Naturalmente Verona

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Aziende Etiche: Valpolicella Natural Bio

24 feb

Pubblicato da andrea tronchin in Blog

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Valpolicella Natural Bio, Naturalmente Verona 2010

Valpolicella Natural Bio è un’impresa familiare che si distingue per una caratteristica: la passione nel produrre alimenti artigianali da agricoltura biologica, tutti fatti a mano, con ricette semplici come una volta; primi piatti, secondi, contorni e dolci. Alimenti di kamut, farro e senza glutine anche per intolleranze alimentari. Gli italiani diventano sempre più attenti nel fare la spesa e chiedono (il 71%) che l’etica diventi una strategia aziendale. La responsabilità  sociale e ambientale diventano valori capaci di orientare gli acquisti. Si diffonde il rigetto verso il consumismo. L’italiano medio, un po’ stereotipato, è quello di chi non bada a spese, tendente allo spendaccione. Ma la crisi economica ha cambiato le carte in tavola, costringendo il cittadino ad interrogarsi sul suo stile di vita. E magari anche ad orientare meglio il flusso dei suoi soldi, in base a criteri di risparmio e di etica. Continua >

aziende etiche, natural bio, sovranità alimentare, valpolicella

Difesa attiva del territorio: Civivi e l’autostrada in centro città 

23 feb

Pubblicato da andrea tronchin in Blog

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No all'autrostrada in città !

Traforo delle Torricelle: Cattive e buone notizie. Come appreso dalla stampa, nella giornata di oggi o in quella di domani il Consiglio Comunale, con l’approvazione di una mozione del PD e della lista “per Verona Civica” che introduce migliorie all’opera, darà  il via libera al progetto del Traforo per l’indizione della seconda gara che dovrà  stabilire chi effettivamente realizzerà  e gestirà  l’opera. E’ la prima determinante tappa di un iter dirompente sotto il profilo amministrativo, perchè poco trasparente e perché lascia troppe decisioni nelle mani del privato. Sono stati, quelli scorsi, mesi molto intesi. Il Comitato ha presentato in Comune quasi 2500 osservazioni per l’approvazione della variante urbanistica che per qualità  e quantità  hanno sollevato finalmente molte problematiche e dimostrato che il Traforo è un’opera che non risolverà  (in base ai numeri ufficiali) i problemi di Veronetta e presenterà  alla città  un conto molto salato. L’opposizione ha fatto la sua parte, facendo aprire il cassetto dei dati veri (finalmente!) del Piano del traffico elaborato Sisplan, costringendo a mettere di nuovo le mani nella convenzione, discutendo le osservazioni e presentando 900 emendamenti. La decisione di presentare una mozione contenente le migliorie al prezzo di cessare le ostilità  ha sollevato polemiche. Continua >

ambiente, difesa attiva del territorio, salute, traforo

Sovranità  idrica: pronto il kit per gli attivisti dell’acqua

23 feb

Pubblicato da andrea tronchin in Blog

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Affermiamo il diritto all'acqua pubblica!

Dalla segreteria della Comitato Referendario 2 Sì per l’Acqua Bene Comune è stato predisposto il primo KIT PER GLI ATTIVISTI DELL’ACQUA. Scaricabile qui. E’ un insieme di strumenti, semplici ed immediati (un opuscolo esplicativo, un documento con diapositive, una brochure, un volantino, gli adesivi, una bibliografia e una selezione di video che per il momento potete vedere ai seguenti link: Video autofinanziamento, Abuela Grillo, La storia dell’acqua), per comunicare i contenuti essenziali della battaglia referendaria per la ripubblicizzazione dell’acqua; come vedrete ci sono anche le domande più frequenti, fatte in buona e cattiva fede, che ci vengono sottoposte. E’ pensato per essere prima un kit per noi e poi un kit da usare con altri. E’ volutamente pensato in maniera semplice, comprensibile e schematica perchè possa essere utile per comunicare direttamente con i cittadini, per organizzare momenti informativi, anche piccoli, dovunque sia possibile. Immaginato in modo flessibile per utilizzare i contenuti a seconda dei contesti ed essere integrato con informazioni specifiche dai territori. Continua >

acqua, Acqua bene comune, kit acqua, referendum acqua, Sovranità  idrica

Dal denaro al donare 5: ArcipelagoSCEC, la Solidarietà  ChE Cammina

22 feb

Pubblicato da andrea tronchin in Blog

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Dieci SCEC, dal de-na-ro al do-na-re

Ecco cominciare il tratto finale del nostro percorso, con le precedenti pubblicazioni “dal denaro al donare“, ci auguriamo di aver sufficientemente preparato il terreno affinché dalla descrizione del progetto di ArcipelagoSCEC e, nelle successive pubblicazioni, l’unione di Naturalmente Verona ““ ArcipelagoSCEC, emerga con chiarezza la natura delle proposte e la diversità  rispetto al contesto socioeconomico di cui abbiamo tentato di mostrare alcuni aspetti salienti, nonché la sostanziale differenza con le attuali Reti di Economia Solidale (DES) che spesso non considerano ancora questa realtà  quale facente parte di “un altro mondo possibile”. In effetti ArcipelagoSCEC e lo stesso strumento dei Buoni Locali di Solidarietà , lo SCEC, sono così innovativi da “sorprendere” gli stessi innovatori dell’Economia Solidale più datata. Quindi, per fare la sua conoscenza cominceremo con un sintetico racconto della sua carta d’identità ; quando, dove, come è nato, dove risiede attualmente, quanto lunga è la fila dei suoi iscritti e in che modo si mantiene vivo e operativo. Tutti i dati che presenteremo nel corso di questa pubblicazione sono accessibili gratuitamente sul sito nazionale dell’associazione: www.arcipelagoSCEC.org Continua >

Arcipelago SCEC, crisi economica, denaro, donare, monete, scec, Sovranità  monetaria

PAEA: Progetti Alternativi per l’Energia e l’Ambiente

22 feb

Pubblicato da andrea tronchin in Blog

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PAEA, Biomercatino di Villa Albertini 2010

Ogni giorno assistiamo a campagne pubblicitarie delle principali multinazionali ed industrie dell’energia, che tentano di “vestirsi di verde” e di solidarietà , mentre nella realtà  le devastazioni operate nei paesi dove il petrolio e il gas sono estratti proseguono impunemente. Esistono però realtà , che silenziosamente, nel loro piccolo, avanzano proposte realmente alternative, veramente solidali con l’umanità  e rispettose dell’ambiente; queste realtà  non vengono mai menzionate dai principali midia, non sono citate sulle pagine dei quotidiani ne le ritroviamo sui cartelloni pubblicitari disseminati in ogni dove. Qui riportiamo l’esperienza di PAEA, che propone ai cittadni progetti alternativi per l’energia e l’ambiente. L’associazione nasce al fine di promuovere lo sviluppo, la crescita e lo scambio personale e culturale perseguendo finalità  di tutela ambientale e utilità  sociale. Da oltre dieci anni PAEA svolge attività  di promozione, informazione, educazione e realizzazione di progetti relativi al risparmio e all’efficienza energetica e idrica, all’uso delle energie rinnovabili, alla bioedilizia, e alla tutela ambientale e collabora con Centri europei per le energie rinnovabili esistenti da più di trent’anni, quali il

C.A.T. (Centre for Alternative Technology) in Galles e l’E.u.Z. (Energie und Umweltzentrum) in Germania. Continua >

energia, energie rinnovabili, paea

Sovranità  idrica: la mobilitazione continua

21 feb

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L'acqua deve restare un Bene Pubblico!

