Sovranità alimentare e idrica
Ne abbiamo abbastanza!
19 gen
Coordinamento Europeo di Via Campesina - Comunicato stampa , Bruxelles 17 gennaio 2013 PAC: « Ne abbiamo abbastanza ! » Il Coordinamento Europeo di Via Campesina aderisce e sostiene la manifestazione « Wir haben es satt! »
Questo sabato 19 gennaio 2013 a Berlino. Il Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC) dà il proprio appoggio alla manifestazione tedesca in favore di una agricoltura famigliare e sostenibile, che si terrà questo 19 gennaio a Berlino. Questo evento è co-organizzato da AbL, membro tedesco di ECVC, e da « Meine Landwirtschaft », una coalizione tedesca della società civile. In tutti i Paesi europei ne abbiamo abbastanza di questa politica agricola che continua ad eliminare migliaia di agricoltori, nonostante sia chiaro che l’accesso ad una alimentazione di qualità è ben lontano dall’essere assicurato a tutti gli europei, e nonostante la preoccupante degradazione dei nostri ecosistemi.
Nel pieno della grave crisi finanziaria e sociale che sta colpendo tutta l’Europa, la proposta di riforma della PAC post 2013 dovrebbe avere il coraggio di puntare al sostegno del lavoro, dell’agricoltura locale, delle filiere corte e dell’« innovazione contadina ». Per questa ragione il tetto agli aiuti, il sostegno alle piccole aziende agricole e alla agricoltura ecologica, dovrebbero essere considerati come degli imperativi. La manifestazione di Berlino esprimerà nuovamente ad alta voce quelle che sono le nostre proposte per un nuovo ed indispensabile sistema agricolo e alimentare nel quadro della sovranità alimentare. Continua >
Inizia un percorso di analisi
7 gen
Fra i vari “Collegamenti di Rete” che la RES Naturalmente Verona – Arcipelago SCEC sottende, c’è quello con il Tavolo Nazionale RES; realtà che esiste da un decennio e che raggruppa le figure di maggior spicco dell’Economia Solidale nazionale, infatti, ne fanno parte numerosissime persone dei coordinamenti GAS, di movimenti, realtà ambientaliste e che hanno una maggiore attenzione all’avvio di processi territoriali in grado di creare “altra economia”, in modo più strutturato. Lo scorso 15 dicembre c’è stato un incontro del Tavolo RES a Bologna e, in estrema sintesi, il dibattito che oggi occupa il Tavolo è fra chi vuole far nascere una associazione formale e chi ritiene che i tempi non siano maturi o addirittura che il vero valore del nostro movimento sia nella capacità di vivere e svilupparsi tramite “legami deboli”, di Rete. Qui di seguito riportiamo la Carta per la Rete Italiana di Economia Solidale (RES) che vi invitiamo a leggere; attraverso questo documento e la “storia” di una parte importante della Società Civile Organizzata veronese, dal 2002 al 2013, inizieremo un percorso di analisi: in 11 anni, che cosa è cambiato? Che cosa non è cambiato e che cosa dovrebbe cambiare? Perché e come?
” CARTA PER LA RETE ITALIANA DI ECONOMIA SOLIDALE (RES)
Del 24 Aprile 2007
PREMESSA
Questo documento parte da esperienze e da reti già esistenti e su di esse si fonda, esprimendo idee e linee di azione emerse dagli incontri di Verona del 19 ottobre 2002 e di Bologna, 11 Gennaio 2003 sulle “strategie di rete per l’economia solidale”.
Questo documento è stato preparato dal Gruppo di lavoro fondato all’incontro di Verona cui hanno partecipato: Giovanni Acquati, Loris Asoli, Tino Balduzzi, Davide Biolghini, Dalma Domeneghini, Mauro Bonaiuti, Fulvia Cavalieri, Andrea Calori, Stefano Gandolfi, Riccardo Guidi, Vittorio Lovera, Carlo Marini, Andrea Saroldi, Mauro Serventi, Massimo Torsello, Andrea Tronchin, Sergio Venezia.
