Post con tag difesa attiva del territorio
Difesa attiva del territorio: Marezzane è ancora in gioco
3 ott
Cosa servono i politici, gli amministratori e i ministri tecnici se invece di preoccuparsi del benessere dei territori e della popolazione che vi risiede, si prodigano per mettere l’economia al di sopra di tutto? Ci è ormai chiaro che la difesa attiva dei Beni Comuni, fra i quali il territorio e la salubrità dell’aria, è più una responsabilità dei cittadini e della Società Civile Organizzata che di chi ha assunto il potere di gestione di comuni, province, regioni, nazioni. Recita in una sua parte il primo Articolo della Costituzione Italiana: “… La Sovranità appartiene al popolo…”. Domenica 7 Ottobre, a Malga Biancari di Marano di Valpolicella torna… Marezzane non si tocca! Una annosa resistenza al potere sinarchico, la concreta affermazione e manifestazione della Sovranità che appartiene al popolo, il diritto di decidere sulla gestione del proprio territorio e sulla salubrità del proprio ambiente. Per il “popolo di Marezzane”, le vittorie ottenute al TAR, al Consiglio di Stato e il parere negativo della Soprintendenza non bastano. Cementirossi, il “mostro meccanico” che vuole erodere il territorio e incenerire milioni di tonnellate di rifiuti a ridosso di un parco naturale e della cittadina di Fumane, ha presentato ricorso contro la Soprintendenza e per altre vie sta cercando di riaprire, con tanto di mediazioni istituzionali con Prefetto e Provincia, un nuovo tavolo con la Soprintendenza per scavare a Marezzane. Ci si aggiunge il ministro Clini che ha dato indicazioni al suo ministero “dell’Ambiente” affinché si brucino i rifiuti nei cementifici, affare da sempre invocato dalla fortissima lobbie dei cementieri, ad alto rischio di infiltrazioni mafiose. La collina purtroppo, è ancora in gioco e oggi siamo più che mai ad un bivio. Per questo è importante convergere ancora a Marezzane per ribadire, che “Marezzane non si tocca”, perché lì sono in gioco tutte le contraddizioni della nostra valle.
A Marezzane anche quest’anno domenica 7 ottobre chiediamo a tutti di venire a far festa.
Qui il programma della manofrstazione
Fonte: Comitato Fumane Futura
Tra terra e cemento, l’Italia al bivio
26 mag
Verona sempre più inquinata
11 mar

Verona Sud, la pianura padana e sullo sfondo gli Appennini, in mezzo... Una coltre merrone dei smog.
Per combattere la Sinarchia
4 feb
Ci sono molti segnali, in questo momento epocale della storia dell’umanità, che indicano l’avanzare di nuovi totalitarismi sulla scia della dittatura economica neoliberista operata attraverso le borse, le banche, le agenzie di rating, le multinazionali finaziarie, le lobby delle materie prime, delle risorse energetiche ed alimentari, le strutture “private” come il Fondo Monetario Internazionale, la Benca Mondiale, l’Organizzazione Mondiale del Commercio e i Governi ove politici corrotti o conniventi sono la maggioranza, al potere… Tutto questo accade in ognio angolo del pianeta e anche qui in Italia. Gli arresti per le proteste in Val Susa, sono un chiaro segnale, il preludio di un’offensiva più massiccia contro i movimenti popolari: sfondare in Val Susa sulla questione grandi opere vuol dire per lo stato mettere a segno un obbiettivo strategico ed un precedente che varrà per tutte le altre forme di opposizione sociale nelle lotte ambientali se non addirittura sociali. Figuriamoci cosa accadrebbe per quelle che potrebbero essere le forme di opposizione sociale nei confronti del sistema economico neoliberista della crescita infinita, della competitività, dell’utile privatizzato e deldebito reso pubblico. Tuto ciò sta avvenendo nel vuoto politico senza incontrare resistenza, una resistenza che i movimenti dis-organizzati non hanno saputo o voluto contrapporre, chiudendosi nel proprio particolare: esempio acqua- buttando all’aria l’occasione storica conquistata con i referendum, non convocando gli Stati Generali dei beni comuni. Dal piccolo al grande le cose non cambiano; in tanti anni, quanti tentativi sono stati fatti qui a Verona da parte della Società Civile per cercare di aggregare gli innumerevoli Comitati e Associazioni che si battono tutti per la difesa attiva del territorio, per un’altra economia, per la solidarietà ed un altro mondo possibile. Invariabilmente, tutti sono concentrati (e giustamente) sulle proprie attività, cercano di tirare “l’acqua al proprio mulino” e su ogni azione collettiva che viene proposta si crede e sembra che ci sia sempre qualcuno che “ci vuole mettere il cappello”… E allora non si fa nulla, ognuno per sé, come sempre… Una sconfitta epocale? No! Da che mondo è modo la “resistenza” non si arrende, è una questione di sopravvivenza, di ben-essere, ma serve agire di più in una unitarietà di intenti, di solidarietà di innovazioni creative. Un altro mondo è possibile! Continua >
Il coraggio di difendere il proprio territorio
5 gen
Riceviamo e pubblichiamo il primo comunicato stampa del 2012 firmato dal comitato Fumane Futura e dell’associazione Valpolicella2000, che nella vallata del veronese, famosa per i suoi ottimi vini, lottano da anni contro la presenza ingombrante di un cementificio e contro la volontà di aprire nuovi siti estrattivi all’interno del Parco della Lessinia. Se il 2011 si era chiuso con un’ottima notizia, ovvero il parere contrario della Soprintendenza dei beni culturali in merito all’apertura della cava di Marezzane (leggi qui), questo 2012 si apre con tre atti intimidatori nei confronti degli ambientalisti della Valpolicella. Alle due intimidazioni elencate nel comunicato, va aggiunta quella subita nella notte tra il 2 e il 3 gennaio da Mimmo Conchi, presidente di Fumane Futura, cui pure è stato sfasciato il parabrezza dell’auto, da parte di soggetti ignoti che sono entrati nella sua abitazione. Non è purtroppo la prima volta che questo accade (vedi qui), e nell’ottobre scorso, in occasione della manifestazione “Marezzane in gioco”, anche Altreconomia aveva assistito in diretta alle intimidazioni.