La Sovranità  idrica, come quella alimentare, non ci viene concessa, è necessario conquistarla. Ciò è possibile mettendo in gioco se stessi, con risorse umane, economiche, tempo e volontà , manifestazioni pacifiche, una rivoluzione che parte dal basso e che si chiama democrazia partecipata. L’assemblea delle diverse realtà  della Società  Civile Organizzata veronese del 15 febbraio scorso, ha ufficializzato la costituzione del comitato referendario per il Sì di Verona (Comitato Referendario Veronese 2 Sì per l’Acqua Bene Comune). La quota associativa per ogni gruppo che aderisce è stata stabilita in 100 euri che verranno utilizzati sia per la campagna nazionale che per quella locale. Infatti, entro il 28 del mese, come già  annunciato nella mail precedente di Daniele Tedesco, i veronesi si sono impegnati ad inviare a Roma 1.800 euri, prima rata di una somma totale che è pari a 5.800 euri. Sono state predisposte tre modalità  “ufficiali” per la raccolta fondi tramite carta di credito o bonifico bancario con due diverse opzioni: donazione oppure sottoscrizione per quote maggiori di 50 euri che, qualora si raggiunga il quorum, darebbe diritto alla restituzione tramite l’eventuale rimborso elettorale. In questo caso, in alternativa, invece di riprenderli si può scegliere di investirli in un percorso di cooperazione dal basso finalizzata a progetti sull’acqua. Vedi il link: sostieni il referendum.
Su Verona, invece, si sta aprendo un conto corrente. Appena sarà  attivato ne verremo informati. Per venerdì 4 marzo è prevista a Verona una cena di autofinanziamento (vedi di seguito) Continua >
acqua, Acqua bene comune, referendum, Sovranità  idrica

Sovranità  alimentare a rischio

21 feb

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Le filiere corte sono le uniche garanzie di alimenti di qualità

Non molto tempo fa abbiamo pubblicato su questo sito un articolo realtivo alla politica di espansione degli OGM. Oggi, mentre Greenpeace Italia lancia la notizia “Allarme olio ogm in Puglia”, nessuno ci racconta quanto sta passando, con risvolti purtroppo più ampi e generalizzati, in Europa e quindi anche in Italia, tutto ben legalizzato: “la legge sull’etichetta di origine bocciata clamorosamente da due commissari europei”. Le varie notizie che siamo riusciti a raccogliere rilevano il fatto che assistiamo all’ennesimo teatrino della “politica di provincia italiana”, che ha approvato all’unanimità  una legge nazionale in palese contrasto con i principi europei; in realtà  i cittadini italiani sono stati illusi dai politici nazionali e dalla stampa compiacente, con una serie di falsità . Ma chi ha deciso i “principi europei” ? Non certo i cittadini/consumatori. Risulta poco chiaro perchè le “regole europee” non permettano a tutti gli stati membri di legiferare in modo più restrittivo, quindi più vicino ai consumatori su un argomento importante semplicemente per il normale buon senso: leggendo un’etichetta si deve sapere l’origine degli alimenti. Se le regole europee decidono diversamente vanno cambiate. I nostri politici non hanno ancora capito che la battaglia per la salute degli italiani passa per l’Europa, visto che è a Bruxelles che si decide, nel bene e nel male, il destino di tutti. Lasciare un ruolo così importante nelle mani di persone incapaci di intervenire per impreparazione, menefreghismo o altro, è una condanna non scritta per tutti noi in tutti i settori della vita sociale ed economica. Continua >

OGM, sovranità alimentare

Realtà  per la transizione: l’amore di CuriosaNatura

21 feb

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CuriosaNatura, Naturalmente Verona 2010

“CuriosaNatura” è un’Associazione senza scopo di lucro che svolge attività  di tutela, salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente e dei relativi processi ecologici a garanzia dell’equilibrio naturale. L’Associazione si rivolge agli amanti della natura e si prefigge di promuovere la bio-osservazione e la riscoperta del territorio con approccio diretto alla bio-diversità ; individuare le migliori soluzioni relative alla divulgazione e alla didattica ambientale; reperire e/o proporre ai soci i materiali idonei agli scopi prefissati, come ad esempio nidi e mangiatoie per animali selvatici, libri tematici e quant’altro; attivare nelle scuole dell’obbligo percorsi formativi di educazione ambientale e organizzare iniziative di sensibilizzazione: uscite, escursioni, incontri, corsi, seminari, ecc. Ma l’associazione non si limita a questo, infatti le iniziative si sviluppano anche nella promozione l’istituzione e la gestione di oasi naturalistiche, centri di protezione ambientale e parchi naturali, sia direttamente, anche mediante acquisizione e/o amministrazione di terreni, sia indirettamente sollecitando l’intervento dello Stato e degli altri Enti territoriali; intervenire presso i competenti organi legislativi perché siano emanate normative e regolamentazioni tendenti alla tutela e corretta gestione naturalistica del patrimonio faunistico e ambientale; svolgere e promuovere attività  di inanellamento di avifauna selvatica a scopo scientifico, in collegamento con Enti di ricerca, Istituzioni, Università  o altre associazioni aventi finalità  analoghe; attivarsi per la salvaguardia e la protezione di specie animali in via di estinzione; promuovere il principio della sostenibilità  ambientale e della minore impronta ecologica, da perseguire in accordo con gli obiettivi di giustizia sociale e sostenibilità  economica. Continua >

