Post con tag Sovranità economica
Dalla Sovranità idrica verso tutte le Sovranità
13 dic
Dopo due giorni intensi ed un’interessante discussione (cui hanno preso parte reti ed organizzazioni di 9 paesi europei) è nata a Napoli la Rete Europea per l’acqua bene comune, che si è data un ottimo Manifesto ma soprattutto alcune solide campagne per il prossimo futuro, a partire da due proposte di ICE (Iniziative dei Cittadini Europei). Un ringraziamento ai comitati napoletani e campani, a tutto il gruppo internazionale e alla segreteria per il lavoro che ha permesso questa “nascita”, in un clima umanamente bello e politicamente denso. Condivideremo con tutte/i voi al più presto – a partire dal prossimo coordinamento- le idee, le proposte e le iniziative emerse nella due giorni euronapoletana. Esattamente sei mesi fa la vittoria referendaria contro la privatizzazione dell’acqua ha chiuso, nel senso comune e nell’opinione pubblica, un’intera epoca. Un’epoca che le oligarchie economiche e le loro schiere di cavalier serventi, più o meno “tecnici”, sono assai restie ad abbandonare, dichiarando invece guerra al 96% di “sì” referendari in Italia e al 99% dell’umanità in genere. A giugno il popolo italiano attraverso il voto democratico – termine che suona preoccupantemente “demodè”- tracciava di nuovo quel confine, ormai scoloratosi, fra merci e beni comuni, fra terreno dei diritti e terreno dei profitti, fra impresa di mercato e servizio pubblico d’interesse generale. Ciò accadeva dopo troppi anni d’indottrinamento neoliberista, in cui anche a sinistra ci si era convinti che il fine d’un servizio pubblico vitale fosse generare dividendi per gli azionisti e i beni comuni dovessero servire all’accumulazione di capitale privato. Il voto è stato quindi un colpo all’ideologia neoliberista che ci ha trascinati nella crisi teorizzando la fine d’ogni controllo democratico e d’ogni intervento politico sui mercati e sulla finanza, oltre che una democrazia anoressica, ridotta a mera partecipazione elettorale su agende preconfezionate. La buona novella del referendum italiano, promosso da una coalizione tanto vasta e socialmente radicata quanto squattrinata, ha fatto il giro del mondo e di tutta Europa. Continua >
Un mutamento epocale? Io ci sto!
1 dic
Quello che stiamo vivendo è un periodo di grandi trasformazioni e, per i più lungimiranti, è chiaro che si tratta di trasformazioni epocali: economiche, ambientali, sociali, politiche. Sono diverse le componenti che incidono ma gli elementi che avranno maggiore valenza nel breve periodo e nella vita quotidiana delle persone, saranno le dinamiche dal punto di vista energetico e finanziario; i problemi collegati ai mutamenti ambientali saranno altrettanto incidenti, ma caratterizzati più da effetti che colpiranno “a macchia di leopardo”, come le “bombe d’acqua” che hanno causato in Italia varie vittime e ingenti danni in questi ultimi mesi. Dal punto di vista energetico la situazione è tutt’altro che rosea, le risorse fossili hanno raggiunto il cosiddetto picco e quello che rimane sarà sempre più oneroso e difficile da estrarre. Nel sistema neoliberista della “crescita infinita” siamo costretti a investire sempre maggiore percentuale di risorse economiche e dell’energia ricavata per produrre altre risorse ed energia, affinché il sistema si possa mantenere in crescita. L’attuale sviluppo delle energie rinnovabile non sembra essere in grado, nel medio periodo, di garantirci che la “crescita” possa continuare a sussistere come fino ad oggi ha fatto; le soluzioni per questo problema quindi non sembra tanto quelle collegate ad interventi atti a produrre più energia ma di cambiare il sistema, di adottare uno o più soluzioni che possano utilizzare meno energia in modo più efficente. Ciò è quanto gli utopisti della “decrescita”, che si oppongono all’idea devastatoria della crescita infinita in un mondo oggettivamente finito, vanno predicando ormai da anni con le parole slogan “risparmio energetico”. A tale riguardo non basterebbe un trattato per sviscerare le possibilità e opprotunità offerte dall’attuazione collettiva di nuovi stili di vita e dall’adozione di tecnologie nuove e vecchie (molti i brevetti comprati e chiusi nei cassetti in quanto controproducenti per la crescita infinita). Venedo alla crisi più evidente e sulla bocca di tutti, la crisi economica, essa è caratterizzata da tre elementi fondamentali: la crisi dei Mercati, la crisi del Debito e la crisi dell’Economia Reale. Continua >
Tavolo Permanete per l’Etica e l’Economia
5 ott
Sabato 1 Ottobre in Piazza Isolo, durante l’incontro “Agricoltura e Sovranità Alimentare nella Ricchezza Locale” è stata lanciata a proposta di costituzione di un “Tavolo Permanete per l’Etica e l’Economia”. Per tale Tavolo, promosso dalla Rete Naturalmente Verona – Arcipelago SCEC vi sono già delle prime adesioni e anche delle proposte concrete. Le adesioni riguardano la Fondazione Mondo Migliore (Onlus), l’Associazione Internazionale Papa Giovanni Paolo II per la Pace tra i Popoli e il COEMM INTERNAZIONALE – Comitato Organizzatore Et.Champion Mondo Migliore. Il Segretario Generale del COEMM, Maurizio Sarlo, presente in piazza fra i relatori, nel proprio intervento ha messo in luce una riflessioni sulla mancanza di regole etiche nel panorama politico internazionale che si riverberano in modo pressante su quelle locali, scoraggiando ogni strategia alternativa. Aggiungendo che ogni terreno di aree ove vige la proprietà privata, e specialmente quelli di Stati come l’Italia, la Grecia, la Spagna, ove il modello della micro, piccola e media impresa, sono l’ossatura dell’economia, è preda di logiche finanziarie che non permettono al piccolo imprenditore agricolo una convenienza in termini di operosità. Ecco che l’egoismo viene quindi esaltato da quelle offerte inrifiutabili di corsa al mattone, magari con puerili scuse sull’incentivo alla forza lavoro del comparto edile. La cementificazione “selvaggia” associata agli obiettivi di “fare cassa” per i Comuni sono un grave problema in tutta la provincia di Verona e non solo. Detto ciò, Maurizio Sarlo, per conto del COEMM, ha avanzato delle proposte concrete per il Tavolo permanete per l’Etica e L’Economia che vi riproponiamo qui di seguito. Continua >
Verso un futuro incerto
16 ago
Dopo il successo referendario sul Bene Comune Acqua, la Società Civile Organizzata ha ritrovato coraggio (quello perso dopo la batosta del G8 di Genova) e si interroga; anche a Verona sono molte le realtà, le più disparate, che si ritrovano nella ricerca di un massimo comune denominatore per dare corpo ad una “politica” che, a partire dalla base, sappia incidere sulla mole di problemi locali, nazionali ed internazionali che nel processo di globalizzazione colpiscono ovunque “indiscriminatamente”. Prendiamo ad esempio la “crisi economica”, che inizialmente era solo un fattore psicologico e non esisteva, poi è diventata un inizio di ripresa ed ora è invece un problema sempre più pressante: la crisi vera deve ancora venire. Sabato 9 luglio 2011 il Ministro Tremonti, ha risposto ai giornalisti che gli domandavano se avesse intenzione di dimettersi: “Non mi dimetto perchè sono io che garantisco l’Italia davanti all’Europa: se cado io, cade l’Italia e se cade l’Italia cade l’euro. È una catena.” In nessun periodo della storia d’Occidente un uomo politico, quale che fosse la sua