Post con tag Economia Solidale
Economia Solidale: alcune colonne
26 apr
Pubblichiamo su questo sito la Bozza del Documento del 22 aprile 2011 del Tavolo nazionale delle Reti di Economia Solidale ““ Tavolo RES con l’obiettivo di condividere con quante più persone possibili un percorso socio-culturale, troppo spesso relegato agli “addetti ai lavori”. Questo documento intende portare un contributo per il programmato convegno Gas-Des 2011 de L’Aquila da parte del Tavolo RES, che in Italia promuove, sostiene e raccoglie le esperienze dei distretti di economia solidale (Des, vedi www.retecosol.org). In particolare, rispetto al tema del convegno che si occupa di analizzare come l’economia solidale possa fornire risposte durature di fronte alla crisi, qui cerchiamo di sintetizzare le caratteristiche del modello dell’economia solidale per come si sta sviluppando. Non si tratta di un modello teorico, ma di caratteristiche comuni ricavate dalle diverse pratiche di economia solidale già attive. Per la descrizione di alcune di queste pratiche si può far riferimento a “Il capitale delle relazioni”, pubblicato da Altreconomia e curato dal Tavolo RES. Le caratteristiche riportate qui sotto sono ritenute fondanti per descrivere le pratiche di economia solidale come le conosciamo oggi in Italia. Se non sono seguite, almeno come prospettiva, si tratta di esperienze che faremmo fatica a riconoscere come economia solidale. Questo non significa che tutte le esperienze di economia solidale presentino in modo esplicito tutte le caratteristiche indicate, ma ne presentano almeno una buona parte e comunque non si muovono nella direzione opposta. Lo scopo di evidenziare quali sono queste caratteristiche fondanti è quello di fornire indicazioni per la progettazione o l’analisi di attività in corso o proposte.
Per questo loro carattere di fondazione, queste caratteristiche possono essere considerate come delle colonne portanti, senza di esse il sistema vacilla. Qui di seguito presentiamo queste caratteristiche attraverso alcuni esempi ricavati dal mondo dei Gas e dei Des a causa del contesto in cui viene portato questo contributo. Altri esempi si possono trarre dagli altri campi in cui opera l’economia solidale. Continua >
Nuove parole per un nuovo mondo 3: cooperare
20 apr
La cooperazione è, non solo, ma anche, un’esperienza di solidarietà ,
e la solidarietà , come altre, è una merce rara, che si produce in ben precise circostanze. La prima circostanza si verifica in presenza di un movimento collettivo, del quale la solidarietà è normalmente un prodotto spontaneo. Al di fuori di un movimento collettivo, l’emergere della cooperazione nasce dalle aspettative di reciprocità insite nelle strategie comportamentali di ciascuno: dipende da solidarietà consolidate e da attese circa il ripetersi in futuro di interazioni simili (che probabilità ho che il vantaggio immediato al quale rinuncio oggi per cooperare mi venga restituito in un modo o nell’altro in futuro?); richiede un alto tasso di stabilità nel sistema sociale“¦La convenienza di comportamenti stabilmente cooperativi costituisce una percezione tutt’altro che immediata e di senso comune: essa è inevitabilmente il frutto di un apprendimento, talvolta lungo e paziente. In passato la pedagogia intensiva e di massa dei movimenti collettivi aveva indubbiamente favorito tale apprendimento. Oggi tali occasioni di apprendimento e sperimentazione diretta sono più rare ma ricche di proposte che offrono esperienze e possibilità di lavoro solidale in tutta la sfera dell’economia. Di Maurizio Carbognin, sociologo di Verona Continua >
Nuve parole per un nuovo mondo 1: ri-abitare
8 apr
Dopo la positiva esperienza su questo sito delle pubblicazioni “Dal denaro al donare” iniziamo una nuova serie di pubblicazioni dal titolo “Nuove parole per un nuovo mondo”.
