Sovranità alimentare e idrica
Inceneritori, le verità nascoste
10 mar
Aveva 46 anni Antoine Lavoisier quando, nel 1789, pubblicò il suo “Trattato elementare di chimica” . Un trattato che aprì le porte della chimica moderna e che racchiudeva una delle leggi più importanti su cui si è basata la ricerca: la legge della conservazione della massa. Forse alcuni di voi la ricordano dagli studi del liceo, forse altri ne avranno sentito parlare in qualche trasmissione scientifica; a Palazzo Chigi di Lavoisier non sembrano averne mai avuto notizia. Da tempo i nostri politici parlano di “termovalorizzatori”, termine inesistente sia nel gergo tecnico sia nella stessa lingua italiana, che lo ha dovuto adottare per forza di cose, non essendoci in Italia un confronto pubblico tra i diversi pareri in gioco. Anche in questi giorni, mentre a fatica si tenta di riportare la situazione napoletana alla normalità , la bufala viene riproposta come soluzione. Gli inceneritori – chiamiamoli con il loro vero nome ““ seguono le stesse leggi della chimicca di tutti gli altri processi in natura, riducendo per combustione il volume dei rifiuti immessi, modificandone la composizione chimica, ma non la massa. Nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. Continua >
Chi ha paura dei movimenti per l’acqua?
9 mar
Pubblichiamo un commento di Marco Bersani di ATTAC Italia, che ci sembra fotografi con lucidità e senza retorica l’attuale situazione a due settimane dalla manifestazione nazionale e a tre mesi dal referendum sull’Acqua pubblica: “Quanto più si avvicina la primavera referendaria per la ripubblicizzazione dell’acqua, tanto più i poteri forti entrano nel panico. “Chi ha paura dei movimenti per l’acqua?” viene da domandarsi. “Molti e diversi fra loro” è l’inevitabile risposta. Ne ha paura il Governo che, con l’art. 23bis, ha tentato la definitiva consegna della gestione del servizio idrico nelle mani delle multinazionali e del capitale finanziario, ricavandone una ribellione diffusa e reticolare che ha prodotto il record di 1,4 milioni di firme in calce ai quesiti referendari. Pronto a richiamarsi alla volontà del popolo ogni volta che il premier è in difficoltà , il Governo sprofonda nell’incubo all’idea che finalmente il popolo possa davvero pronunciarsi, su un tema preciso e aldilà di ogni appartenenza partitica : ecco perché preferisce caricare sulla spesa pubblica altri 400 milioni di euro ““ in temmpi di crisi!- piuttosto che accorpare elezioni amministrative e voto referendario, come buon senso ed etica pubblica imporrebbero. Continua >
Notizie dall’AltraEconomia
9 mar
Sempre di più nella la Società Civile italiana si moltiplicano le iniziative concrete per la realizzazione di un’altraeconomia, una alternativa concreta al modello unico neoliberista della crescita infinita in un mondo finito. Il prossimo 13 Marzo a Mestre ci sarà un incontro alla “Città dell’Altraeconomia di Venezia“, all’ex Palaplip in Via S. Donà , le realtà che costituiscono “la citta”, dai produttori di beni e servizi alle Associazioni di varia tipologia sono circa una quarantina. Ugualmente a Roma, esiste da tempo la”Città dell’Altraeconomia“, in zona Testaccio, anche qui una trentina le realtà aderenti. A Verona le reatltà aderenti alla Rete di Economia Solidale “Naturalmente Verona ““ ArcipelagoSCEC” sono circa un centinaio. Considerando che esistono molte reltà fisiche che si potrebbero prestare alla costituzione di una “città dell’altraeconomia veronese” (ad esempio Villa Buri a San Michele o Villa Albertini ad Arbizzano di Negrar) ci sarebbe da farci un pensierino… Qui di seguito riportiamo un articolo della rivista Carta sulla CAE di Roma. Continua >
Un altro mondo possibile da 10 miliardi di euro
8 mar
Economia biologica, solidale, etica, ecosostenibile: in Italia un mercato da 10 miliardi di euro.
