La riforma agraria e l’accesso alla terra Situazione e piano d’azione europeo 2012
L’idea che l’accesso alla terra e la riforma fondiaria e agraria siano preoccupazioni dei Paesi “poveri” è riduttivo nei confronti della realtà contadina europea.
In Europa, la mancanza di accesso alla terra è uno dei principali ostacoli per la sovranità alimentare e lo sviluppo dell’agricoltura, e rappresenta un rischio per il mantenimento o per l’aumento di comunità rurali più sostenibili. Per i giovani con progetti d’insediamento agricolo, in particolare quelli che non provengono da famiglie di contadini, ci sono molti ostacoli, il principale dei quali è la mancanza di meccanismi per l’accesso alla terra. Se a livello globale il land grabbing è diventato una nuova strategia di ricerca di profitti, sostenuta da prospettive di guadagno legati ai cambiamenti climatici e all’aumento della popolazione rurale, i terreni agricoli in Europa sono sotto pressione di vari settori che li trasformano in un bene che la maggior parte non può permettersi. La scomparsa di migliaia di aziende agricole in Europa, una particolare attenzione alle grandi aziende e l’esodo rurale dimostrano che un cambiamento di direzione è urgente. Solo in Francia ogni 50.000 ettari di terreni agricoli anno scompaiono, ai quali si aggiunge la deforestazione. Quando la terra viene considerata solo come un bene economico, il suo uso ed ecologico, lo sviluppo sociale e culturale sono negati. Continua >