Si parla tanto di progetto di vita, cittadinanza attiva, partecipazione, saper essere ecc., al riguardo, le organizzazioni del terzo settore hanno maturato conoscenze, esperienze e valori che vanno dalle tematiche ambientali a quelle culturali (a partire dal “saper pensare”), dalle abilità di base del volontario (saper comunicare, relazionarsi e prendersi cura) alle competenze della cittadinanza economica (cooperazione e consumo critico); ci sembra quindi importante condividere questo patrimonio culturale con tutti per proporre un punto di vista, quello della società solidale. Il lavoro che seguirà si divide in aree tematiche (Abitare, Prendersi cura,”¦) e parole chiave riferite agli argomenti individuati (autocostruzione, apprendimento cooperativo”¦); non vogliamo fare un saggio approfondito sui fenomeni considerati ma solamente fornire dei “mattoni” (elementi maturati da movimenti, associazioni ed esperienze di vita significative) che possano servire a costruire dei percorsi di formazione e autoformazione. Abbiamo cercato di privilegiare la scelta di termini significativi che si riferiscono a pratiche/ esperienze ed a valori/idee al fine di approfondire gli aspetti etici legati agli stili di vita: il rapporto col territorio, il senso dell’apprendimento, le modalità di relazionarsi, il prendersi cura e l’agire “solidale” con l’altro, la promozione delle pratiche cooperative e del consumo etico sul piano economico, un’introduzione alla giustizia riparativa che privilegia la regolazione sociale del conflitto, il progetto di liberare il tempo di vita e la maggior parte delle relazioni umane riducendo la dipendenza dal denaro, sul significato della nostra vita a partire dalla conoscenza di sé. Le pubblicazioni che seguiranno sono tratte da un lavoro collettivo coordinato da Bruno Miorali del Collegamento Provinciale del Volontariato Mantovano. Continua >
Recuperare il senso del dono
7 apr
In questa società moderna il valore delle cose sembra basarsi sull’apparire. Quando andiamo a fare la spesa al supermercato compriamo con gli occhi prima ancora che con il buon senso, ma ancora di più, il valore delle persone è sempre più basato sull’avere e sul dimostrare ciò che si ha. Non può che essere così, da quando questa nostra società ha messo davanti a tutto il denaro, l’economia, da quando non è più l’economia al servizio dell’umanità ma l’umanità , e l’ambiente, al servizio dell’economia; l’economia fine a se stessa che per tenere fede al principio della “crescita infinita”, è diventata un cancro per l’ambiente, una patologia per la società . Il consumismo sfrenato è il pilastro portante del nostro attuale sistema e la competitività sempre più spinta ed il rilancio dei consumi le medicine per sanare la presente crisi. Questi fondamentalmente sono i nodi che la nostra società viene chiamata a risolvere, a volte in modo “imposto”. La realtà del semplice vivere quotidiano invece, richiede ben altro, a partire dalla ricostituzione dei legami sociali, disgregati dall’individualismo e dalla “privacy”, dal recupero dei valori morali, frustrati e frantumati da “legittimi” impedimenti per i quali la legge non è uguale per tutti. Questa società moderna spinge, o costringe, le persone a vivere in sé stesse, nel gelo dell’egoismo calcolatore, a nostro parere, l’unica medicina per tutto ciò è riappropriarsi della pratica del dono. Continua >
Notizie dall’Arcipealago della Solidarietà ChE Cammina
25 mar
Domenica mattina, 20 marzo, in una stupenda giornata di sole primaverile, presso Villa Buri si sono riuniti i responsabili di ArcipleagoSCEC Veneto, presenti i rappresentanti di Padova, Vicenza, Treviso e Verona. Tra i vari punti all’ordine del giorno molto dibattuto quello relativo all’impegno dei soci ad allargare la rete di accettatori. Senza dubbio lo SCEC si diffonde ad ogni livello, ma la velocità di questo processo non sta al passo con l’acuirsi della crisi, questo è un problema vissuto in tutte le isole dell’arcipalego nazionale. Due i problemi principali, da parte dei consumatori c’è generalmente un atteggiamento di “aspettativa”, si iscrivono all’Associazione, ricevono gratuitamente gli SCEC e poi attendono che gli si indichi dove andarli a