Sovranità alimentare e idrica
La Facoltà dell’Acqua a Verona
24 mar
A Verona, in Valpantena esiste un luogo partcolare, un monastero, antico priorato costruito nel 1500, dove i monaci Olivetani realizzavano il loro sogno di vivere di preghiera e di lavoro, oggi il luogo è gestito de una comunità di Stimmatini; dal mese di luglio 2009 il monastero è sede dell’Associazione Monastero del Bene Comune che promuove i percorsi di formazione della Facoltà dell’Acqua – Università del Bene Comune. Ogni anno propone percorsi di formazione aperti alla cittadinanza, in particolare nell’ambito della formazione docenti per il Progetto Scuole 2010, “Acqua, terra, energia: gestione sostenibile dei beni comuni del territorio” da un paio di anni vi partecipano anche gli operatori dell’Ecosportello del Comune di Verona che operano nelle scuole con il progetto “Le miglia blu”. Quest’anno una grossa novità , l’Associazione è stata invitata ad essere presente alla giornata del 20 marzo organizzata dall’Ecosportello, dopo che l’anno scorso era stata rifiutata a causa dell’aperta militanza per l’acqua pubblica, si è sperato vivamente in una inversione di tendenza. Ma niente da fare! Tramite una telefonata, un paio di giorni prima, sono stati invitati vivamente a non pubblicizzare il Referendum sull’acqua, e di informare solamente sugli incontri proposti dalla Fac. dell’Acqua. Forti della loro fede, i militanti dell’acqua hanno osato la “disobbedienza” proponendo dei volantini informativi (vedere di seguito) e parlando di Acqua Bene Comune Mondiale, le ragioni contro la privatizzazione dell’acqua, l’incompatibilità tra la gestione di un bene comune pubblico e le Spa (tratte dal libro Res Publica e Beni Comuni di Riccardo Petrella, “i quaderni del vivere insieme”, Sezano nov.2010). Continua >I nostri territori: storie di persone e di cultura
21 mar
Luigi Aldrighetti, almeno in Valpolicella, non ha certo bisogno di presentazioni: è la sua storia a parlare, la sua determinazione e convinzione che, in anticipo sui tempi, gli ha permesso di guadagnare considerazione e stima nel vino da agricoltura biologica. Per chi non lo conosce, basti sapere che ha iniziato a praticare e pratica l’agricoltura biologica da 40 anni! Perchè una serata da Gigi? I motivi sono molti, a cominciare dalla nuova strutturazione in azienda con etichetta avviata da quest’anno. Una sorta di momento conviviale e di condivisione, una festa d’augurio che vogliamo fare assieme con questo “piccolo grande uomo” della valpoliella. La serata rappresenta anche la prima occasione di confronto per un’idea di vinificazione comune tra più produttori biologici. Un vino da proporre direttamente agli amici, ai conoscenti, ai Gruppi di Acquisto Solidale. Un vino da scegliere, da seguire, un’idea adottabile a distanza, prima della vendemmia 2011, per il suo alto valore etico che sta stimolando diversi viticoltori ad imboccare la strada del metodo biologico. Adottare un territorio e farci promotori di un ambiente in equilibrio è possibile e mercoledì cercheremo di esprimere come e quando. Dunque parleremo di valori in questa serata contadina, di scelte, di filosofia, senza dimenticare di gustare, vedere, annusare, toccare sia in cantina che in campo, poichè un buon vino è frutto anche di una vigna sana. Gli otto vini in degustazione aiuteranno a condividere e a capire annate ed evoluzione nel tempo e a trascorrere una piacevole serata insieme. Segue programma della serata e approfondimenti. Continua >
Difesa attiva del territorio: no OGM in Veneto
21 mar
Da Sempre la Società Civile si oppone alla diffusione degli OGM, oggi anche il governo locale del Veneto sembra aver recepito il messaggio: a VENEZIA è stata presentata la proposta regionale per vietare le coltivazioni geneticamente modificate. Questa volta non si tratta dei “soliti” ambientalisti ma di esponenti della Lega che hanno lanciato la legge anti-Og. Nasce quindi in Veneto il primo marchio “Ogm free”, frutto del progetto di legge elaborato dalla Lega Nord in consiglio regionale. Primo firmatario dell’iniziativa il consigliere regionale Nicola Finco, vicentino, per una legge regionale che vedrà il Veneto, seconda regione dopo le Marche (e Bolzano), vietare le coltivazioni geneticamente modificate sul territorio. La ratio della norma, la cui regolamentazione è demandata alle Regioni, è stata illustrata da Finco: al primo posto la salute dei veneti. Non è ancora stato scientificamente acclarato se le produzioni Ogm siano dannose per l’organismo umano, ma in attesa di saperne di più il Veneto mette le mani avanti. Ma il problemi collegati alla salute, in realtà ben evidenziato da molteplici studi rigorosi, per chi della problematica OGM si occupa da tempo, sono quasi secondari rispetto ad altri che analizzeremo qui di seguito. Ad ogni modo, con questa legge, per tutelare i coltivatori che adotteranno le prescrizioni “no ogm”, la Regione propone un contrassegno regionale “Ogm-free”, logo che verrà apposto ai prodotti come ulteriore garanzia per chi consuma per chi coltiva e per chi vende. Continua >
Annullata la Festa di primavera a Villa Albertini
19 mar
Oggi, sabato 19 marzo 2011 la festa di Pimavera del Biomercatino è stata rovinata, non dal cattivo tempo, ma da una cattiva volontà dell’Amministrazione Comunale di Negrar. La manifestazione Primavera Biologica da noi organizzata non ha ricevuto l’autorizzazione da parte della giunta comunale, quindi, niente musica, niente risotto… Tale decisione, a noi comunicata verbalmente mercoledì e confermata ieri, ci è giunta senza motivazione, per cui al più presto cercheremo un contatto con l’Amministrazione per capire quale essa sia e risolvere gli eventuali problemi in vista delle prossime date programmate. Gli espositori presenti hanno comunque aderito idealmente alla manifestazione, offrendo omaggi e sconti ai clienti. Verso metà mattina, su ordinanza dell’Amministrazione Comunale si è presentata una pattuglia dei Carabinieri e della Polizia Locale che hanno passato banchetto per banchetto, facendosi mostrare tutti i documenti e le licenze. Nessuno degli espositori presenti, dopo due anni di attività , era in possesso dell’autorizzazione del Comune, vale a dire che erano tutti abusivi. Nessuna contravvenzione o sequestro è stato effettuato, le forze dell’ordine si sono comportate bene, seguendo le indicazioni dell’Amministrazione: un semplice controllo. A che scopo? Seguono due articoli realtivi alle vicissitudini di Villa Albertini. Continua >
Nuove sinergie della Società Civile Organizzata
18 mar
Sempre di più la Società Civile Organizzata si ritrova a discutere su idee comuni, pur proveniendo da ambienti e storie diverse, i movimenti, le associaizoni e realtà territoriali si ritrovano a ragionare su una piattaforma comune di intenti concreti. Gli obiettivi condivisi riguardano sostanzialmente la creazione di “un altro mondo possibile”, a partire dalle azioni quotidiane di ogni persona, con proposte semplici, alla portata din tutti, fino a giungere ad un “mutamento collettivo dei singoli”. àˆ da questo sentire comune, che sempre di più emerge dai territori, che realtà come il Movimento per la Decrescita Felice (MDF), l’Associazione Nazionale Arcipelago Scec, e il movimento Transitino Town hanno iniziato a dialogare e a costruire progetti. Da un’idea lanciata da Giuseppe Carpentieri (MDF) è nata la proposta del progetto del “Tour: la cultura in piazza”. Quello che è stato ralizzato fino ad oggi è solo un primo approccio ad un progetto articolato ma che di per sé ha un grande valore simbolico: l’idea è di avviare la prima collaborazione fra gruppi che coniugano lo stesso cambio di paradigma culturale socialmente utile col fine di aiutare le comunità , i cittadini e gli Enti pubblici, a redigere piani concreti per cambiare punto di vista e realizzare opere e servizi utili a vivere in armonia con se stessi, la natura ed il territorio. Continua >
Dal denaro al donare 7: verso un altro mondo possibile
18 mar