INTRODUZIONE
1)I promotori
Il processo verso la realizzazione della Rete Italiana di Economia Solidale (RES) è stato inizialmente promosso dalla Rete di Lilliput e si è sviluppato successivamente con il sostegno delle Botteghe del Mondo, dei Gruppi di Acquisto Solidali, delle organizzazioni della finanza etica (MAG, Banca etica), del turismo responsabile e delle cooperative sociali. Tale progetto è da considerarsi aperto a tutte le realtà che già operano, che si “sentono” parte, o che comunque intendono agire ispirandosi ai valori e ai princìpi dell’economia solidale. Continua >
La Ripresa
29 dic
Dopo una lunga pausa riflessiva, riprendiamo a pubblicare post su questo sito, su argomenti e questioni attinenti all’Economia Solidale, le Sovranità, la Decrescita, la difesa dell’ambiente, i diritti… Verso la fine di Novembre, si è svolto un incontro del Consiglio Direttivo dell’Associazione Naturalmente Verona – ArcipelagoSCEC, presenti 5 persone; è stata una chiaccherata molto interessante sui progetti di Naturalmente Verona e sulle prospettive future della nostra realtà. Qui di seguito pubblichiamo quanto emerso in quell’occasione per poterlo condividere con tutti coloro che credono ed agiscono nell’Economia Solidale. L’annuale organizzazione del Festival della “Economia Eco-Equo Solidale” occupa la maggior parte delle riunioni di Naturalmente Verona, in questo periodo c’è però il tempo per parlare, approfondire o semplicemente aggiornarci sui diversi progetti che, con differenti modalità, sono stati attivati nella Rete di Economia Solidale. È importante avere una conoscenza condivisa, ampia, delle attività che si sviluppano nella Rete, in modo che i progetti non restino cose delle singole realtà o responsabili, ma diventino, a tutti gli effetti, dei Beni Comuni. Nei confronti della Rete che “Naturalmente Verona – Arcipelago SCEC” sottende, i progetti in corso sono numerosi, potremmo dire quanti i progetti dei nostri soci nell’insieme; alcuni progetti però si prestano bene per “fare rete”, altri meno. Se guardiamo la Rete “dall’esterno”, come ad esempio la rappresentazione della stessa su un grafo, è possibile vedere tutto questo fervore di attività, come unitario, uno solo, che si articola lungo diverse filoni e con diverse modalità, concretamente nel territorio; un universo di realtà, spesso “polverizzate”, che si muovono sostanzialmente nella stessa direzione d’orientamento. Se analizziamo le “motivazioni”, dei singoli e collettive, ci accorgiamo che esiste quanto meno una piattaforma d’intenti, condvisa, spesso inconsapevolmente, che già orienta il “mutamento collettivo dei singoli”, e in prospettiva masse critiche per nuovi Nuovi Stili di Vita, nuovi orizzonti per una concreta alternativa, sociale, ambientale ed economica, al modello di “sviluppo” attuale. È l’idea che ha dato vita a Naturalmente Insieme, più di un ventennio fa, e l’ha portata ad essere ciò che è ora Naturalmente Verona. Continua >
Riforma agrari e accesso alla terra
28 nov
La riforma agraria e l’accesso alla terra Situazione e piano d’azione europeo 2012
L’idea che l’accesso alla terra e la riforma fondiaria e agraria siano preoccupazioni dei Paesi “poveri” è riduttivo nei confronti della realtà contadina europea.