importanza, ha mai potuto fare una simile affermazione. Quelle di Tremonti, però, per quanto terribili, non sono parole vane. La situazione è proprio quella che lui ha riassunto nell’affermazione: se cado io cade l’Italia e cade l’euro. In altri termini, l’Europa va in rovina perchè il potere è nelle mani di una decina di banchieri, e sono essi a quantificarne la forza, giocandola in Borsa. Firmando il trattato di Maastricht i politici italiani ed europei, hanno trasferito il proprio potere nelle mani dei banchieri. Tutte le attività umane sono controllate dal denaro. La nostra ricchezza, il nostro lavoro, il cibo, il nostro governo, persino le nostre relazioni sono condizionate dai soldi. Nessuna moneta nella storia dell’uomo non ha mai raggiunta un’importanza tanto vasta e profonda quanto l’euro. Continua >
Notizie dall’AltraEconomia
9 mar
Sempre di più nella la Società Civile italiana si moltiplicano le iniziative concrete per la realizzazione di un’altraeconomia, una alternativa concreta al modello unico neoliberista della crescita infinita in un mondo finito. Il prossimo 13 Marzo a Mestre ci sarà un incontro alla “Città dell’Altraeconomia di Venezia“, all’ex Palaplip in Via S. Donà , le realtà che costituiscono “la citta”, dai produttori di beni e servizi alle Associazioni di varia tipologia sono circa una quarantina. Ugualmente a Roma, esiste da tempo la”Città dell’Altraeconomia“, in zona Testaccio, anche qui una trentina le realtà aderenti. A Verona le reatltà aderenti alla Rete di Economia Solidale “Naturalmente Verona ““ ArcipelagoSCEC” sono circa un centinaio. Considerando che esistono molte reltà fisiche che si potrebbero prestare alla costituzione di una “città dell’altraeconomia veronese” (ad esempio Villa Buri a San Michele o Villa Albertini ad Arbizzano di Negrar) ci sarebbe da farci un pensierino… Qui di seguito riportiamo un articolo della rivista Carta sulla CAE di Roma. Continua >
Un altro mondo possibile da 10 miliardi di euro
8 mar
Economia biologica, solidale, etica, ecosostenibile: in Italia un mercato da 10 miliardi di euro.
Nel Rapporto Italia 2010, l’Eurispes ha stimato il consumo di energia rinnovabile e di prodotti dell’agricoltura biologica, del commercio equo e solidale e della finanza etica, in circa 810 miliardi di euro nel mondo, 122 miliardi in Europa e 10 miliardi in Italia, con un’incidenza sul consumo mondiale ed europeo, rispettivamente dell’1,2% e dell’8,2%. In particolare, per ciò che concerne i settori strettamente connessi alla Green Economy, e in particolare l’agricoltura biologica, nel 22° Rapporto Eurispes si legge che l’Italia è stata a lungo il primo Paese in Europa per superficie agricola destinata alla produzione biologica, la cui estensione, contrattasi tra il 2001 e il 2004, è tornata a crescere tra il 2005 e il 2007, attestandosi su valori superiori a un milione di ettari. Nel 2007, il contributo dell’Italia sul totale della superficie agricola europea destinata a prodotti biologici è stato del 15,1%, davanti a Spagna (13,0%), Germania (11,3%) e Gran Bretagna (8,7%). Rispetto al valore delle vendite di prodotti biologici, l’Italia si posiziona al quarto posto nella classifica dei Paesi europei, con vendite di prodotti biologici per 1,87 miliardi di (10,2% delle vendite a livello europeo e il 5,5% a livello globale). L’Italia detiene invece il primato per numero di operatori, nel 2007 oltre 50 mila tra agricoltori, esportatori, importatori e trasformatori di prodotti agricoli. Continua >
Dal Denaro al Donare 6: il mezzo nobilita il fine
1 mar