Nella pubblicazione precedente “dal de-na-ro al do-na re” abbiamo indagato gli aspetti funzionali e simbolici dello SCEC, e le basi che sostengono l’ideologie e l’agire di Arcipealgo SCEC, nell’ultimo capitolo di questa serie, veniamo finalmente alla traduzione nella realtà economica e sociale dei principi che abbiamo attribuito ad ArcipelagoSCEC, nel concreto di Verona, la Rete di Economia Solidale Veronese “Naturalmente Verona ““ ArcipelagoSCE” (da ora sintetizzata in “NaVe-ArSCEC”) e le sue progettualità . Nel panorama nazionale, come abbiamo visto, sono già stati avviati diversi circuiti di buoni locali SCEC, alcuni di proporzioni interessanti altri che stanno muovendo i loro primi scambi. L’obbiettivo che ci prefiggiamo con questo ultimo paragrafo può essere raggiunto andando a vedere dove l’impronta di “NaVe-ArSCEC” determina, non solo un aumento del reddito dei partecipanti al processo economico, ma una diversità strutturale nell’organizzazione dello stesso. L’unione della Rete di Economia Solidale Naturalmente Verona, storica realtà della Società Civile Veronese, con i propri mercati locali, il Festival annuale di Piazza Isolo e l’Isola Veronese di Arcipelago SCEC, con l’introduzione dello Strumento di Economia Solidale SCEC, hanno creato una sinergia veramente potente che sostanzialmente si è tradotta in vari progetti territoriali. Per il valore paradigmatico e per il fatto di essere concretamente già in via di realizzazione, crediamo utile partire dalla presentazione e analisi del progetto nazionale di ArcipelagoSCEC “Emporio territoriale e botteghe locali”, che a Verona prende il nome di “Progetto Agroalimentare“, per poi calarci nella concretezza della realtà locale veronese. Continua >
Verso Nyeleni Europa 2011
16 mar
Gli organizzatori del Forum Internazionale per la Sovranità Alimentare in Mali Nyéléni 2007, www.nyeleni.org (tra i quali Associazione Rurale Italiana di Verona) sollecitano tutti coloro che resistono e lottano in Europa ad aderire alla costruzione di un movimento europeo per la sovranità alimentare. Dal 16 al 21 agosto 2011 a Krems, Austria, speriamo di riunire molti gruppi, sindacati, associazioni e gruppi di contadini, studenti, attivisti ambientalisti, lavoratori agricoli senza terra, giovani, e tutti coloro che lavorano per la sovranità alimentare in Europa e nel mondo. L’Europa è stata integrata in un sistema alimentare mondiale non sostenibile, controllato da interessi corporativi e basato sul degrado ambientale, sfruttamento delle risorse degli altri popoli e le disuguaglianze sociali ed economiche – questo processo è facilitato dalla l’impunità delle multinazionali e dei mercati finanziari. Le implicazioni di questo modello neoliberista sono visibili ovunque nei nostri sistemi e delle politiche alimentari e agricole. àˆ tempo di modificare il quadro attuale delle politiche agricole, basato sulle regole dell’OMC, in politiche fondate sulla sovranità alimentare dei popoli. Una nuova politica agricola e alimentare per l’Europa deve essere basato sulla ri-localizzazione della produzione agricola, sul sostegno ai piccoli produttori e produttrici e facilitando l’accesso alla terra per i nuovi agricoltori singoli e collettivi, contrastando il predominio dell’industria e degli interessi privati nella produzione, trasformazione e distribuzione degli alimenti per i cittadini europei www.nyelenieurope.net Continua >
Notizie dal Comitato Italiano per la Sovranità alimentare
15 mar
Come descritto in un post prcedente, il Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare ““ CISA è la più ampia rete della società civile in Italia, che riunisce oltre 270 associazioni di categoria, organizzazioni non governative, sindacati, associazioni e movimenti sociali ed ambientalisti, uniti in una piattaforma comune per sostenere la Sovranità Alimentare e tutte le questioni ad essa collegate. Il Comitato, a livello nazionale, si è strutturato con cinque gruppi di lavoro tematici, in una riunione precedente sono stati nominati i coordinatori di tali gruppi che hanno quindi iniziato a coordinnarsi e lavorare con le varie realtà del CISA. I gruppi sono: 1) Governance Globale su Alimentazione e Agricoltura (coordina Nora McKeon di Terranuova) 2) Percorso Expo2015 (coordina Ada Civitani di ACRA) 3) Politica Agricola Comune (coordina Marco Foschini di Coldiretti) 4) Politiche di Mercato e Sistema Agroalimentare (coordina Livia Zoli di ActionAid) 5) Rete europea Sovranità Alimentare – Percorso Nyeleni – (coordina Luca Colombo della Fondazione diritti genetici). Nyeleni è il nome dell’incontro Mondiale che si è svolto in Mali nel 2007 ove la Società Civile Internazionale e i movimenti mondiali dei contadini e dei popoli indigeni hanno stretto una alleanza per rafforzare la lotta internazionale per la Sovranità alimentare. Naturalmente Verona ““ ArcipeagoSCEC ed Associazione Ruale Italiana di Verona, partecipano attivamente a quest’ultimo gruppo anche per ragioni storiche, com “militanti” della prima ora del CISA e compartecipi nell’organizzazione e svolgimento dell’incontro di Nyeleni ove sono stati presentati, in plenaria, sia il sistema delle Reti di Economia Solidale che il concetto di Decrescita (nell’insieme la SobrEconomia) e il sistema degli SCEC e più in generale delle monete locali. Qui di seguito un report dell’ultima riunione del Segretariato Collegiale del CISA che si è riunita il 2 Marzo scorso a Roma. Continua >
Cibo e prevenzione: ruolo delle produzioni locali di qualità
11 mar
Naturalmente Verona ““ ArcipleagoSCEC, assime a tante realtà della Società Civile Veronese, nel Dicembre del 2010 si sono riunite per discutere la proposta attuativa di rilanciare il comparto Agroalimentare delle produzioni di qualità veronesi: il “Progetto Agroalimentare“. Si tratta di un progetto ampio e articolato, dato dall’insieme di vari progetti rappresentati diverse fasi del progetto globale; dopo la prima fase di confronto ed elaborazione delle idee, ha ha mosso i suoi primi passi la seconda fase con il progetto “Il Paniere della salute”. Questo progetto ha lo scopo di permettere ai cittadini di fare prevenzione nei confronti delle malattie cronico degenerative di lunga genesi (obesità , diabete, sindrome metabolica, malattie cardio-circolatorie, tumori, Alzheimer, Parkinson), attraverso un’opportuna alimentazione, attuata con cibi provenienti da produzioni biologiche, sostenibili e tradizionali, prevalentemente realizzate nel territorio di afferenza. Questa fase del progetto Agroalimentare ha la mission di creare un sistema territoriale integrato di qualità e salute che parta dal produttore di alimenti e arrivi a fare informazione scientifico-culturale presso il consumatore, mettendo al centro di tutta la filiera la salute del cittadino. Il punto di forza di questa fase del progetto è dato da un sostegno scientifico interdisciplinare mai applicato sistematicamente alla filiera agro-alimentare, basato su strumenti e processi ad altissimo contenuto tecnologico e d’innovazione. Qui di seguito pubblichiamo il cotributo di Daniele Degl’Innocenti dell’Università di Medicina di Verona e Andrea Tronchin di Naturalmente Verona per la realizzazione di un sistema distributivo e produttivo territoriale di Agricoltura Contadina, per la prevenzione delle malattie cronico degenerative mediante l’alimentazione: “Il Paniere della salute”. Continua >
Cibi grassi e dolci come le droghe
10 mar
Cresce tra i giovani italiani il consumo di cibo spazzatura, ovvero hamburger, patatine fritte, merendine dolci grassi e bibite ricche di zucchero. Il 41% dei bambini ne fa uso ogni giorno, mentre il 23% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura. Lo afferma la Coldiretti dopo l’allarme lanciato dai ricercatori della Florida su ‘Nature Neuroscience’, che hanno verificato come sui ratti, per effetto di una alimentazione scorretta, scattano vere e proprie crisi di astinenza quando si cerca di smettere di mangiare i piatti piu’ saporiti ma meno salutari. “Si tratta di una prova scientifica i cui sintomi sono peraltro ben noti nell’esperienza quotidiana di molti genitori con il risultato che – sottolinea la Coldiretti – secondo l’ultima indagine ‘Okkio alla Salute’ del ministero della Salute in Italia, più di un bambino su tre di età compresa tra i 6 e gli 11 anni pesa troppo e in particolare il 12,3% dei bambini è obeso, mentre il 23,6% è in sovrappeso soprattutto per le cattive abitudini alimentari. Pane, pasta, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari, secondo i principi della dieta mediterranea, hanno consentito agli italiani di conquistare un record della longevità : in Italia, ricorda la Coldiretti, è pari a 78,8 anni per gli uomini e a 84,1 anni per le donne, nettamente superiore alla media europea. Continua >