Tutto questo accade a due settimane dall’udienza del Consiglio di Stato che il prossimo 17 gennaio, a Roma, giudicherà il ricorso promosso da Cementi Rossi, l’impresa proprietaria del cementificio di Fumane in Valpolicella, avverso alla sentenza del Tar del Veneto, che nella primavera scorsa aveva annullato le autorizzazioni richieste dalla società per un revamping del cementificio e l’aumento del quantitativo di rifiuti smaltibili all’interno dell’impianto (ne abbiamo scritto sul numero 126 di Altreconomia e sul libro “Le conseguenze del cemento”). Continua >
Difesa attiva del territorio: Marezzane non si tocca!
17 dic
COMUNICATO STAMPA.
LA REPUBBLICA TUTELA IL PAESAGGIO E IL PATRIMONIO STORICO DELLA NAZIONE. UN GIORNO STORICO PER LA VALPOLICELLA. MAREZZANE NON SI TOCCA. Finisce un’epoca iniziata 50 anni fa e se ne apre una nuova per il futuro del territorio. Il negativo parere vincolante della Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici di Verona sul progetto di escavazione della collina di Marezzane mette indiscutibilmente in primo piano il valore del paesaggio quale elemento imprescindibile per autorizzare attività che contrastano con esso. Un no chiaro, approfondito, motivato, invalicabile: “Non sussistono le condizioni per poter esprimere parere favorevole”. In primo luogo perché Marezzane è area di “ altissimo pregio” e interesse paesaggistico… costituisce un contesto ambientale nel quale è ancora riconoscibile una elevata integrità e seminaturalità” zona collinare in cui la valpolicella si fonde a nord con i monti lessini…”. Poi, entrando dettagliatamente ad esaminare il progetto di escavazione, scrive che l’intervento “…comporterà la creazione di un nuovo scenario che non appare compatibile rispetto ai principi di conservazione dei valori paesaggistici riconosciuti dal vincolo e dai livelli di tutela operanti …“ L’esame del progetto dimostra chiaramente l’esito negativo della verifica della compatibilità paesaggistica dell’opera, poiché viene meno la capacità intrinseca del paesaggio di assorbire le nuove modificazioni senza che il medesimo subisca di deterioramento funzionale e scenico”. Anche se inconsueto per un comunicato stampa vale la pena riportare alcuni stralci : Continua >
Il Paesaggio è un valore primario assoluto
2 dic
Oltre mezzo secolo di pianificazione dissennata, di cementizzazione del territorio, di disboscamento, di canalizzazione dei corsi d’acqua e di abusivismo edilizio, hanno causato un grave dissesto idrogeologico che, durante le intense precipitazioni piovose, causate dai mutamenti climatici, rendono la nostra nazione ad alto rischio per i disastri ambientali. La mancanza di un’oggettiva pianificazione territoriale è dovuta soprattutto alle ingerenze politico/economiche sulle destinazioni d’uso urbanistiche. Sono purtroppo cronaca di questi giorni le catastrofi causate da una gestione sconsiderata del territorio, in cui gli interessi economici della speculazione edilizia, supportati da politici conniventi, hanno determinato la tragica situazione attuale.
