Sovranità alimentare e idrica
Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare
18 gen
Il Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare – CISA è la più ampia rete della società civile in Italia, che riunisce oltre 270 associazioni di categoria, organizzazioni non governative, sindacati, associazioni e movimenti sociali ed ambientalisti, uniti in una piattaforma multistakeholder per sostenere la Sovranità Alimentare e tutte le questioni ad essa collegate. Per affermare tale principio, il CISA propone e sostiene a tutti i livelli un modello produttivo agroecologico e di piccola scala, a tutela tanto dell’ambiente quanto degli equilibri sociali propri di ogni comunità . Il bacino di esperienze e di relazioni a cui il CISA può attingere su questi temi è potenzialmente infinito. Il CISA è infatti attivo a più livelli: da quello locale a quello nazionale e internazionale. Molti membri del Comitato rappresentano reti ben più ampie di ONG, movimenti e associazioni contadine a livello mondiale. In particolare attraverso la strutturale connessione con l’International Planning Committee for Food Sovereignty ““ IPC, il CISA può contare su una consistente rappresentanza di contadini, pescatori, allevatori e raccoglitori, popolazioni indigene, organizzazioni di donne, giovani e poveri urbani in quasi tutti i Paesi del mondo. L’esperienza del Forum “People’s for Food Sovereignty now!” dello scorso novembre 2009, Forum organizzato in parallelo al Vertice mondiale sulla sicurezza alimentare della FAO, è solo una delle tappe del lavoro svolto da questo Comitato: durante questo forum oltre 600 partecipanti da tutto il mondo, giunti in rappresentanza delle rispettive reti della società civile, hanno lavorato insieme confrontandosi, analizzando le cause della crisi alimentare e avanzando proposte per sradicare la fame nel mondo. Continua >
Sovranità idrica: si va verso il referndum
17 gen
DALLA SEGRETERIA NAZIONALE DELLA CAMPAGNA REFERENDARIA. La Corte Costituzionale – secondo quanto appreso dall’ANSA – ha dichiarato ammissibili due dei quattro referendum contro la ‘privatizzazione’ dell’acqua e uno sul nucleare. Ad essere stati rigettati sono stati il quesito promosso da Di Pietro per abrogare parte del decreto Ronchi-Fitto e quello promosso dal Comitato ‘Siacquapubblica’ per cancellare le norme del precedente governo Prodi in materia di ambiente sulle forme di gestione e sulle procedure di affidamento delle risorse idriche. Via libera invece della Consulta agli altri due quesiti del Comitato ‘Siacquapubblica’ che raccoglie giuristi quali Stefano Rodotà e Gaetano Azzariti: uno per l’abrogazione delle norme del decreto Ronchi-Fitto sulle modalità di affidamento con gara a privati dei servizi pubblici di rilevanza economica, l’altro per la cancellazione delle norme del governo Prodi riguardanti al determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Attendiamo ancora comunicazione ufficiale da parte dell Consulta ma nel frattempo esprimiamo grande soddisfazione per questo esito perchè sostanzialmente viene confermato il nostro impianto. Continua >
Reti di Economia Solidale veronesi
14 gen
Necessità di Sicurezza e Sovranità alimentare
13 gen
L’inflazione alimentare è qui ed è qui per rimanere, così come gli annunciati disastrosi mutamenti climatici, tutt’ora negati da molti, così come l’annunciata crisi economica, sfacciatamente negata de economisti e politici fino all’inverosimile, così come l’annunciata crisi sociale… Tutte queste cose stanno accadendo qui ed ora e non sono allucinazioni di pochi visionari ma verità che vengono tenute nascoste il più possibile. Ma, in tutte queste cose (alimentazione, ambiente, economia, società ) la verità prima o poi viene a galla e diventa palese anche per coloro che “non ci vogliono credere”. Senza voler andare lontano, guardando al nostro locale e quotidiano, possiamo vedere che la situazione peggiora ogni volta che dobbiamo acquistare generi alimentari. I prezzi dei prodotti alimentari di base come frumento, mais, soia e riso sono saliti alle stelle dal luglio 2010, a livelli record. Ci possiamo solo aspettare che questi prolungati aumenti di prezzo continuino, mentre la produzione alimentare “scarsa” continua a fare vittime nel mondo; in questi giorni è il Nord-Africa che muore sulle strade per “inquinamento da piombo” mentre manifesta per chiedere cibo. Continua >
La scelata di essere consapevoli
11 gen
La scommessa della Solidarieta’
4 gen
| Difronte ad una “crisi multipla” sempre più pressante, una strategia per cavalcare e non farsi travolgere che si sta diffondendo in vari paesi, si basa su l’idea che dobbiamo rilanciare le piccole imprese e aumentare il potere d’acqusito delle famiglie.
