Terra e dignità: il Movimento dei Forconi

Roma 2002, Manifestazione per la Sovranità alimentare, oggi come allora si manifesta per vivere dignitosamente con il lavoro della terra
Si fa un gran parlare oggi della dilagante protesta partita dal “Movimento dei forconi”, confusa spesso con la protesta degli autotrasportatori. In realtà si tratta di qualcosa di diverso che, purtroppo, non è esente da manipolazioni e tentativi di strumentalizzazione. Da tempo denunciamo la sitazione drammatica nella quale si trava l’agricoltura italiana, europea, modiale. Il sistema neoliberista, della crescita infinita, dell’industriualizzazione, delle economie di scala, degli OGM, degli agrocarburanti industriali (detti biocarburanti per renderli più accettabili) ha tentato da tempo e in ogni dove di smantellare il modello dell’agricoltura contadina, delle piccole aziende familiari, quelle che caratterizzano l’agricoltura italiana in particolare. Come si suol dire, ormai “i nodi sono al pettine”; i danni provocati dal blocco dei trasporti in questi giorni sono un nulla in confronto ai danni provocati dalle politiche scellerate, deliberatamente attuate, per eliminare migliaia di aziende agricole ritenute “non competitive” negli ultimi venti anni. In Europa ogni tre minuti chiude per fallimento un’azienda agricola. L’Italia e l’Europa hanno deciso di garantire la propria sicurezza alimentare puntando sulle importazioni, il mercato, ma ciò è l’inizio dell’insicurezza alimentare e la perdita della propria Sovranità alimentare per tutte le comunità di ogni territorio. Pubblichiamo qui di seguito un recente comunicato del Movimento contadino dei Forconi dell’Abruzzo, sintetico, eloquente. Di fronte alla crisi attuale è doveroso e necessario che l’attuale Governo, prenda atto e si impegni a garantire alla popolazione italiana la Sicurezza e la Sovranità alimentare, a partire dalla salvaguardia delle migliaia di aziende agricole che, da nord a sud, rischiano il fallimento a causa della speculazione finanziaria e di un mercato “senza scrupoli”.
Alle Questure: L’Aquila, Chieti, Pescara, Teramo
Oggetto: comunicazioni manifestazione
Il neo Movimento dei forconi, con la presente comunica alle Questure in indirizzo,che a partire da domani i trattori inizieranno muoversi per raggiungere i posti di blocco dei camionisti, già in atto. La forma di protesta prevede l’informazione ai cittadini tutti, delle gravi ripercussioni che la manovra Monti ha varato.
La cosa che accomuna tutti è il fallimento della politica italiana, nonostante, i parlamentari fossero i più remunerati d’Europa
-Non è possibile che un pensionato non sia più padrone dei propri risparmi, costretti ad aprire un conto corrente per una misera pensione di 500,00 euro al mese
-Non è possibile che un politico percepisca una pensione di 30.000,00 al mese, tanto quanto percepisce un artigiano o un contadino in 6 anni.
-Non è possibile che il popolo paghi ancora una volta i sbagli della dei politicanti pagati con il nostro sudore.
Come non è possibile che chi produce alimenti per il popolo debba pagare le tasse per chi percepisce stipendi da capogiro, i quali hanno portato l’Italia allo sfascio.
Noi agricoltori non possiamo andare più avanti, il gasolio è arrivato alle stelle i nostri prodotti vengono pagati sempre meno, grazie ad accordi presi dai governi precedenti, come il corridoio verde. A questo si aggiunge le truffe a livello europeo con la connivenza delle organizzazioni sindacali, AGEA, anagrafe bovina di Teramo e altri multinazionali, le quali hanno fatto vivere sulla carta 300.000 mucche fino ad 83 anni, per permettere di italianizzare il latte proveniente dei paesi dell’est.
Il disegno dei poteri forti e dei nostri governanti è ben preciso.
Questi hanno l’interesse di impoverire le aziende per poi riscattarle tramite Equitalia. Questo organo di riscossione applica interessi di mora non legali, ha già messo sotto pignoramento legale le aziende in difficoltà. Il pignoramento legale, per chi non lo sapesse, è come un cappio al collo, gli imprenditori non possono più accedere ai crediti e di conseguenza si arriva al fallimento, visto che non è possibile assoldare il debito accumulato da anni per il reddito sempre più povero grazie a quello sopradescritto.
La manifestazione si svolgerà in modo pacifico senza conseguenze per il traffico, si arriva nei blocchi con i mezzi agricoli a distanza di due minuti l’uno dall’altro. Non è gradita la scorta della Polizia o Carabinieri, in quanto andrebbe a peggiorare il fluire del traffico, come già accaduto in precedenza.
Ofena, 25 gen. 12
Movimento Forconi Abruzzo. Loc. Macerone Ofena (AQ)
Il portavoce
Dino Rossi
Cell329-9491365
Per ulteriori approfondimenti sulla situazione alimentare e agricola vedere anche:
http://www.naturalmenteverona.org/politica-agricola-comune-europea-pac-la-sconosciuta/
http://www.naturalmenteverona.org/la-politica-agricola-comunitaria-e-la-realta-sul-campo/
http://www.naturalmenteverona.org/agricoltori-italiani-da-mungere/
http://www.naturalmenteverona.org/nuovi-modelli-agricoli-e-di-consumo/
http://www.naturalmenteverona.org/la-prossima-crisi-alimentare/
http://www.naturalmenteverona.org/agricoltura-europea-%e2%80%93-12-11-2010/
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da andrea tronchin il gennaio 25, 2012 alle 2:03 pm, ed è archiviato come Blog, Difesa attiva del territorio, Economia solidale e decrescita, Il buon mercato, Produttori di beni e servizi, Sovranità alimentare e idrica. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |

