L’articolato mondo dei Gruppi di Acquisto Solidale – GAS – è sempre più vivo, dal livello locale a quello nazionale ed oltre. In questo post riportiamo la relazione dell’assemblea interGAS del 29 maggio 2011, svoltasi durante la 4^ festa Intergas di Verona; l’assemblea è stata gentilmente ospitata dalla Cooperativa La Genovesa. Argomenti dell’Assemblea sono stati la presentazione percorso sulla transizione a cura del gaspolicella e la condivisione aperta fra i presenti rappresentanti di 9 GAS della provincia di Verona. A seguire, riportiamo il “Programma preliminare convegno Gas Des 2011. 11° CONVEGNO GAS DES: L’ECONOMIA SOLIDALE, OLTRE LA CRISI. 24-26 giugno 2011, L’Aquila”. Il convegno intende analizzare la capacità dell’economia solidale di generare risposte rispetto alla attuale crisi ecologica, sociale ed economica. L’invito a tenere il convegno a L’Aquila, proposto dalla nascente rete di economia solidale Abruzzese, rappresenta la volontà di estendere questo tema anche alla specifica situazione del dopo terremoto. Prima, dopo e a latere del convegno saranno organizzate diverse attività per facilitare l’incontro e la conoscenza con le realtà di economia solidale abruzzese. Queste attività comprendono il mercato contadino e la fiera solidale, la fucina delle idee, itinerari del gusto, laboratori, percorsi culturali nella città e dintorni, spettacoli, concerti, teatro civile e di testimonianza etica, visite guidate, escursioni e animazioni. Saranno disponibili anche dei pacchetti turistici per i giorni prima e dopo il convegno. Le informazioni disponibili, compresa la parte logistica, verranno pubblicate via via sul sito www.sbarcogaslaquila.it .

 

 

 

Relazione dell’assemblea interGAS del 29 maggio 2011 durante la 4^ festa Intergas di Verona, l’assemblea è stata gentilmente ospitata dalla Cooperativa La Genovesa

 

GAS presenti:

Sommacampagna – SM in Stelle – Valpolicella – Stella Rossa – Garda – Bussolengo – Golosine – Illasi – Peschiera

 

Argomenti dell’incontro:

 

  • presentazione percorso sulla transizione a cura del gaspolicella

  • condivisione aperta fra i presenti

 

Presentazione percorso sulla transizione a cura del gaspolicella

Visto che si era fatto tardi abbiamo preferito fare solo un accenno veloce al percorso della transizione per dare più spazio alla condivisione finale.

Per transizione si intende il passaggio dalla dipendenza dal petrolio a una società in grado di convivere con la scarsità di questa materia prima.

Il gaspolicella ha organizzato questo inverno una serie di 6 incontri per verificare se nel proprio territorio c’era l’interesse ad avviare una esperienza di transizione, nei 6 incontri hanno partecipato mediamente una ventina di persone ben motivate.

L’apertura del ciclo è avvenuta con il “botto” perchè abbiamo affrontato per primi i due temi fondamentali sui quali si è sviluppato il movimento delle Tansition Towns: il picco del petrolio e i cambiamenti climatici, che sono due forze, in gran parte sconosciute, che influiranno sul nostro modo di vivere.

Lo studio del picco del petrolio ci dice che la disponibilità senza limiti di questa materia prima, fino ad oggi data per scontata, è destinata a finire e inizierà inevitabilmente un periodo di scarsità sempre maggiore. A questo cambiamento epocale si aggiunge il fattore cambiamenti climatici che è destinato a influire altrettanto sul nostro stile di vita.

Nel secondo incontro abbiamo parlato di resilienza e rilocalizzazione. La resilienza è la capacità di adattarsi ai cambiamenti, anche traumatici, senza degenerare, nel nostro caso è la capacità della nostra comunità locale di superare senza collassare i cambiamenti derivanti dal picco del petrolio e dai cambiamenti climatici. E’ evidente che oggi come oggi la nostra società non è resiliente e crollerebbe in caso di mancanza di petrolio, abbiamo condiviso una esplorazione di cosa fare in pratica per affrontare la transizione ponendo al centro il fatto che sarà necessario riportare nel locale (rilocalizzazione) la produzione della maggior parte dei prodotti che usiamo.

