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Letture per l’estate: notizie per cambiare Roma… E il Mondo
11 lug
LA RIBELLIONE DELL’IRONIAI cittadini e i movimenti che abitano le periferie di tutto il mondo sperimentano nuovi linguaggi e forme alternative di trasformazione sociale. Che includono la «democrazia della pazienza», l’uso dell’ironia contro i poteri, il cambiamento dei bisogni e delle scelte della vita quotidiana.
http://comune-info.net/2012/06/la-ribellione-dellironia/
LE FAQ DELLA DECRESCITAComune-info è media partner della Conferenza internazionale sulla decrescita che si svolgerà a Venezia in settembre. Per avvicinarci all’evento pubblichiamo un lavoro di scrittura collettiva: domande e appunti sui quali ragionare, raccolti sotto forma di Frequently asked questions.
http://comune-info.net/2012/06/la-faq-della-decrescita/?w3tc_note=flush_all
PERCHE’ IL TERMINE DECRESCITA?Di certo è l’espressione, lo slogan che negli ultimi anni ha messo meglio a fuoco l’origine della crisi ecologica e sociale planetaria: l’ossessione della crescita economica a tutti i costi.
http://comune-info.net/2012/06/perche-il-termine-decrescita/ Continua >
L’economia uccide più delle bombe!
23 set
La crisi vista dalla Perugia-Assisi, 14 anni fa. A 50 anni dalla prima marcia Perugia-Assisi e a 14 anni dalla marcia “per un’economia di giustizia”, i pacifisti saranno di nuovo in cammino il 25 settembre 2011. Nel mezzo della crisi europea. E’ l’occasione per rileggere l’appello di 14 anni fa, le cose non fatte allora, e urgentissime adesso. “L’economia mondiale sta diventando sempre più ingiusta e insostenibile: uccide più delle bombe”. “Quest’ingiustizia affonda le radici in un neoliberismo che non sa rispondere ai veri bisogni delle persone” e cresce in un’economia che privilegia “le rendite finanziarie e i guadagni speculativi anziché la produzione, la crescita quantitativa anzichè la qualità, lo sfruttamento della natura e dell’ambiente anziché la loro protezione”. Dopo la crisi finanziaria di questi mesi non è difficile essere d’accordo con questa critica. Ma queste parole erano scritte 14 anni fa nell’appello della Marcia Perugia-Assisi “Per un’economia di giustizia” del 12 ottobre 1997. La Tavola della Pace, nata in quell’occasione, portò centomila persone a chiedere – con indubbia capacità di anticipazione – un’economia meno ingiusta. La pace si costruisce con la giustizia, e l’ingiustizia dell’economia che si globalizza è la fonte principale dei conflitti, “uccide più delle bombe”. La soluzione è in un ordine internazionale che faccia a meno delle armi – era ancora aperta l’occasione del disarmo alla fine della guerra fredda – e che riduca sottosviluppo e disuguaglianze. Per farlo, il potere dei mercati, della finanza e delle grandi imprese multinazionali deve cedere il passo agli strumenti della politica e ai diritti delle persone. Questo il filo del discorso di allora. Continua >
Strategie di Rete
30 apr
Può una persona singola cambiare qualcosa in questo mondo? E un singiolo, più un singolo, più un singolo, più un singolo, più un singolo…? Da sempre l’unione fa la forza e internet la rende palese, questo è quanto accade all’inizio del nuovo millennio, vediamo il caso di Avaaz.org. Si tratta di un’organizzazione no-profit, indipendente, con 7 milioni di membri di tutto il mondo, che lavora con campagne di sensibilizzazione in modo che le opinioni e i valori dei popoli del mondo abbiano un impatto sulle decisioni globali. (Avaaz significa “voce” in molte lingue.) Avaaz non riceve fondi da governi o aziende ed è composta da un team internazionale di persone sparse tra Londra, Rio de Janeiro, New York, Parigi, Washington e Ginevra. Con le proprie iniziative Avaaz sta esplodendo. “Il ritmo della nostra attività , della nostra crescita e delle nostre vittorie è intensissimo: è incredibile quello che stiamo costruendo e ottenendo insieme. Siamo oltre 8,2 milioni, e cresciamo a un ritmo di 100.000 persone in più a settimana! Due settimane fa 650.000 indiani si sono uniti alla nostra campagna in favore di una dura legge contro la corruzione voluta dalla società civile, e abbiamo vinto! Stiamo incassando vittorie importantissime ogni mese: ci battiamo contro la corruzione in politica in Italia, contro la manipolazione dei media sia in Gran Bretagna che in Canada, contro la distruzione ambientale in Brasile e tanto altro. In Medio Oriente molti attivisti coraggiosi stanno ricevendo attrezzature e dispositivi per la comunicazione finanziati dalle donazioni di quasi 30.000 di noi. Puoi vederlo e sentirlo in tantissimi fatti che succedono in questi giorni, dalle rivoluzioni dal basso del Medio Oriente ai movimenti nazionali contro la corruzione: il fermento democratico è inarrestabile, e noi, tutti insieme, gli stiamo dando forza. La stampa parla di noi con centinaia di storie di Avaaz negli ultimi mesi, e il Times di Londra ci ha dedicato un articolo in cui mette la nostra comunità al vertice del “nuovo super potere costituito dall’opinione pubblica globale”. Qui di seguito un breve sommario degli ultimi mesi della nostra incredibile comunità di cittadini di tutto il mondo”. Continua >Economia Solidale: alcune colonne
26 apr
Pubblichiamo su questo sito la Bozza del Documento del 22 aprile 2011 del Tavolo nazionale delle Reti di Economia Solidale ““ Tavolo RES con l’obiettivo di condividere con quante più persone possibili un percorso socio-culturale, troppo spesso relegato agli “addetti ai lavori”. Questo documento intende portare un contributo per il programmato convegno Gas-Des 2011 de L’Aquila da parte del Tavolo RES, che in Italia promuove, sostiene e raccoglie le esperienze dei distretti di economia solidale (Des, vedi www.retecosol.org). In particolare, rispetto al tema del convegno che si occupa di analizzare come l’economia solidale possa fornire risposte durature di fronte alla crisi, qui cerchiamo di sintetizzare le caratteristiche del modello dell’economia solidale per come si sta sviluppando. Non si tratta di un modello teorico, ma di caratteristiche comuni ricavate dalle diverse pratiche di economia solidale già attive. Per la descrizione di alcune di queste pratiche si può far riferimento a “Il capitale delle relazioni”, pubblicato da Altreconomia e curato dal Tavolo RES. Le caratteristiche riportate qui sotto sono ritenute fondanti per descrivere le pratiche di economia solidale come le conosciamo oggi in Italia. Se non sono seguite, almeno come prospettiva, si tratta di esperienze che faremmo fatica a riconoscere come economia solidale. Questo non significa che tutte le esperienze di economia solidale presentino in modo esplicito tutte le caratteristiche indicate, ma ne presentano almeno una buona parte e comunque non si muovono nella direzione opposta. Lo scopo di evidenziare quali sono queste caratteristiche fondanti è quello di fornire indicazioni per la progettazione o l’analisi di attività in corso o proposte.
