Il lungo cammino verso la Sovranità alimentare

Caprino Ve.se, Loc. Porcino, incontro ARI, Antica Terra Gentile, Baldovestival, Naturalmente VR - ArcipelagoSCEC. MAggio 2011
Da alcuni mesi, i contadini e la Società Civile di Verona, d’Italia e Europa sono impegnati nell’organizzare il Forum Nyéleni-Europa in Austria il prossimo agosto (ulteriori informazioni su questo Forum sono disponibili online all’indirizzo www.nyelenieurope.net o nei post precedenti pubblicati su questo sito). La metodologia di lavoro è costruita in modo da garantire una condivisa interpretazione della sovranità alimentare e di sviluppare azioni concrete per realizzarla in Europa. Tutti noi siamo interessati ad avere un processo partecipativo nello sviluppo dei contenuti per il programma e vorremmo si sviluppasse nel Forum, pertanto avere il più possibile di input soprattutto dai processi locali, regionali o nazionali, al fine di garantire che il Forum sia utile per tutti i partecipanti, è fondamentale. Per l’avvio dei lavori preparatori del Forum abbiamo proposto tre domande chiave per i dibattiti a livello locale: 1) Cosa significasovranità alimentare per noi e come ci impegniamo a renderla concreta? 2) Quali sono gli ostacoli e le opportunità per raggiungerla? 3) Come lavorare insieme per raggiungere la sovranità alimentare? A Verona le realtà contadine e della Società Civile che si sono incontrate sono Associazione Rurale Italiana – ARI, Associazione Antica Terra Gentile, Baldofestival e Naturalmente Verona – ArcipelagoSCEC.
Finora, attraverso un’ampia consultazione in tutta Europa, per il Forum sono stati individuate le seguenti aree tematiche;
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Modelli di produzione (agricoltura supportata dalla comunità, agro-ecologia, energia, clima, OGM, dipendenza proteica, biodiversità / semi…)
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Mercati / organizzazione delle catene alimentari e delle reti alimentari (dominio corporations nella catena alimentare, mercati locali, speculazione alimentare, trasparenza, criminalizzazione, solidarietà,…)
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Condizioni di lavoro / aspetti sociali (lavoratori agricoli e migranti, reddito, salute, accesso al cibo, …)
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Accesso alla terra ed altre risorse (insediamento, rinnovo, finanziamento …)
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Politiche pubbliche (PAC e sviluppo rurale, politiche della pesca, energia, commercio, ecc …).
In tali ambiti si cercherà di individuare le azioni che possono essere prese a livello locale per raggiungere i nostri obiettivi e i temi sui quali è richiesta una politica di difesa a livello europeo o mondiale.
Immaginiamo due componenti principali del Forum: da un lato una esperienza di condivisione con l’obiettivo di costruire legami e senso di appartenenza ad un movimento e dall’altro una discussione incentrata sui temi prioritari per i quali è necessaria un’azione collettiva, con l’obiettivo di uscire dal forum con un piano d’azione per il movimento europeo.
Al fine di adattare al meglio il programma del Forum a queste componenti vi preghiamo di dare risposte concise alle brevi domande riportate sotto (se riuscite a rispondere a queste domande entro il 31 Maggio ve ne saremo grati!)
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Potete indicare tipologie di esperienze (con esempi concreti) in merito alle quali vorresti confrontarti con gruppi locali in altre parti d’Europa che lavorano su aspetti simili (max 3)?
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Potete formulare un certo numero di questioni prioritarie (non troppo in generale, ma piuttosto focalizzate) su cui è necessaria un’azione collettiva a livello europeo (max. 3)?
La partecipazione italiana al Forum di Nyeleni Europa è organizzata nel quadro del Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare: per informazioni, richieste di partecipazione e per l’invio del presente questionario si può fare riferimento a Luca Colombo (l.colombo@firab.it ), punto di contatto nazionale per Nyeleni Europa.
Per maggiori informazioni: www.nyelenieurope.net
Risposte ai questiti
Cosa significa sovranità alimentare per noi e come ci impegnamo a renderla concreta?