Il terzo incontro abbiamo condiviso la necessità di sviluppare un atteggiamento psicologico che superi la resistenza al cambiamento e che possa aiutarci a vivere la transizione come una chiamata all’avventura, all’esplorazione di nuove modalità di fare economia e comunità.

Nel quarto abbiamo usato la nostra capacità di sognare per esplorare con l’immaginazione come potrebbe essere il nostro mondo dopo la transizione.

Nel quinto abbiamo esplorato quali competenze sono necessarie per una vita con scarsità di petrolio e quali sono le possibili relazioni con altre realtà del nostro territorio.

Nel sesto abbiamo iniziato a cercare di individuare quali sono i prossimi passi da fare per favorire la ricostruzione della resilienza locale.

Adesso c’è un gruppo che ha trovato un terreno che ci è stato messo a disposizione dove si è iniziato a lavorare in gruppo per sperimentare l’agricoltura sinergica. Un’altra idea è di lavorare a un progetto di piste ciclabili per tutta la valpolicella collegate con i territori confinati con la speranza di poter coinvolgere nel tempo anche le amministrazioni locali. E’ stata anche lanciata la proposta di avviare un gruppo di lettura.

 

 

Condivisione aperta fra i presenti

Era presente Gigi Revrenna della rete gas del vicentino che per cortesia di vicinato è venuto a salutarci e ha dato un contributo attivo alla discussione.

E’ stato un bellissimo momento di incontro dove si è parlato molto del problema partecipazione, eh si! perché nonostante il termine GAS per molti di noi sia sinonimo di partecipazione, un po tutti abbiamo condiviso che c’è una difficoltà con una parte delle persone a coinvolgerle nella gestione degli ordini o anche solo ad essere presenti alle riunioni.

Anche in occasione di questa festa intergas siamo tutto sommato in pochi e molti dei quali i soliti, come mai? Eppure questa era un’occasione di incontro e di festa e non un momento di gravoso impegno. Si è condiviso che per l’anno prossimo, visto che in questo periodo ci sono sempre molte iniziative è meglio spostare la festa a settembre, fra l’altro quest’anno in questo periodo c’è pure la campagna referendaria che impegna molti di noi.

La domanda di fondo alla quale abbiamo cercato assieme di dare una risposta è stata: va bene cercare di coinvolgere altre persone anche se poco o niente disponibili a impegnarsi?

Ci sono stati dei passaggi comici in cui i non impegnati sono stati definiti fra l’ilarità di una parte del gruppo e il rimprovero comunque sorridente di un’altra: “magna magna” nel senso che ordinano e mangiano ma non contribuiscono al lavoro di gestione, fino a “parassiti” e “ignavi”, superato questo momento di sfogo il confronto è stato molto interessante e di buon contenuto, queste di seguito sono in sintesi le riflessioni emerse.

 

Se vogliamo incidere sulla realtà che ci circonda e che non ci piace c’è la necessità di crescere di numero, l’importante è riuscire a mantenere la relazione fra chi “tira” e chi è meno impegnato.

 

I GAS sono nati per favorire le relazioni fra produttori e acquirenti ma anche le relazioni all’interno del GAS stesso, è importante fare in modo che ci sia la partecipazione attiva di tutti favorendo per esempio i lavori di gruppo con numeri piccoli di persone, perché nei gruppi grandi c’è chi fatica a partecipare.

 

Un’alternativa è organizzare altre cose in cui uno che non è interessato solo agli acquisti può partecipare perché attratto per via delle proprie attitudini personali.

 

La motivazione principale di chi entra in un GAS è provare a cambiare modo di consumare, ma non tutti hanno maturato una visione Politica più complessa della necessità di cambiamento, solo se siamo in grado di interessare le persone attraverso la relazione diretta possiamo sperare di favorire l’interesse al cambiamento.

 

Il GAS come valore aggiunto è in grado di dare organizzazione e logistica, non trovo giusto che siano solo i soliti pochi a dare questo servizio agli altri.

 

E’ utile a questo punto ripensare ai nostri obiettivi e strumenti, dobbiamo cercare di stare bene nelle relazioni già ora e non in un ipotetico domani. Poi c’è la questione delle resistenze se io spingo una persona a partecipare rischio di ottenere l’effetto contrario.