Nel Rapporto Italia 2010, l’Eurispes ha stimato il consumo di energia rinnovabile e di prodotti dell’agricoltura biologica, del commercio equo e solidale e della finanza etica, in circa 810 miliardi di euro nel mondo, 122 miliardi in Europa e 10 miliardi in Italia, con un’incidenza sul consumo mondiale ed europeo, rispettivamente dell’1,2% e dell’8,2%. In particolare, per ciò che concerne i settori strettamente connessi alla Green Economy, e in particolare l’agricoltura biologica, nel 22° Rapporto Eurispes si legge che l’Italia è stata a lungo il primo Paese in Europa per superficie agricola destinata alla produzione biologica, la cui estensione, contrattasi tra il 2001 e il 2004, è tornata a crescere tra il 2005 e il 2007, attestandosi su valori superiori a un milione di ettari. Nel 2007, il contributo dell’Italia sul totale della superficie agricola europea destinata a prodotti biologici è stato del 15,1%, davanti a Spagna (13,0%), Germania (11,3%) e Gran Bretagna (8,7%). Rispetto al valore delle vendite di prodotti biologici, l’Italia si posiziona al quarto posto nella classifica dei Paesi europei, con vendite di prodotti biologici per 1,87 miliardi di (10,2% delle vendite a livello europeo e il 5,5% a livello globale). L’Italia detiene invece il primato per numero di operatori, nel 2007 oltre 50 mila tra agricoltori, esportatori, importatori e trasformatori di prodotti agricoli. Continua >
SOS per Villa Albertini: cade a pezzi
7 mar
Da circa due anni, Naturalmente Verona ““ ArciepalgoSCEC sostiene ad Arbizzano di Negrar il Biomercatino di Villa Albertini, con la presenza di molti dei propri soci produttori di beni e servizi, contribuendo ad organizzare manifestazioni culturali, agendo concretamente nella difesa di questo splendido luogo pubblico. Mentre Villa Albertini cade letteralmente a pezzi, questo lavoro socio-culturale in primis e di concretizzazione di un sistema di economia reale poi (il biomercatino del sabato) è disconosciuto dall’Amministrazione di Negrar, per Voce del suo Sndaco Dal Negro, che ci considera semplicemente dei “commercianti”… Evidentemente l’ignoranza è la sua dote migliore. Villa Albertini Cade a pezzi, l’allarme è stato lanciato dalle associazioni che ne usano gli spazi esterni. Nelle scorse settimane, a causa delle forti piogge, un tratto del cornicione si è staccato e, cadendo a terra, si è fraantumato in mille pezzi. La pioggia è stata fatale anche sul tetto, dove si è aperto un buco di due metri per uno che ora, quando piove, fa entrare l’acqua all’interno dell’edificio. Il grido d’allarme per le condizioni in cui versa la villa, acquistata dal Comune di Negrar sette anni fa per circa 5 milioni di euro e tuttora inagibile, assieme a Naturalmente Verona, arriva anche da altre associazioni amiche di Villa Albertini: Diapason, Arte Entropia Zero e Il Carpino, che in questi anni hanno adottato l’edificio e utilizzato lo spazio esterno per feste, incontri, spettacoli o esposizioni d’arte. Continua >
Sovranità idrica ed energetica: la marcia su Roma
5 mar
Oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini hanno sottoscritto i referendum per togliere la gestione del servizio idrico dal mercato e i profitti dall’acqua.Lo hanno fatto attraverso una straordinaria esperienza di partecipazione dal basso, senza sponsorizzazioni politiche e grandi finanziatori, nel quasi totale silenzio dei principali mass-media. Grazie a queste donne e questi uomini, nella prossima primavera l’intero popolo italiano sarà chiamato a pronunciarsi su una grande battaglia di civiltà : decidere se l’acqua debba essere un bene comune, un diritto umano universale e quindi gestita in forma pubblica e partecipativa o una merce da mettere a disposizione del mercato e dei grandi capitali finanziari, anche stranieri. MANIFESTAZIONE NAZIONALE. ROMA ““ SABATO 26 MARZO 2011, PIAZZA DELLA REPUBBLICA ORE 14.00. VOTA SI’ AI REFERENDUM PER L’ACQUA BENE COMUNE! SI’ per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni, dei diritti, della democrazia. La manifestazione nazionale sarà l’appuntamento in cui tutto il “popolo dell’acqua” (e non solo) lancerà la campagna referendaria. Sarà un momento importante quindi in cui dare visibilità alla nostra iniziativa per tornare nei territori più consapevoli e convinti delle nostre ragioni. Continua >
Difesa attiva del territorio: Cementificio… una prima vittoria!
2 mar
Con grande piacere pubblichiamo una sintesi della sentenza del Tribunale del Veneto realtivo al “contenzioso” sollevato tra la Società Civile della Valpolicella e il Cementificio Rossi di Fumane che da torto a quest’ultimo. Grazie all’impegno e al sacrificio di tante persone di Buona Volontà : la REPUBBLICA ITALIANA, IN NOME DEL POPOLO ITALIANO, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Terza) ha pronunciato la SENTENZA sul ricorso, integrato da motivi aggiunti, proposto da: Legambiente Onlus Associazione Nazionale, Associazione Valpolicella 2000, Associazione Comitato Fumane Futura, Fulvio Scamperle, Franco Scamperle, Anna Chiara Scamperle, Rossella Scamperle, Giuseppe Conchi, Tiziano Faccioli, Roberto Marchesini, rappresentati e difesi dagli avv. Maurizio Sartori e Antonio Sartori, contro: Provincia di Verona, Comune di Fumane, Comune di Marano di Valpolicella, nei confronti di: Industria Cementi Giovanni Rossi S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, per il giudizio di compatibilità ambientale sul progetto relativo al progetto di ammodernamento della cementeria di Fumane presentato dalla ditta Industria Cementi Giovanni Rossi S.p.A. di Piacenza, il giudizio di compatibilità ambientale sul progetto di riduzione del consumo di materie prime naturali nel processo produttivo mediante utilizzo di rifiuti non pericolosi presso lo stabilimento, la determinazione dirigenziale n. 4787 dell’1/9/2009 della Provincia di Verona che abilita la ditta Industria Cementi Giovanni Rossi alla realizzazione del progetto ed all’esercizio dell’impianto di recupero dei rifiuti.Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio di Provincia di Verona e di Industria Cementi Giovanni Rossi S.p.A.; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
Naturalmente e Comune di Verona: pace fatta!