In quest’ottica, i comuni di Tarvisio e Pontebba si uniscono per dar vita a un sistema economico locale. L’idea, già strutturata in un progetto, è quella di far circolare tra le attività commerciali del territorio buoni sconto chiamati Scec, in grado di valorizzare la filiera corta, restituendo al consumatore il potere d’acquisto e rendendo concorrenziale la piccola distribuzione. Il tentativo è quello di fermare l’esodo di consumatori sia verso l’Austria sia verso i centri commerciali della pianura fornendo un’ancora di salvezza all’economia del territorio.Un’iniziativa già sperimentata in altri comuni italiani, che ha trovato tra i propri sostenitori anche i sindaci di Tarvisio e Pontebba, Renato Carlantoni e Isabella De Monte. Il progetto è stato denominato “Solidarietà che Cammina” e vede come protagonisti, oltre alle due municipalità , l’associazione “Arcipelago Friuli” e la società “B.B.Service”. |
Difesa attiva del territorio: arginare l’espansione degli OGM
3 gen
L’agricoltura contadina, i movimenti rurali, le associazioni di agricoltori, e la Società Civile in genere, si battono in nome della Sovranità alimentare, per la conservazione della biodiversità e in essa, attraverso l’alimentazione, la cura della salute umana e dell’ambiente. Le innumerevoli battaglie, combattute con le armi del pacifismo in ogni angolo del mondo, a volte riescono ad arrivare al buon senso degli amministratori locali, così che, il 24 Novembre 2010 in Germania la Corte costituzionale ha riaffermato la validità delle “regole stringenti” sugli Ogm (Fonte: Ufficio stampa Corte costituzionale): l’obbligo per chi contamina coltivazioni tradizionali o biologiche di risarcire i propri vicini, nonché quello di iscrivere le coltivazioni geneticamente modificate sperimentali in un registro di pubblico accesso che ne consenta il costante e trasparente monitoraggio. Continua >
Info Acqua Bene Comune
29 dic
Buone notizie: A forza di insistere su più livelli e con diversi strumenti la nostra campagna “Moratoria subito!” qualche risultato lo ha dato. Il 22 dicembre il Consiglio dei Ministri ha inserito infatti nel Decreto “Milleproroghe” la proroga delle Autorità d’Ambito Territoriali fino al 31 dicembre 2011, pertanto le AATO mantengono tutte le loro prerogative e funzioni ancora per tutto il prossimo anno. Non è stata purtroppo invece inserita nel Decreto la proroga per le scadenze previste dal “Decreto Ronchi”, ovvero quello che detta tempi e modalità per l’avvio delle privatizzazioni del servizio idrico integrato. Cattive notizie: La Regione Lombardia con la legge regionale n° 10 approvata il 22 dicembre scorso è la prima regione in Italia a recepire le norme previste dal “Decreto Ronchi” e dal “Decreto Calderoli”. Continua >
Difesa dell’alimentazione: la fliera corta del pane
27 dic
Dal numero di dicembre 2010 di
Verona In.
L’ultima frontiera dell’economia solidale scaligera riguarda la messa a punto di una filiera del tutto autoctona per l’alimento quotidiano per eccellenza: il pane. Che lo scambio commerciale tenda al mutismo lo comprendiamo ogni volta che abbiamo a che fare con un distributore automatico oppure quando in un negozio paghiamo con la carta di credito: i prezzi sono dati dal cartellino; i margini di contrattazione assai limitati o inesistenti; la transazione di solito si risolve con un gesto e un cerimoniale piuttosto scarno. Sembra interessare poco chi abbia prodotto il bene che viene acquistato e come sia stato prodotto. All’infuori del prezzo, tutte le altre informazioni restano sullo sfondo. Continua >
Naturalmente Arcipelago SCEC
27 dic
Si tratta di un progetto nazionale che vede coinvolte 11 regioni d’Italia, un progetto fatto da persone normali, di buona volontà , UN PROGETTO DELLA GENTE PER LA GENTE, che continua ad essere costruito collettivamente per la necessità di trovare soluzioni concrete alla pressante crisi multipla, economica, sociale, ambientale, energetica. Da che mondo è mondo, l’unione fa la forza ed è questo lo spirito di fondo che anima ArcipelagoSCEC, in Veneto come in Sicilia.
Quindi, insieme agli auguri di fine anno, lanciamo un accorato appello al buon senso: lo SCEC é UN ABBUONO RIUTILIZZABILE (non uno sconto) e la sua adozione, da parte dei produttori di beni e servizi aderenti al circuito, non porta ad una perdita di ricchezza ma anzi, un aumento della stessa (anche perché contribuisce alla riduzione del debito pubblico) e del potere di acquisto delle famiglie. Continua >











