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Banche e Monete: paradiso per pochi, inferno per molti
6 set
I rimedi ai problemi finanziari proposti oggi dalle parti sociali e dai partiti sono meri palliativi, inutili, perche’ servono solo a tirare avanti per un pò senza risolvere i problemi di base. La manovra governativa, anche la seconda, è iniqua e recessiva, sbilanciata sul lato delle entrate, e ha mobilitato resistenze insuperabili nel paese. Ora il governo, dopo che l’UE l’ha approvata, se la rimangia e ne fa un’altra, non migliore, ma semplicemente congegnata in modo da evitare che si coalizzi un’efficace resistenza, sia civile, che interna alla partitocrazia, la quale vuole conservare i suoi canali di spesa. Proprio in questa giornata si svolge in tutta italia uno “sciopero” per protestare contro la manovra finanziaria. Il problema è che le soluzioni proposte da ogni parte “girano attorno al problema” senza andare al nocciolo della questione. Non basta qualche sciopero, serve una rivoluzione pacifica permanete, attuata con strumenti concreti in grado di cambiare la situazione, di rendere l’attuale sistema economico obsoleto. Il denaro è al centro della nostra esistenza ed a causa sua abbiamo abbandonato i ritmi naturali del vivere in armonia con il tutto, siamo diventati suoi schiavi inconsapevoli. I cambiamenti che stiamo affrontando sia come persone che come comunità ci richiedono un grado maggiore di responsabilità, intesa nel senso etimologico di abilità nel dare risposte alle nuove forti sollecitazioni. Tra le varie cose che stanno emergendo alla luce c’è anche la verità sul denaro come mezzo per detenere il potere sulle masse. Il meccanismo è semplicissimo: il primo passo è indebitare lo Stato attraverso accordi segreti e collusioni politiche. Qui di seguito un documento che cerca di speigare nella maneira più semplice il “nocciolo del problema”, la “radice dei problemi economici”; la consapevolezza è il primo passo verso il mutamento: il recupero del valore del Signoraggio assieme alla creazione del denaro dal nulla da parte dello Stato (Sovranità monetaria), e non di aziende private, renderebbe superflua la tassazione dei cittadini. Continua >
Una truffa colossale basata sull’ignoranza
25 ago
Abbiamo affrontato in questo sito, nel post “verso un futuro incerto”, la questione del “potere” del denaro e quanto ciò sottenda e ci riguardi direttamente. Ora ci poniamo alcune domande e facciamo delle considerazioni. Quanto ci preoccupa la presente crisi finanziaria? Quanto sappiamo da dove deriva e perché il debito dell’Italia è al 120% del proprio PIL, ma soprattutto, siamo indebitati con chi e per quale ragione? Perché più le Banche guadagnano e più il debito pubblico aumenta? Le ricette proposte dal nostro governo per superare questa crisi sono sostanzialmente rivolte al saldo del nostro debito, misure di austerità, tagli alla spesa sociale per raggranellare gli euro necessari a risollevarci dalla profonda voragine nella quale siamo caduti. Come diceva un noto fisico “pazzia è credere di ottenere risultati diversi facendo sempre le stesse cose…”. É matematicamente comprovato che dal debito, con gli attuali sistemi e soluzioni proposte, non ne usciremo mai, tanto meno dalla crisi economica, se non grazie ad una radicale rivoluzione del sistema economico-finanziario. Il perché è semplice: la “”moneta” EURO è UNA PURA TRUFFA, a danno delle popolazioni e a favore di chi ne ha il monopolio assoluto, che non sono gli Stati e tanto meno l’Unione Europea, ma un’insieme di entità private a fine di lucro, le banche. Infatti, la “MONETA “ euro è solo e soltanto un pezzo di carta stampato e non un “TITOLO” AL PORTATORE come lo era la £ira, quella di proprietà dello Stato Italiano e non della Banca Centrale d’Italia (entità privata). Nel “negozio giuridico” si ha effetto di “scambio” solo se entrambi i negoziatori sono in buona fede ed entrambe le parti mantengono fede agli impegni presi e gli adempiono pedissequamente e completamente. Così dovrebbe accadere nell’emissione di titolo di stato in controparte di euro (il debito pubblico). Ma vediamo assieme gradino per gradino tutta la “Ratio”; affrontare le questioni economiche è per i più una questione difficile, incomprensibile, qui di seguito una sintesi che cerca di essere la più semplice possibile, alla portata di tutti. Continua >


