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Vestire biologico, Naturalmente Verona 2008

Economia biologica, solidale, etica, ecosostenibile: in Italia un mercato da 10 miliardi di euro.

Nel Rapporto Italia 2010, l’Eurispes ha stimato il consumo di energia rinnovabile e di prodotti dell’agricoltura biologica, del commercio equo e solidale e della finanza etica, in circa 810 miliardi di euro nel mondo, 122 miliardi in Europa e 10 miliardi in Italia, con un’incidenza sul consumo mondiale ed europeo, rispettivamente dell’1,2% e dell’8,2%. In particolare, per ciò che concerne i settori strettamente connessi alla Green Economy, e in particolare l’agricoltura biologica, nel 22° Rapporto Eurispes si legge che l’Italia è stata a lungo il primo Paese in Europa per superficie agricola destinata alla produzione biologica, la cui estensione, contrattasi tra il 2001 e il 2004, è tornata a crescere tra il 2005 e il 2007, attestandosi su valori superiori a un milione di ettari. Nel 2007, il contributo dell’Italia sul totale della superficie agricola europea destinata a prodotti biologici è stato del 15,1%, davanti a Spagna (13,0%), Germania (11,3%) e Gran Bretagna (8,7%). Rispetto al valore delle vendite di prodotti biologici, l’Italia si posiziona al quarto posto nella classifica dei Paesi europei, con vendite di prodotti biologici per 1,87 miliardi di (10,2% delle vendite a livello europeo e il 5,5% a livello globale). L’Italia detiene invece il primato per numero di operatori, nel 2007 oltre 50 mila tra agricoltori, esportatori, importatori e trasformatori di prodotti agricoli.

Tuttavia, mentre Paesi come Germania, Grecia, Spagna e Francia stanno conoscendo una crescita del numero di operatori nel biologico, in Italia si riscontra una flessione degli stessi pari all’1,2%. Rispetto alle energie rinnovabili, il Rapporto Eurispes segnala che in Italia il consumo interno lordo di energia, rispetto a Germania, Francia e Regno Unito, si è mantenuto su livelli inferiori ai 200 milioni di tonnellate equivalenti (toe) di petrolio; è cresciuto tra il 2001 e il 2005 (+7,8%), ha poi registrato una flessione nei due anni succesivi, ritornando nel 2007 a valori antecedenti il 2004 (183,4 milioni di toe 1,4% rispetto al 2006). In particolare, è aumentaato il consumo interno lordo di energia da fonti rinnovabili, superando i 10 milioni di toe a partire dal 2003 e toccando una punta massima di 13,1 milioni di toe nel 2006. Inoltre, nel confronto europeo, l’Italia si posiziona al quinto posto per consumo interno lordo di energia da fonti rinnovabili, con un’incidenza del 9% sul dato complessivo europeo. Infine, diversamente dal contesto europeo caratterizzato dal significativo contributo delle biomasse e dei rifiuti, in Italia l’energia geotermica rappresenta la principale fonte di energia rinnovabile, in grado di contribuire per oltre un terzo al consumo interno lordo complessivo (33,5% nel 2001 e 39, 4% nel 2007). Seguono l’energia da biomasse e rifiuti, l’energia idrica, l’energia eolica e solare.

Comunicazione pervenuta tramite le liste della rete di economie solidali italiana di Rete Lilliput