 

Se un GAS è grosso potrebbe autotassarsi e così riuscire a creare un reddito a un giovane sgravando di conseguenza chi organizza come volontario, però in questo caso la scommessa è riuscire a mantenere comunque vivo lo spirito fondamentale del GAS che sono le relazioni fra le persone.

 

Per risolvere il problema di chi fa solo gli acquisti e pure si lamenta (ebbene si ci sono anche questi casi) il GAS deve essere chiaro fin dall’inizio con chi si iscrive che in caso di problemi non si ribalta la questione su chi già ha dato un servizio ma ogni uno deve farsi carico in prima persona del problema che rileva.

 

Ci dobbiamo chiedere: questa persona che ha cercato il GAS e non da nessun contributo cosa può portare al GAS? Dobbiamo avere come grande valore la cura delle relazioni ed essere inclusivi.

 

Dobbiamo coltivare in noi fiducia e speranza se vogliamo costruire un mondo migliore.

 

 

 

 

Programma preliminare convegno Gas Des 2011 11° CONVEGNO GAS DES

L’ECONOMIA SOLIDALE, OLTRE LA CRISI. 24-26 giugno 2011, L’Aquila

PROGRAMMA PRELIMINARE CONVEGNO

Aggiornamento del 21 maggio 2011

* Tema del convegno

Il convegno intende analizzare la capacità dell’economia solidale di generare risposte rispetto alla attuale crisi ecologica, sociale ed economica. L’invito a tenere il convegno a L’Aquila, proposto dalla nascente rete di economia solidale Abruzzese, rappresenta la volontà di estendere questo tema anche alla specifica situazione del dopo terremoto.

* Attività collaterali

Prima, dopo e a latere del convegno saranno organizzate diverse attività per facilitare

l’incontro e la conoscenza con le realtà di economia solidale abruzzese.

Queste attività comprendono il mercato contadino e la fiera solidale, la fucina delle idee,

itinerari del gusto, laboratori, percorsi culturali nella città e dintorni, spettacoli, concerti,

teatro civile e di testimonianza etica, visite guidate, escursioni e animazioni.

Saranno disponibili anche dei pacchetti turistici per i giorni prima e dopo il convegno.

Le informazioni disponibili, compresa la parte logistica, verranno pubblicate via via sul sito

www.sbarcogaslaquila.it. Si consiglia inoltre di consultare il programma complessivo dello

“Sbarcogas 2011″.

Programma preliminare convegno Gas Des 2011

* La fucina delle idee

Siccome i progetti e le idee presenti a L’Aquila saranno molti di più rispetto al tempo

disponibile per le relazioni, sarà disponibile uno spazio per la presentazione delle idee, dei

progetti e delle buone pratiche sviluppate in questi anni dal mondo dell’economia solidale a livello territoriale. In un’edizione il cui tema è “L’economia solidale oltre la crisi” ci sembra importante fornire a coloro che parteciperanno all’evento (dai gasisti a chi già è dentro il mondo dell’economia solidale, fino ai semplici curiosi che riusciremo a coinvolgere nell’evento), una vetrina delle alternative concrete al sistema economico dominante che la nostra rete è in grado di proporre.

Il progetto si chiama “Fucina delle Idee” e consiste nella creazione di poster riassuntivi di una determinata esperienza o di un particolare progetto da esporre nella tre giorni tramite

banchetti collocati nell’area del Parco del Sole dove si svolgerà lo Sbarcogas. I visitatori,

quindi, passeggiando per il parco oltre al mercato contadino, ai laboratori e alle attività varie che si terranno in quei giorni avranno la possibilità di conoscere da vicino importanti

esperienze di economia solidale confrontandosi direttamente con gli organizzatori.

Le realtà interessate a presentare un poster devono farlo sapere al più presto mandando una mail a segreteria(chiocciola)sbarcogaslaquila.it per consentire di organizzare al meglio la logistica. Alcune indicazioni pratiche:

a) i poster devono essere dei 100 x 70 possibilmente cartonati;

b) devono avere poco testo e con caratteri facilmente leggibili, i concetti chiave devono essere sintetizzati con chiarezza anche grazie all’utilizzo di grafici, schemi e disegni esplicativi;

c) devono essere forniti i riferimenti del responsabile del poster (anagrafica, email, telefono, piccola foto);

d) la postazione possibilmente andrebbe presidiata almeno nelle ore di maggior afflusso.

