Post con tag OGM
La minaccia degli Organismi Geneticamente Modificati
28 mar
COMUNICATO EQUIVITA 18/03/2012 OGM: quello che Clini dovrebbe sapere. Le sorprendenti affermazioni sugli Ogm del Ministro dell’Ambiente Clini e una parte dei commenti e delle affermazioni che ad esse hanno fatto seguito (talvolta ugualmente stupefacenti) richiedono un urgente commento. Il Comitato scientifico EQUIVITA (già CSA), che sin dagli albori ha seguito il lancio sul mercato di questi alimenti e le vicende politiche che lo hanno accompagnato (a livello sia europeo che globale) ritiene sia suo dovere rendere note alcune precisazioni e smentire informazioni errate che sono state pubblicate. E’ errato affermare che senza l’ingegneria genetica non avremmo alcuni dei prodotti italiani più tipici: incroci e mutagenesi non hanno nulla a che vedere con le modifiche genetiche che danno origine agli Ogm. E’ errato far intendere che chi si oppone agli Ogm è contrario all’uso delle biotecnologie e alla ricerca. Al contrario, chi come noi si oppone ad un uso improprio delle biotecnologie chiede cha la ricerca venga incentivata, ma avvenga in ambiente confinato per evitare il rischio di una contaminazione dagli effetti imprevedibili quanto incontrollabili (via libera dunque alla ricerca in laboratorio e in particolare alla ricerca farmacologica, purchè vengano rispettati i necessari paletti etici). E’ errato affermare, come hanno fatto per anni le multinazionali e come molti sostengono tuttora, che gli Ogm consentono di “combattere la fame nel mondo” in quanto producono di più. Numerosi studi scientifici, incluso il rapporto IAASTD di 400 scienziati indipendenti, commissionato dalla Nazioni Unite, hanno dimostrato che gli Ogm producono in media un 10% in meno delle colture convenzionali. E’ errato sostenere che gli Ogm consentono di ridurre l’uso dei pesticidi: gli stessi studi hanno tutti dimostrato che con gli Ogm l’uso dei pesticidi aumenta di ben 4 volte! Continua >
Gli alimenti e il batterio killer
30 giu
In questi giorni, Andrea Ferrante dell’Associazione Italiana Agricoltura Biologica – AIAB – e menbro del Comitato Italiano Sovranità Alimentare – CISA, in merito al caso del “batterio killer” ferma: “ la questione vera su cui dobbiamo interrogarci è come sia possibile un’evoluzione dell’Escherichia coli in forme così virulente”, soffermando l’attenzione sull’ “abuso di antibiotici nella terapia umana e nella zootecnia intensiva”. In un articlo di Bioagricultura Notizie Anno IX Num. 21 del17 Giugno 2011 – relativo all’E.coli, si spiega bene che la causa dell’infezione non è il metodo di coltivazione degli alimenti ma di allevamento degli animali. Su Agri-business – I semi della distruzione, si scrive: “Agli inizi degli anni ’90, la dott.ssa Miller, responsabile dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (FDA), senza fornire alcuna spiegazione, aumento’ di 100 volte i livelli di tolleranza riguardo al tasso di antibiotici che gli allevatori potevano somministrare alle mucche da latte; cosa che si rivelò una grossa occasione di affari per la Monsanto, la quale poteva sfruttare appieno il suo ormone rBGH.” Ma, chi è Margaret Miller ? “La responsabile delle ricerche della Monsanto che assunse un ruolo chiave all’interno dell’Agenzia, in qualità di vicedirettore per la sicurezza alimentare umana” quando prese queste decisioni. In mille modi le multinazionali dell’economia neoliberista, ci propinano i loro veleni in nome del profitto. Qui di seguito un messaggio per i consumatori e per gli agricoltori che vorrebbero poter scegliere. Continua >
Cibo: dal locale al globale e ritorno
28 mar
Un futuro senza cibo a sufficienza? E quale cibo per il futuro? C’è abbastanza cibo per nutrire il pianeta?
