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Gli incidenti nucleari nel mondo e in Italia
19 apr
Quella che vedete nella foto è una stele di pietra incisa. Ce ne sono a centinaia sulle colline di tutto il Giappone, e risalgono a secoli fa, sono opera di uomini antichi che le hanno ricavate dalla roccia madre, scolpite ed erette un pò ovunque, uomini impegnati a rendere un servizio a remoti pronipoti che avrebbero seguito con diligenza i loro saggi consigli. La scritta recita: Le abitazioni in alto sono pace ed armonia per i nostri discendenti. Ricordate la calamita’ dei grandi tsunami. Non costruite nessuna casa al di sotto di questo punto. Chissa’ cosa direbbero ora quegli uomini se sapessero che al di sotto di quelle stele siamo andati a costruirci le centrali nucleari. Se il faraone Cheope 4550 anni fa avesse costruito una centrale nucleare invece della piramide, ancora oggi ne subiremmo le conseguenze. In soli quattro anni, una centrale nucleare produce 1000 chilogrammi di scorie di plutonio. Dal tempo di Cheope a oggi, dei mille chili di plutonio 239 prodotti dalla centrale in questione, ne rimarrebbero ancora 877. E per ridurre questa tonnellata di plutonio a un solo chilo, dovremmo aspettare l’anno 236.550. L’industria nucleare ha creato una fonte di pericolo inimmaginabile, che peserà come una spada di Damocle per un numero incalcolabile di generazioni. La sostanza più velenosa al mondo, il Plutonio, ironicamente intitolato a Pluto, il dio greco dei morti, è la sostanza più tossica esistente al mondo. La radiazione alfa emessa dal plutonio non penetra attraverso la pelle, ma se viene inalato bastano pochi microgrammi (milionesi di grammo) per danneggiare irreversibilmente scheletro, fegato e polmoni, procurando la morte. Anche noi, a modo nostro, lasciamo una stele scritta a monito delle generazioni presenti e future. Qui di seguito l’elenco degli incidenti nucleari nel mondo e in Italia di cui si ha notizia. Ci siamo limitati agli incidenti dal 1990 in poi, cioe’ da quando ci vogliono spacciare il nucleare per sicuro. Continua >
La scoria infinita
23 mar
Legambiente
, in collaborazione con Associazione Villa Buri Onlus, Naturalmente Verona ed altre realtà associative presenti sul territorio veronese, intende proporre una giornata di attenzione sul tema del “nucleare”. Il programma, in fase di elaborazione, prevede una tavola rotonda che vedrà personalità di riconosciuta valenza nazionale i quali porteranno la loro esperienza con l’obiettivo di dare ai cittadini tutti gli elementi per formarsi un giudizio oggettivo sulle criticità legate alla produzione di energie da fonti nucleari, anche in vista del prossimo referendum a cui saremo chiamati ad esprimerci. Le altre iniziative e attività della giornata consisteranno nell’apertura, sul prato nord della villa, degli stand di associazioni, attività produttive di agricoltura biologica e di altre realtà legate alle energie rinnovabili, nonché al riuso e all’eco-sostenibilità . Il Centro Educazione Ambientale di Legambiente si occuperà di organizzare dei laboratori per i più piccoli e uno spettacolo di burattini. Continua >
“Anniversario di lotta” del referendum antinucleare
20 dic
UN SUCCESSO “L’ANNIVERSARIO DI LOTTA” DEL REFERENDUM ANTINUCLEARE (sintesi delle iniziative)
L’anniversario 2010 del vittorioso referendum (8-9 novembre 1987) ha assunto quest’anno una valenza particolare, per due ragioni. L’atteso lancio della massiccia campagna mediatica del governo a sostegno del suo lobbystico e autoritario programma nucleare, tanto rallentato quanto in nevralgica fase di decollo. E dunque il corrispondente lancio di una giornata di lotta del movimento antinucleare e pacifista italiano contro questo programma e in funzione del decisivo difficile scontro referendario, giornata che stimoli ancor più la nascita di comitati antinucleari in ogni città , anzi in ogni quartiere, e li valorizzi quale massa critica per la conseguente costruzione di un fronte nazionale contro il nucleare civile e militare anche tramite l’apposita convocazione di una conferenza nazionale organizzativa per definirne gli strumenti operativi. Continua >



