Post con tag clima
RIO, clima e ambiente: alla ricerca di un senso
26 giu
Appunti da Rio+20. “Si chiude la terza sessione negoziale con un testo ancora generico e comunque poco ambizioso. Il quadro rimane bene o male lo stesso: azioni volontarie e tanta speranza che succeda qualcosa, ma da leader globali che dovrebbero affrontare una crisi epocale ci si sarebbe aspettato di più. Il momento clou del summit si avvicina, intanto un report di Human Rights Now e le ultime scelte di PetroBras ci raccontano come la coerenza sia diventata dote d’altri tempi. Sul tavolo dei Capi di stato, almeno di quelli attesi oggi, spiccherà un documento finale incapace di futuro, non un impegno concreto, nemmeno una percentuale tra parentesi, ad indicare un passo avanti sostanziale verso una reale transizione. Rio+20 rischia di essere considerata l’ennesima occasione perduta per il pianeta. Ma una buona opportunità per le imprese.”
“Comunque vada sarà un successo”. E’ la sindrome di Cancun, da una delle ultime Conferenze delle Parti Onu sul clima, secondo la quale salvaguardare il processo val bene l’annacquamento dei contenuti. Uscire con un nulla di fatto sarebbe un disastro, l’ennesimo in un mondo sempre meno multilaterale, e tutti si adoperano per dimostrare che qualcosa di buono uscirà. Ed in effetti su Unep e protezione degli oceani passi in avanti ci sono, ma la crisi mondiale è ben più complessa di un documento di scarsa ambizione.”
“Decine di migliaia di persone si sono messe in marcia a Rio de Janeiro, per chiedere giustizia sociale ed ambientale. E tutto questo mentre le diplomazie del mondo, nel convention center di Riocentro, continuavano a confrontarsi su un documento senz’anima. Lo sanno bene le imprese tra cui Eni, scesa a Rio con il suo carico di green communication. Lo sanno bene i Governi del mondo, che al G20 in Messico hanno chiarito quello che a Rio si lasci nel vago. Continua >
Ambiente: se manca la volontà politica è impossibile scongiurare il disastro
26 mag
Cancun: ignorati i popoli, vince il mercato
17 dic
Se il pianeta ha la febbre a Cancun non è stata curata, anzi. Nulla di vincolante è stato deciso nell’accordo uscito all’alba di ieri, nonostante l’enfasi data dai governi riuniti e dalla stampa al testo conclusivo emerso dalle due settimane di lavori. Cancun conferma sostanzialmente il consolidamento della logica emersa a Copenaghen, ampliando i meccanismi attraverso cui la gestione della crisi ambientale e climatica passa attraverso la finanziarizzazione e nuove speculazioni economiche. Continua >
Cancun: volare basso ma continuare a volare
3 dic
Da circa 4 giorni è iniziato il vertice sul Clima in Mexico (COP16) , ma i media italiani non sembrano molto interessati… Per approfondire c’è il sito dedicato alla Conferenza http://cc2010.mx/es/ Vola basso il vertice dell’Onu a Cancun sui cambiamenti climatici. A un anno di distanza dal fallimentare incontro di Copenhagen, conclusosi con un nulla di fatto, l’Unfccc (United Nations Framework Convention on Climate Change, il gruppo di lavoro delle Nazioni Unite che si occupa di clima) cambia strategia. Niente più grandi discorsi sulla responsabilità nei confronti delle generazioni future. Nessun sogno di un’umanità in grado di vincere unita la sfida dei cambiamenti climatici. Nessuna illusione su una nuova politica internazionale in grado di affondare le sue radici sulla questione ambientale. Continua >
Clima, economia, filiere corte: siamo sulla strada giusta
23 nov
Un pò in tutta Italia la Società Civile Organizzata dibatte su gli stessi temi; le proposte innovative sorgono spontaneamente qui e là e sono accomunate da una stessa visione globale, il sistema economico dominante, quello neoliberista del consumismo, sta consumando la società , l’economia, l’ambiente. Sembra impossibile cambiare lo stato delle cose, in realtà le proposte sono tante (vedere di seguito) e necessitano di un processo culturale, informativo e formativo. Uscire dalla crisi multipla (socio-politica, economica ed ambientale) non è impossibile: ogni singolo cittadino (produttore o consumatore che sia) si sente impotente, ma tanti singoli cittadini, sulla base di una piattaforma comune, possono fare una “massa critica” in grado di spostare l’ago della bilancia e cambiare la realtà .
Un altro mondo è già realtà !





