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Nuove forme di impegno del cittadino-consumatore
28 apr
Lentamente le innovazioni dell’Economia Solidale si diffondono, sempre di più l’interesse di studiosi e di politici virtuosi si focalizzano sulle proposte della Società Civile Organizzata; ciò è di buon auspicio per molti progetti che Naturalmente Verona ““ ArcipelagoSCEC stanno portando avanti, in primis il progetto Agroalimentare nella provincia di Verona. In agosto, dal 22 al 25, si terrà a Creta il convegno della Società Europea di Sociologia Rurale (http://esrs2011.maich.gr/): “Inequality and Diversity in European Rural Areas”. Un gruppo di lavoro internazionale, dal titolo: “Nuove forme di impegno del cittadino-consumatore nei network alimentari: diversità , meccanismi e prospettive“, ha iniziato a ricercare informazioni anche in Italia. In estrema sintesi, l’idea del gruppo è di focalizzare sulle iniziative attivate dai cittadini-consumatori attorno alla produzione-distribuzione-consumo di cibo e al potenziale innovativo che esse hanno nel favorire più generali processi di cambiamento dell’economia, delle politiche pubbliche, della cultura. Hanno pensato questo gruppo di lavoro come un momento di confronto e di riflessione che possa coinvolgere sia ricercatori che attivisti e in generale persone direttamente impegnate nella gestione concreta di queste iniziative, e quindi portatori di esperienza diretta. Questa può essere un’ulteriore opportunità per far conoscere un po’ più ‘direttamente’ quello che si sta costruendo sul nostro territorio e per mettersi in relazione con altri che in altre realtà stanno vivendo esperienze simili. Sia sul piano della ricerca che su quello dell’azione, i contributi possono essere vari, dalla testimonianza ragionata su processi e iniziative a riflessioni più approfondite; attraverso presentazioni di power point o di documenti più elaborati. Continua >
Economia Solidale: alcune colonne
26 apr
Pubblichiamo su questo sito la Bozza del Documento del 22 aprile 2011 del Tavolo nazionale delle Reti di Economia Solidale ““ Tavolo RES con l’obiettivo di condividere con quante più persone possibili un percorso socio-culturale, troppo spesso relegato agli “addetti ai lavori”. Questo documento intende portare un contributo per il programmato convegno Gas-Des 2011 de L’Aquila da parte del Tavolo RES, che in Italia promuove, sostiene e raccoglie le esperienze dei distretti di economia solidale (Des, vedi www.retecosol.org). In particolare, rispetto al tema del convegno che si occupa di analizzare come l’economia solidale possa fornire risposte durature di fronte alla crisi, qui cerchiamo di sintetizzare le caratteristiche del modello dell’economia solidale per come si sta sviluppando. Non si tratta di un modello teorico, ma di caratteristiche comuni ricavate dalle diverse pratiche di economia solidale già attive. Per la descrizione di alcune di queste pratiche si può far riferimento a “Il capitale delle relazioni”, pubblicato da Altreconomia e curato dal Tavolo RES. Le caratteristiche riportate qui sotto sono ritenute fondanti per descrivere le pratiche di economia solidale come le conosciamo oggi in Italia. Se non sono seguite, almeno come prospettiva, si tratta di esperienze che faremmo fatica a riconoscere come economia solidale. Questo non significa che tutte le esperienze di economia solidale presentino in modo esplicito tutte le caratteristiche indicate, ma ne presentano almeno una buona parte e comunque non si muovono nella direzione opposta. Lo scopo di evidenziare quali sono queste caratteristiche fondanti è quello di fornire indicazioni per la progettazione o l’analisi di attività in corso o proposte.
