Giù le mani dalle piazze
Questo lo slogan con il quale, durante la manifestazione Naturalmente Verona, è stata lanciata la raccolta firme promossa in concomitanza con la Cooperativa La Rondine.
Tutto nasce da una proposta fatta dalla Confcommercio tramite un’ intervista al suo presidente sul quotidiano L’Arena del 24 settembre scorso dal “roboante” titolo: BASTA SAGRE E FESTE SOLO PER FARE CASSA.
Ecco alcuni stralci emblematici:
Una proposta di regolamento per disciplinare sagre e feste per dare spazio agli eventi di promozione del territorio che non siano solo un’occasione commerciale in concorrenza con gli esercizi del luogo… Arrivare ad una regolamentazione delle autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande e dell’attività di intrattenimento e svago… Selezione delle associazioni organizzatrici per favorire quelle che hanno una storicità ….”
E’ risultato chiaro immediatamente questo “potere forte” di Verona che ormai, non si accontenta più del monopolio nella gestione degli eventi commerciali di Piazza Brà e delle altre principali piazze del centro (si vedano: Piazza dei Sapori, Mercatini di Norimberga, Verona Tipica), ma vuole okkupare anche gli spazi di tutta la Provincia.
Sì avete capito bene, perché sempre nell’articolo si scriveva che il 29 ottobre u.s. avrebbero presentato questo regolamento alla Provincia per poi consegnarlo a tutti i 98 comuni di Verona!
Allora pensiamo alle conseguenze con qualche esempio banale ma verosimile: una realtà che vuole raccogliere fondi per un proprio progetto e organizza un pranzo in piazza con gnocchi e pastisada de caval deve risultare essere storica e non fare concorrenza al ristorante che magari si affaccia alla piazza e comunque dato che l’obbiettivo è proprio fare cassa rischia di essere esclusa?
La Parrocchia che organizza la festa in piazza con il pranzo, la tombola e poco altro e i fondi raccolti vanno ai progetti missionari e a ristrutturare il campanile non sta promuovendo il territorio e deve concordare il menù con il ristorante vicino per non fare concorrenza sulle pietanze?
Se un’occasione paesana di intrattenimento e svago fa attività commerciale solo per ripagarsi i costi di organizzazione dell’evento è considerata una festa “solo per fare cassa”? Allora ci si comincia a chiedere: qual è l’utile massimo consentito a chi organizza un evento o sagra oltre il quale non può avere l’autorizzazione perché diventa “solo per fare cassa”?.
Si aprono scenari inquietanti, a mio avviso, ove si cerca, per il ben-essere (ops scusate il ben-avere) di una categoria, di regolamentare anche il nostro tempo libero se e come impiegarlo e la progettualità di tante realtà che danno colore, suoni e sapore ai luoghi pubblici delle nostre città e dei nostri paesi.
Il 3 ottobre abbiamo quindi lanciato una raccolta di firme che ha raggiunto varie centinaia di sottoscrizioni e soprattutto firme importanti di responsabili di associazioni o realtà giuridiche che a loro volta sono composte da altre realtà o soci.
Abbiamo raccolto firme anche nelle nostre botteghe, davanti alle parrocchie che con il poco tempo a disposizione siamo riusciti ad incontrare e sensibilizzare, qualche parroco ha anche presentato in Chiesa la raccolta e le motivazioni….
Prima del 29 ottobre abbiamo scritto al presidente della Provincia affermando la nostra contrarietà e comunque, forti della mobilitazione della società civile, ma non solo, abbiamo chiesto di partecipare, raccogliendo la dichiarazione (sempre nell’articolo) del Presidente della Provincia che si era reso disponibile ad aprire “un tavolo di confronto con tutti i soggetti istituzionali ed economici coinvolti”.
E alla fine, direte voi, che è successo?
L’incontro è stato annullato e rimandato …… in data da destinarsi.
Speriamo che il tempo riporti gli autori di queste dichiarazioni a migliori consigli.
Ovviamente se ci saranno novità vi aggiorneremo.
Alberto Bonomo
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da andrea tronchin il dicembre 3, 2010 alle 3:24 pm, ed è archiviato come Blog, Difesa attiva del territorio. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |


