width=

Verso Venezia 2012, Città dell'Altraeconomia, Mestre 2011

Si è svolto ieri, presso la Città  dell’AltraEconomia di Venezia (Mestre ex Palaplip) un importante incontro di numerose realtà  dell’Economia Solidale del Veneto. Una giornata intensa segnata da due importanti momenti. Al mattino, un momento dedicato alla presentazione di un progetto che si propone di avviare un osservatorio permanente sull’economia solidale nel veneto, a partire da una mappatura dei GAS presenti nella Regione Veneto e il progetto di un nuovo “Festival nazionale della sostenibilità  e dell’economia solidale” con sede nella città  di Venezia. Folta la delegazione Veronese a rappresentanza del DES Verona (gruppo El Sélese), le RES Veronesi (Naturalmente Verona ““ Arcipelago SCEC) e tre GAS dell’InterGAS di Verona (GASpolicella, SommaGAS e Povegliano a tutto GAS). Gli interessanti argomenti trattati durante gli incontri e l’interesse dimostrato dai partecipanti sono state fonte di nuove speranze ed energia: un altro mondo è possibile. Segue una sintesi della giornata.

La mattina è stata dedicata alla presentazione di un progetto che si propone di avviare un osservatorio permanente sull’economia solidale nel veneto, a partire da una mappatura dei GAS presenti nella Regione; uno dei principali intetnti di questo progetto è trovare una serie di indicatori che aiutino a capire come i gas riescono a incidere sul territorio. La Ricerca è partita con la diffusione di un questionario a tutti i GAS che sono stati fino ad oggi censiti (ad oggi 157 ufficialmente, ma sappiamo che ve ne sono molti di più e molti si stanno costituendo o lo faranno prossimamente, una trentina i GAS censiti a Verona). L’approccio della ricerca si è fondato sulla “cura del terrritorio” da parte dei GAS, intesa come azione d’uscita dalle dinamiche interne al GAS stesso e di rapporto di questi con il proprio territorio, gli attori sociali che in esso si animano e le Istituzioni locali.

Tra le prime cose che sono emerse: nella stragrande maggioranza dei casi i GAS hanno relazioni con altre associazioni e in generale con il proprio territorio, molti organizzano eventi culturali aperti all’esterno, al contrario invece solo una piccolissima percentuale di GAS hanno relazioni con le amministrazioni pubbliche. Nella maggior parte dei GAS c’è il desiderio/esigenza di passare dalle buone pratiche tipiche delle attività  “interne” ad essere anche attori nel sociale; questo è un’aspetto sul quale si desidera indagare più approfonditamente attraverso la ricerca.

Dai dati ancora parziali della ricerca risulta che circa la metà  dei GAS (quelli che hanno compilato ed inviato il questionario) hanno uno statuto proprio e/o una “carta dei principi”; mediamente le famiglie iscritte per GAS sono 14, facendo un semplice calcolo, in Veneto il fenomeno dei GAS coinvolge non meno di 11.000 persone.

Particolare rilevante è il fatto che all’interno dei diversi nuclei i volontari che si danno da fare sono mediamente 15, questo dato è importante in quanto risulta chiaro che in sé, i GAS, presentano mediamente più volontari attivi delle classiche Associazioni di volontariato. Altro dato importante che emerge, di cui abbiamo già  accennato, è che il numero dei GAS è in costante aumento, così come le persone che aderiscono ai singoli GAS, in costante aumento sono anche le quantità  di merce che vengono acquistate collettivamente con sempre più tipologie di merci sulle quali poter fare acquisti.

Sono circa 15 anni che il fenomeno dei GAS ha iniziato a farsi strada in Italia (sebbene ve ne siano di ben più datati) questo arco temporale, nelle associazoni, solitamente coincide con dei grossi cambiamenti “generazionali”, per le specifiche di questa ricerca il mutamento che si vuole individuare è: “i GAS, da buona pratica ad attori sociali”.

Un’altro elemento che è emerso durante il dibattito è che, sebbene vi siano dei tratti comuni a tutti i GAS, sostanzialmente ogni GAS è un’entità  a sé, ben distinta dalle altre: non esistono due GAS uguali!

 

Il pomeriggio è stato dedicato al lavoro che da alcuni mesi un gruppo di associazioni impegnate sui temi della sostenibilità  sociale e ambientale va elaborando: il progetto di un nuovo festival nazionale della sostenibilità  e dell’economia solidale con sede nella città  di Venezia. L’edizione inaugurale di tale evento è prevista per il settembre 2012.

L’evento avrà  la forma del “festival diffuso”, capace di capitalizzare l’apporto di visibilità  offerto da Venezia insulare ma anche di abbracciare la complessità  urbanistica del comune veneziano, con poli ed eventi situati in terraferma nelle zone di Mestre e Marghera.

Il progetto prevede la compresenza di fiere tematiche e di un articolato programma culturale: in quest’ultimo si inserirà  anche la Terza Conferenza Internazionale della Decrescita, che nel 2012 approda a Venezia dopo Parigi e Barcellona.

Il Comitato promotore del festival, coordinato dalla scrivente cooperativa Sesterzo, ha organizzato una prima giornata di lavori: per sottoporre il progetto ai soggetti tradizionalmente impegnati nei temi afferenti e per proporre un percorso condiviso di progettazione e costruzione (segue in calce l’elenco degli invitati).

Sostanzialmente sono quattro i filoni che si vorrebbero sviluppare

  • Conferenza Internazionale sulla Decrescita
  • Filiera Corta e Solidale
  • Filiera Commercio Equo e Solidale
  • Filiera su Sostenibilità  e Ambiente

Con questo evento si vorrebbe aprire un tavolo permanente di dialogo tra Società  Civile, Amministrazioni e Istituzioni locali. Quindi molti gli obiettivi che si vogliono raggiungere attraverso un evento complesso, un festival policentrico, che metta in atto nel modo più totalizzante le “strategie di rete”.

Anime dell’organizzazione della giornata e dei progetti esposti sono stati David Marchiori Presidente della Coop. Sesterzo e Mauro Richeldi responsabile culturale della Stessa.

A titolo di cronaca, David è anche Referente per il Tavolo RES nazionale presso la Rete Iternazionale per l’Economia Sociale e Solidale ““ RIPESS ““ collegamento nato grazie al lavoro di Andrea Tronchin in occasione del Forum Europeo sull’Economia Sociale e Solidale “LUX09″ svoltosi in Lussemburgo nel 2009, del quale Andrea è stato uno degli organizzatori realtivamente alla tematica “Economia Solidale e Sovranità  alimentare” come referente per Via Campesina Europa (Associazione Rurale Italiana) e della Federazione Internazionale Movimenti Adulti Rurali Cattolici ““ FIMARC.

Per quanto riguarda Naturalmente Verona ““ ArcipeleagoSCEC, che hanno rappresentato non solo la realtà  veronese ma tutto il Veneto relativamente al circuito SCEC, è stato confermato il nostro interesse all’iniziativa e a continuare il lavoro di rete iniziato, in particolare, è stato proposto di diffondere e utilizzare in quell’occasione i Buoni Locali di Solidarietà  SCEC, quale simbolo di solidarietà  concreta e linfa vitale che possa scorrere fra le migliaia di persone che prevedibilmente saranno coinvolte in quei giorni, per un’altraeconomia, concreta più che mai.

Verso Venezia 2012” ““ al Tavolo inaugurale hanno partecipato 46 persone in rappresentanza di (con referenti sia locali che nazionali):

  • ACLI (dipartimento Pace e Stili di Vita)
  • AEres (Città  dell’Altraeconomia di Venezia)
  • Altragricoltura Nordest (Padova)
  • Altreconomia (rivista)
  • ARCI
  • ARES
  • Associazione Rurale Italiana (Via Campesina Europa)
  • Associazione per la Decrescita
  • Banca Etica
  • Biorekk (Padova)
  • Botteghe del Mondo
  • CGIL
  • CISL
  • Comune di Venezia
  • DES Verona(gruppo El Sélese)
  • DES Vicenza
  • Emù (Venezia)
  • Fairtrade
  • Fondazione Responsabilità  Etica ““ Valori
  • Legambiente
  • Mandragola (Venezia)
  • Movimento Consumatori
  • Pace e Sviluppo (Treviso)
  • RES Veronesi (Naturalmente Verona)
  • RES Veneta ArcipelagoSCEC
  • Spiazzi Verdi (Venezia)
  • Tavolo RES Nazionale
  • Terre di Mezzo