Arcipelago SCEC Veneto
4 gen
Care Socie e Cari Soci di un altro mondo possibile, sono passati quasi 3 anni dalla nascita di ArcipelagoSCEC Veneto e del progetto di economia sociale legato allo SCEC. Per far crescere il circuito circuito e costruire questo nuovo modello di Economia http://www.scecservice.org/wp/?page_id=3000 serve anche il tuo contributo: dalla diffusione del circuito e dei progetti (coinvolgendo i produttori, gli artigiani, i parenti-amici, i negozi e le attività del tuo territorio) al mettere in comune le tue competenze ed un poco del tuo tempo come sostenitore. Per ambedue le possibilità, al fine di coordinarci e darti supporto, contattaci da questa pagina del sito http://www.scecservice.org/wp/?page_id=2566 . Qui trovi i progetti delle Isole di Arcipelago: http://www.scecservice.org/wp/?page_id=67 . Di questi progetti quello delle telecomunicazioni http://www.noinet.eu/on/ è in fase di realizzazione a Cerveteri e Roma: è nostra intenzione replicarlo anche in Veneto e te ne parleremo presto in un altra mail. Continua >
Verso la transizione
4 gen
Essere attivisti oggi è faticoso, sia che lo si faccia in prima persona partecipando alle manifestazioni, sia come scrittori o artisti o in generale come organizzatori e sostenitori delle cause. Prendetevi del tempo per allontanarvi da tutto ciò, sempre con la volontà di ritornare prima o poi a un ruolo attivo, ma dopo aver ben curato altri aspetti di voi stessi. Nel movimento delle città di Transizione questo è chiamato “lavoro del cuore e dell’anima” ed è spesso facilitato da persone che volontariamente offrono un aiuto che potremmo definire ecopsicologico sotto forma di massaggi, conversazioni sulle opportunità, pasti, presenza nel gestire il processo di cambiamento e altre attività di sostegno che aiutano a rinnovare e a ravvivare gli attivisti. Se trovate qualcuno che vi offre questo aiuto, ricevetelo con gratitudine, abbandonandovi alla sua benevole disponibilità. Se semplicemente sentite il bisogno di arricchire voi stessi fermandovi per un periodo e per intero mettendo il silenziatore al vostro senso del dovere, fatelo. Il dedicarsi a una causa è lodevole; avere l’energia sufficiente per seguirla vuol dire sapersi regolare, sapersi governare. Rinnovatevi e poi tornate al lavoro. Lavorerete meglio. Continua >
La ri-presa economica può partire solo dal basso
29 dic
Nell’odierno sistema economico, pressoché tutta la massa monetaria “circolante” è rappresentata da un debito gravato da interessi; solo il 5% di quesata massa è costituita da denaro reale, cartamoneta e monete. Se l’economia reale vende beni e servizi reali, le Banche vendono “debito”, tutto il denaro è debito, è emesso da privati e gravato da interessi. In Italia oggi si parla di “fuga dei capitali”, parte di quel 5%, che vengono accantonati presso i paradisi fiscali, al sicuro… Fra poco cosa resterà per la popolazione, per l’economia reale? Già siamo in stato di recessione conclamata e il prossimo anno, ormai alle porte, si prospetta peggiore di questo. La Sovranità politica italiana, legislativa, economica ed esecutiva, è stata annullata dal debito ed ora sono i mercati, che tale debito lo hanno prodotto e indotto, che fanno le leggi. Le misure di austerità “salva-Italia”, sono una vera e propria rapina della pubblica ricchezza e del futuro di milioni di famiglie italiane attraverso il collasso pilotato dell’economia. Fino a quando l’economia del debito, che governa le nostre società da cima a fondo, non sarà messa in discussione, non esistono soluzioni efficaci. L’unica riforma possibile per uscire dall’attuale situazione è ridare il denaro alla Sovranità Pubblica, così facendo si eliminerebbe buona parte del problema del debito, poi bisognerebbe rendere il denaro libero del cancro dell’interesse, che è l’anima del “debito inestinguibile”. Ma la governance attuale esclude a priori un cambiamento radicale in questo senso, anzi, si sta muovendo per rafforzare il governo del mondo attraverso il debito. Da anni ci stavamo preparando a questo momento, prevedibile, predeterminato, programmato. Abbiamo capito che l’unica riforma monetaria possibile è quella che parte dal basso, abbiamo quindi studiato e creato le basi e gli strumenti per poterla mettere in atto. Da oggi, se volete, ci occuperemo insieme di economia e se saremo in tanti a farlo, la riforma avverrà sotto il naso dei potenti, in breve tempo, senza che ci possano fermare. Continua >
Banca Etica e la manovra “salva italia”
23 dic
Pubblichiamo, e alla fine commentiamo, l’interessante comunicato di di Banca Etica realtivo alla manovra “salva-Italia” del Governo Monti. “La crisi sia occasione per una svolta verso un modello economico e sociale più equo e sostenibile. La manovra così detta “salva-Italia” proposta dal governo Monti e attualmente all’esame del Parlamento non soddisfa le aspettative di svolta verso l’equità e la sostenibilità auspicate da Banca Etica, che da oltre 13 anni lavora per promuovere un diverso modello di finanza al servizio dell’interesse collettivo. Nella piena consapevolezza che il momento è grave e che i sacrifici sono necessari per evitare il tracollo dell’Italia, Banca Etica ribadisce con forza la necessità di trasformare la crisi in opportunità per rilanciare nel nostro Paese un sistema economico, sociale e fiscale che sia finalmente caratterizzato da equità, legalità e trasparenza. Troppo timidi appaiono gli sforzi fatti dal Governo in questa direzione. Ecco alcune delle misure che avrebbero potuto apparire nella manovra e che ancora auspichiamo possano essere introdotte con successivi provvedimenti: Continua >
Lo spettro della Fame bussa alle nostre porte
22 dic
A pochi mesi dall’inizio della crisi conclamata, in Grecia ci sono già bambini che soffrono la fame. Nel passato e nel presente della nostra storia sono state deliberatamente uccisi miliardi di persone, per il fatto che il cibo è una “merce” e non un diritto. Oggi stanno iniziando ad uccidere i greci, a quando toccherà all’Itlia? La maggior parte delle persone ritiene che sia impossibile che in Italia, all’inizio del terzo millennio, si possa soffrire la fame. Purtroppo la realtà dei fatti ci porta verso questo infausto destino, alla luce della presente crisi economica, delle manovre finanziarie volte a togliere richezza e potere d’acquisto agli italiani tassandoli sempre di più per ri-pagare il debito, alla luce del conclamato stato di recessione del nostro Paese… A ciò aggiungiamo che, senza ombra di dubbio, in futuro il cibo costerà sempre più caro. Ma il peggio deve ancora arrivare. Secondo la FAO il prezzo del cibo è destinato a raddoppiare da qui al 2030 (quando va bene). Ma perché i prezzi dei prodotti alimentari continuano a salire? Il cibo è sempre più scarso a livello mondiale? La sovrappopolazione del pianeta ha raggiunto livelli insostenibili? L’effetto serra sta distruggendo i terreni coltivabili? Niente di tutto questo, in realtà. La disponibilità di cibo pro capite, per chi ha reddito spendibile, non è mai stata tanto elevata nella storia dell’umanità. Parlavamo di questo all’inizio del 2010, alla presentazione del libro “Diritti al Cibo”, dove si affrontava il problema della “prossima crisi alimentare”. Eccola qui che bussa alle porte d’Europa. Continua >
Vertice del WTO, a Ginevra la svendita dei Beni Comuni
20 dic
A Ginevra, dal 15 al 17 Dicembre i ministri al commercio dei 153 Paesi membri della Wto hanno dato vita all’Ottava Conferenza ministeriale che, dopo molti vertici falliti e oltre dieci anni di negoziati, ha visto fronteggiarsi i Paesi più ricchi che cercano di dare nuova vita all’organizzazione attraverso una nuova espansione delle liberalizzazioni, e quelli più poveri e più colpiti dalla crisi che spingono, invece, per correggere le ingiustizie evidenti del pacchetto di iniziative attualmente in discussione lanciato a Doha nel 2001, sull’onda del terrore generato degli attentati alle Torri Gemelle. Fair, nell’ambito della Campagna internazionale Our World is Not For Sale ha partecipato alle mobilitazioni di Occupy Wto e ha tenuto una conferenza stampa di fronte all’International Conference Centre Geneva che ha ospitato il verticedella quale riportiamo il testo: “La partita che giocano i Paesi sviluppati è strategica in tempi di crisi: come consentire alle proprie corporations e prodotti di appropriarsi di mercati giovani e in crescita come quelli dei servizi, dell’agricoltura, dell’industria e della manifattura dei Paesi emergenti. Ma c’è di più: i cosiddetti “negoziati del 21esimo secolo”, così li chiamano Stati Uniti e Europa pomposamente, potrebbero piombare come sciacalli sulle nuove emergenze globali e trasformare in business la crisi finanziaria, la sicurezza alimentare e I cambiamenti climatici, cominciando a trattare temi dai nuovi prodotti finanziari speculativi alle forniture pubbliche, dal trasferimento di tecnologie verdi agli aiuti alimentari d’emergenza. In una tenda posta all’esterno della sede del Vertice (L’International Conference Centre Geneva) sono state presentate le attività di Occupy Wto che sono culminate sabato 17 con una manifestazione cittadina, e hanno previsto sessioni di formazione e aggiornamento sui negoziati, oltre ad azioni dirette, per tutte le giornate della ministeriale. Continua >
I bambini vegetariani crescono sani
19 dic
Comunicato stampa Lega Anti Vivisezione – LAV – 13 dicembre 2011. La carne non e’ indispensabile, il gigante dell’omogeneizzato Mellin sospende lo spot sullo svezzamento dopo il ricorso della LAV. l’Associazione: “passo importante. i bambini vegetariani crescono sani”. Mellin ha sospeso la campagna pubblicitaria bocciata dalla LAV (www.lav.it): si è concluso così il procedimento aperto dall’associazione presso l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) sullo spot tv per lo svezzamento che propugnava la carne come alimento indispensabile in età pediatrica. L’AGCM ha scritto alla LAV che “la società Mellin ha provveduto a sospendere la campagna pubblicitaria, impegnandosi a tener conto dei rilievi formulati per le prossime iniziative”. La multinazionale dell’omogeneizzato ammette di fatto quindi l’inesattezza delle informazioni veicolate nello spot andato in onda nei mesi scorsi: la carne non è affatto un elemento necessario per la nutrizione dei bambini. “Si tratta certamente di un importante passo avanti che evidenzia la fondatezza delle nostre considerazioni - commenta Paola Segurini, responsabile LAV del settore Vegetarismo – Affermare che ‘per le sue esigenze specifiche tuo figlio ha bisogno di ferro della carne’, è un messaggio fuorviante e scorretto, smentito peraltro dalle più recenti ricerche scientifiche”. Nel suo ricorso al Garante, la LAV ha infatti illustrato come il buon senso comune, oltre a ricerche scientifiche indipendenti e autorevoli, affermino che la carne non è indispensabile, come ad esempio quella condotta dall’American Dietetic Association nel 2009: non solo l’alimentazione vegetariana è salutare ed equilibrata, ma apporta benefici nella prevenzione di alcune patologie ed è indicata anche nella fase della crescita.
Difesa attiva del territorio: Marezzane non si tocca!
17 dic
COMUNICATO STAMPA.
LA REPUBBLICA TUTELA IL PAESAGGIO E IL PATRIMONIO STORICO DELLA NAZIONE. UN GIORNO STORICO PER LA VALPOLICELLA. MAREZZANE NON SI TOCCA. Finisce un’epoca iniziata 50 anni fa e se ne apre una nuova per il futuro del territorio. Il negativo parere vincolante della Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici di Verona sul progetto di escavazione della collina di Marezzane mette indiscutibilmente in primo piano il valore del paesaggio quale elemento imprescindibile per autorizzare attività che contrastano con esso. Un no chiaro, approfondito, motivato, invalicabile: “Non sussistono le condizioni per poter esprimere parere favorevole”. In primo luogo perché Marezzane è area di “ altissimo pregio” e interesse paesaggistico… costituisce un contesto ambientale nel quale è ancora riconoscibile una elevata integrità e seminaturalità” zona collinare in cui la valpolicella si fonde a nord con i monti lessini…”. Poi, entrando dettagliatamente ad esaminare il progetto di escavazione, scrive che l’intervento “…comporterà la creazione di un nuovo scenario che non appare compatibile rispetto ai principi di conservazione dei valori paesaggistici riconosciuti dal vincolo e dai livelli di tutela operanti …“ L’esame del progetto dimostra chiaramente l’esito negativo della verifica della compatibilità paesaggistica dell’opera, poiché viene meno la capacità intrinseca del paesaggio di assorbire le nuove modificazioni senza che il medesimo subisca di deterioramento funzionale e scenico”. Anche se inconsueto per un comunicato stampa vale la pena riportare alcuni stralci : Continua >
Sostegno all’agricoltura biologica locale
17 dic
Ancona, 11 dicembre 2011. REES MARCHE – COMUNICATO STAMPA da REES MARCHE – Rete di Economia Etica e Solidale a sostegno della scelta per l’AGRICOLTURA BIOLOGICA. Preghiamo di diffondere tra le vostre reti, se condividete il messaggio, come impegno a difesa dei nostri valori e percorsi. A seguito della scoperta truffa dei falsi certificati biologici assegnati a produzioni agricole da funzionari di enti certificatori compiacenti la Rete di Economia Solidale REES MARCHE ringrazia il corpo della Guardia di Finanza e sostiene con forza l’importanza di approfondire le indagini sulle filiere del settore agro-alimentare attraverso controlli capillari per scoraggiare truffe a danno dei consumatori e dei reali coltivatori con metodi di Agricoltura Biologica, che sono tra le prime vittime di questo inganno. Gli enti certificatori e i produttori che hanno falsificato le “carte” hanno creato un danno inestimabile a tutti coloro che promuovono l’agricoltura biologica anche come valore territoriale e ambientale. L’invito a tutti è quello di non identificare il malaffare con i tanti percorsi virtuosi in atto a livello locale e a considerare che la illegalità e la mala-economia sono presenti in qualsiasi settore e rappresentano comunque una realtà da combattere ad ogni livello. A fronte di alcuni falsi produttori BIO esistono migliaia di produttori leali con il consumatore. Accanto a consumatori “gabbati” ne esistono migliaia consapevoli e soddisfatti della scelta del biologico per la propria salute e per il proprio ben-vivere. Continua >
Dalla Sovranità idrica verso tutte le Sovranità
13 dic
Dopo due giorni intensi ed un’interessante discussione (cui hanno preso parte reti ed organizzazioni di 9 paesi europei) è nata a Napoli la Rete Europea per l’acqua bene comune, che si è data un ottimo Manifesto ma soprattutto alcune solide campagne per il prossimo futuro, a partire da due proposte di ICE (Iniziative dei Cittadini Europei). Un ringraziamento ai comitati napoletani e campani, a tutto il gruppo internazionale e alla segreteria per il lavoro che ha permesso questa “nascita”, in un clima umanamente bello e politicamente denso. Condivideremo con tutte/i voi al più presto – a partire dal prossimo coordinamento- le idee, le proposte e le iniziative emerse nella due giorni euronapoletana. Esattamente sei mesi fa la vittoria referendaria contro la privatizzazione dell’acqua ha chiuso, nel senso comune e nell’opinione pubblica, un’intera epoca. Un’epoca che le oligarchie economiche e le loro schiere di cavalier serventi, più o meno “tecnici”, sono assai restie ad abbandonare, dichiarando invece guerra al 96% di “sì” referendari in Italia e al 99% dell’umanità in genere. A giugno il popolo italiano attraverso il voto democratico – termine che suona preoccupantemente “demodè”- tracciava di nuovo quel confine, ormai scoloratosi, fra merci e beni comuni, fra terreno dei diritti e terreno dei profitti, fra impresa di mercato e servizio pubblico d’interesse generale. Ciò accadeva dopo troppi anni d’indottrinamento neoliberista, in cui anche a sinistra ci si era convinti che il fine d’un servizio pubblico vitale fosse generare dividendi per gli azionisti e i beni comuni dovessero servire all’accumulazione di capitale privato. Il voto è stato quindi un colpo all’ideologia neoliberista che ci ha trascinati nella crisi teorizzando la fine d’ogni controllo democratico e d’ogni intervento politico sui mercati e sulla finanza, oltre che una democrazia anoressica, ridotta a mera partecipazione elettorale su agende preconfezionate. La buona novella del referendum italiano, promosso da una coalizione tanto vasta e socialmente radicata quanto squattrinata, ha fatto il giro del mondo e di tutta Europa. Continua >




