Post con tag consumismo
Siamo tutti in prigione
28 gen
L’illusione che attualmente avvolge l’umanità come una fitta nebbia, nasconde alla moltitudine degli individui la visione dei muri e delle sbarre dell’enorme prigione in cui vive credendo di essere libera. La prigione è il sistema socio-politico-economico-finanziario. Le mura del carcere, le celle e le sbarre, sono fatti di consumismo, competizione, egoismo, sfruttamento, individualismo, in una parola: “materialismo”. Il 90% della popolazione mondiale è imprigionata fra quelle mura ed è tenuta in quella situazione di cattività dal 10% di individui che sono i carcerieri e che detengono l’85% della ricchezza del pianeta. Il paradosso è che la gente incarcerata crede di essere libera e si scontra contro quelli che sono nella stessa prigione, nell’illusione di ritagliarsi uno spazio proprio, un piccolo recinto di pseudo-potere. Ma non sa che quello spazio ottenuto a discapito dell’altro è solo una briciola nel cortile dell’ora d’aria all’interno del carcere. Rivendicazioni operaie o di categoria, proteste e proposte di aggiustamento della condizione di lavoro ed esistenziale fanno parte di quello sforzo ma sono tutte mirate a stare un poco meglio in prigione. Ciò è comprensibile poiché è l’effetto dell’istintivo spirito di adattamento di ogni essere umano che, anche in gruppo organizzato, cerca di ottenere miglioramenti della condizione. Ma tutto ciò serve soltanto a mantenere lo stato di schiavitù, l’un contro l’altro, in una guerra tra poveri o prigionieri. Quello a cui stiamo assistendo in questi giorni, non solo a livello nazionale, bensì mondiale, è lo spasmodico sforzo di attutire gli effetti dello squilibrio economico-finanziario per salvare il sistema (di imprigionamento) mediante un sacrificio di massa. È come se i carcerati rinunciassero all’ora d’aria e ai pasti per sostenere l’apparato carcerario che li imprigiona. Vista dalla prospettiva dei carcerieri è una precisa operazione per smantellare quel poco di dignità e sostentamento che ancora anima i prigionieri. Vista dalla prospettiva dei pochi che si sono liberati è un criminale piano di annientamento del potere creativo dell’Umanità ottenuto mediante l’abbrutimento e la barbarie. Continua >
La “patologia dei bisogni”
20 dic
Il consumismo è la manifestazione del bisogno cronico di acquistare continuamente nuove merci e nuovi servizi, con scarso riguardo all’effettiva necessità che si ha di essi, alla loro durata, alla loro origine o alle conseguenze ambientali della loro produzione e smaltimento. Il consumismo è dovuto ad ingenti somme spese in pubblicità con lo scopo di creare sia il desiderio di seguire una moda, un trend, sia il conseguente sistema di auto-compiacimento che ne deriva. Il materialismo è una delle cause e degli effetti del consumismo, qualcosa che per sussistere richiede la perdita di valori fondamentli ma soprattutto dela dignità umana. Fino a qui niente di nuovo. Siamo ormai abituati a non vedere il consumismo interferire nelle nostre scelte o nella nostra vita sociale, rimpiazzando i bisogni dettati dal buon senso, sostituendo la necessità di una famiglia stabile, di una vita in comunità e di sane relazioni umane con un artificiale ed insaziabile ricerca di denaro necessario a comprare sempre più cose, per lo più inutili, che siamo stati portati a desiderare. Cose progettate per non durare, o per passare di moda in tempi sempre più brevi. Continua >



