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Quali sono i tre effetti principali delle monete che si basano sull’interesse?
23 giu
L’euro è una “moneta debito a circolo frozoso gravata da interesse… Fino al sedicesimo secolo, la Civiltà Occidentale ha proibito la pratica di addebitare un interesse sul denaro in base a motivazioni di carattere morale e legale. Nel nostro sistema monetario moderno, tuttavia, il denaro viene creato dalle bacche attraverso i prestiti che concedono con l’interesse. Anche se le implicazioni complete dei prestiti che creano il nostro denaro vengono comprese di rado, i loro effetti sulla società sono pervasivi e molto forti. Ci sono tre conseguenze generate dall’applicazione dell’interesse quale caratteristica insita nel nostro sistema monetario:
(1) incoraggia la competizione sistematica tra i partecipanti del sistema;
(2) impone il bisogno continuo di crescita economica;
(3) concentra la ricchezza trasferendo il denaro da una vasta maggioranza ad una piccola minoranza.
Incoraggiamento della Competizione – Quando una banca crea del denaro consentendovene l’accesso, diciamo, attraverso un mutuo di $100,000, essa crea solo il capitale principale e lo accredita sul vostro conto. Tuttavia, essa si aspetta un ritorno di circa $200,000 entro i successivi 20 anni. La banca non crea l’interesse; essa richiede che voi guadagnate i secondi $100,000 attraverso le interazioni con gli altri. Perciò, come viene ripagato un prestito il cui interesse non viene mai creato? Essenzialmente, per ripagare l’interesse su un prestito, deve essere usato il capitale principale di qualcun’altra.
In altre parole, il congegno usato per generare la scarsità di denaro necessaria per far funzionare il sistema monetario fondato sul debito è la non-creazione del denaro necessario per pagare l’interesse. Questo meccanismo forza le persone a competere con tutti gli altri per del denaro che non è mai stato creato, e se non dovessero avere successo vengono penalizzati con la bancarotta. La Storia dell’Undicesimo Turno illustra in che modo l’interesse si sia intrufolato nella fabbrica del nostro sistema monetario e come stimoli la competizione tra utenti. Continua >
Banche e Monete: paradiso per pochi, inferno per molti
6 set
I rimedi ai problemi finanziari proposti oggi dalle parti sociali e dai partiti sono meri palliativi, inutili, perche’ servono solo a tirare avanti per un pò senza risolvere i problemi di base. La manovra governativa, anche la seconda, è iniqua e recessiva, sbilanciata sul lato delle entrate, e ha mobilitato resistenze insuperabili nel paese. Ora il governo, dopo che l’UE l’ha approvata, se la rimangia e ne fa un’altra, non migliore, ma semplicemente congegnata in modo da evitare che si coalizzi un’efficace resistenza, sia civile, che interna alla partitocrazia, la quale vuole conservare i suoi canali di spesa. Proprio in questa giornata si svolge in tutta italia uno “sciopero” per protestare contro la manovra finanziaria. Il problema è che le soluzioni proposte da ogni parte “girano attorno al problema” senza andare al nocciolo della questione. Non basta qualche sciopero, serve una rivoluzione pacifica permanete, attuata con strumenti concreti in grado di cambiare la situazione, di rendere l’attuale sistema economico obsoleto. Il denaro è al centro della nostra esistenza ed a causa sua abbiamo abbandonato i ritmi naturali del vivere in armonia con il tutto, siamo diventati suoi schiavi inconsapevoli. I cambiamenti che stiamo affrontando sia come persone che come comunità ci richiedono un grado maggiore di responsabilità, intesa nel senso etimologico di abilità nel dare risposte alle nuove forti sollecitazioni. Tra le varie cose che stanno emergendo alla luce c’è anche la verità sul denaro come mezzo per detenere il potere sulle masse. Il meccanismo è semplicissimo: il primo passo è indebitare lo Stato attraverso accordi segreti e collusioni politiche. Qui di seguito un documento che cerca di speigare nella maneira più semplice il “nocciolo del problema”, la “radice dei problemi economici”; la consapevolezza è il primo passo verso il mutamento: il recupero del valore del Signoraggio assieme alla creazione del denaro dal nulla da parte dello Stato (Sovranità monetaria), e non di aziende private, renderebbe superflua la tassazione dei cittadini. Continua >
L’antidoto alla crisi economica siamo noi
11 apr
In che modo l’economia locale si rapporta con l’economia globale? Per avere un corretto approccio alla problematica dovremmo pensare all’economia come ad un organismo, l’economia globale, composto da piccole cellule che corrispondono alle economie locali. La piccola cellula dovrebbe rispecchiare in piccolo quello che avviene in grande. In un organismo in salute ogni parte di esso dovrebbe essere forte e quindi aiutare l’intero organismo. Le nostre economie locali però, specialmente nell’ultimo grande ciclo economico partito nel dopoguerra, si sono progressivamente disgregate a causa di interventi esterni che hanno compromesso la loro funzionalità . Il continuo drenaggio di ricchezza operato dalla grande distribuzione e dal sistema bancario, che attraggono ingenti risorse senza reinvestirle sul territorio, ha portato ad avere economie locali, le cellule, sempre più malate e dipendenti dando luogo ad un organismo, l’economia globale, anch’esso ormai malato e debole. Il lavoro da intraprendere è ridare stabilità e vigore ad ogni singola cellula per risanare l’intero organismo. Ma ogni cellula è il risultato complesso di tanti piccoli organismi, gli organuli cellulari, che nel loro iniseme la fanno funzionare, produrre. Il nucleo potrebbe essere rappresentato dalle Amministrazioni Locali, i Comuni; i mitocondri, fonti di energia, potrebbero essere rappresentati dal sistema locale di produzione di beni e servizi e via dicendo. Le singole persone fanno parte di queste cellule e dell’organismo nel suo complesso, purtroppo la disgregazione sociale, la competitività e l’individualismo hanno reso le persone, in molti casi, dissociate dal contesto nel quale vivono, attente solo a sviluppare se stesse, così ognuno di noi, con i propri stili di vita non in armonia con l’organismo, può finire per rappresentare una specie di piccolo cancro per la cellula nella quale sono inserite e più in generale per l’intero organismo: l’ambiente, la società , l’economia. Per risanare l’economia, a partire dal locale, dobbiamo ripartire da noi stessi e da ciò che ci circonda, aprirci alla condivisione e rifiutare l’isolamento individualista. Continua >