In Europa, la mancanza di accesso alla terra è uno dei principali ostacoli per la sovranità alimentare e lo sviluppo dell’agricoltura, e rappresenta un rischio per il mantenimento o per l’aumento di comunità rurali più sostenibili. Per i giovani con progetti d’insediamento agricolo, in particolare quelli che non provengono da famiglie di contadini, ci sono molti ostacoli, il principale dei quali è la mancanza di meccanismi per l’accesso alla terra. Se a livello globale il land grabbing è diventato una nuova strategia di ricerca di profitti, sostenuta da prospettive di guadagno legati ai cambiamenti climatici e all’aumento della popolazione rurale, i terreni agricoli in Europa sono sotto pressione di vari settori che li trasformano in un bene che la maggior parte non può permettersi. La scomparsa di migliaia di aziende agricole in Europa, una particolare attenzione alle grandi aziende e l’esodo rurale dimostrano che un cambiamento di direzione è urgente. Solo in Francia ogni 50.000 ettari di terreni agricoli anno scompaiono, ai quali si aggiunge la deforestazione. Quando la terra viene considerata solo come un bene economico, il suo uso ed ecologico, lo sviluppo sociale e culturale sono negati. Continua >
Sovranità alimentare e orti collettivi
21 nov
Come ci insegnano i Popoli Indigeni, la Sovranità alimentare prima di essere un diritto delle popolazioni è un modo di essere di singole persone nel collettivo quotidiano del vivere. MDF Verona sta programmando un percorso di formazione/informazione (gratuito) sugli orti collettivi per Gennaio/Maggio. In dicembre verrà inviata la locandina di programma. Nel frattempo, se vuoi, puoi partecipare segnalando il desiderio di entrare in un orto collettivo e la zona dove attivare, o spargendo la notizia a chi potrebbe essere interessato, oppure mettendo a disposizione un terreno, segnalandone uno disponibile.
Se sei interessato chiama francesco al 340 4915732 oppure invia una mail a francescobadalini@gmail.com
Venerdì prossimo 23 novembre si terrà una riunione tra gli interessati, i magister agricola e coloro che hanno messo a disposizione un terreno.
Attualmente abbiamo già identificato 6 terreni in quartieri di Verona e in alcuni paesi del veronese .
Proposte di deregolamentazione della Politica Agricola Comue – PAC
18 nov
COMUNICATO STAMPA. BRUELLES, 19 NOVEMBRE 2012
No all’abbassamento del budget dell’Unione Europea della Politica Agricola Comunitaria – PAC. Il Coordinamento Europeo di Via Campesina – ECVC – chiede all’UE di non applicare la proposta del Presidente del Consiglio europeo Van Rompuy di deregolamentare i pagamenti diretti agli imprenditori agricoli. ECVD ritiene sia necessaria la fissazione rele di un tetto massimo ai pagamenti diretti; la regolazione dei mercati costerebbe meno della PAC senza regole. Alla fine di un incontro importante sulle prospettive finanziarie 2014-2020, ECVC constata che l’Unione europea priva i cittadini di reali prospettive per un’Europa solidale e sostenibile. Non è abbassando un budget già troppo basso che l’UE potrà far fronte alle sfide con le quali si deve confrontare. La proposta di Van Rompuy diminuisce il budget del 1° pilastro PAC (i mercati) del 6% e quello del 2° pilastro (lo “sviluppo rurale”) del 9%. L’UE non può limitarsi a fare un bilancio della gravissima situazione finanziaria, economica, sociale ed ecologica nella quale ci si trova, ma deve anche ricavarne le lezioni per sciegliere adatte soluzioni. L’origine della crisi finanziaria è legata all’abbandono, a partire dal 1971, degli strumenti di regolazione finanziaria in atto dopo l’ultima crisi del 1929. La stessa cosa avviene per i mercati agricoli, dove la deregolazione messa in atto sotto gli auspici dell’OMC alla fine dello scorso secolo ha condotto ad una volatilità dei prezzi che distrugge le popolazioni agricole e alimenta la speculazione. La prima lezione da trarne è che la regolazione costa molto meno ai bilanci dell’UE rispetto alla deregolazione. Ad esempio, le quote latte – da migliorare – non costano niente ai contribuenti dell’UE, mentre la volatilità dei prezzi associata ad assicurazioni sul reddito proposte nella riforma della PAC costa cara, come dimostrato negli USA dalla Farm Bill degli ultimi anni. E’ meglio prevenire con la regolazione che guarire con le assicurazioni. Continua >
Accesso alla Terra, investimenti e Sovranità alimentare
9 nov
Seminario Nazionale DIRITTI IN CAMPO: ACCESSO ALLA TERRA E INVESTIMENTI AGRICOLI VERSO LA SOVRANITA’ ALIMENTARE. Con preghiera di diffusione.
