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Cancun: ignorati i popoli, vince il mercato
17 dic
Se il pianeta ha la febbre a Cancun non è stata curata, anzi. Nulla di vincolante è stato deciso nell’accordo uscito all’alba di ieri, nonostante l’enfasi data dai governi riuniti e dalla stampa al testo conclusivo emerso dalle due settimane di lavori. Cancun conferma sostanzialmente il consolidamento della logica emersa a Copenaghen, ampliando i meccanismi attraverso cui la gestione della crisi ambientale e climatica passa attraverso la finanziarizzazione e nuove speculazioni economiche. Continua >
Definire il Buon Mercato
15 lug
Nel pensare ad un buon mercato è necessario cercare gli elementi di discontinuità riscontrabili fra il modello dominante e un modo diverso di fare economia, nuove chiavi di lettura, ne elenchiamo qui di seguito alcune:
Partecipazione economica: da tempo si è perso il concetto di capacità di partecipare alla produzione, bisogna ripristinare l’idea delle aziende autogestite sia in termini di lavoro che di decisioni e controllo della produzione.
Partecipazione Politica: ci si deve riappropriare del “fare politica” in modo tale da far si chetorni ad essere l’economia al servizio della politica e delle comunità e non il contrario.
Autodeterminazione o Sovranità : sono fondamentali ai singoli quale garanzia di aumento dell’empowermwnt (tradotto dall’inglese: la capacità di… l’aumento delle opportunità e possibilità …) e per dare spazio e respiro alle esperienze più innovative che partono dalla base della popolazione come ad esempio i Gruppi di Acquisto Solidale, la difesa attiva del territorio, le monete locali.
Territorio: da intendere in modo nuovo, sulla prospettiva dei diritti delle generazioni future e come sistema socio-economico complesso che utilizza l’ambiente per produrre e viverci.
Reti e Strategie di Rete: come nuovi orrizzonti per la stipulazione di nuovi patti sociali, nuovimeccanismi di rapporto produttore – consumatore, urbano – rurale, comunità – istituzioni che si concretizzano sul territorio; è necessario recuperare la capacità di “fare rete”, in grado di fare economia, politica ed una nuova proposta culturale.
Beni Comuni: non solo risorse naturali e territoriali ma un’intima connessione nella relazione tra questi e i saperi, le conoscenze e il linguaggio, ad es. la Costituzione taliana è un bene prezioso, l’acqua e il cibo non sono una merce ma un diritto.
Senso Critico: sinonimo di buon senso, un esempio di ciò è il consumo critico, i bilanci di giustizia, l’uso di energia rinnovabile.
Esperienze acquisite: tutte le esperienze virtuose sono da capitalizzare, da divulgare e passare alle generazioni future in una “continuità delle esperienze”
Simbologia: la componente simbolica è importantissima nelo vivere quotidiano e nella ricerca di una propria identità , come singoli e collettiva; risulta necessario decolonizzarela simbologia imposta dal “marketing della pubblicità ” e introdurre una nuova simbologia. In tutto questo assumono particolare importanza i “marchi di qualità ” es. Commercio Equo e Solidale, Banca Etica, reti e Distrretti di Economia Solidale, Solidarietà ChE Cammina ecc.
Il lavoro: il lavoro è la base della ricchezza vera, concreta, al qualità della vita lavorativa è alla base della nostra esistenza ed emancipazione, ciò da cui si deve partire per rilanciare le innovative esperienze dell’Economia Solidale che pone nello scambio di mercato una compresenza necessaria di principi condivisi.
Reciprocità : sia nella ridistribuzione della ricchezza prodotta da un teritorio sia per la ripoliticizzazione dell’economia.


