Il buon mercato
Dal denaro al donare 7: verso un altro mondo possibile
18 mar
Nella pubblicazione precedente “dal de-na-ro al do-na re” abbiamo indagato gli aspetti funzionali e simbolici dello SCEC, e le basi che sostengono l’ideologie e l’agire di Arcipealgo SCEC, nell’ultimo capitolo di questa serie, veniamo finalmente alla traduzione nella realtà economica e sociale dei principi che abbiamo attribuito ad ArcipelagoSCEC, nel concreto di Verona, la Rete di Economia Solidale Veronese “Naturalmente Verona ““ ArcipelagoSCE” (da ora sintetizzata in “NaVe-ArSCEC”) e le sue progettualità . Nel panorama nazionale, come abbiamo visto, sono già stati avviati diversi circuiti di buoni locali SCEC, alcuni di proporzioni interessanti altri che stanno muovendo i loro primi scambi. L’obbiettivo che ci prefiggiamo con questo ultimo paragrafo può essere raggiunto andando a vedere dove l’impronta di “NaVe-ArSCEC” determina, non solo un aumento del reddito dei partecipanti al processo economico, ma una diversità strutturale nell’organizzazione dello stesso. L’unione della Rete di Economia Solidale Naturalmente Verona, storica realtà della Società Civile Veronese, con i propri mercati locali, il Festival annuale di Piazza Isolo e l’Isola Veronese di Arcipelago SCEC, con l’introduzione dello Strumento di Economia Solidale SCEC, hanno creato una sinergia veramente potente che sostanzialmente si è tradotta in vari progetti territoriali. Per il valore paradigmatico e per il fatto di essere concretamente già in via di realizzazione, crediamo utile partire dalla presentazione e analisi del progetto nazionale di ArcipelagoSCEC “Emporio territoriale e botteghe locali”, che a Verona prende il nome di “Progetto Agroalimentare“, per poi calarci nella concretezza della realtà locale veronese. Continua >
Verso Nyeleni Europa 2011
16 mar
Gli organizzatori del Forum Internazionale per la Sovranità Alimentare in Mali Nyéléni 2007, www.nyeleni.org (tra i quali Associazione Rurale Italiana di Verona) sollecitano tutti coloro che resistono e lottano in Europa ad aderire alla costruzione di un movimento europeo per la sovranità alimentare. Dal 16 al 21 agosto 2011 a Krems, Austria, speriamo di riunire molti gruppi, sindacati, associazioni e gruppi di contadini, studenti, attivisti ambientalisti, lavoratori agricoli senza terra, giovani, e tutti coloro che lavorano per la sovranità alimentare in Europa e nel mondo. L’Europa è stata integrata in un sistema alimentare mondiale non sostenibile, controllato da interessi corporativi e basato sul degrado ambientale, sfruttamento delle risorse degli altri popoli e le disuguaglianze sociali ed economiche – questo processo è facilitato dalla l’impunità delle multinazionali e dei mercati finanziari. Le implicazioni di questo modello neoliberista sono visibili ovunque nei nostri sistemi e delle politiche alimentari e agricole. àˆ tempo di modificare il quadro attuale delle politiche agricole, basato sulle regole dell’OMC, in politiche fondate sulla sovranità alimentare dei popoli. Una nuova politica agricola e alimentare per l’Europa deve essere basato sulla ri-localizzazione della produzione agricola, sul sostegno ai piccoli produttori e produttrici e facilitando l’accesso alla terra per i nuovi agricoltori singoli e collettivi, contrastando il predominio dell’industria e degli interessi privati nella produzione, trasformazione e distribuzione degli alimenti per i cittadini europei www.nyelenieurope.net Continua >
Notizie dal Comitato Italiano per la Sovranità alimentare
15 mar
Come descritto in un post prcedente, il Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare ““ CISA è la più ampia rete della società civile in Italia, che riunisce oltre 270 associazioni di categoria, organizzazioni non governative, sindacati, associazioni e movimenti sociali ed ambientalisti, uniti in una piattaforma comune per sostenere la Sovranità Alimentare e tutte le questioni ad essa collegate. Il Comitato, a livello nazionale, si è strutturato con cinque gruppi di lavoro tematici, in una riunione precedente sono stati nominati i coordinatori di tali gruppi che hanno quindi iniziato a coordinnarsi e lavorare con le varie realtà del CISA. I gruppi sono: 1) Governance Globale su Alimentazione e Agricoltura (coordina Nora McKeon di Terranuova) 2) Percorso Expo2015 (coordina Ada Civitani di ACRA) 3) Politica Agricola Comune (coordina Marco Foschini di Coldiretti) 4) Politiche di Mercato e Sistema Agroalimentare (coordina Livia Zoli di ActionAid) 5) Rete europea Sovranità Alimentare – Percorso Nyeleni – (coordina Luca Colombo della Fondazione diritti genetici). Nyeleni è il nome dell’incontro Mondiale che si è svolto in Mali nel 2007 ove la Società Civile Internazionale e i movimenti mondiali dei contadini e dei popoli indigeni hanno stretto una alleanza per rafforzare la lotta internazionale per la Sovranità alimentare. Naturalmente Verona ““ ArcipeagoSCEC ed Associazione Ruale Italiana di Verona, partecipano attivamente a quest’ultimo gruppo anche per ragioni storiche, com “militanti” della prima ora del CISA e compartecipi nell’organizzazione e svolgimento dell’incontro di Nyeleni ove sono stati presentati, in plenaria, sia il sistema delle Reti di Economia Solidale che il concetto di Decrescita (nell’insieme la SobrEconomia) e il sistema degli SCEC e più in generale delle monete locali. Qui di seguito un report dell’ultima riunione del Segretariato Collegiale del CISA che si è riunita il 2 Marzo scorso a Roma. Continua >
Notizie dall’altraeconomia del Veneto
14 mar
Si è svolto ieri, presso la Città dell’AltraEconomia di Venezia (Mestre ex Palaplip) un importante incontro di numerose realtà dell’Economia Solidale del Veneto. Una giornata intensa segnata da due importanti momenti. Al mattino, un momento dedicato alla presentazione di un progetto che si propone di avviare un osservatorio permanente sull’economia solidale nel veneto, a partire da una mappatura dei GAS presenti nella Regione Veneto e il progetto di un nuovo “Festival nazionale della sostenibilità e dell’economia solidale” con sede nella città di Venezia. Folta la delegazione Veronese a rappresentanza del DES Verona (gruppo El Sélese), le RES Veronesi (Naturalmente Verona ““ Arcipelago SCEC) e tre GAS dell’InterGAS di Verona (GASpolicella, SommaGAS e Povegliano a tutto GAS). Gli interessanti argomenti trattati durante gli incontri e l’interesse dimostrato dai partecipanti sono state fonte di nuove speranze ed energia: un altro mondo è possibile. Segue una sintesi della giornata. Continua >
Cibo e prevenzione: ruolo delle produzioni locali di qualità
11 mar
Naturalmente Verona ““ ArcipleagoSCEC, assime a tante realtà della Società Civile Veronese, nel Dicembre del 2010 si sono riunite per discutere la proposta attuativa di rilanciare il comparto Agroalimentare delle produzioni di qualità veronesi: il “Progetto Agroalimentare“. Si tratta di un progetto ampio e articolato, dato dall’insieme di vari progetti rappresentati diverse fasi del progetto globale; dopo la prima fase di confronto ed elaborazione delle idee, ha ha mosso i suoi primi passi la seconda fase con il progetto “Il Paniere della salute”. Questo progetto ha lo scopo di permettere ai cittadini di fare prevenzione nei confronti delle malattie cronico degenerative di lunga genesi (obesità , diabete, sindrome metabolica, malattie cardio-circolatorie, tumori, Alzheimer, Parkinson), attraverso un’opportuna alimentazione, attuata con cibi provenienti da produzioni biologiche, sostenibili e tradizionali, prevalentemente realizzate nel territorio di afferenza. Questa fase del progetto Agroalimentare ha la mission di creare un sistema territoriale integrato di qualità e salute che parta dal produttore di alimenti e arrivi a fare informazione scientifico-culturale presso il consumatore, mettendo al centro di tutta la filiera la salute del cittadino. Il punto di forza di questa fase del progetto è dato da un sostegno scientifico interdisciplinare mai applicato sistematicamente alla filiera agro-alimentare, basato su strumenti e processi ad altissimo contenuto tecnologico e d’innovazione. Qui di seguito pubblichiamo il cotributo di Daniele Degl’Innocenti dell’Università di Medicina di Verona e Andrea Tronchin di Naturalmente Verona per la realizzazione di un sistema distributivo e produttivo territoriale di Agricoltura Contadina, per la prevenzione delle malattie cronico degenerative mediante l’alimentazione: “Il Paniere della salute”. Continua >
Chi ha paura dei movimenti per l’acqua?