spendere; alla classica domanda, “dove posso andarli a spendere” la prima risposta che diamo sempre è: “se oggi convinci il panificio che hai sotto casa ad aderire, domani sa già dove andare a spendere gli SCEC…” Ad oggi non è mai accaduto che un socio usufruitore degli SCEC indichi a noi attivisti una realtà produttrice di beni e servizi disposta ad associarsi ed accettare SCEC. Dal lato degli accettatori, il problema riguarda un diffuso senso di “sfiducia”, sia per la non comprensione dello strumento SCEC, per lo più visto quale semplice “sconto”, cosa che non è, sia per un diffuso senso di “impotenza” di cambiare la situazione attuale e il sistema: tutti attendono qualcosa “dall’alto”, che qualcuno risolva i problemi che stanno alla base di questa crisi multipla, nessuno si sente fondamentalmente parte del sistema e in grado, come singolo, in un mutamento collettivo di singoli, di poter cambiare la realtà attuale. Dovremmo iniziare a porci tutti delle domande: “Crisi multipla, cosa significa? Come funziona il nostro sistema monetario? Quali sono le reali cause della crisi economica? Cos’è il debito pubblico? Perché periodicamente c’è bisogno di una “manovra finanziaria” che fa quadrare i conti? Perchè i nostri padri hanno mantenuto una famiglia nonni compresi, si sono fatti la casa di proprietà , hanno messo da parte qualcosa mentre alla maggior parte di noi, col nostro stipendio o reddito, troppo spesso, non bastiamo manco a noi stessi? E’ proprio vero che siamo spreconi o c’è qualcosa/qualcuno che tira i fili della nostra vita? Continua >
Dal denaro al donare 7: verso un altro mondo possibile
18 mar
Nella pubblicazione precedente “dal de-na-ro al do-na re” abbiamo indagato gli aspetti funzionali e simbolici dello SCEC, e le basi che sostengono l’ideologie e l’agire di Arcipealgo SCEC, nell’ultimo capitolo di questa serie, veniamo finalmente alla traduzione nella realtà economica e sociale dei principi che abbiamo attribuito ad ArcipelagoSCEC, nel concreto di Verona, la Rete di Economia Solidale Veronese “Naturalmente Verona ““ ArcipelagoSCE” (da ora sintetizzata in “NaVe-ArSCEC”) e le sue progettualità . Nel panorama nazionale, come abbiamo visto, sono già stati avviati diversi circuiti di buoni locali SCEC, alcuni di proporzioni interessanti altri che stanno muovendo i loro primi scambi. L’obbiettivo che ci prefiggiamo con questo ultimo paragrafo può essere raggiunto andando a vedere dove l’impronta di “NaVe-ArSCEC” determina, non solo un aumento del reddito dei partecipanti al processo economico, ma una diversità strutturale nell’organizzazione dello stesso. L’unione della Rete di Economia Solidale Naturalmente Verona, storica realtà della Società Civile Veronese, con i propri mercati locali, il Festival annuale di Piazza Isolo e l’Isola Veronese di Arcipelago SCEC, con l’introduzione dello Strumento di Economia Solidale SCEC, hanno creato una sinergia veramente potente che sostanzialmente si è tradotta in vari progetti territoriali. Per il valore paradigmatico e per il fatto di essere concretamente già in via di realizzazione, crediamo utile partire dalla presentazione e analisi del progetto nazionale di ArcipelagoSCEC “Emporio territoriale e botteghe locali”, che a Verona prende il nome di “Progetto Agroalimentare“, per poi calarci nella concretezza della realtà locale veronese. Continua >
Festa di Primavera 2011
16 mar
Domenica 17 aprile 2011, in continuità con gli anni precedenti, l’Associazione Villa Buri
Onlus, l’Associazione Amici di Villa Bosco Buri e la Cooperativa Contadini & Cucinieri, in collaborazione con Naturalmente Verona, organizzano la quarta edizione della Festa di Primavera. Una giornata di festa e incontro per la cittadinanza con il duplice scopo di offrire un momento ludico e conviviale, ma anche di sensibilizzare alle tematiche locali di carattere culturale e ambientale. Durante la giornata ogni Associazione avrà la possibilità di presentarsi con uno stand all’interno del parco e proporre i propri prodotti o servizi. Si prevedono inoltre giochi e animazione per i bambini, visite guidate in Villa, nel bosco e nell’orto botanico. La ristorazione e il bar saranno gestiti dalla Coop. Contadini & Cucinieri. I visitatori potranno usufruire delle aree pic-nic. La collaborazione con Naturalmente Verona si tradurrà nella partecipazione dei circa 70 soci con i propri prodotti. Si prevede la partecipazione anche di altre realtà associative o simili quali: Kiskanu, Corte dei Bambini. Qui di seguito il programma della Manifestazione. Continua >Notizie dall’altraeconomia del Veneto
14 mar
Si è svolto ieri, presso la Città dell’AltraEconomia di Venezia (Mestre ex Palaplip) un importante incontro di numerose realtà dell’Economia Solidale del Veneto. Una giornata intensa segnata da due importanti momenti. Al mattino, un momento dedicato alla presentazione di un progetto che si propone di avviare un osservatorio permanente sull’economia solidale nel veneto, a partire da una mappatura dei GAS presenti nella Regione Veneto e il progetto di un nuovo “Festival nazionale della sostenibilità e dell’economia solidale” con sede nella città di Venezia. Folta la delegazione Veronese a rappresentanza del DES Verona (gruppo El Sélese), le RES Veronesi (Naturalmente Verona ““ Arcipelago SCEC) e tre GAS dell’InterGAS di Verona (GASpolicella, SommaGAS e Povegliano a tutto GAS). Gli interessanti argomenti trattati durante gli incontri e l’interesse dimostrato dai partecipanti sono state fonte di nuove speranze ed energia: un altro mondo è possibile. Segue una sintesi della giornata. Continua >
Notizie dall’AltraEconomia
9 mar
Sempre di più nella la Società Civile italiana si moltiplicano le iniziative concrete per la realizzazione di un’altraeconomia, una alternativa concreta al modello unico neoliberista della crescita infinita in un mondo finito. Il prossimo 13 Marzo a Mestre ci sarà un incontro alla “Città dell’Altraeconomia di Venezia“, all’ex Palaplip in Via S. Donà , le realtà che costituiscono “la citta”, dai produttori di beni e servizi alle Associazioni di varia tipologia sono circa una quarantina. Ugualmente a Roma, esiste da tempo la”Città dell’Altraeconomia“, in zona Testaccio, anche qui una trentina le realtà aderenti. A Verona le reatltà aderenti alla Rete di Economia Solidale “Naturalmente Verona ““ ArcipelagoSCEC” sono circa un centinaio. Considerando che esistono molte reltà fisiche che si potrebbero prestare alla costituzione di una “città dell’altraeconomia veronese” (ad esempio Villa Buri a San Michele o Villa Albertini ad Arbizzano di Negrar) ci sarebbe da farci un pensierino… Qui di seguito riportiamo un articolo della rivista Carta sulla CAE di Roma. Continua >
Un altro mondo possibile da 10 miliardi di euro
8 mar
Economia biologica, solidale, etica, ecosostenibile: in Italia un mercato da 10 miliardi di euro.
Nel Rapporto Italia 2010, l’Eurispes ha stimato il consumo di energia rinnovabile e di prodotti dell’agricoltura biologica, del commercio equo e solidale e della finanza etica, in circa 810 miliardi di euro nel mondo, 122 miliardi in Europa e 10 miliardi in Italia, con un’incidenza sul consumo mondiale ed europeo, rispettivamente dell’1,2% e dell’8,2%. In particolare, per ciò che concerne i settori strettamente connessi alla Green Economy, e in particolare l’agricoltura biologica, nel 22° Rapporto Eurispes si legge che l’Italia è stata a lungo il primo Paese in Europa per superficie agricola destinata alla produzione biologica, la cui estensione, contrattasi tra il 2001 e il 2004, è tornata a crescere tra il 2005 e il 2007, attestandosi su valori superiori a un milione di ettari. Nel 2007, il contributo dell’Italia sul totale della superficie agricola europea destinata a prodotti biologici è stato del 15,1%, davanti a Spagna (13,0%), Germania (11,3%) e Gran Bretagna (8,7%). Rispetto al valore delle vendite di prodotti biologici, l’Italia si posiziona al quarto posto nella classifica dei Paesi europei, con vendite di prodotti biologici per 1,87 miliardi di (10,2% delle vendite a livello europeo e il 5,5% a livello globale). L’Italia detiene invece il primato per numero di operatori, nel 2007 oltre 50 mila tra agricoltori, esportatori, importatori e trasformatori di prodotti agricoli. Continua >

![foto-gruppo-cerveteri-300x200[1] width=](http://www.naturalmenteverona.org/blog/wp-content/uploads/foto-gruppo-cerveteri-300x2001.jpg)