Per questo loro carattere di fondazione, queste caratteristiche possono essere considerate come delle colonne portanti, senza di esse il sistema vacilla. Qui di seguito presentiamo queste caratteristiche attraverso alcuni esempi ricavati dal mondo dei Gas e dei Des a causa del contesto in cui viene portato questo contributo. Altri esempi si possono trarre dagli altri campi in cui opera l’economia solidale. Continua >
Università del Bene Comune: Facoltà dell’acqua
17 apr
Grazie all’instancabile lavoro della Comunità degli Stimmatini di Sezano e in collaborazione con il Comitato referendario di Verona, presso il Monastero del Bene Comune, è stato programmato per il VI°Anno Accademico (2011) della Facoltà dell’Acqua il Modulo di approfondimento: Agire per l’acqua bene comune. L’evento si svolgerà tra Venerdì 29 Aprile e Sabato 30 Aprile 2011. I temi che verranno trattati riguarderanno una serata di approfondimenti relativi a “Come difendere l’acqua dalla privatizzazione” e una giornata di approfondimento e formazione “Verso i referendum contro la privatizzazione”, dove verranno analizzati “I Percorsi di cittadinanza a difesa dell’acqua come bene comune e diritto umano” e le questioni riguardanti “La Campagna referendaria 2 SI per l’acqua bene comune” con una specifica analisi sui quesiti referendari sui servizi e gli scenari post consultazione. Quest’ultimo punto risulta particolarmente importante in quanto, ammesso che si riesca a raggiungere il cuorum che darà legittimità al referendum, l’annullamento delle leggi che attualmente impongono la privatizzazione dell’acqua e la rilevanza economica della stessa a scapito dei diritti, di fatto produrranno un “vuoto legislativo” che dovrà essere colmato; se non saremo vigili e preparati, la futura legislazione potrebbe comunque mettere a rischio il Diritto fondamentale dell’umanità all’acqua. La lotta per la Sovranità idrica è ancora lunga. Qui di seguito il progarmma dettagliato del Modulo. Continua >
17 Aprile: giornata Internazionale delle lotte contadine
24 feb
L’agricoltura industriale dominante ha fallito. Le promesse del Vertice Mondiale sull’alimentazione del 1996, rifelsse negli Obiettivi di Sviluppo del Millennio di ridurre la fame mondiale entro il 2015, non sono state mantenute. Attualmente la fame e l’insicurezza alimentare stanno aumentando. Un miliardo di persone patiscono la fame, un altro miliardo soffrono la denutrizione ““ carenza di vitamine essenziali e sali minerali ““ e senza dubbio un altro miliardo sono sovralimentate. Il sistema alimentare globale = 3 miliardi di vittime! Le politiche alimentari attuate durante gli ultimi 20 anni hanno pregiudicato enormemente l’agricoltura contadina, che senza dubbio continua ad alimentare più del 70% della popolazione mondiale. La Terra, le sementi e l’acqua sono state privatizzate e sono state cedute all’agroindustria. Questo ha spinto i membri delle comunità locali a migrare verso le città , lasciando dietro di loro terreni fertili che sono ora coltivati dalle multinazionali per produrre agrocarburanti, biomasse o alimenti destinati ai consumatori dei paesi ricchi. Le politiche neoliberiste si basano sull’assunto che la mano invisibile del mercato ripartirà la ricchezza in modo efficace e giusto. In Davos, quest’anno, i governi del mondo hanno parlato di concludere il Doha Round dell’OMC nel luglio del 2011, questo per evitare al mondo future e ricorrenti crisi alimentari. In realtà l’attuale crisi alimentare, endemica, mostra che una maggiore liberalizzazione dei mercati non aiuta ad alimentare il mondo, anzi, accresce la fame e l’espulsione dei contadini dalle loro terre. I governi si sono ingannati… Continua >
Il concetto di Sovranità alimentare
15 lug
Definizione di Sovranità alimentare dal Forum di Nyeleni 2007 (Mali): la Sovranità alimentare è il diritto dei popoli a un cibo salubre, culturalmente appropriato, prodotto attraverso metodi sostenibili ed ecologici, in forza del loro diritto a definire i propri sistemi agricoli e alimentari. Pone le aspirazioni e i bisogni di coloro che producono, distribuiscono e consumano alimenti al cuore del sistema e delle politiche alimentari. Continua >


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