La Sovranità alimentare è il diritto delle Comunità Locali (Produttori, Consumatori, Società Civile e Istituzioni Locali) di poter decidere della propria alimentazione, di come produrre gli alimenti e di difendere e rafforzare i propri mercati locali. L’impegno per renderla concreta passa attraverso:
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sensibilizzazione e divilgazione del concetto di Sovranità alimentare
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sviluppo del consumo critico e dei Gruppi di Acquisto Solidale
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creazione di “reti” di alleanze tra produttori e consumatori organizzati
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strutturazione di filiere corte
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sviluppo dei mercati locali
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sviluppo di strumenti e metodologie favorevoli alla Sovranità (es. utlizzo di monete sociali locali per la Sovranità economica e monetaria)
Quali sono gli ostacoli e le opportunità per raggiungerla?
Fra gli ostacoli possiamo considerare:
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scarso interesse della popolazione alla questione della Sovranità alimentare, il problema dell’alimentazione e della qualità degli alimenti non è correttamente percepito
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difficoltà ad avviare nuovi mercati locali e strutturare filiere corte
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totale assenza di contributi e risorse economiche da investire per la sensibilizzazione e diffusione del concetto di Sovranità alimentare e il rafforzamento dei mercati locali
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radicata ideologia produttivista nella maggior parte dei contadini e agricoltori
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assenza di sindacati agricoli di rilievo che promuovono la Sovranità alimentare
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una cultura delle formazione-informazione che passa attraverso media condizionati
Fra le opportunità possiamo considerare:
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una crisi economica sempre più pressante che avvicina con più forza le persone alle filiere corte e i mercati locali
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una maggiore e diffusa sensibilità ambientale
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una maggiore e diffusa sensibilità per i Beni Comuni (es. Sovranità idrica)
Come lavorare insieme per raggiungere la sovranità alimentare?
Riteniamo fondamentale procedere nelle “strategie di rete”, nel coordinamento tra produttori e consumatori organizzati, a livello locale, nazionale ed internazionale e con la sinergica e positiva interazione con la Società Civile Organizzata agli stessi livelli.
Ricercare con strumenti e modalità idonee, la Sovranità economica necessaria per sganciarsi dal sistema neoliberista e consentire le condizioni per la sussistenza della Sovranità alimentare (es. mercati e monete locali).
Potete indicare tipologie di esperienze (con esempi concreti) in merito alle quali vorresti confrontarti con gruppi locali in altre parti d’Europa che lavorano su aspetti simili (max 3)?
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Rafforzamento dei mercati locali e strutturazione delle filiere corte
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Strutturazione di sistemi di piccola distribuzione organizzata
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Sistemi di economie locali favorevoli alla Sovranità alimentare (es. buone pratiche di Economia Solidale)
Potete formulare un certo numero di questioni prioritarie (non troppo in generale, ma piuttosto focalizzate) su cui è necessaria un’azione collettiva a livello europeo (max. 3)?
Le tre questioni per noi prioritarie sono:
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Necessità di “sburocratizzare” la PAC, in specifico quello che concerne la burocrazia per le piccole e medie aziende contadine. La stessa figura del contadino, rispetto all’agricoltore convenzionale e all’imprenditore agricolo, dovrebbe essere qualificata sulla base di apposite norme e definizioni (vedere proposta di legge di iniziativa popolare per la figura del contadino)
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Necessità di sollevare dagli oneri di certificazione biologica le aziende contadine, tali oneri sarebbero da far rientrare nella fiscalità generale; introdurre un sistema penalizzante e/o di tassazione per coloro che inquinano (agricoltura convenzionale industriale) in modo da far pagare le esternalità negative del modello agroindustriale e rendere i prezzi della grande distribuzione “reali”, la competitività del “sotto-spotto costo”, irreale, va necessariamente estirpata.
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Nella trasformazione delle materie prime e vendita degli alimenti si dovrebbe creare una legislazione che diversifichi le norme sanitarie e la qualità dei prodotti agroalimentari in modo da favorire le piccole e medie aziende contadine, tale legislazione dovrebbe avere carattere qualificante per le produzioni contadine rispetto ai prodotti dell’agroindustria, anche sulla base di dati concreti e ricerche scientifiche a conprovarne al reale consistenza (vedi progetto agroalimentare)
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da andrea tronchin il maggio 30, 2011 alle 8:28 am, ed è archiviato come Blog, Buoni locali solidali, Commercio equo e solidale, Consumatori, Difesa attiva del territorio, Economia solidale e decrescita, Il buon mercato, Produttori di beni e servizi, Sovranità alimentare e idrica. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |

