Il ministro Passera si sta preparando a dare un colpo mortale agli incentivi per le energie rinnovaili adducendo la scusa del prezzo troppo alto dell’energia; il governo ha inviato alla Conferenza Unificata il testo del 5° conto energia, se la conferenza dovesse far passare il testo tale e quale sarebbe un problema serio, per tutto quello che grazie agli incentivi destinati agli impianti fotovoltaici si è messo in moto e quindi anche per il progetto Gruppi di Acquisto Fotovoltaico – GAF – promosso da Naturalmente Verona – Arcipelago SCEC. Crediamo che la conferenza non possa permettersi di avvallare questo testo, anche piccole modifiche potrebbero essere determinanti per alleggerire il problema e permettere a noi e a tutte le aziende del settore di continuare le attività dando il tempo per una ristrutturazione interna sulla base dei nuovi scenari. Partendo da questi presupposti vorremmo far luce su COME MUOVERSI in questo particolare momento di incertezza generale per coloro che hanno dimostrato interesse alle proposte del GAF. Il consiglio più sensato che si può dare a chi vuole tentare di sfruttare gli attuali incentivi è di fare immediatamente la richiesta di allacciamento alla rete elettrica generale, in modo da essere pronti a partire nel caso in cui l’avvio del nuovo conto energia fosse posticipato anche solo al 1° agosto (a maggior ragione se il tutto slittasse a settembre); una volta ricevuta la risposta da Enel Distribuzione, chi ha presentato domanda ed ottenuto il benestare sarà libero di firmare il contratto con l’installatore avendo la certezza di rientrare nel IV Conto Energia e quindi usufruire degli attuali incentivi. E’ un piccolo azzardo che potrebbe essere molto ben remunerato, a fronte di una possibile perdita limitata ai 121€ di richiesta. Appena il quadro del nuovo conto energia si sarà chiarito definitivamente (è ancora troppo presto) cercheremo di capire e rendere pubblici i vantaggi economici che la famiglia media potrà avere da questo nuovo conto energia. In ogni caso ci stiamo muovendo per diversificare la nostra offerta affiancare al fotovoltaico altre proposte di investimento collettivo, già previste dal progetto e in particolare per quanto riguarda l’efficienza e il risparmio energetico delle case.

Nel frattempo, vi invitiamo a firmare la petizione on line a favore di una revisione delle decisioni del Governo sul drastico taglio agli incentivi al fotovoltaico. Dall’attuale testo del V° Conto Energia, ad essere particolarmente penalizzati sarebbero gli impianti fotovoltaici domestici a causa della non sostenibilità del piano economico. Non basterebbero, infatti, neanche 15 anni per ripagare il proprio impianto tanto che le famiglie sarebbero di fatto costrette a rinunciare all’operazione.
Di seguito il testo della lettera di petizione ed il link: http://www.governo.it/scrivia/RedWeb_Form.htm da cui si accede al form per la sottoscrizione.
Vi invitiamo inoltre a diffondere il testo al maggior numero di contatti possibili attraverso tutti gli strumenti che avete a disposizione.
Grazie della vostra preziosa collaborazione.
Energo Club
L’associazione Energoclub invita soci, simpatizzanti e lettori che hanno a cuore la transizione verso un sistema energetico sostenibile per l’Italia a firmare e inviare al Governo, tramite l’apposito modulo (http://www.governo.it/scrivia/RedWeb_Form.htm), il testo che segue.

Oggetto: Garantiamo un futuro agli impianti fotovoltaici domestici
Al Primo Ministro Mario Monti, al Ministro Corrado Passera, al Ministro Corrado Clini
In relazione al decreto del V° Conto Energia, che ridisciplina le modalità di incentivazione per la produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica, Vi prego di voler prendere in seria considerazione le istanze che le Associazioni di categoria del settore presenteranno in occasione dell’incontro degli “Stati Generali delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica” convocato da ISES Italia e Kyoto Club per mercoledì 18 aprile 2012 (ore 15-20) a Roma presso la Fondazione Rubes Triva (sala Einaudi, Lungotevere dei Mellini, 27)
In particolare vorrei evidenziare il fatto che, stante quanto risulta dall’attuale testo del V° Conto Energia, ad essere particolarmente penalizzati sarebbero proprio gli impianti fotovoltaici domestici a causa della non sostenibilità del piano economico. Non basterebbero, infatti, neanche 15 anni per ripagare il proprio impianto tanto che le famiglie sarebbero di fatto costrette a rinunciare all’operazione.
Il pretesto addotto dal Governo per giustificare il taglio drastico agli incentivi fa riferimento alla volontà di ridurre i costi che gravano sulle bollette degli italiani. Si tratta in realtà di una lettura parziale e non corretta della situazione reale come confermato nel rapporto IREX pubblicato da Althesys da poche settimane: oltre che in termini di indotto e di maggiore occupazione, la crescita delle rinnovabili ha importanti effetti positivi sul mercato elettrico, calmierando i prezzi nelle ore di picco. Si stima che nel 2011 l’effetto di peak shaving, l’assorbimento dei picchi di consumo, attribuibile al solo fotovoltaico in Italia sia stato prossimo ai 400 milioni di euro. In prospettiva questo valore è destinato a crescere e il bilancio costi-benefici delle rinnovabili a migliorare.
Vi prego pertanto di voler rivedere gli incentivi attualmente previsti per gli impianti fino a 7 kWp e di incrementarli di una quota almeno del 30% in modo da permettere la realizzabilità degli impianti domestici con un tempo di ammortamento che non superi i 10 anni.
Certi che vorrete tutelare la generazione diffusa di energia pulita e soprattutto le famiglie motivate a dare il proprio contributo all’attuazione di politiche energetiche lungimiranti a sostegno delle fonti rinnovabili, colgo l’occasione per porgere distinti saluti.
Firmato
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FONTE

Francesco Pasqualin
Coordinatore EnergoClub
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