2 mar
Ieri, martedì 1° Marzo, una delegazione di quattro persone di Naturalmente Verona ““ ArcipelagoSCEC si è recata presso il comune di Verona per un colloquio con l’Assessore Sboarina. Motivo di questo incontro: chiarire quanto accaduto nell’autunno del 2010 realtivamente al diniego da parte del Comune di Verona dell’assegnazione del patrocinio al Festival dell’Economia eco-equo solidale di Piazza Isolo; chiarire le dinamiche che hanno portato alla sopvrapposizione, durante gli stessi giorni, del Festival e della Manifestazione “Verona tipica” organizzata dalle associazioni di consumatori con il patrocinio del Comune; capire se tutto ciò è stato frutto di semplici malintesi e superficialità da parte del Comune di Verona oppure se alla base ci sono motivazioni profonde, quindi capire se è possibile riaprire un dialogo con l’Amministrazione comunale e in tal caso proporre di iniziare a collaborare in modo costruttivo o se invece i “presunti” problemi che stanno a monte di quanto accaduto nel 2010 sono sostanzialmente insanabili. Qui di seguito il resoconto dell’incontro. Continua >
Dal Denaro al Donare 6: il mezzo nobilita il fine
1 mar
Dopo la presentazione della “struttura e principi etici di ArcipelagoSCEC“, che sono allo stesso tempo il fine per cui opera, veniamo con questo capitolo alla scelta di questa associazione di partire dall’economia e dalla questione monetaria per avviare il necessario cambiamento verso un altro mondo possibile: ArcipelagoSCEC afferma di essere partito dall’economia perché è in questa sfera che si manifesta con più violenza la malattia di questa società . Essa non è ovviamente la malattia, ma il suo sintomo più evidente. Siamo partiti con la prima pubblicazione dalla rivalutazione del “senso sostanziale di economia“, elemento fondamentale della riflessione di questa associazione; analizzati brevemente nel secondo capitolo i principali “paradigmi economici“, ricominciare ora a pensare al senso sostanziale di economia porta a chiedersi di cosa l’essere umano abbia realmente bisogno; quali sono le nostre vere esigenze? E’ a partire da questa domanda che ArcipelagoSCEC crede che cominci la costruzione di un’economia al servizio della società . Speriamo che il lettore ripensi a questo punto all’analisi del paradigma di mercato, del “sistema monetario” attuale affrontati nel terzo capitolo e alle diverse riflessioni sul tema della scarsità , degli “in(de)finiti bisogni dell’uomo” e del “senso del dono“ che abbiamo sviluppato nel quarto capitolo, per farsi un’opinione sull’importanza e la solidità del discorso fatto da ArcipelagoSCEC, la cui posizione è espressa molto chiaramente: l’attuale organizzazione economica non risponde alle esigenze dell’essere umano e dell’umanità in genere. Continua >
Realtà per la transizione: MAG Verona
1 mar
Società di Mutuo Soccorso/Centro di Servizi, Cultura e Collegamenti. NUOVO INIZIO DI SPERANZA COLLETTIVA a partire dall’esperienza dell’Impresa sociale a matrice Mag e Dintorni. CREIAMO LAVORO, SERVIZI E CULTURA. Costruiamo una diversa Civiltà dei rapporti. Pensiamo politicamente per non subire la rassegnazione e le diffuse paure. Apriamo conflitti, se necessario, per creare nuove parole e nuove azioni e perciò maggior libertà . Tra crescita e decrescita perseguiamo fattivamente LO SVILUPPO EQUO E SOLIDALE ovvero la capacità di agire secondo le misure di una Economia alla cui radice sta il Buon Vivere di Tutti/e. Un’Economia che pensa il mondo come Ambiente Domestico e che sostiene la RIDUZIONE DELLO SPRECO, il RECUPERO ed il RICICLO dei BENI, la CONDIVISIONE-REDISTRIBUZIONE delle RISORSE, la CURA delle CITTA’, della TERRA e dell’ARIA, che opera CON SENSO del LIMITE e della SOBRIETA’, criteri cari a tante donne e a quegli uomini che hanno abbandonato il patriarcato virulento. Continua >











