Post con tag energie rinnovabili
Coltiviamo insieme l’Autonomia Energetica
8 ott
La Rete di Economia Solidale Naturalmente Verona – Arcipelago SCEC collabora da tempo ad un progetto mirato allo sviluppo locale dell’autonomia energetica promosso dall’Onlus Energoclub. Oltre ad incentivare, grazie alla strategia degli acquisti collettivi, l’autoproduzione di energia, il progetto mira oggi a sviluppare anche il risparmio energetico. Qui di seguito l’invito ai prossimi incontri organizzati congiuntamente con Energoclub onlus relativi a: Gruppi di Acquisto Fotovoltaico, Gruppi di Acquisto Acqua Calda Sanitaria, Gruppi di Aquisto Pompe di Calore per il Riscaldamento, Gruppi di Acquisto di Piani di Cottura a Induzione, Gruppi di Acquisto per l’Efficienza Energetica, Gruppi di Acquisto per Veicoli Elettrici. Da sempre l’unione fa la forza e… Un altro Mondo è possibile!
l’Associazione Energoclub onlus è felice di darvi il benvenuto con la nuova campagna soleinrete per raggiungere insieme l’autonomia energetica al 100%. Gli impianti realizzati sul territorio di Verona sono ormai più di quaranta e dodici sono i patrocini dei Comuni che hanno apprezzato il nostro lavoro. Come lo scorso anno si parlerà di come produrre l’energia dal fotovoltaico ma anche e soprattutto come risparmiare e portare le nostre bollette a 0. Le serate di questo primo lotto sono divise per temi, per chi ha ancora da fare il fotovoltaico, per chi lo ha già fatto e per tutti coloro che vogliono sapere di più sull’energia e il risparmio, in allegato troverete il volantino con tutte le date. La prima serata sarà: MARTEDì 9 OTTOBRE ORE 20:45 PRESSO IL MONASTERO DEL BENE COMUNE DI SEZANO, VIA MEZZOMONTE 28 IN LOCALITA’ SEZANO
La partecipazione alla serata è libera e gratuita, se desiderate un preventivo non impegnativo per la vostra casa potete iscrivervi attraverso il sito compilando il modulo d’adesione. Continua >
SOS Rinnovabili
5 giu
Nuovi ostacoli per la Sovranità Energetica
26 apr
Il ministro Passera si sta preparando a dare un colpo mortale agli incentivi per le energie rinnovaili adducendo la scusa del prezzo troppo alto dell’energia; il governo ha inviato alla Conferenza Unificata il testo del 5° conto energia, se la conferenza dovesse far passare il testo tale e quale sarebbe un problema serio, per tutto quello che grazie agli incentivi destinati agli impianti fotovoltaici si è messo in moto e quindi anche per il progetto Gruppi di Acquisto Fotovoltaico – GAF – promosso da Naturalmente Verona – Arcipelago SCEC. Crediamo che la conferenza non possa permettersi di avvallare questo testo, anche piccole modifiche potrebbero essere determinanti per alleggerire il problema e permettere a noi e a tutte le aziende del settore di continuare le attività dando il tempo per una ristrutturazione interna sulla base dei nuovi scenari. Partendo da questi presupposti vorremmo far luce su COME MUOVERSI in questo particolare momento di incertezza generale per coloro che hanno dimostrato interesse alle proposte del GAF. Il consiglio più sensato che si può dare a chi vuole tentare di sfruttare gli attuali incentivi è di fare immediatamente la richiesta di allacciamento alla rete elettrica generale, in modo da essere pronti a partire nel caso in cui l’avvio del nuovo conto energia fosse posticipato anche solo al 1° agosto (a maggior ragione se il tutto slittasse a settembre); una volta ricevuta la risposta da Enel Distribuzione, chi ha presentato domanda ed ottenuto il benestare sarà libero di firmare il contratto con l’installatore avendo la certezza di rientrare nel IV Conto Energia e quindi usufruire degli attuali incentivi. E’ un piccolo azzardo che potrebbe essere molto ben remunerato, a fronte di una possibile perdita limitata ai 121€ di richiesta. Appena il quadro del nuovo conto energia si sarà chiarito definitivamente (è ancora troppo presto) cercheremo di capire e rendere pubblici i vantaggi economici che la famiglia media potrà avere da questo nuovo conto energia. In ogni caso ci stiamo muovendo per diversificare la nostra offerta affiancare al fotovoltaico altre proposte di investimento collettivo, già previste dal progetto e in particolare per quanto riguarda l’efficienza e il risparmio energetico delle case. Continua >
Risorse naturali ed energie rinnovabili disastro o opportunità?
