Abbiamo affrontato in questo sito, nel post “verso un futuro incerto”, la questione del “potere” del denaro e quanto ciò sottenda e ci riguardi direttamente. Ora ci poniamo alcune domande e facciamo delle considerazioni. Quanto ci preoccupa la presente crisi finanziaria? Quanto sappiamo da dove deriva e perché il debito dell’Italia è al 120% del proprio PIL, ma soprattutto, siamo indebitati con chi e per quale ragione? Perché più le Banche guadagnano e più il debito pubblico aumenta? Le ricette proposte dal nostro governo per superare questa crisi sono sostanzialmente rivolte al saldo del nostro debito, misure di austerità, tagli alla spesa sociale per raggranellare gli euro necessari a risollevarci dalla profonda voragine nella quale siamo caduti. Come diceva un noto fisico “pazzia è credere di ottenere risultati diversi facendo sempre le stesse cose…”. É matematicamente comprovato che dal debito, con gli attuali sistemi e soluzioni proposte, non ne usciremo mai, tanto meno dalla crisi economica, se non grazie ad una radicale rivoluzione del sistema economico-finanziario. Il perché è semplice: la “”moneta” EURO è UNA PURA TRUFFA, a danno delle popolazioni e a favore di chi ne ha il monopolio assoluto, che non sono gli Stati e tanto meno l’Unione Europea, ma un’insieme di entità private a fine di lucro, le banche. Infatti, la “MONETA “ euro è solo e soltanto un pezzo di carta stampato e non un “TITOLO” AL PORTATORE come lo era la £ira, quella di proprietà dello Stato Italiano e non della Banca Centrale d’Italia (entità privata). Nel “negozio giuridico” si ha effetto di “scambio” solo se entrambi i negoziatori sono in buona fede ed entrambe le parti mantengono fede agli impegni presi e gli adempiono pedissequamente e completamente. Così dovrebbe accadere nell’emissione di titolo di stato in controparte di euro (il debito pubblico). Ma vediamo assieme gradino per gradino tutta la “Ratio”; affrontare le questioni economiche è per i più una questione difficile, incomprensibile, qui di seguito una sintesi che cerca di essere la più semplice possibile, alla portata di tutti. Continua >