Per questo loro carattere di fondazione, queste caratteristiche possono essere considerate come delle colonne portanti, senza di esse il sistema vacilla. Qui di seguito presentiamo queste caratteristiche attraverso alcuni esempi ricavati dal mondo dei Gas e dei Des a causa del contesto in cui viene portato questo contributo. Altri esempi si possono trarre dagli altri campi in cui opera l’economia solidale. Continua >
Cibo e prevenzione: ruolo delle produzioni locali di qualità
11 mar
Naturalmente Verona ““ ArcipleagoSCEC, assime a tante realtà della Società Civile Veronese, nel Dicembre del 2010 si sono riunite per discutere la proposta attuativa di rilanciare il comparto Agroalimentare delle produzioni di qualità veronesi: il “Progetto Agroalimentare“. Si tratta di un progetto ampio e articolato, dato dall’insieme di vari progetti rappresentati diverse fasi del progetto globale; dopo la prima fase di confronto ed elaborazione delle idee, ha ha mosso i suoi primi passi la seconda fase con il progetto “Il Paniere della salute”. Questo progetto ha lo scopo di permettere ai cittadini di fare prevenzione nei confronti delle malattie cronico degenerative di lunga genesi (obesità , diabete, sindrome metabolica, malattie cardio-circolatorie, tumori, Alzheimer, Parkinson), attraverso un’opportuna alimentazione, attuata con cibi provenienti da produzioni biologiche, sostenibili e tradizionali, prevalentemente realizzate nel territorio di afferenza. Questa fase del progetto Agroalimentare ha la mission di creare un sistema territoriale integrato di qualità e salute che parta dal produttore di alimenti e arrivi a fare informazione scientifico-culturale presso il consumatore, mettendo al centro di tutta la filiera la salute del cittadino. Il punto di forza di questa fase del progetto è dato da un sostegno scientifico interdisciplinare mai applicato sistematicamente alla filiera agro-alimentare, basato su strumenti e processi ad altissimo contenuto tecnologico e d’innovazione. Qui di seguito pubblichiamo il cotributo di Daniele Degl’Innocenti dell’Università di Medicina di Verona e Andrea Tronchin di Naturalmente Verona per la realizzazione di un sistema distributivo e produttivo territoriale di Agricoltura Contadina, per la prevenzione delle malattie cronico degenerative mediante l’alimentazione: “Il Paniere della salute”. Continua >
Un altro mondo possibile da 10 miliardi di euro
8 mar
Economia biologica, solidale, etica, ecosostenibile: in Italia un mercato da 10 miliardi di euro.
Nel Rapporto Italia 2010, l’Eurispes ha stimato il consumo di energia rinnovabile e di prodotti dell’agricoltura biologica, del commercio equo e solidale e della finanza etica, in circa 810 miliardi di euro nel mondo, 122 miliardi in Europa e 10 miliardi in Italia, con un’incidenza sul consumo mondiale ed europeo, rispettivamente dell’1,2% e dell’8,2%. In particolare, per ciò che concerne i settori strettamente connessi alla Green Economy, e in particolare l’agricoltura biologica, nel 22° Rapporto Eurispes si legge che l’Italia è stata a lungo il primo Paese in Europa per superficie agricola destinata alla produzione biologica, la cui estensione, contrattasi tra il 2001 e il 2004, è tornata a crescere tra il 2005 e il 2007, attestandosi su valori superiori a un milione di ettari. Nel 2007, il contributo dell’Italia sul totale della superficie agricola europea destinata a prodotti biologici è stato del 15,1%, davanti a Spagna (13,0%), Germania (11,3%) e Gran Bretagna (8,7%). Rispetto al valore delle vendite di prodotti biologici, l’Italia si posiziona al quarto posto nella classifica dei Paesi europei, con vendite di prodotti biologici per 1,87 miliardi di (10,2% delle vendite a livello europeo e il 5,5% a livello globale). L’Italia detiene invece il primato per numero di operatori, nel 2007 oltre 50 mila tra agricoltori, esportatori, importatori e trasformatori di prodotti agricoli. Continua >
I Locali della Decrescita Felice
19 gen
Le motivazioni ideali che portano il Movimento Decrescita Felice a proporre una sempre maggiore diffusione di stili di vita fondati sulla riduzione degli sprechi, dei rifiuti e dell’impronta ecologica, sull’uso intelligente delle risorse, sulla sobrietà e sullo sviluppo delle tecnologie che accrescono l’efficienza energetica, sono fondanti e rappresentano le idee base del progetto. La sensibilità diffusa e la nascita in tutto il mondo delle certificazioni di eco compatibilità ambientale, e il successo che stanno riscuotendo le iniziative nazionali ed internazionali che certificano l’eco sostenibilità dell’esercizio, in termini di maggiore conoscenza dei locali e d’incremento della loro frequentazione, è sicuramente un segnale positivo ed incoraggiante sia perchè indica una nuova sensibilità , che per le motivazioni e le soddisfazioni che i locali stessi ne possono trarre. Continua >
Difesa dell’alimentazione: la fliera corta del pane
27 dic
Dal numero di dicembre 2010 di
Verona In.
