Difesa attiva del Territorio: il Traforo delle Torricelle
Abbiamo ricevuto un messaggio dal Comitato No Traforo, un Movimento Cittadino che si batte per la difesa attiva del nostro territorio, contro la devastazione programmata di un’opera frutto della speculazione, il “traforo delle Torricelle”, un’autostrada a pagamento che passa per il centro della città : giustizia è stata fatta delle regole della nostra democrazia, si deve andare verso il referendum. Una lezione per chi si arroga il diritto di agire senza rispetto del suo ruolo e del ruolo dei cittadini, che non accetta di confrontarsi democraticamente attraverso lo strumento del referendum: il referendum è uno strumento fondamentale per bilanciare i poteri di una politica sempre più autoreferenziale e chiusa in un fortino, impermeabile alle richieste di confronto e trasparenza sulle scelte e sugli atti amministrativi. Una bella vittoria. E adesso parliamo ai veronesi.
L’avv. Carlo Trentini, portavoce dell’ass. Cittadini per il Referendum ci comunica che il tribunale ha dato ragione all’associazione e ordina all’ufficio elettorale di effettuare, entro tre giorni, le verifiche circa l’iscrizione nelle liste elettorali ordinando al collegio dei garanti di pronunciarsi entro i successivi quindici giorni. Quindi la nostra interpretazione del regolamento, anche questa volta, è stata confermata esatta e quella dei garanti “pretestuosa”.
Di conseguenza il Sindaco, anche se sappiamo che ce la metterà tutta per non farlo, dovrebbe indire il referendum entro il 15 gennaio in una data primaverile “¦
Un grande passo per la democrazia,
un grande grazie agli avvocati,
una grande soddisfazione per tutti!
Oggi alle 15 continua il lavoro della commissione a palazzo Barbieri
Riunione interessante dove si presenterà il lavoro della commissione ISS e la nuova bozza di convenzione.
alberto sperotto
Comitato di Cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da andrea tronchin il dicembre 22, 2010 alle 10:21 am, ed è archiviato come Blog, Difesa attiva del territorio. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |



circa 2 anni fa
Noi vogliamo continuare la lotta per la difesa dellambiente e della salute. Temiamo gli effetti della diossina dal benzo a pirene e di tutti gli altri veleni che entrano quotidianamente in contatto con i lavoratori e i cittadini. Tanto da produrre il 93 della diossina nazionale solo per citare linquinante tristemente famosa perche trovata negli alimenti e peggio ancora nelle pecore della Famiglia Fornaro che aspetta ancora di essere risarcita a Taranto chi inquina NON paga! .