del-24-marzo-2012-caponago-mb), con quello più globale, fatto di collegamenti con esperienze internazionali ed attività di lobbying e sensibilizzazione.
Alcune iniziative sono già in atto, come il prossimo incontro pubblico su Rio+20 che verrà organizzato sabato 5 maggio a Pisa durante la locale festa dell’economia solidale organizzata dal DES Altrotirreno, ed altre sono in programmazione come l’incontro internazionale di Urgenci a Milano. Alcune realtà come Altreconomia, Fair, l’Associazione Botteghe del Mondo e Legambiente hanno diffuso un contributo sul tema (scaricabile da http://www.altreconomia.it/site/download.php?allegato=php5ThZAB7879.pdf), la stessa Altreconomia seguirà il vertice di Rio dalle pagine online del blog www.altreconomia.it/clima e con quattro pagine dedicate a Rio+20 sul numero di maggio, mentre tra i contributi di approfondimento è disponibile il dossier Ri(e)voluzione (http://www.altreconomia.it/pdx/dossier_clima.pdf) sulla questione dell’insostenibilità climatica ed ambientale dell’attuale modello di sviluppo.
Crediamo che l’opportunità di riflessione e mobilitazione di Rio+20 sia da cogliere e rilanciare e questo sia possibile attraverso alcuni piccoli, ma sostanziali passi di attivazione delle nostre reti locali:
- Organizzando momenti di approfondimento e/o sensibilizzazione sul tema nei mesi di maggio e giugno;
- Prevedendo uno spazio specifico sul tema durante l’Assemblea Gas/Des di giugno facilitato dal gruppo di lavoro locale/globale;
Questi piccoli, semplici passi possono essere un punto di partenza, importante e da molti atteso, per una progressiva convergenza tra le esperienze pratiche e le utopie concrete che giorno per giorno stiamo costruendo sui nostri territori ed azioni di lobbying e campaigning sui grandi temi della tutela dell’ambiente, dei beni comuni e dei diritti sociali.
Un forte abbraccio
Il Gruppo di lavoro locale/globale della Rete RES nazionale
Marco Balconi (Des Brianza), Valeria Bochi (Res Marche), Giuseppe De Santis (Des Brianza), Monica Di Sisto (Verso la Res Roma), Ada Rossi (Des Altrotirreno), Giuseppe Vergani (Des Brianza), Alberto Zoratti (Des Altrotirreno)
lista res – rete di economie solidali
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da andrea tronchin il aprile 17, 2012 alle 10:54 am, ed è archiviato come Blog, Difesa attiva del territorio, Economia solidale e decrescita, Il buon mercato, Sovranità alimentare e idrica. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |

