Il virus della Decrescita Felice

Un virus si aggira per l’Europa. E’ il virus della Decrescita. Le autorità sanitarie sono in allarme. Pare che tale virus, soprattutto nella sua variante “Felice”, sia sconvolgente e pericoloso per la salute psico-fisica di coloro che ne vengono a contatto. Insieme a tutti gli attivisti del Movimento per la Decrescita Felice, come novelli untori, ne parliamo e ci sforziamo di diffondere il virus in giro per l’Italia ormai da diversi anni. Negli incontri pubblici ci capita sempre di incontrare due categorie di persone: gli ottusi e i curiosi. Gli ottusi, di fronte al virus, si spaventano, si chiudono a riccio, non ascoltano, alzano le barricate, iniziano ad inveire e, così facendo, non potranno mai capirci niente. L’ottuso lo riconosci dai seguenti sintomi: arrossamento cutaneo, orripilazione, dilatazione delle pupille, iperventilazione, aumento della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e del tono di voce, irrequietezza e rigidità muscolare diffusa. Nei casi più gravi, quelli senza alcuna speranza, viene colpito il cervello. Quando ciò accade, la persona inizia ad urlare e chiede che l’immonda parola “decrescita” sia cancellata dal vocabolario oppure si alza di scatto e abbandona la sala, come se fosse colta da un improvviso malore o da un bisogno impellente. Continua >

Non si ferma la rivoluzione dell’Economia Solidale

Dopo una lunga e calda “pausa” etiva, ripendono le pubblicazioni di post su questo sito. Negli ultimi 20 e più giorni, il responsabile delle pubblicazioni è partito per una “missione” in Equador che prevedeva attività di interscambio in 6 progetti di sviluppo, relativi all’acqua potabile, la scolarizzazione, i bambini “di strada”, gli anziani, la sanità e il gemmellaggio fra Comuni (in Equador Alcaldie). Lamentiamo il fatto che se nuove risorse umane si fossero impegnate a pubblicare qualcosa, nessuna “pausa” avrebbe interessato il sito di Naturalmente Verona – Arcipelago SCEC. Siamo comunque fiduciosi nel futuro e nella rinnovata volontà delle persone di impegnarsi per il Bene Comune. Va da sé che l’Economia Solidale, nelle sue migliaia di sfumature e attività, non si è mai fermata. L’assemblea e il Consigli Direttivo di Naturalmente Verona hanno continuato a lavorare per l’organizzazione e l’implementazione del Festival dell’Economia Eco-Equo Solidale, prevsisto per l’ultimo fine settimana di settembre e che si svolgerà presso l’ex Arsenale austoungarico di Verona. Entro Breve seguiranno comunicazioni ufficiali in merito a ciò, il programma, l’invito a tutti coloro che vorranno rendersi disponibili per azioni di volontartiato nell’ambito della manifestazione. Al di là di questo, ci teniamo a mettere il luce le seguenti iniziative della Società Civile organizzagta a livello Locale e Nazionale: Continua >

L’America Latina come non ce la raccontano

Ho conosciuto João Pedro Stédile nel 2004 in Brasile, in occasione del ventesimo anniversario del Movimento dei Sem Terra, una persona colta e lungimirante, grande conoscitore dei problemi veri dell’America Latina. E’ con piacere che pubblico su questo sito la sua inetervista, realizzata dalla rivista Estopim e relativa alla congiuntura latinoamericana, brasiliana, la conferenza di Rio+20 (8 agosto 2012).
Il MST è una delle principali organizzazioni popolari del Brasile. La rivista Estopim ha intervistato João Pedro Stédile, membro del coordinamento nazionale e tra i fondatori dell’organizzazione. Secondo lui la riforma agraria in Brasile non è più uno scontro tra senza terra e latifondisti, ma piuttosto uno scontro tra il popolo brasiliano, la classe lavoratrice e l’alleanza dei fazendeiros, dei grandi proprietari di terre con le imprese trasnazionali dell’agrobusiness e le banche. In questa intervista, Stedile affronta diversi temi come: i governi progressisti in AL, il golpe in Paraguay, le elezioni in Venezuela, Rio+20 e i governi di Lula e Dilma.
ESTOPIM – Come va la congiuntura política in America Latina? Quali sono i processi più avanzati e le situazioni più stagnanti? E la riforma agraria come sta?
J.P. – L’America Latina sta vivendo una congiuntura positiva per la classe lavoratrice in generale perché siamo usciti dall’egemonia totale degli USA e dal neoliberismo, con l’elezioni di diversi governi progressisti in tutto il continente e ora c’è una disputa permanente sul futuro del continente intorno a tre progetti o proposte.
Ø Il primo è la ripresa dell’offensiva degli USA che vogliono ricolonizzare la regione e trasformarla in pura fornitrice di materie prime e energia perché le loro imprese, che operano qui, ottengano il massimo profitto.
Ø C’è un secondo progetto che sostiene un’integrazione continentale, senza gli statunitensi, ma ancora nel segno degli interessi delle imprese capitaliste.
Ø E un terzo progetto che noi chiamiamo Alternativa Bolivariana per le Americhe (ALBA), che si propone di realizzare una integrazione economica, politica e culturale che riunisca governi progressissti e organizzazioni popolari. Continua >