curiosa natura, didattica, natura

Conclusione del Progetto Rural Education

19 feb

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Gruppi di lavoro, Seminario conclusivo progetto internazionale "Rural Education", Roma - CAE - Febbraio 2011

Presso la Città  dell’AltraEconomia di Roma si è svolto il 17 e 18 febbraio scorsi, il seminario conclusivo del progetto “Rural Education“. Un momento internazionale che ha coronato tre anni di lavoro in tre continenti (America Latina, Africa, Europa) con 15 differenti realtà  coinvolte, dai sindacati agricoli contadini del Perù, alle Organizzazioni Non Governative di Zanzibar, alle reti di Economia Solidale d’Italia. Tema del Progetto: la Sovranità  alimentare. Circa una quarantina i partecipanti; il seminario si è concluso con un evento organizzato da FOCSIV e svoltosi a Palazzo Rospigliosi, sede della Coldiretti, dal titolo “Sovranità  alimentare: sfida per uno sviluppo sostenibile. Il ruolo della società  civile internazionale”. Fra le varie autorità  internazionali presenti, all’evento hanno partecipato anche responsabili del Ministero degli Affari Esteri Italiano, della FAO e dell’Università  di Milano. Continua >

educazione, progetto rural education, rurale, sovranità alimentare

Il tramonto di un’era dell’umanità 

16 feb

Pubblicato da andrea tronchin in Blog

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 Dobbiamo prendere atto che siamo di fronte al tramonto di un’era dell’umanità . I mutamenti sociali, ambientali ed economici sono segnali ormai palesi di ciò che sta avvenendo, e perché sta avvenendo. Nel 1996 si è svolto il Vertice Mondiale FAO sull’alimentazione, all’epoca si stimava in 830 milioni le persone che a livello globale erano sofferenti la fame; i Governi furono tutti d’accordo sulla necessità  di agire e furono definiti gli Obiettivi del Millennio dove si assumeva l’impegno di ridurre entro il 2015 il numero di persone affamate. Ad oggi sono ormai più di un miliardo le persone che soffrono la fame e le attuali stime prevedono che entro il 2015 la cifra sarà  aumentata del 50%, ciò semplicemente stimando i trend attuali di “sviluppo”, cioè senza tenere conto degli imprevedibili effetti dei mutamenti climatici e dei prevedibili effetti della diffusione dell’uso degli agrocarburanti e degli Oraginsmi Geneticamente Manipolati ““ OGM. Per quanto concerne i problemi collegati ai mutamenti climatici, successivamente gli Stati hanno stilato il “Protocollo di Kioto” e più volte si sono riuniti a Cancun, altre lodevoli iniziative che fondamentalmente si sono concretizzata nella promozione del “mercato dell’ambiente”, cioè sullo scambio commerciale dei diritti di emissione di carbonio come risoluzione alla crisi ambientale. Siamo in un epoca in cui tutto viene mercificato, dopo il lavoro, la terra, ora anche l’aria e l’acqua, l’istruzione e la sanità  stanno diventando sempre più merce e non più risorse umane, Beni Comuni. A voler guardare in faccia la realtà , bisogna ammettere che in quest’epoca l’umanità  è afflitta da un cancro, il sistema economico neoliberista della crescita infinita, del consumismo sfernato, dove l’uomo e la donna, in ogni luogo, devono essere al servizio dell’economia e non l’economia al loro servizio.
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crisi ambientale, crisi economica, crisi energetica, crisi sociale, mutamenti climatici, soluzioni future
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