PROGRAMMA PRELIMINARE

Venerdì 24 giugno

- Conferenza stampa di presentazione e apertura della due giorni (12 – 12.30)

- Pranzo (13 – 14.30)

- Convegno pubblico: Risposte praticabili di fronte alla crisi (15 – 20)

Il venerdì pomeriggio si terrà un convegno pubblico sulle buone prassi di economia

alternativa come risposta alla crisi. Il convegno si rivolge alla cittadinanza ed agli

amministratori e si compone di due parti. Nella prima parte, dopo l’introduzione, vengono

interrogate alcune forme di economia alternativa per analizzare i modelli che propongono e cosa questi possono portare di fronte alla crisi e al territorio de L’Aquila. Nella seconda parte vengono invece analizzate alcune pratiche di queste forme di economia alternativa, sempre per vedere quali tipi di risposte possono portare di fronte alla crisi.

14.30 – Registrazioni

15.00 – Benvenuto da parte della Res Abruzzo e introduzione al contesto territoriale

15.20 – Saluto delle autorità

15.30 – L’economia del noi come risposta alla crisi – Roberta Carlini (giornalista e autrice del libro “L’economia del noi – L’Italia che condivide”, Ed. Laterza)

16.00 – “I modelli alternativi di fronte alla crisi”

Tavola rotonda con: Marco Boschini (Ass. dei Comuni Virtuosi), Marco Deriu (Ass.

Decrescita), Deborah Lucchetti (Tavolo RES – Rete di Economia Solidale) e Cristiano Bottone (Transition Towns), modera Roberta Carlini

17.30 – Pausa

18.00 – “Le pratiche alternative di fronte alla crisi”

Descrizione e analisi di alcune pratiche (da selezionare)

19.30 – Conclusioni

Sabato 25 giugno

Le giornate di sabato e domenica mattina sono dedicate al convegno Gas-Des (Gruppi di

Acquisto Solidale e Distretti di Economia Solidale).

Il convegno è aperto a tutte le persone interessate.

La coop. SCRET faciliterà la conduzione del convegno.

E’ prevista una quota di partecipazione di 15 Euro.

Per quanto possibile, si richiede a chi partecipa al convegno di arrivare a L’Aquila entro il

venerdì sera in modo da poter iniziare subito il sabato mattina.

La fucina delle idee, con l’allestimento di banchetti o poster, consente l’esposizione di idee e progetti oltre alle relazioni ed ai gruppi di lavoro previsti. I gruppi che hanno voglia di

presentare un loro progetto sono invitati a farlo all’interno di questo spazio.

- Plenaria (9.30-13.00)

09.00 – Registrazioni

09.45 – Benvenuti all’Aquila

Presentazione dei partecipanti

Presentazione da parte del comitato organizzatore

10.30 – La proposta dell’economia solidale

Relatore da definire all’interno del Tavolo RES

11.00 – Creando ponti tra locale e globale

Alberto Zoratti e Ada Rossi, DES Alt(r)o Tirreno (Pisa, Lucca e Livorno)

11.30 – Quale economia solidale per le Marche: DES ed empori

Toni Montevidoni e Andrea Ceccarelli (REES Marche)

12.00 – Energia e modelli collaborativi (contributo dalla Ass. CO-Energia)

Relatore da identificare da parte di CO-energia

12.30 – Stato della ricerca nazionale sui Gas e altre attività di formazione e ricerca

Giuseppe Vergani e Davide Biolghini (Tavolo RES, area formazione e ricerca)

12.50 – Comunicazioni

- Pranzo (13.00 – 14.30)

- Gruppi di lavoro e restituzione (14.30 – 19)

Nel pomeriggio di sabato si tengono i gruppi di lavoro dalle 14.30 alle 18.

I gruppi di lavoro si possono tenere se c’è la disponibilità di almeno un referente per preparare e condurre l’incontro con il supporto di un facilitatore per ogni gruppo. Si invitano igruppi di lavoro del convegno precedente a Osnago a confermare la loro disponibilità. Si possono comunque proporre altri gruppi di lavoro.

Ad ogni referente si chiede di preparare una scheda di presentazione del lavoro di gruppo.

In alcuni casi i referenti si appoggiano alle competenze di esperti sul tema in esame.