Dopo la presentazione della “struttura e principi etici di ArcipelagoSCEC“, che sono allo stesso tempo il fine per cui opera, veniamo con questo capitolo alla scelta di questa associazione di partire dall’economia e dalla questione monetaria per avviare il necessario cambiamento verso un altro mondo possibile: ArcipelagoSCEC afferma di essere partito dall’economia perché è in questa sfera che si manifesta con più violenza la malattia di questa società . Essa non è ovviamente la malattia, ma il suo sintomo più evidente. Siamo partiti con la prima pubblicazione dalla rivalutazione del “senso sostanziale di economia“, elemento fondamentale della riflessione di questa associazione; analizzati brevemente nel secondo capitolo i principali “paradigmi economici“, ricominciare ora a pensare al senso sostanziale di economia porta a chiedersi di cosa l’essere umano abbia realmente bisogno; quali sono le nostre vere esigenze? E’ a partire da questa domanda che ArcipelagoSCEC crede che cominci la costruzione di un’economia al servizio della società . Speriamo che il lettore ripensi a questo punto all’analisi del paradigma di mercato, del “sistema monetario” attuale affrontati nel terzo capitolo e alle diverse riflessioni sul tema della scarsità , degli “in(de)finiti bisogni dell’uomo” e del “senso del dono“ che abbiamo sviluppato nel quarto capitolo, per farsi un’opinione sull’importanza e la solidità del discorso fatto da ArcipelagoSCEC, la cui posizione è espressa molto chiaramente: l’attuale organizzazione economica non risponde alle esigenze dell’essere umano e dell’umanità in genere. Continua >
Professionisti dell’Economia Solidale
24 gen
Corso per “animatori di rete locale di economia solidale” III edizione.
Il corso (promosso dal Tavolo RES e curato dalla Coop. SCRET) consiste in un percorso di tre moduli (saperi, metodi, pratiche) primariamente rivolto a quanti nei territori sono impegnati nella costruzione delle reti di economia solidale, ed è dunque caratterizzato da un approccio di didattica “attiva e tra pari”, volto a favorire tanto la condivisione delle esperienze, quanto la loro rilettura critica alla luce dei contributi teorici. Nel corso verranno evidenziate le competenze e gli strumenti utili nell’attività di tessitura di relazioni e reti territoriali che i differenti attori (sociali, economici, istituzionali) si trovano ad utilizzare nell’ambito della crescita dei Distretti di Economia Solidale; non una rassegna di teorie, ma una “cassetta degli attrezzi” sempre posta in rapporto fecondo con i processi reali che caratterizzano la costruzione di alternative al sistema economico dominante, i temi dello sviluppo locale sostenibile, le pratiche di cittadinanza attiva. L’obiettivo del corso è quello di far emergere, a partire dalle pratiche concrete, la figura di un animatore di rete capace di leggere il territorio ed i suoi bisogni, di coglierne le potenzialità , di riconoscere la complessità , di stimolare e facilitare la partecipazione degli attori coinvolti nello sviluppo di nuovi processi, di agire in quanto mediatore e promotore del cambiamento sociale. Continua >
Reti di Economia Solidale veronesi
14 gen
Decrescita e Finanza Etica
28 set
“TECNOLOGIE DELLA DECRESCITA E FINANZA ETICA, IL FUTURO POSSIBILE”
Comunicato stampa dello svolgimento di conferenza congiunta Movimento Decrescita Felice e Banca Etica.
Si tratta di un secondo incontro tra le due personalità di Maurizio Pallante e Fabio Salviato. La prima conferenza congiunta, tenutasi l’anno scorso, sempre a Naturalmente Verona e sempre tra il fondatore di Banca Etica e il fondatore del Movimento Decrescita Felice, ha rappresentato un primo momento a carattere divulgativo. Continua >


![Sezano-SCO-2011-300x184[1]](http://www.naturalmenteverona.org/blog/wp-content/uploads/Sezano-SCO-2011-300x18411.jpg)