Il neocolonialismo economico
2 apr
Contrariamente al credere comune, non esiste un “modello unico” nell’economia. Contrariamente alla credenza popolare, le finanze mondiali sono controllate da ‘banche centrali’ possedute da privati, mascherate da banche del governo federale (USA), centrali dell’unione (Europa) o nazionali (Italia) in quasi tutti i paesi del mondo. Ma non tutte le banche del mondo funzionano allo stesso modo. Mentre i grandi istituti finanziari occidentali traballano per la crisi che si sta verificando, un altro settore finanziario sta acquistando spessore: il sistema bancario islamico. I sostenitori dell’antica pratica, basata sulla guida della sharia che proibisce gli interessi e fare affari coi debiti, stanno promuovendo la finanza islamica come cura contro il collasso finanziario globale. Le banche islamiche stanno prendendo sempre più spazio nel panorama economico globale perché non esigono gli interessi e (in particolar modo durante questa catastrofe economica) perché sono piu’ stabili delle banche occidentali. Nel sistema bancario islamico il finanziatore deve dividire i rischi con il beneficiario e quindi il correntista é trattato piuttosto come azionista e guadagna una parte degli introiti. Le offerte finanziarie assomigliano a leasing con diritto di riscatto, piani di accantonamento, contratti di compravendita in comune, o a vere partnership. La finanza islamica evita anche altre pratiche proibite. I banchieri che osservano la Shariah non possono ricevere o fornire fondi che abbiano a che fare con alcol, gioco, pornografia, tabacco, armi o maiali. I sostenitori delle banche islamiche dicono che questi sono limiti che un investitore con coscienza sociale può sostenere, musulmano o no. Un altro fattore d’interesse consiste nella proibizione degli interessi, che proviene dalla proibizione dell’usura da parte del Corano. Questa è una visione che ha una lunga tradizione storica e religiosa. Gli interessi sono ripetutamente condannati nella Bibbia. Aristotele li denunciò, i romani li limitarono, e la prima chiesa cristiana li proibiva. Continua >
Dal denaro al donare 5: ArcipelagoSCEC, la Solidarietà ChE Cammina
22 feb
Ecco cominciare il tratto finale del nostro percorso, con le precedenti pubblicazioni “dal denaro al donare“, ci auguriamo di aver sufficientemente preparato il terreno affinché dalla descrizione del progetto di ArcipelagoSCEC e, nelle successive pubblicazioni, l’unione di Naturalmente Verona ““ ArcipelagoSCEC, emerga con chiarezza la natura delle proposte e la diversità rispetto al contesto socioeconomico di cui abbiamo tentato di mostrare alcuni aspetti salienti, nonché la sostanziale differenza con le attuali Reti di Economia Solidale (DES) che spesso non considerano ancora questa realtà quale facente parte di “un altro mondo possibile”. In effetti ArcipelagoSCEC e lo stesso strumento dei Buoni Locali di Solidarietà , lo SCEC, sono così innovativi da “sorprendere” gli stessi innovatori dell’Economia Solidale più datata. Quindi, per fare la sua conoscenza cominceremo con un sintetico racconto della sua carta d’identità ; quando, dove, come è nato, dove risiede attualmente, quanto lunga è la fila dei suoi iscritti e in che modo si mantiene vivo e operativo. Tutti i dati che presenteremo nel corso di questa pubblicazione sono accessibili gratuitamente sul sito nazionale dell’associazione: www.arcipelagoSCEC.org Continua >
Dal denaro al donare 2: paradigmi economici
31 gen
Partiamo dalla sintesi della pubblicazione precedente “Dal denaro al donare“.
L’economia sostanziale è quel processo concreto attraverso il quale ogni civiltà , dalla più semplice alla più articolata, ha soddisfatto i propri bisogni materiali. L’economia formale, è una disciplina comparsa nel XVIII secolo, che studia il modo migliore di allocare mezzi dati come insufficienti in vista di fini (bisogni) dati come illimitati. Nella vita concreta di tutti i giorni, l’accezione formale non può in alcun modo sostituire quella sostanziale; l’importanza di ciò emerge osservando quali conseguenze derivino dal fondere le due accezioni di economico in un’unica parola, ad esempio, arrivare ad avere “valori economici di carta” che superano una enormità di volte tutto il valore reale del prodotto interno lordo (PIL) del Mondo intero. L’organizzazione economica in forma di mercato, fa riferimento a una situazione di necessità di scelta derivante dalla relativa scarsità del mezzo universalmente utilizzato: il denaro, quindi, nel sistema economico di mercato, quello odierno, la questione si sposta da un problema di scarsità di risorse a un problema di scarsità di mezzi. Nel progetto di Naturalmente Verona ““ Arcipelago SCEC, lo SCEC è un mezzo e il senso che si attribuisce all’economia è: l’economia dovrebbe esistere solo per garantire a tutte le persone ciò di cui hanno bisogno, rispettando in questo l’ambiente e i diritti delle generazioni future. Continua >