L’ultima frontiera dell’economia solidale scaligera riguarda la messa a punto di una filiera del tutto autoctona per l’alimento quotidiano per eccellenza: il pane. Che lo scambio commerciale tenda al mutismo lo comprendiamo ogni volta che abbiamo a che fare con un distributore automatico oppure quando in un negozio paghiamo con la carta di credito: i prezzi sono dati dal cartellino; i margini di contrattazione assai limitati o inesistenti; la transazione di solito si risolve con un gesto e un cerimoniale piuttosto scarno. Sembra interessare poco chi abbia prodotto il bene che viene acquistato e come sia stato prodotto. All’infuori del prezzo, tutte le altre informazioni restano sullo sfondo. Continua >
I primi pilastri del progetto Agroalimentare
16 dic
Presso la sezione di Anatomia dell’Università di Medicina si è svolto ieri il primo incontro operativo del Progetto di rilancio del comparto Agroalimentare locale.
Molti i dubbi e le perplessità per un progetto che alcuni vedono come “mastodontico”, c’è anche chi ha affermato che “è fuori dalla realtà ”. In realtà , si tratta di un progetto molto articolato e, visto nel suo insieme, da semplicemente una prospettiva, l’orizzonte verso il quale tendere, rimane sostanzialmente un progetto, tutto da costruire, mattone dopo mattone. Ieri abbiamo gettato una prima base concreta, i primi pilastri. Continua >
Parte il Progetto Agroalimentare locale
4 dic
Verona, 4 Dicembre 2010
Oggetto: Proposta costituzione Tavolo di Lavoro per progetto integrato agroalimentare locale.
Conseguentemente all’incontro del 12 Novembre scorso svoltosi a Povegliano Veronese su “Prodotti di qualità e piccola distribuzione organizzata”, preso atto dell’adesione, interesse e risultati positivi (http://www.naturalmenteverona.org/verso-il-rilancio-dellagroalimentare-veronese/ ) vi scriviamo in merito al progetto di rilancio del sistema agroalimentare locale, mirante all’organizzazione di domanda, offerta, trasformazione e distribuzione di alimenti di qualità con certificazione locale. L’obiettivo è creare un sistema socio-economico articolato, in grado di fare economia reale e “difendere” nel contempo il territorio, resistendo alle speculazioni e rispondendo alle esigenze della popolazione. Serve quindi un sistema che sappia: essere competitivo, creare occupazione, ridurre l’impronta ecologica del sistema attraverso la riorganizzazione delle filiere produttive. A tutto questo si può e si deve necessariamente associare una proposta informativa e formativa forte, non solo per apprendere l’uso di nuovi strumenti e sistemi ma anche per diffondere una nuova mentalità socio-economica, dove l’interesse più alto è il Bene Comune e la salute come investimento. Continua >
Filiera corta del Pane a Verona: germoglierà il “Senatore Cappelli”
25 nov
Da tempo i GAS veronesi si sono attivati per recuperare, con una varietà antica di grano, il “Senatore Cappelli”, la propria filiera del PANE. Pochi giorni fa è stata fatta la semina.
Nella foto vedete il momento dell’aratura del pezzo di terra su cui è sta fatta la semina, Albano è riuscito a trovare il momento per lavorare la terra e poi seminare nonostante il tempo irrequieto.
La semente ci è stata ceduta dagli amici della cooperativa IRIS (http://www.irisbio.com/) che produce la pasta per numerosi GAS veronesi.
Comunicazione dell’InterGAS del Distretto di Economia Solidale di Verona – Associazione El Sélese.
Clima, economia, filiere corte: siamo sulla strada giusta
23 nov
Un pò in tutta Italia la Società Civile Organizzata dibatte su gli stessi temi; le proposte innovative sorgono spontaneamente qui e là e sono accomunate da una stessa visione globale, il sistema economico dominante, quello neoliberista del consumismo, sta consumando la società , l’economia, l’ambiente. Sembra impossibile cambiare lo stato delle cose, in realtà le proposte sono tante (vedere di seguito) e necessitano di un processo culturale, informativo e formativo. Uscire dalla crisi multipla (socio-politica, economica ed ambientale) non è impossibile: ogni singolo cittadino (produttore o consumatore che sia) si sente impotente, ma tanti singoli cittadini, sulla base di una piattaforma comune, possono fare una “massa critica” in grado di spostare l’ago della bilancia e cambiare la realtà .
Un altro mondo è già realtà !

![foto-gruppo-cerveteri-300x200[1] width=](http://www.naturalmenteverona.org/blog/wp-content/uploads/foto-gruppo-cerveteri-300x2001.jpg)