Questi sono alcuni degli interrogativi portati all’attenzione internazionale della FAO dalla Società Civile. La produzione alimentare globale, negli ultimi anni, risulta essere aumentata; come mai allora un sesto della popolazione mondiale versa ancora in uno stato di indigenza cronica, di fame? Il primo degli Obiettivi del Millennio puntava a dimezzare la fame e la povertà estrema entro il 2015, già di per sé limitativo a detta di ampi settori della società civile internazionale, sembra in questo primo scorcio del 2011 difficilmente realizzabile. Quello al cibo dovrebbe configurare, tuttavia, tra i diritti fondamentali inalienabili per ogni persona umana, al di là di qualsiasi retorica. Le stime della FAO, realtivamente a quel miliardo e più di esseri umani che soffrono la fame nel mondo, inicano come le cause non siano da imputare ad una scarsa disponibilità di derrate alimentar: attualmente ci sarebbe infatti produzione alimentare sufficiente a sfamare 9 miliardi di persone. Il punto è, allora, capire come eliminare le sperequazioni, capire come agire per combattere una ingiusta allocazione delle risorse che comporta la compresenza, a livello mondiale ma anche all’interno di molti Paesi, di denutrizione, malnutrizione e malattie correlate all’obesità . La risposta che da più parti si leva, è basata sulla necessità di proteggere e rafforzare la piccola agricoltura, che rischia di soccombere definitivamente all’agricoltura intensiva industriale, oltre che ai fenomeni di dumping (commercio sleale) e razia di terre tuttora in corso. Continua >
Difesa attiva del territorio: no OGM in Veneto
21 mar
Da Sempre la Società Civile si oppone alla diffusione degli OGM, oggi anche il governo locale del Veneto sembra aver recepito il messaggio: a VENEZIA è stata presentata la proposta regionale per vietare le coltivazioni geneticamente modificate. Questa volta non si tratta dei “soliti” ambientalisti ma di esponenti della Lega che hanno lanciato la legge anti-Og. Nasce quindi in Veneto il primo marchio “Ogm free”, frutto del progetto di legge elaborato dalla Lega Nord in consiglio regionale. Primo firmatario dell’iniziativa il consigliere regionale Nicola Finco, vicentino, per una legge regionale che vedrà il Veneto, seconda regione dopo le Marche (e Bolzano), vietare le coltivazioni geneticamente modificate sul territorio. La ratio della norma, la cui regolamentazione è demandata alle Regioni, è stata illustrata da Finco: al primo posto la salute dei veneti. Non è ancora stato scientificamente acclarato se le produzioni Ogm siano dannose per l’organismo umano, ma in attesa di saperne di più il Veneto mette le mani avanti. Ma il problemi collegati alla salute, in realtà ben evidenziato da molteplici studi rigorosi, per chi della problematica OGM si occupa da tempo, sono quasi secondari rispetto ad altri che analizzeremo qui di seguito. Ad ogni modo, con questa legge, per tutelare i coltivatori che adotteranno le prescrizioni “no ogm”, la Regione propone un contrassegno regionale “Ogm-free”, logo che verrà apposto ai prodotti come ulteriore garanzia per chi consuma per chi coltiva e per chi vende. Continua >
Sovranità alimentare a rischio
21 feb
Non molto tempo fa abbiamo pubblicato su questo sito un articolo realtivo alla politica di espansione degli OGM. Oggi, mentre Greenpeace Italia lancia la notizia “Allarme olio ogm in Puglia”, nessuno ci racconta quanto sta passando, con risvolti purtroppo più ampi e generalizzati, in Europa e quindi anche in Italia, tutto ben legalizzato: “la legge sull’etichetta di origine bocciata clamorosamente da due commissari europei”. Le varie notizie che siamo riusciti a raccogliere rilevano il fatto che assistiamo all’ennesimo teatrino della “politica di provincia italiana”, che ha approvato all’unanimità una legge nazionale in palese contrasto con i principi europei; in realtà i cittadini italiani sono stati illusi dai politici nazionali e dalla stampa compiacente, con una serie di falsità . Ma chi ha deciso i “principi europei” ? Non certo i cittadini/consumatori. Risulta poco chiaro perchè le “regole europee” non permettano a tutti gli stati membri di legiferare in modo più restrittivo, quindi più vicino ai consumatori su un argomento importante semplicemente per il normale buon senso: leggendo un’etichetta si deve sapere l’origine degli alimenti. Se le regole europee decidono diversamente vanno cambiate. I nostri politici non hanno ancora capito che la battaglia per la salute degli italiani passa per l’Europa, visto che è a Bruxelles che si decide, nel bene e nel male, il destino di tutti. Lasciare un ruolo così importante nelle mani di persone incapaci di intervenire per impreparazione, menefreghismo o altro, è una condanna non scritta per tutti noi in tutti i settori della vita sociale ed economica. Continua >
Difesa attiva del territorio: arginare l’espansione degli OGM
3 gen
L’agricoltura contadina, i movimenti rurali, le associazioni di agricoltori, e la Società Civile in genere, si battono in nome della Sovranità alimentare, per la conservazione della biodiversità e in essa, attraverso l’alimentazione, la cura della salute umana e dell’ambiente. Le innumerevoli battaglie, combattute con le armi del pacifismo in ogni angolo del mondo, a volte riescono ad arrivare al buon senso degli amministratori locali, così che, il 24 Novembre 2010 in Germania la Corte costituzionale ha riaffermato la validità delle “regole stringenti” sugli Ogm (Fonte: Ufficio stampa Corte costituzionale): l’obbligo per chi contamina coltivazioni tradizionali o biologiche di risarcire i propri vicini, nonché quello di iscrivere le coltivazioni geneticamente modificate sperimentali in un registro di pubblico accesso che ne consenta il costante e trasparente monitoraggio. Continua >




