Post con tag acqua
La fame al tempo della “grande crisi”
12 ott
La fame in tempi di scarsità di suolo, acqua ed energia: la Terra basta per tutti?
11 ottobre, Milano. L’uso insostenibile delle terre, dell’acqua e dell’energia sta minacciando la sicurezza alimentare dei più poveri e più vulnerabili, secondo l’Indice Globale della Fame (Global Hunger Index – GHI) presentato a Milano oggi da Cesvi, in collaborazione con Link 2007, ISPI, Comune di Milano e il Patrocinio di Expo 2015. Il rapporto 2012, realizzato da IFPRI, Welthungerhilfe e Concern e giunto alla quinta edizione italiana, analizza la situazione in oltre 120 Paesi, 20 dei quali hanno un Indice di Fame allarmante o estremamente allarmante; tra essi: Burundi, Eritrea, Haiti, Paesi nei quali il 50% della popolazione è denutrito.
Il GHI combina tre indicatori: la percentuale di popolazione denutrita, il tasso di mortalità infantile e la percentuale di bambini sottopeso. Sebbene l’Indice mondiale della fame scenda dai 19,8 punti del 1990 ai 14,7 del 2012, l’Africa Sub Sahariana e l’Asia Meridionale mantengono valori elevati con 22,5 e 20,7 punti.
Il rapporto 2012 si occupa di scarsità delle risorse destinate alla produzione di cibo: terra, acqua ed energia. Il suolo coltivabile è diventato un bene così prezioso che viene affittato, specie in Africa, per produrre beni destinati all’esportazione. È il cosiddetto land grabbing, l’accaparramento delle terre che negli ultimi dieci anni ha interessato una superficie pari a sette volte quella dell’Italia. La maggior parte delle acquisizione è avvenuta nei Paesi con alti livelli di denutrizione, dove la popolazione e il reddito nazionale dipendono dall’agricoltura. Il 55% dei suoli affittati viene destinato a colture per biocarburanti, sottraendo terra alla produzione di cibo. La scarsità di acqua è esacerbata dal cambiamento climatico. Alluvioni, siccità e degrado dei terreni minacciano l’agricoltura in diversi Paesi. L’aumento dei prezzi dell’energia, a sua volta, incide sugli input agricoli come fertilizzanti e sistemi di irrigazione, contribuendo a tenere alti i prezzi dei beni alimentari. Continua >
Si scrive acqua, si legge democrazia!
4 ago
Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua Comunicato stampa: Grande vittoria dei movimenti, la Corte Costituzionale fa saltare le privatizzazioni di acqua e servizi pubblici locali. Oggi, 20 Luglio, la Corte Costituzionale restituisce la voce ai cittadini italiani e la democrazia al nostro Paese. Lo fa dichiarando incostituzionale, quindi inammissibile, l’articolo 4 del decreto legge 138 del 13 Agosto 2011, con il quale, il Governo Berlusconi, calpestava il risultato referendario e rintroduceva la privatizzazione dei servizi pubblici locali. Questa sentenza blocca anche tutte le modificazioni successive, compresa quelle del Governo Monti. La sentenza esplicita chiaramente il vincolo referendario infranto con l’articolo 4 e dichiara che la legge approvata dal Governo Berlusconi violava l’articolo 75 della Costituzione. Viene confermato quello che sostenemmo un anno fa, cioè come quel provvedimento reintroducesse la privatizzazione dei servizi pubblici e calpestasse la volontà dei cittadini. La sentenza ribadisce con forza la volontà popolare espressa il 12 e 13 giugno 2011 e rappresenta un monito al Governo Monti e a tutti i poteri forti che speculano sui beni comuni. Dopo la straordinaria vittoria referendaria costruita dal basso, oggi è chiarito una volta per tutte che deve deve essere rispettato quello che hanno scelto 27 milioni di italiani: l’acqua e i servizi pubblici devono essere pubblici.Si scrive acqua, si legge democrazia! Continua >
Sempre di più: l’acqua è un diritto e non una merce
11 lug
Il 10 Maggio la Commissione Europea ha accettato l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) sull’acqua, la quale è promossa a livello europeo da EPSU (Sindacato Europeo dei Servizi Pubblici) ed è stata condivisa dalla nascente Rete Europea per l’Acqua Bene Comune e dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua. L’Iniziativa dei Cittadini Europei è uno dei primissimi passi per la partecipazione dei cittadini alle politiche europee e, questa sull’acqua, è la prima che parte. Il meccanismo è semplice: si deve raccogliere un totale di un milione di firme in almeno 7 paesi europei e la Commissione Europea deve prendere in considerazione la proposta per legiferare in materia. In Italia la soglia è di 135.000, ma è giusto puntare molto più in alto. Nello specifico quello che segue è il testo sull’acqua: Acqua potabile e servizi igienico-sanitari: un diritto umano universale! L’acqua è un bene comune, non una merce! Esortiamo la Commissione europea a proporre una normativa che sancisca il diritto umano universale all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari, come riconosciuto dalle Nazioni Unite, e promuova l’erogazione di servizi idrici e igienico-sanitari in quanto servizi pubblici fondamentali per tutti. La legislazione dell’Unione europea deve imporre ai governi di garantire e fornire a tutti i cittadini sufficiente acqua potabile e servizi igienico-sanitari di base a prezzi accessibili. Chiediamo che: Continua >
Acqua: la Repubblica siamo noi!
18 mag
Ad un certo punto l’Articolo 1 della Costituzione Italiana recita: “… La Sovranità appartiene al popolo…” In questi tempi di profonda crisi, creati dal sistema sinarchico globale emerge sempre più impellente la necessità di riaffermare i valori fondanti la nostra Costituzione: la Repubblica Italiana siamo noi, il popolo. Per tale motivo i risultati del voto referendario sull’acqua vanno rispettati e se non sono rispettati, è nostro obbligo e dovere farli rispettare, in nome della democrazia, della libertà, della Sovranità, dell’equità e giustizia. Per tanto ci ritroveremo a Roma, sabato 2 Giugno 2012, Ore 15.00 P.zza della Repubblica per dire che: LA REPUBBLICA SIAMO NOI. Si tratta della Manifestazione nazionale per l’attuazione del risultato referendario, per la riappropriazione sociale e la tutela dell’acqua e dei beni comuni, per la pace, i diritti e la democrazia, per un’alternativa alle politiche d’austerità del Governo e dell’Europa. Ad un anno dalla straordinaria vittoria referendaria, costruita da una partecipazione sociale senza precedenti, il Governo Monti e i poteri forti si ostinano a non riconoscerne i risultati e preparano nuove normative per consegnare definitivamente la gestione dell’acqua agli interessi dei privati, in particolare costruendo un nuovo sistema tariffario che continua a garantire i profitti ai gestori. Non solo. Da una parte BCE, poteri forti finanziari e Governo utilizzano la crisi economico-finanziaria per rendere definitive le politiche liberiste di privatizzazione dei beni comuni e dei servizi pubblici, di smantellamento dei diritti del lavoro, del welfare e dell’istruzione, di precarizzazione dell’intera vita delle persone. Dall’altra le politiche d’austerità ridimensionano il ruolo dell’intervento pubblico per poi alimentare l’idea che la crescita sia possibile solo attraverso investimenti privati, che in realtà si appropriano dei servizi e devastano il territorio. E’ in atto il tentativo di imporre definitivamente il dominio delle “esigenze dei mercati” sulla democrazia, ovvero il diritto di tutte e di tutti a decidere collettivamente sul proprio presente e futuro. Il 2 giugno è da sempre la festa della Repubblica, ovvero della res publica, di ciò che a tutte e tutti appartiene. Una festa ormai da anni espropriata alle donne e agli uomini di questo Paese e trasformata in parata militare, come se quella fosse l’unica funzione rimasta ad un “pubblico”, che si vuole progressivamente consegnare agli interessi dei grandi gruppi bancari e dei mercati finanziari. Ma la Repubblica siamo noi. Continua >
L’oro blu
15 mar
Poiché spesso, anche tra noi attivisti, capita di pensare alla vittoria referendaria come a una sorta di miracolo/ eccezione che conferma la realtà / regola di poteri forti imbattibili e di sostanziale ritorno ogni volta al punto di partenza, leggere il passaggio dell’Ocse sulla nostra vittoria referendaria riportato qui sotto forse aiuta a capire meglio la portata della nostra esperienza e dei risultati sin qui conseguiti. Anche la recente presa di posizione del Ministro Clini (“fulminato” sulla via Circonvallazione Ostiense da un’occupazione del Ministero portata avanti da una trentina di militanti dell’acqua) conferma la persistenza dei movimenti per l’acqua e delle ragioni profonde –radicamento popolare, sensibillizzazione diffusa e attivazione sociale dal basso.- della vittoria ai referendum, al punto che nessuno all’interno della cerchia di comando possa permettersi di ignorarle. Lo stesso Governo Monti, pur avendone tutti i pre-requisiti (sostegno europeo e delle grandi istituzioni finanziarie internazionali, sostegno di quasi tutto l’arco parlamentare, propaganda da ventennio dei maggiori mass-media, clima emergenziale compiutamente declinato), ha dovuto in prima battuta arretrare dal tentativo di dare l’affondo finale alla vittoria referendaria. Ora ci stanno forse riprovando –e di conseguenza massima attenzione e tutti pronti alla mobilitazione- ma il dato che il loro sentiero su questo terreno rimanga impervio, rende ancora una volta chiara la straordinaria forza politica e culturale dell’esperienza che abbiamo costruito e che stiamo portando avanti giorno dopo giorno. (di M. Bersani). Nel mondo sono attualmente sette miliardi le persone da sfamare e le stime parlano di nove miliardi entro il 2050. Al fine di garantire cibo per tutti, è necessario mettere al sicuro l’oro blu, di cui il Pianeta è sempre più a corto. È questo il messaggio che lancia la Fao in occasione di tre importanti appuntamenti previsti nel 2012: dal sesto Forum mondiale dell’acqua alla Giornata mondiale, fino alla Settimana mondiale dell’acqua di Stoccolma, prevista quest’estate. Continua >
Il festival della privatizzazione
11 set
Molto si sta muovendo dopo il referendum sull’acqua. In un Festival dell’Acqua che si è svolto a Genova e che, come potete leggere nell’articolo che segue, niente aveva a che fare con il nostro movimento, si tratta di un rticolo lungo e relativamente complesso, ma vale la pena dedicare un pò del nostro tempo alla lettura di un argomento così importante; esso ci fa capire come la “Cassa depositi e prestiti” non sia più un luogo dove i risparmi dei cittadini vengono utilizzati per finanziare i servizi e le strutture pubbliche degli Enti Locali, ma una “vera banca” che strozza gli enti pubblici. “Seduto sul divano della propria casa, chiunque sarebbe portato a parlare in libertà. Ad esprimere il proprio punto di vista senza mediare, utilizzando un linguaggio netto. È a questo paragone che pensa chi ascolta, e registra, le parole che i rappresentanti di Cassa depositi e prestiti, F2i e Banca Rothschild hanno spese ieri (7 settembre) durante i propri interventi al “Festival dell’acqua”, promosso a Genova da Federutility, l’associazione di categoria dei gestori. Il seminario era dedicato a “I soldi nell’acqua”, e gli invitati avrebbero dovuto spiegare ai presenti “gli strumenti utilizzabili” per finanziare questi investimenti. Le loro parole, che riportiamo in seguito, danno utili indicazioni per il futuro. La prima, è evidente: per questi soggetti il referendum è solo un incidente di percorso. Continua >
Il Contratto Mondiale sull’Acqua
20 mag