1 mar
Il capitalismo finanziario mostra una straordinaria razionalità nell’estrarre valore da ogni cosa, non tenendo mai conto delle conseguenze che il lavoro prodotto dall’uomo ha sulla salute e il reintegro delle risorse naturali. In questo senso dimostra un’assoluta irrazionalità. Anzi, il suo comportamento irrazionale nei confronti della natura e degli ecosistemi è addirittura maggiore dell’irrazionalità delle sue politiche del lavoro e della protezione sociale. C’è una assoluta indisponibilità a fare oggetto di preoccupazione e di studio gli effetti del lavoro dell’uomo sugli ecosistemi. In tutto il mondo vige un unico criterio di valorizzazione delle risorse naturali. Abbattimento delle foreste pluviali per trarne legname a scopi industriali; scavi minerari e perforazioni in ecosistemi sensibili; industrializzazione della pesca in mari e oceani, con conseguente distruzione di sistemi tradizionali di pesca (fonte di sostentamento per le popolazioni rivierasche) e messa a rischio della sopravvivenza di molte specie ittiche; ingabbiamento di tutti i sistemi fluviali tramite dighe, modificando in modo grave l’equilibrio naturale. Senza l’apporto del sistema finanziario internazionale la vertiginosa progressione della valorizzazione (distruzione) delle risorse naturali nei paesi del terzo mondo non sarebbe possibile. Esiste una correlazione tra la crescita del PIL e del capitale azionario e la contemporanea erosione di massa vivente, attraverso il degrado ambientale e la distruzione di risorse non rinnovabili. Oltre alla distruzione delle foreste pluviali, il capitalismo finanziario sta conducendo un assalto generalizzato al sistema agro-alimentare del mondo. Come? Con la formazione di oligopoli nel mercato delle sementi, nel mercato degli alimenti di base e nel mercato della distribuzione alimentare. Con l’industrializzazione totale dell’agricoltura, tramite la contrattualizzazione degli agricoltori nominalmente indipendenti e la trasformazione industriale degli alimenti. Con l’acquisto su vasta scala di terreni agricoli per mano di corporation collegate a quelle che controllano il mercato degli alimenti di base. Continua >
Discussioni pubbliche sulle scelte energetiche
28 ott
È immaginabile un futuro prossimo senza combustibili fossili? Può una nazione avanzata utilizzare solo energie rinnovabili? Molti scienziati predicano la necessità di ridurre l’uso dei combustibili fossili per ridurre le emissioni di CO2 nell’atmosfera. E se questo non bastasse c’è chi pensa che il picco del petrolio sia ormai dietro l’angolo, e di più, numerosi studi affermano che lo si è superato e di petrolio ce né sempre meno ed è sempre più difficile e costoso da estrarre. E se anche non lo fosse, condizioni economiche e geopolitiche potrebbero rendere questo combustibile molto costoso. Insomma, è il caso di porsi seriamente queste domande. Prima o poi il petrolio finirà, ma sole e vento ci saranno ancora, per cui è opportuno investire in questa direzione. Spesso però ci si focalizza troppo sulla fattibilità economica dei vari metodi di produzione di energia mancando completamente il quadro generale. Si discute se l’eolico sia più o meno costoso del nucleare, ma ci si dimentica di chiedersi quanto vento c’è per far girare le pale e quanto uranio è rimasto sulla terra. Lasciamo quindi da parte per un attimo le considerazioni economiche: il costo di produzione di un kWh (kilowattora) varia a seconda del luogo, della legislazione, del mercato, della maturità di una tecnologia e così via. Dobbiamo invece porci una domanda più fondamentale: le limitazioni intrinseche (le leggi fisiche ad esempio, o la superficie disponibile in un paese) quali restrizioni impongono ai vari modi di produrre energia? In altre parole, anche ammettendo che produrre un kWh di energia eolica o solare sia gratis, quanta energia al massimo posso sperare di produrre? Continua >
Fermiamo la menzogna nucleare
23 mar