9 mar
Pubblichiamo un commento di Marco Bersani di ATTAC Italia, che ci sembra fotografi con lucidità e senza retorica l’attuale situazione a due settimane dalla manifestazione nazionale e a tre mesi dal referendum sull’Acqua pubblica: “Quanto più si avvicina la primavera referendaria per la ripubblicizzazione dell’acqua, tanto più i poteri forti entrano nel panico. “Chi ha paura dei movimenti per l’acqua?” viene da domandarsi. “Molti e diversi fra loro” è l’inevitabile risposta. Ne ha paura il Governo che, con l’art. 23bis, ha tentato la definitiva consegna della gestione del servizio idrico nelle mani delle multinazionali e del capitale finanziario, ricavandone una ribellione diffusa e reticolare che ha prodotto il record di 1,4 milioni di firme in calce ai quesiti referendari. Pronto a richiamarsi alla volontà del popolo ogni volta che il premier è in difficoltà , il Governo sprofonda nell’incubo all’idea che finalmente il popolo possa davvero pronunciarsi, su un tema preciso e aldilà di ogni appartenenza partitica : ecco perché preferisce caricare sulla spesa pubblica altri 400 milioni di euro ““ in temmpi di crisi!- piuttosto che accorpare elezioni amministrative e voto referendario, come buon senso ed etica pubblica imporrebbero. Continua >
Notizie dall’AltraEconomia
9 mar
Sempre di più nella la Società Civile italiana si moltiplicano le iniziative concrete per la realizzazione di un’altraeconomia, una alternativa concreta al modello unico neoliberista della crescita infinita in un mondo finito. Il prossimo 13 Marzo a Mestre ci sarà un incontro alla “Città dell’Altraeconomia di Venezia“, all’ex Palaplip in Via S. Donà , le realtà che costituiscono “la citta”, dai produttori di beni e servizi alle Associazioni di varia tipologia sono circa una quarantina. Ugualmente a Roma, esiste da tempo la”Città dell’Altraeconomia“, in zona Testaccio, anche qui una trentina le realtà aderenti. A Verona le reatltà aderenti alla Rete di Economia Solidale “Naturalmente Verona ““ ArcipelagoSCEC” sono circa un centinaio. Considerando che esistono molte reltà fisiche che si potrebbero prestare alla costituzione di una “città dell’altraeconomia veronese” (ad esempio Villa Buri a San Michele o Villa Albertini ad Arbizzano di Negrar) ci sarebbe da farci un pensierino… Qui di seguito riportiamo un articolo della rivista Carta sulla CAE di Roma. Continua >
Un altro mondo possibile da 10 miliardi di euro
8 mar
Economia biologica, solidale, etica, ecosostenibile: in Italia un mercato da 10 miliardi di euro.