Oltre ad approfondire il tema, ogni gruppo dovrebbe anche interrogarsi su come dare continuità agli sviluppi sulla tematica tra un convegno ed il successivo.

I facilitatori ed i referenti dei gruppi utilizzeranno i risultati dei gruppi di lavoro per l’elaborazione di una prima bozza di documento finale del convegno, da sottoporre all’assemblea plenaria.

In allegato si riporta une descrizione del contenuto dei gruppi di lavoro. Attualmente sono confermati questi gruppi:

1) Criteri e strumenti per valutare proposte e iniziative di Nuova Agricoltura

Referenti: Davide Biolghini, Giuseppe Vergani e Giuseppe De Santis

2) Criteri e strumenti per valutare i produttori di beni non-food

Referente: Deborah Lucchetti

Esperta: Ersilia Monti

3) L’identità dei Gas alla prova della legge

Referenti: Francesca Renzi, Paolo Rosignoli e Alessandro Vigiani

4) La finanza etica al servizio di Gas e Des

Referente: Patrizio Monticelli

Esperti: Andrea Di Stefano, Roberto Museo

5) In rete con il commercio equo

Referente: Marco Balconi

6) Il contributo del sud alla crescita delle reti di economia solidale

Referente: Roberto Li Calzi

Esperto: Tonino Perna

Dalle 18 alle 19 ci sarà la restituzione da parte dei gruppi di lavoro.

Le modalità con cui effettuare la restituzione saranno definite dal gruppo dei facilitatori.

Domenica 26 giugno

- Plenaria (9.30-13.00)

9.30 – Introduzione della giornata

9.45 – Revisione critica del modello dell’economia solidale

Nicolò Bellanca (Professore di Economia dello sviluppo presso l’Università di Firenze e autore del saggio “L’economia del noi – Dall’azione collettiva alla partecipazione politica”, Università Bocconi Editore)

10.30 – Dibattito (modera Andrea Di Stefano, direttore di Valori)

11.30 – Proposta e discussione del documento finale

12.30 – Conclusioni

- Pranzo, saluti e partenze

CONTENUTI DEI GRUPPI DI LAVORO DEL SABATO POMERIGGIO

Alcuni gruppi continuano dal convegno precedente a Osnago

Sul sito retegas è disponibile la sintesi dei gruppi di lavoro di Osnago a questo link

http://www.retegas.org/modules.php?op=modload&name=Downloads&file=index&req=getit&lid=113

1) Criteri e strumenti per valutare proposte e iniziative di Nuova Agricoltura

L’anno scorso a Osnago il Gruppo di Lavoro “Nuova Agricoltura e Sovranità Alimentare” ha avuto un ruolo di informazione ed avvio del confronto e della riflessione su pratiche che venivano affrontate per la prima volta in convegni di Gas e Des; ciò è emerso anche dalle tipologie degli interventi dei numerosi partecipanti; in particolare su “sovranità alimentare” e “agricoltura sociale” ci sono stati importanti contributi ‘esterni’: di Mani Tese membro del CISA (Comitato Italiano Sovranità Alimentare), di Blandine Sankara di un’associazione di donne del Burkina Faso e di Francesco Di Iacovo dell’Università di Pisa.

Quest’anno vorremmo approfondire i temi, su cui è proseguita l’esperienza a livello locale:

· gli interventi ‘trasformativi’ del rapporto tra consumo ‘responsabile’ e produzione, ovvero di co-decisione dei percorsi di conversione e garanzia verso il biologico di aziende agricole

concrete’ esistenti nel proprio territorio, che vedono protagonisti i Gas;

· i percorsi originali di autosviluppo locale promossi da Gas, Des e soggetti simili, che possono favorire la costruzione di un ‘futuro sostenibile’ del proprio territorio, insieme con tutti gli ‘attori sensibili’ che vi operano.

Sono previsti i seguenti interventi:

· racconto delle esperienze di ‘Nuova agricoltura’ che i Gas e le Reti locali di Economia Solidale hanno avviato nei singoli territori;

· relazione possibile con specifici percorsi di agricoltori e Associazioni contadine ‘affini’ (ARI, ASCI e simili): ‘Garanzia partecipativa’, ‘Campagna per l’agricoltura contadina’, ecc.;

· rapporti con i progetti ‘vicini’ di realtà più ‘istituzionali’ quali CISA, AIAB, CIA, Coldiretti, Enti Parco, ecc..