Nell’immane tragedia che ha colpito il Giappone sembra che la natura si voglia fare beffe degli uomini, che negli ultimi 200 anni si sono illusi di poterla controllare e dominare a piacimento, come pure di poter imbrigliare la forza terrificante dell’atomo. Il Segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha affermato che la tragedia giapponese solleva dubbi sui rischi e sui costi collegati all’utilizzo dell’energia nucleare. Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha ordinato di fermare 7 reattori. L’UE chiede di revisionare e verificare la sicurezza di tutti gli impianti esistenti. Solo il governo italiano sembra non avere dubbi e, ad ogni occasione possibile, continua ad affermare di voler restare fermo sulle proprie decisioni. La tabella di marcia nella politica energetica del belpaese rimane immutata anche di fronte al disastro accaduto nel paese tecnologicamente più avanzato della terra. La tragedia giapponese, tuttora in corso e dai costi umani, ambientali ed economici incalcolabili, conferma che non esiste il rischio zero e col nucleare non si può scherzare nè ci si può permettere di correre alcun rischio. Chi continua a declamare che il nucleare è sicuro, ecologico e conveniente o mente o è fuori di senno, perchè basta un solo incidente per vanificare tutti i presunti benefici economici e ambientali. Continua >
La scoria infinita
23 mar
Legambiente
, in collaborazione con Associazione Villa Buri Onlus, Naturalmente Verona ed altre realtà associative presenti sul territorio veronese, intende proporre una giornata di attenzione sul tema del “nucleare”. Il programma, in fase di elaborazione, prevede una tavola rotonda che vedrà personalità di riconosciuta valenza nazionale i quali porteranno la loro esperienza con l’obiettivo di dare ai cittadini tutti gli elementi per formarsi un giudizio oggettivo sulle criticità legate alla produzione di energie da fonti nucleari, anche in vista del prossimo referendum a cui saremo chiamati ad esprimerci. Le altre iniziative e attività della giornata consisteranno nell’apertura, sul prato nord della villa, degli stand di associazioni, attività produttive di agricoltura biologica e di altre realtà legate alle energie rinnovabili, nonché al riuso e all’eco-sostenibilità . Il Centro Educazione Ambientale di Legambiente si occuperà di organizzare dei laboratori per i più piccoli e uno spettacolo di burattini. Continua >
PAEA: Progetti Alternativi per l’Energia e l’Ambiente
22 feb
Ogni giorno assistiamo a campagne pubblicitarie delle principali multinazionali ed industrie dell’energia, che tentano di “vestirsi di verde” e di solidarietà , mentre nella realtà le devastazioni operate nei paesi dove il petrolio e il gas sono estratti proseguono impunemente. Esistono però realtà , che silenziosamente, nel loro piccolo, avanzano proposte realmente alternative, veramente solidali con l’umanità e rispettose dell’ambiente; queste realtà non vengono mai menzionate dai principali midia, non sono citate sulle pagine dei quotidiani ne le ritroviamo sui cartelloni pubblicitari disseminati in ogni dove. Qui riportiamo l’esperienza di PAEA, che propone ai cittadni progetti alternativi per l’energia e l’ambiente. L’associazione nasce al fine di promuovere lo sviluppo, la crescita e lo scambio personale e culturale perseguendo finalità di tutela ambientale e utilità sociale. Da oltre dieci anni PAEA svolge attività di promozione, informazione, educazione e realizzazione di progetti relativi al risparmio e all’efficienza energetica e idrica, all’uso delle energie rinnovabili, alla bioedilizia, e alla tutela ambientale e collabora con Centri europei per le energie rinnovabili esistenti da più di trent’anni, quali il
C.A.T. (Centre for Alternative Technology) in Galles e l’E.u.Z. (Energie und Umweltzentrum) in Germania. Continua >
Aziende per la transizione: RA Srl e il progetto “kwGiusto”
17 gen
E’ una società di progettazione e consulenza energetico-architettonica che offre soluzioni per ridurre le emissioni nocive ottimizzando i costi di gestione e le risorse a disposizione. Abbiamo scelto di utilizzare le energie rinnovabili e la bioedilizia perché sono economicamente vantaggiose per il cliente e rispettose dell’uomo e dell’ambiente. In particolare scegliamo ogni prodotto e servizio valutando qualità , prossimità territoriale e rispetto delle condizioni lavorative: COSA compro, COME compro e QUANTO spendo. Vogliamo promuovere un modello di imprenditoria differente, convinti che saper capire le esigenze di ciascuno, valutare le risorse che ogni luogo ha da offrire e rispondere con pazienza e competenza, siano le migliori garanzie per noi e per i nostri Clienti. Perciò offriamo trasparenza e completezza di informazioni già in sede di preventivo e non solamente al momento del contratto. Il progetto di GAS fotovoltaico “kwGiusto” di RA Srl. Continua >