Nel Rapporto Italia 2010, l’Eurispes ha stimato il consumo di energia rinnovabile e di prodotti dell’agricoltura biologica, del commercio equo e solidale e della finanza etica, in circa 810 miliardi di euro nel mondo, 122 miliardi in Europa e 10 miliardi in Italia, con un’incidenza sul consumo mondiale ed europeo, rispettivamente dell’1,2% e dell’8,2%. In particolare, per ciò che concerne i settori strettamente connessi alla Green Economy, e in particolare l’agricoltura biologica, nel 22° Rapporto Eurispes si legge che l’Italia è stata a lungo il primo Paese in Europa per superficie agricola destinata alla produzione biologica, la cui estensione, contrattasi tra il 2001 e il 2004, è tornata a crescere tra il 2005 e il 2007, attestandosi su valori superiori a un milione di ettari. Nel 2007, il contributo dell’Italia sul totale della superficie agricola europea destinata a prodotti biologici è stato del 15,1%, davanti a Spagna (13,0%), Germania (11,3%) e Gran Bretagna (8,7%). Rispetto al valore delle vendite di prodotti biologici, l’Italia si posiziona al quarto posto nella classifica dei Paesi europei, con vendite di prodotti biologici per 1,87 miliardi di (10,2% delle vendite a livello europeo e il 5,5% a livello globale). L’Italia detiene invece il primato per numero di operatori, nel 2007 oltre 50 mila tra agricoltori, esportatori, importatori e trasformatori di prodotti agricoli. Continua >
SOS per Villa Albertini: cade a pezzi
7 mar
Da circa due anni, Naturalmente Verona ““ ArciepalgoSCEC sostiene ad Arbizzano di Negrar il Biomercatino di Villa Albertini, con la presenza di molti dei propri soci produttori di beni e servizi, contribuendo ad organizzare manifestazioni culturali, agendo concretamente nella difesa di questo splendido luogo pubblico. Mentre Villa Albertini cade letteralmente a pezzi, questo lavoro socio-culturale in primis e di concretizzazione di un sistema di economia reale poi (il biomercatino del sabato) è disconosciuto dall’Amministrazione di Negrar, per Voce del suo Sndaco Dal Negro, che ci considera semplicemente dei “commercianti”… Evidentemente l’ignoranza è la sua dote migliore. Villa Albertini Cade a pezzi, l’allarme è stato lanciato dalle associazioni che ne usano gli spazi esterni. Nelle scorse settimane, a causa delle forti piogge, un tratto del cornicione si è staccato e, cadendo a terra, si è fraantumato in mille pezzi. La pioggia è stata fatale anche sul tetto, dove si è aperto un buco di due metri per uno che ora, quando piove, fa entrare l’acqua all’interno dell’edificio. Il grido d’allarme per le condizioni in cui versa la villa, acquistata dal Comune di Negrar sette anni fa per circa 5 milioni di euro e tuttora inagibile, assieme a Naturalmente Verona, arriva anche da altre associazioni amiche di Villa Albertini: Diapason, Arte Entropia Zero e Il Carpino, che in questi anni hanno adottato l’edificio e utilizzato lo spazio esterno per feste, incontri, spettacoli o esposizioni d’arte. Continua >
Effetti della Crisi Economica
7 mar
Spesso, troppo spesso, i segali dell’attuale crisi economica sono stati sottovalutati, se non addirittura nascosti o negati; nel 2008 i principali media, per parola dei nostri governati, affermavano che “questa crisi economica non esiste, è solo una questione psicologica”; oggi la verità parla da sola e dati occulti iniziano ad emergere, impressionanti. Nel 2008, a crisi economica avanzata, mentre il Governo stabiliva quanto in “Italia si vivesse bene e lontani dalla crisi internazionale” 1.600 persone – piccoli e medi imprenditori – hanno scelto di suicidarsi. Lo hanno fatto per “dignità ”. Per non poter sopportare oltre l’onta di esser trattati al pari dei delinquenti comuni. 1.600 cadaveri. Di una guerra troppo occulta e silenziosa per passare sulle cronache nazionali. Certi morti non fanno notizia e la propaganda politica nazionale non può rendere partecipe la nazione di un granello nell’ingranaggio così negativo. Ne andrebbe dell’immagine del Paese. Sopratutto nei confronti dei rapporti internazionali.
Oltre 1.500 famiglie, si sono così ritrovate non solo orfane di capofamiglia, ma anche sole ed abbandonate da Banche ed Istituzioni. No, le Banche non li hanno abbandonati: continuano a perseguitarli in ogni modo, al grido di “recupero”! Continua >











