Post con tag consumo di territorio
Il Paesaggio è un valore primario assoluto
2 dic
Oltre mezzo secolo di pianificazione dissennata, di cementizzazione del territorio, di disboscamento, di canalizzazione dei corsi d’acqua e di abusivismo edilizio, hanno causato un grave dissesto idrogeologico che, durante le intense precipitazioni piovose, causate dai mutamenti climatici, rendono la nostra nazione ad alto rischio per i disastri ambientali. La mancanza di un’oggettiva pianificazione territoriale è dovuta soprattutto alle ingerenze politico/economiche sulle destinazioni d’uso urbanistiche. Sono purtroppo cronaca di questi giorni le catastrofi causate da una gestione sconsiderata del territorio, in cui gli interessi economici della speculazione edilizia, supportati da politici conniventi, hanno determinato la tragica situazione attuale.
Il presidente della Regione Veneto Zaia potrebbe fare molto in questo senso; per esempio può dare impulso alla definizione del Piano Paesaggistico Regionale, così come previsto dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio emanato nel 2004. Tale legge prevede che gli enti locali territoriali adeguino i propri strumenti urbanistici alle previsioni del Piano Regionale, che dovrebbe dare le linee generali riguardanti la salvaguardia, la gestione e la pianificazione territoriale. Il Codice e la Convenzione Europea sul paesaggio, richiedono che i piani regionali individuino immobili o aree di notevole interesse pubblico da sottoporre a specifiche misure di salvaguardia, perché presentano aspetti e caratteri che costituiscono “rappresentazione materiale e visibile dell’identità nazionale”. Ma la legislazione nazionale e comunitaria non si limita a questo: i criteri della pianificazione paesaggistica sono estesi a tutto il territorio, alla gestione dei “paesaggi ordinari” e alla riqualificazione delle aree degradate, così frequenti nella nostra regione. Continua >
Cementificazione e consumo di territorio
9 apr
La cementificazione sta mangiando una quota sempre maggiore di superficie agricola anche in Europa. A lanciare l’allarme e’ l’European Environment Agency (EEA) che, nel suo recente SOER2010, dedica il capitolo Land use proprio all’analisi del cambiamento della destinazione d’uso del suolo nel periodo 2000/2006. La prima tendenza che emerge dal rapporto e’ la crescita della superficie artificiale europea – composta prevalentemente da aree residenziali, commerciali e ricreative ”’ a scapito dei terreni agricoli del Vecchio Continente. ‘Il consumo di suolo rappresenta, anche a livello europeo, una delle minacce piu’ preoccupanti per la biodiversita’ e per l’accesso alla terra. Per contrastare e fermare la crescente cementificazione delle superfici agricole europee dovrebbe intervenire in modo deciso la Politica Agricola Comune (PAC). In particolare la PAC dovrebbe dare nuovo impulso alle aree agricole delle zone cosiddette svantaggiate, o ad alto valore naturale, come le nostre montagne e le nostre aree collinari, aumentando i finanziamenti destinati a queste aree. Oltre all’intervento della PAC sarebbero necessarie anche politiche nazionali di ricomposizione fondiaria e tutela del territorio‘. u il commento di Andrea Ferrante, Presidente nazionale dell’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB) agli allarmanti dati sulla cementificazione del territorio che arrivano dall’Agenzia Europea per l’Ambiente. Se e’ vero che attualmente la superficie artificiale europea rappresenta il 4% della superficie totale, e’ altrettanto vero che dal 2000 al 2006 si sono persi ben 600 mila ettari di terreni agricoli facendo segnare un consistente +3,4% alle aree cementificate europee. Un fenomeno cui hanno contribuito in modo determinante non solo le aree residenziali, m anche l’incremento delle infrastrutture e di zone destinate a siti economici, in particolare in paesi come l’Irlanda e l’Olanda. E mentre crescono cemento e aree urbane, vengono erose le superfici agricole: sempre nel periodo 2000/2006 i terreni a uso dei seminativi e delle colture permanenti si sono ridotti dello 0,2%, mentre quelli destinati al pascolo sono diminuiti dello 0,3%. Altro fenomeno preoccupante e’ l’abbandono delle aree rurali marginali e remote a favore di una sempre maggiore concentrazione dell’agricoltura nelle aree piu’ fertili. Continua >
Dai Comuni Virtuosi: Ora Basta!
8 dic
Nel Paese in cui un Ministro dell’Interno per un commento di uno scrittore pretende e ottiene il diritto di replica per intervenire ad una trasmissione di punta della Tv di Stato; nel Paese del più grande conflitto di interessi mai risolto (da destra e sinistra) per convenienza e miopia; nel Paese in cui gran parte dei temi ambientali oggi in auge nell’agenda della politica nazionale (rifiuti, nucleare, territorio…) vengono sempre affrontati e discussi senza mai sentire voci fuori dal coro, è giunto il momento di dire basta.
Lo diciamo noi, amministratori dell’Associazione Comuni Virtuosi, stanchi di sperimentare quotidianamente progetti che funzionano, idee concrete, esperienze di buon senso, che dimostrano tutte quante insieme l’inutilità e le menzogne di gran parte del dibattito pubblico relativo ad energia, ambiente, gestione del territorio, emergenze rifiuti… Continua >
Motorcity: cemento al posto di terreno fertile
1 ago
Motorcity: il nostro ricorso al Presidente Napolitano
Di carloreggiani
AGGIORNAMENTO (01/08/2010): Articolo su L’Arena di Verona
AGGIORNAMENTO (19/07/2010): Caro Beniamino Sandrini, ci auguriamo che la tua battaglia dal blog Vivicaselle.eu per la VAS del Quadrante Europa faccia il paio con la nostra per Motorcity e tutte le opere relative al District Park. Per ora festeggiamo la richiesta di chiarimenti sulle opere di compensazione del Quadrante Europa (Aeroporto Catullo e dintorni) chiesta dal ministero dell’Ambiente alla Regione Veneto. Continua >