Abbiamo invitato a partecipare ai nostri lavori ricercatori ed esponenti di Enti Pubblici, sindacati agricoltori, associazioni contadine di base nazionali e locali, per dare concretezza immediata ad un dialogo che sentiamo necessario, fecondo ed urgente.

Riteniamo che questi temi permettano di avviare una riflessione sui criteri con cui valutare le specifiche iniziative di “Nuova Agricoltura” che vengono proposte a Gas e Des e nel contempo siano in grado di favorire la messa in gioco di ogni realtà interessata ad una specifica risposta, che parta anche dalla ‘madre terra’, alla crisi sociale, economica ed ambientale che attanaglia senza risparmio i nostri territori ed in particolare l’Abruzzo dopo il terremoto.

A questo proposito uno specifico obiettivo del gruppo di lavoro sarà definire un’agenda condivisa di temi, alleanze e azioni da intraprendere nel corso dei prossimi 12 mesi.

Invitiamo tutti i ‘territori in movimento’ a segnalare propri interventi sui temi indicati.

2) Criteri e strumenti per valutare i produttori di beni non-food da un punto di vista etico, sociale e ecologico. Orientarsi criticamente nei confronti del mercato e riconoscere le differenze tra esperienze di Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI) e di economia solidale.

Lo scorso anno ad Osnago il gruppo di lavoro “Progettazione di filiere solidali in ambito non-food a partire dal caso tessile” si è confrontato sui cambiamenti repentini avvenuti nel mondo dei gas dove sono confluiscono sempre più proposte sedicenti etiche, anche a partire dall’acuirsi della crisi economica e dalla conseguente necessità delle imprese di individuare nuove nicchie di mercato in grado di sostenere fatturati e occupazione. Grazie al confronto con esperti di campagne sui diritti umani e del sindacato, il gruppo aveva evidenziato alcune piste di lavoro operative per consentire ai gas di distinguere le diverse tipologie di offerta e mantenere l’insostituibile ruolo di presidio “etico” del mercato.

Alcune persone e realtà di economia solidale hanno fatto tesoro del percorso avviato prima dal gruppo tessile nazionale dei Gas e poi delle riflessioni emerse ad Osnago, per provare a scrivere nero su bianco quali potrebbero essere i criteri con cui valutare prodotti e produttori che si affacciano sul mercato solidale. Un esercizio complesso e sempre più necessario proprio a partire dall’esplosione di realtà economiche che si presentano come alternative senza incontrare nei consumatori consapevoli una effettiva capacità critica di valutare il loro profilo sociale ed ecologico.

L’assemblea dell’Aquila sarà l’occasione per presentare una proposta di griglia di valutazione da perfezionare collettivamente e condividere quale strumento comune di interazione con i produttori nei diversi territori.

3) L’identità dei GAS alla prova della legge

Negli ultimi anni Piemonte, Veneto e Umbria hanno legiferato in materia di Gas finanziando interventi di diverso tipo volti a “promuovere e sostenere” gli acquisti solidali collettivi. La legge umbra, recentemente approvata e abilmente pubblicizzata con una buona dose di mistificazione, sta poi ispirando la formulazione di altre proposte di legge simili in Lombardia, Emilia-Romagna e altre regioni.

Le normative regionali in questione non si limitano a prevedere erogazioni di fondi e facilitazioni a favore dei gruppi d’acquisto, ma stabiliscono i connotati del soggetto che potrà ambire a richiederli e, soprattutto, sembrano scaturire da una specifica e pericolosamente riduttiva idea di Gas, destinata grazie ad esse a prendere il sopravvento su altre esperienze di acquisto solidale collettivo più autonome e radicali.

La legge, insomma, tende a dispiegare anche nei confronti dei Gas il suo potere disciplinante e performativo. In questo contesto ci sembra doveroso avviare una riflessione condivisa:

· su quale identità dei Gas si va affermando – anche nell’immaginario comune – sulla scorta delle normative regionali summenzionate;

· sull’identità che i Gas dovrebbero rivendicare/conquistare al di là dei condizionamenti del

dettato di legge;

· sull’opportunità di agire in maniera unitaria, ed eventualmente in quale forma, per scongiurare il sostanziale soffocamento della pluralità del movimento dei GAS ope legis.