Riportiamo in questo post il fitto calendario di iniziative ed eventi per la promozione dei referendum per l’acqua pubblica e contro il ritorno del nucleare. Per il momento sono riportate solo le iniziative da qui a fine maggio. Il calendario è in continua evoluzione, quindi nel diffonderlo il più possibile tra i vostri contatti personali, consigliamo comunque di rimandare al calendario presente sul nostro blog www.acquabenecomuneverona.org, che viene costantemente aggiornato. Prima del calendario troverete il Comunicato Stampa del Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’acqua che replica alla proposta lanciata martedì 10 maggio a Ginevra dal presidente della multinazionale Nestlè, Peter Brabeck, di costituire una “Borsa mondiale dell’acqua”, allo stesso livello delle Borse esistenti che regolamentano le merci. “L’acqua non è una merce e pertanto è assurdo creare una Borsa mondiale dell’acqua!”: “La proposta di consolidare un approccio già dominate che punta a classificare l’acqua come una merce a valenza economica, costituisce una provocazione che lascia chiaramente trasparire gli interessi dei principali gruppi economici e finanziari mondiali e come intendono gestire e governare il bene comune acqua nel corso dei prossimi anni. Siamo in presenza di una proposta folle e dannosa, che va rigettata con forza attraverso azioni di contrasto da parte dei cittadini di ogni parte del mondo”, dichiara Rosario Lembo, presidente del Comitato italiano per il Contratto Mondiale sull’Acqua che da oltre dieci anni è impegnato in Italia ed in Europa a promuovere una cultura dell’acqua come diritto umano e bene comune. (www.contrattoacqua.it ). La proposta della “Borsa mondiale dell’acqua” è stata avanzata da Nestlè allo Stato di Alberta, in Canada, come soluzione per ridurre la concorrenza e competizione scoppiata rispetto ai prelievi fra agricoltori e compagnie petrolifere. Continua >
Si scrive acqua ma si legge democrazia
15 mag
Manca ormai meno di un mese al voto dei referendum per l’acqua pubblica. E’ da più di un anno che in tutta Italia il “popolo dell’acqua” sta lavorando con passione e determinazione a questo importante appuntamento. Ora siamo arrivati, per usare un termine ciclistico, alla “volata finale”. Ovvero al momento più importante e delicato della nostra corsa, in cui è necessario raccogliere – nonostante magari i primi segni di stanchezza si facciano sentire – tutte le forze, tutte le energie, tutta la nostra passione e determinazione per correre verso il traguardo e vincere questa importante sfida. Sentiamoci tutti coinvolti stavolta. Non facciamo gli spettatori, non sediamoci in tribuna a guardare, ma prendiamo anche noi la nostra bicicletta – piccola o grande che sia, allenati o non – e iniziamo insieme a pedalare. I referendum per l’acqua pubblica (insieme agli altri), al di là dei loro singoli significati, hanno un valore simbolico e sono una straordinaria e concreta occasione che abbiamo per dare una nuova direzione a questo nostro paese. Ci sono tanti modi per farlo, anche qui a Verona. Puoi diventare un referente locale del Comitato Referendario Veronese in uno dei 34 Comuni veronesi che ancora oggi non hanno un proprio referente che coordini e si impegni nella campagna (vedi mappa a questo link), oppure, nel caso nel tuo Comune ci sia già un referente, puoi metterti in contatto con lui per vedere come renderti utile e collaborare insieme (vedi sempre nella mappa). In questo ultimo mese di campagna dobbiamo contattare ed informare più gente possibile, quindi c’è davvero tanto lavoro da fare: affissione dei manifesti sui tabelloni elettorali, banchetti informativi nelle piazze, volantinaggi in occasione di mercati, sagre, manifestazioni, volantinaggi “porta a porta” sono già all’ordine del giorno e saranno sempre più frequenti con l’avvicinarsi del voto. Puoi renderti utile anche solo per qualche ora, magari nei fine settimana, contattaci quanto prima inviando una mail all’indirizzo
info@acquabenecomuneverona.org e ti diremo come. Continua >
Difendere la democrazia e la Sovranità idrica
27 apr