Sistemi di Garanzia Partecipativa

Nelle province di Como, Monza e Varese: prime visite ai produttori locali per garantire direttamente la biologicità. L’isola che c’è di Como e i Distretti di Economia Solidale di Varese e di Monza-Brianza, con la collaborazione delle Cooperative Sociali Corto Circuito e SCRET e di AIAB Lombardia, nel mese di luglio hanno realizzato le prime visite per conoscere dal vivo le modalità di produzione degli agricoltori coinvolti sui loro territori nel progetto “Per una pedagogia della terra”.
Questa prima fase di visite è iniziata dai produttori ortofrutticoli, coinvolgendo cinque realtà:
l’Azienda Agricola “La Runa” di Erba (CO)
l’Azienda Agricola “Biorama” di Albiolo (CO)
l’Azienda Agricola “S. Damiano” di Cantù (CO)
l’Azienda Agricola “Villa Licia” di Bernareggio (MB)
la cooperativa Solidarietà Coop. Soc. “Sala al Barro” di Galbiate (LC)
 la cooperativa “Solidarietà 90” di Laveno (VA).
Ogni visita è stata realizzata da appositi Gruppi di Visita, costituiti da un produttore, un tecnico e un consumatore – membro di GAS (Gruppo d’Acquisto Solidale), provenienti ognuno da un territorio diverso da quello del produttore ospitante. Tutti i partecipanti lavorano dall’inizio dell’anno nei rispettivi Comitati Locali, nei quali decine di persone stanno approfondendo la conoscenza del significato valoriale e tecnico della coltivazione biologica, per definire dei protocolli sperimentali che possano dar vita al primo Sistema di Garanzia Partecipativa (SPG) in Lombardia (PGS – Participatory Guarantee Systems, in inglese). Continua >

La terza colonna della Società

COMUNICATO STAMPA, Dichiarazione del Forum Nazionale del Terzo Settore: IL FORUM DEL TERZO SETTORE ANNUNCIA IL RITIRO DA TUTTI I LUOGHI DI PARTECIPAZIONE ISTITUZIONALE

Roma 24 luglio 2012 – Il Forum del Terzo Settore, che ha partecipato ieri al ‘Tavolo permanente fra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed il Terzo Settore’ ha annunciato al sottosegretario Guerra che diserterà la VI Conferenza Nazionale del Volontariato in programma ad ottobre a l’Aquila e promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale per il Volontariato e con essa tutti i tavoli di confronto e concertazione istituzionali, se il Governo non modificherà il decreto sulla spending rewiew. E’ questa la decisione assunta dal Coordinamento Nazionale del Forum del Terzo Settore, recentemente riunitosi.
“Prendiamo drammaticamente atto che la spending rewiew viene usata a pretesto per ridurre gli spazi di democrazia e i momenti di confronto tra società civile e istituzioni e che le decisioni del Governo sembrano andare nella direzione di interrompere di fatto i rapporti con il terzo settore. Davanti ad uno scenario del genere non possiamo che esprimere profonda preoccupazione e la nostra ferma protesta. Chiediamo al Governo di tornare indietro rispetto alla decisione di chiudere gli Osservatori e gli altri istituti di partecipazione e di rivedere l’Articolo 4 della spending review che, nell’attuale formulazione, impedisce la realizzazione di importanti servizi sociali per la comunità. Se questo non accadrà, saremo costretti a disertare la Conferenza Nazionale del Volontariato e tutti i tavoli di confronto istituzionale promossi dal Governo.
Siamo coscienti di muoverci su una linea che non ci e’ propria e che non avremmo voluto intraprendere, ma ci troviamo costretti a dare segnali forti a questo Governo, che sta adottando scelte che vanno a ledere importanti diritti costituzionali, come quello della partecipazione, che sono il presupposto di eventi come la Conferenza del volontariato. Gli Osservatori non sono un fastidioso orpello, non costano nulla, sono invece dei luoghi istituzionali che garantiscono confronto e partecipazione, e quindi spazi di democrazia nel nostro Paese. Chiuderli è una decisione sbagliata che mette a repentaglio i valori alla base del nostro mondo, proprio in questo momento critico in cui, più che mai, il nostro Paese ha bisogno di rafforzare il proprio capitale di fiducia e di coesione sociale, precondizioni di qualsiasi sviluppo.”
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