Siamo lieti di invitarla al seminario nazionale “Diritti in campo: accesso alla terra e investimenti agricoli verso la sovranità alimentare” che si terrà il prossimo 16 novembre – alle ore 9:00 – presso la sede del parlamento Europeo, Sala delle bandiere, in via IV Novembre, a Roma. L’incontro, promosso dalla rete EuropAfrica e in collaborazione col CISA, rientra tra le iniziative del Parlamento Europeo in occasione delle giornate “l’Europa è per i diritti umani” e intende essere il luogo di convergenza tra i punti di vista dei rappresentanti delle istituzioni e delle organizzazioni contadine, prime vittime dell’insicurezza alimentare.
Il seminario si rivolge a quanti si interessano, a vario titolo, al tema del diritto al cibo. In particolare, si indirizza ai membri del Parlamento europeo ed italiano, ai membri del tavolo europeo per le negoziazioni nell’ambito del CFS, alle ONG e al mondo accademico. Scopo precipuo dell’evento è consentire un dibattito inclusivo e partecipato sul tema, dando l’opportunità di identificare possibili risposte in merito all’accesso alle risorse naturali e agli investimenti agricoli più idonei a supportare le comunità rurali e i piccoli produttori, che da soli garantiscono la maggior parte del cibo che viene prodotto e consumato a livello mondiale. Tra gli obiettivi del seminario, inoltre, quello di creare alleanze e rafforzare il dialogo con le istituzioni – italiane ed europee -; sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere una maggiore partecipazione e trasparenza nell’ambito dei processi decisionali che condizionano produzione e consumo, la sicurezza alimentare e l’ambiente.
Si prega di confermare la partecipazione inviando una mail a:
accardo@terranuova.org
Fonte: Segreteria Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare – CISA –
Verbale Assemblea Naturalente Verona – SCEC – 26 Ottobre 2012
8 nov
Naturalmente Verona – ArcipelagoSCEC VERBALE ASSEMBLEA ORDINARIA
Oggi, 26 OTTOBRE 2012 alle ore 21.00, presso la sede degli Scout Agesci al forte San Mattia sulle Torricelle, si è riunita l’Assemblea ordinaria dell’Associazione Naturalmente Verona – ArcipelagoSCEC,
Presenti 11 persone
ORDINE DEL GIORNO
1)Valutazione della manifestazione Naturalmente Verona ed. 2012 e condivisione questionario
2)Progetti in corso
3)Restituzione “abbuono volontari”
4)Varie ed eventualiPunto 1
Valutazione della manifestazione Naturalmente Verona 2012 e condivisione del questionario “chiediamoci”.
Da alcuni è stata evidenziata la diversità dei soggetti che fanno parte della Rete di Naturalmente Verona quale risorsa, altri invece vedono questo elemento come una criticità, non percepito come diversità ma come mancanza di omogeneità nel gruppo (es. contemporanea presenza di realtà Biologiche e non totalmente biologiche come quella del Commercio Equo e Solidale); questa mancanza di omogeneità può contribuire a rendere più difficile il sentimento di appartenenza alla Rete di Economia Solidale. Si è discusso dell’orizzonte comune tra i diversi soci, è si è osservato che questo è abbastanza visibile, anche se non viene esplicitato. Si, i produttori biologici locali non sono esattamente sulla stessa linea dei distributori equo solidali, ma tutte queste realtà fanno parte dell’economia eco-equo solidale, e gli obiettivi delle diverse organizzazioni sono molto in sintonia. Anche la presenza del patrocinio del Comune di Verona, quest’ultimo spesso in antitesi con lo spirito della manifestazione, è stato vissuto in modo diverso dalle varie realtà; c’è chi lo considera un tentativo di contaminazione, chi invece una incongruenza. Continua >
Dal Consumo Critico ai Beni Comuni
3 nov
La Val d’Illasi e l’est veronese si interrogano. La tutela del bene comune a garanzia del futuro. La nostra vita e quella delle generazioni future dipendono dal rapporto con i beni comuni indispensabili per ogni forma di vita sulla terra. Per beni comuni intendiamo i quattro elementi naturali che compongono la struttura stessa del pianeta Terra: aria, acqua, fuoco, terra. Sono beni che abbiamo preso in prestito dalle generazioni future. Sono valori e beni che appartengono a tutti: devono essere al di là delle appartenenze politiche e delle ideologie, perché interessano la vita delle persone, i loro diritti fondamentali e non devono essere condizionati dai confini geografici. È nostra responsabilità tutelarli e salvaguardarli.
Aria, acqua e salute del pianeta, i beni comuni per eccellenza, sono patrimonio dell’umanità intera. Il Gruppo Consumo Critico Val d’Illasi e il Monastero del Bene Comune di Sezano, consapevoli della grande importanza di questi beni, si fanno promotori di alcune iniziative per informare, sensibilizzare e promuovere azioni concrete nella Val d’Illasi e nell’est veronese con l’obiettivo di contribuire a tutelare il bene comune anche per le future generazioni. Proseguendo il dibattito iniziato nel mese di maggio sulla tutela dell’acqua e sulla riduzione-gestione dei rifiuti
proponiamo ora una seria riflessione sulla tutela del territorio “bene comune” minacciato dalla cementificazione. Desideriamo diffondere e coinvolgere in questa iniziativa le amministrazioni comunali, le formazioni politiche, le associazioni, parrocchie e singole persone di buona volontà che ritengono doveroso dare un loro contributo di partecipazione agli eventi. Vi invitiamo quindi a partecipare all’incontro e al dibattito che avrà luogo nella sala parrocchiale di Illasi martedì 6 novembre alle ore 20,30 relativo alla cementificazione del territorio.
Siamo certi della vostra collaborazione e invitiamo a dare ampia diffusione a questa iniziativa.
FONTE: Gruppo Consumo Critico Val d’Illasi
Le Sementi: un Bene Comune
3 nov
Per millenni i nostri avi hanno lavorato la terra, seminando, raccogliendo, scambiandosi conoscenze e sementi necessarie alla sopravvivenza dell’umanità, fino a meno di un secolo fa, tutto questo rappresentava un Bene Comune, oggi è diventato speculazione, lucro e le sementi una proprietà privata.
“Caro amico, cara amica, vorrei chiederti di aderire ad un’Alleanza per promuovere la campagna mondiale “Salviamo i nostri semi” e per lanciare l’allarme ai cittadini ed ai governi di tutto il mondo su quanto stia diventando precario l’approvvigionamento dei semi e di conseguenza quanto sia a rischio la nostra sicurezza alimentare. I semi sono il primo anello della catena alimentare. La libertà dei semi è la base di tutte le nostre libertà. Oggi questa libertà è seriamente minacciata. Siamo testimoni di un’emergenza dei semi a livello globale. Molti di noi hanno creato movimenti per rispondere all’emergenza sui semi. Ovunque, a livello locale e con diverse modalità, le persone e le comunità locali reagiscono all’appropriazione dei loro semi da parte delle multinazionali. Dobbiamo creare una migliore sinergia tra le diverse parti dei nostri movimenti e tenerci informati su quello a cui stiamo assistendo in termini di minacce e a ciò che stiamo facendo per proteggere i nostri Semi. La campagna mondiale per la libertà dei Semi vuole dare forza a tutti i movimenti esistenti, di custodi e difensori dei semi, nati dal basso e creare un’alleanza più forte, più ampia e con profondi legami di solidarietà. Essa mira a unire le voci in giro per il mondo per dare forza al movimento che vuole mantenere i semi liberi come “beni comuni”. Sono sicura che percepirai la profondità dell’emergenza in atto e sentirai il bisogno di unire le forze per proteggere la Libertà e la Diversità dei Nostri Semi. Aderisci all’Alleanza Globale. Troviamo insieme strategie ed azioni comuni per rendere più forti le nostre voci. In solidarietà, Vandana Shiva”
1. Il seme è la sorgente della vita, rappresenta la necessità della vita di esprimere se stessa, di rinnovarsi, di moltiplicarsi e di evolversi all’infinito liberamente
2. Il seme è la personificazione della biodiversità culturale. Contiene milioni di anni di evoluzione biologica e culturale e il potenziale di un futuro millenario.
3. La libertà dei semi è un diritto originario di tutte le forme di vita ed è la base della protezione della biodiversità. Continua >