àˆ tempo di mobilitarsi di nuovo! Dopo il referendum sul nucleare il Governo, per bocca del Ministro Romani,sembrerebbe intenzionato ad intervenire anche sulle norme che direttamente riguardano i due quesiti referendari sull’acqua nel tentativo di depotenziare ed ostacolare il referendum. Sappiamo bene che non ci riusciranno, perché l’unico modo sarebbe quello di abrogare le due norme oggetto dei quesiti oltre a dover soddisfare il principi ispiratori dell’iniziativa referendaria, ossia la volontà di far tornare l’acqua nell’ambito dei beni comuni, e siamo tutti coscienti che ciò non è nelle intenzioni del Governo né tanto meno delle lobbies economico-finanziarie che vogliono “speculare sulla sete”. Allora qual’è l’obiettivo di tale manovra? Provare a fare una “leggina” sull’acqua e il servizio idrico, che, sebbene non potrà bloccare la consultazione referendaria, contribuirà certamente a creare confusione: la strategia sarà quella di creare una cortina fumogena, di confondere le acque e i cittadini e poter dire che non c’è più bisogno dei referendum. E’ chiaramente in corso un attacco nei confronti della nostra iniziativa, come accade per la questione del nucleare, ed è quindi necessario essere all’altezza: dobbiamo chiamare alla mobilitazione tutto il popolo dell’acqua che, al di là di facili retoriche, possa affermare l’importanza della nostra battaglia ma, ancor di più, della difesa degli spazi di agibilità democratica e politica. E’ importante difendere ora ed insieme i referendum! E allora mobilitazione sia, di massa, forte, pacifica, limpida, chiara e trasparente. Di seguito troverete le comunicazioni che la segreteria nazionale della campagna referendaria ha diffuso oggi (vedi anche il sito). Leggetele con attenzione. Quello che adesso è importante e urgente è che ciascuno di noi si attivi personalmente per inviare ai nostri Parlamentari le lettera che trovate in fondo a questo post, e che la diffonda a più persone e liste possibili. Più saremo e più avremo forza per farci ascoltare! Difendiamo tutti insieme i referendum!!! Continua >
Acqua: dono di Dio e bene comune
15 apr
Una campagna per il tempo di Pasqua promossa dalla Rete Interdiocesana Nuovi Stili di Vita. L’acqua è uno dei grandi doni della creazione, tramite i quali Dio dona la vita a tutte le sue creature. Non a caso, gran parte delle religioni dell’umanità vede in essa un segno della presenza del Mistero e un simbolo di purificazione e rinascita. Lo stesso tempo pasquale invita a vivere alla luce del Risorto, scoprendolo come “sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna” (Gv. 4, 14). Noi stessi, come tanti altri esseri viventi, siamo fatti in gran parte d’acqua e dipendiamo dal suo continuo ciclo. L’acqua è quindi essenziale per la vita delle persone e l’accesso ad essa costituisce un “diritto universale inalienabile” (Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, n.485; cf. anche Caritas in Veritate n. 27). “Il principio della destinazione universale dei beni si applica naturalmente anche all’acqua” (Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, n.484), ma la fruizione di tale diritto è preclusa a un gran numero di esseri umani, ponendo un grave problema di giustizia. Un quarto della popolazione del pianeta, infatti, non ha accesso ad una quantità minima di acqua pulita, mentre oltre 2,5 miliardi di persone non hanno accesso ai servizi igienico-sanitari di base, determinando anche la diffusione di gravi malattie endemiche. La campagna “Acqua, dono di Dio e bene comune”, una proposta cristiana al di sopra di ogni schieramento politico e ideologico, è un invito ad adottare stili di vita e comportamenti che tutelino questo prezioso bene comune, garantendone la disponibilità per tutti. Proponiamo alle Chiese locali, la costruzione di percorsi pastorali, adatti al proprio territorio, che conducano i cristiani a riscoprire lo sguardo di Francesco, che chiamava l’acqua “sorella”, rinnovando così coerentemente le proprie pratiche. Continua >