Il presidente della Regione Veneto Zaia potrebbe fare molto in questo senso; per esempio può dare impulso alla definizione del Piano Paesaggistico Regionale, così come previsto dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio emanato nel 2004. Tale legge prevede che gli enti locali territoriali adeguino i propri strumenti urbanistici alle previsioni del Piano Regionale, che dovrebbe dare le linee generali riguardanti la salvaguardia, la gestione e la pianificazione territoriale. Il Codice e la Convenzione Europea sul paesaggio, richiedono che i piani regionali individuino immobili o aree di notevole interesse pubblico da sottoporre a specifiche misure di salvaguardia, perché presentano aspetti e caratteri che costituiscono “rappresentazione materiale e visibile dell’identità nazionale”. Ma la legislazione nazionale e comunitaria non si limita a questo: i criteri della pianificazione paesaggistica sono estesi a tutto il territorio, alla gestione dei “paesaggi ordinari” e alla riqualificazione delle aree degradate, così frequenti nella nostra regione. Continua >
Salviamo il paesaggio
15 nov
“Salviamo il Paesaggio” (Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio) è nato “ufficialmente” un paio di settimane fa con l’assemblea di Cassinetta di Lugagnano e ha ormai raggiunto l’adesione di 500 associazioni su tutto il territorio italiano, tra cui tutte le storiche associazioni dell’ambientalismo italiano e oltre 5 mila soggetti individuali. C’è un grande entusiamo intorno al progetto, e le ultime tragedie successe in Liguria dimostrano che la nostra azione è più che mai necessaria e urgente. Però, per trasformare le idee in fatti (e in comitati operanti sul territorio) è necessario un grande sforzo da parte di tutti voi. Fino ad oggi al Forum ha lavorato un ristretto gruppo di persone, che però oggi è inadeguato a gestire un progetto tanto ambizioso. Noi abbiamo lanciato la sfida, ora bisogna che molti altri la raccolgano, e tutti insieme dovremo creare un coordinamento nazionale, per decidere le prossime mosse e per dividersi i (moltissimi) compiti che un grande Forum nazionale comporta. Per questo si è deciso di indire una prima riunione di coordinamento nazionale a ROMA il 27 novembre (il luogo è ancora da definire). Per partecipare bisogna compilare il form di accredito online > Continua >
Difesa attiva del territorio: Salute Verona
19 ott
Con la tristezza nel cuore dopo aver visto le immagini delle violenze a Roma durante la manifestazione pacifica degli indignati, vi comunichiamo una manifestazione da fare a Verona, non facciamoci demotivare da pochi violenti, è troppo importante poter manifestare il nostro pensiero e chiedere maggior democrazia nelle decisioni che riguardano noi tutti e le generazioni dopo di noi. Ricordiamoci che se alla alla logica dei violenti ci si chiude nel proprio privato alla lunga ci si espone a mali peggiori, la responsabilità del preservare la democrazia è di noi tutti. Ecco il motivo che animerà la prossima manifestazione di Sabato 22 ottobre pomeriggio alle ore14.30 dal piazzale di Porta Nuova alla quale siete tutti invitati a partecipare. Perchè ti chiediamo di essere presente e di invitare a questo incontro più amici possibili? Ti chiediamo di partecipare perchè crediamo che voler costruire e riattivare i vecchi inceneritori sia una follia e i dati ufficiali dell’ARPAV oltre che studi scientifici accreditati lo dimostrano. Quello che non si dice nelle informazioni ufficiali è che questo impianto non risolverà per nulla il problema dello smaltimento dei rifiuti. Nel tempo inquinerà irrimediabilmente l’aria ed il terreno di tutta Verona e provincia. Produrrà un’enorme quantità di sostanze altamente tossiche che con il bioaccumulo incideranno pesantemente sulla salute dei nostri figli e delle generazioni che verranno. Continua >
Movimento nazionale Stop al Consumo di Territorio
14 ott
Da qualche giorno la campagna nazionale “Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori” ha abbandonato gli ormeggi e da semplice appello ha già raggiunto gli onori della cronaca. Il mensile “Altreconomia” le ha riservato la copertina del numero di Settembre, “Cheese” l’ha presentata come primo evento della sua edizione 2011, l’Ansa le ha dedicato un lancio d’agenzia nazionale, decine di blog e siti vari ne hanno già parlato in anteprima. La campagna nazionale “Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori”, nata su impulso dell’associazione Slow Food e del Movimento “Stop al Consumo di Territorio”, si è subito arricchita della presenza di numerose organizzazioni nazionali (tra cui Legambiente, LIPU, Pro Natura, Eddyburg, Movimento Decrescita Felice, Altreconomia, Associazione Comuni Virtuosi, Rete del Nuovo Municipio, Borghi Autentici d’Italia, Associazione Europea di Psicanalisi, Medici per l’Ambiente, Centro Nuovo Modello di Sviluppo, organizzazioni agricole), di decine di gruppi e comitati locali (già oggi più di 350) e oltre tremila prime adesioni individuali, tra cui quelle di urbanisti, docenti universitari, sindaci, architetti, giornalisti, produttori agricoli ecc. SABATO 29 OTTOBRE 2011: tutti a Cassinetta di Lugagnano! La prima “vera” uscita pubblica della campagna nazionale sarà Sabato 29 ottobre, in occasione della prima assemblea nazionale costituente, che si terrà a Cassinetta di Lugagnano (Milano), primo Comune italiano a “crescita zero urbanistica”. Qui di seguito il programma della giornata.






