Difesa attiva del territorio
Sovranità alimentare a rischio
21 feb
Non molto tempo fa abbiamo pubblicato su questo sito un articolo realtivo alla politica di espansione degli OGM. Oggi, mentre Greenpeace Italia lancia la notizia “Allarme olio ogm in Puglia”, nessuno ci racconta quanto sta passando, con risvolti purtroppo più ampi e generalizzati, in Europa e quindi anche in Italia, tutto ben legalizzato: “la legge sull’etichetta di origine bocciata clamorosamente da due commissari europei”. Le varie notizie che siamo riusciti a raccogliere rilevano il fatto che assistiamo all’ennesimo teatrino della “politica di provincia italiana”, che ha approvato all’unanimità una legge nazionale in palese contrasto con i principi europei; in realtà i cittadini italiani sono stati illusi dai politici nazionali e dalla stampa compiacente, con una serie di falsità . Ma chi ha deciso i “principi europei” ? Non certo i cittadini/consumatori. Risulta poco chiaro perchè le “regole europee” non permettano a tutti gli stati membri di legiferare in modo più restrittivo, quindi più vicino ai consumatori su un argomento importante semplicemente per il normale buon senso: leggendo un’etichetta si deve sapere l’origine degli alimenti. Se le regole europee decidono diversamente vanno cambiate. I nostri politici non hanno ancora capito che la battaglia per la salute degli italiani passa per l’Europa, visto che è a Bruxelles che si decide, nel bene e nel male, il destino di tutti. Lasciare un ruolo così importante nelle mani di persone incapaci di intervenire per impreparazione, menefreghismo o altro, è una condanna non scritta per tutti noi in tutti i settori della vita sociale ed economica. Continua >
Realtà per la transizione: l’amore di CuriosaNatura
21 feb
Conclusione del Progetto Rural Education
19 feb

Gruppi di lavoro, Seminario conclusivo progetto internazionale "Rural Education", Roma - CAE - Febbraio 2011
Il tramonto di un’era dell’umanità
16 feb
Dobbiamo prendere atto che siamo di fronte al tramonto di un’era dell’umanità . I mutamenti sociali, ambientali ed economici sono segnali ormai palesi di ciò che sta avvenendo, e perché sta avvenendo. Nel 1996 si è svolto il Vertice Mondiale FAO sull’alimentazione, all’epoca si stimava in 830 milioni le persone che a livello globale erano sofferenti la fame; i Governi furono tutti d’accordo sulla necessità di agire e furono definiti gli Obiettivi del Millennio dove si assumeva l’impegno di ridurre entro il 2015 il numero di persone affamate. Ad oggi sono ormai più di un miliardo le persone che soffrono la fame e le attuali stime prevedono che entro il 2015 la cifra sarà aumentata del 50%, ciò semplicemente stimando i trend attuali di “sviluppo”, cioè senza tenere conto degli imprevedibili effetti dei mutamenti climatici e dei prevedibili effetti della diffusione dell’uso degli agrocarburanti e degli Oraginsmi Geneticamente Manipolati ““ OGM. Per quanto concerne i problemi collegati ai mutamenti climatici, successivamente gli Stati hanno stilato il “Protocollo di Kioto” e più volte si sono riuniti a Cancun, altre lodevoli iniziative che fondamentalmente si sono concretizzata nella promozione del “mercato dell’ambiente”, cioè sullo scambio commerciale dei diritti di emissione di carbonio come risoluzione alla crisi ambientale. Siamo in un epoca in cui tutto viene mercificato, dopo il lavoro, la terra, ora anche l’aria e l’acqua, l’istruzione e la sanità stanno diventando sempre più merce e non più risorse umane, Beni Comuni. A voler guardare in faccia la realtà , bisogna ammettere che in quest’epoca l’umanità è afflitta da un cancro, il sistema economico neoliberista della crescita infinita, del consumismo sfernato, dove l’uomo e la donna, in ogni luogo, devono essere al servizio dell’economia e non l’economia al loro servizio.L’acqua, un diritto dell’umanità
16 feb
Oggi l’acqua ha bisogno di noi, mentre noi abbiamo sempre bisogno dell’acqua. Il 28 febbraio alle ore 21.00 al Teatro Santa Teresa di Verona si svolgerà la rappresentazione teatrale “H2oro” . Da un progetto di Fabrizio De Giovanni e Maria Chiara Di Marco nasce questo spettacolo di teatro-documento per sostenere il diritto all’acqua per tutti, per riflettere sui paradossi e gli sprechi del “Bel Paese”, per passare dalla presa di coscienza a nuovi comportamenti. L’acqua non deve diventare “l’oro blu” del XXI secolo, dopo che il petrolio è stato “l’oro nero” del secolo XX. L’acqua deve invece essere considerata come bene comune, patrimonio dell’umanità . L’accesso all’acqua potabile un diritto umano e sociale imprescrittibile, che deve essere garantito a tutti gli esseri umani. Perché questo avvenga bisogna sottrarre l’acqua alla logica del mercato e ricollocarla nell’area dei beni comuni, alla cui tavola devono potersi sedere tutti gli abitanti della Terra con pari diritti, comprese le generazioni future. Attraverso una documentazione rigorosa si affrontano i temi della privatizzazione dell’acqua, delle multinazionali, del contratto mondiale dell’acqua, delle guerre dell’acqua e delle dighe, degli sprechi e dei paradossi nella gestione dell’acqua in Italia, del cosa fare noi-qui-ora, della necessità di contrastare e invertire l’indirizzo di mercificazione e privatizzazione. Uno spettacolo per affermare che un altro mondo possibile, non all’insegna del denaro, ma della dignità umana. Continua >
Certificazione partecipata
14 feb
Il “progetto Agroalimentare” partito il mese scorso e scaturito dalla sinergia di differenti realtà della Società Civile Organizzata veronese, si sta sviluppando ed è perfettamente in linea con omologhi progetti che un pò ovunque si stanno strutturando, in Italia cone all’estero. Come a Verona, tutte queste esperienze innovative, hanno l’obiettivo di costruire dal basso un progetto che coinvolgendo chi acquista e chi produce, ma anche chi ha a cuore ambiente, salute, biodiversità , paesaggio, riescano a dare conoscenza e assistenza diretta, trasparenze, consapevolezza e socialità oltre che essere garanzia di Sicurezza e Sovranità alimentare, la possibilità di rendere disponibile a TUTTA la popolazione locale, una alimentazione di qualità superiore rispetto a quella della grande distribuzione organizzata a prezzi accessibili, se non competitivi. Proprio in questi giorni ci giunge dalla Toscana questa interessante iniziativa: la GARANZIA PARTECIPATA; una sinergia tra produttori, Gruppi di Acquisto Solidale e Società Civile Organizzata. Continua >
Agricoltori italiani da mungere
11 feb
Difesa attiva del territorio: Fumane Futura
8 feb
Lo scorso venerdì 4 febbraio 2011, presso l’agriturismo “Costa degli Ulivi” di Fumane, si è svolto l’incontro organizzato dalle Associazioni Fumane Futura e Valpolicella 2000 relativamente al cementificio proprietà della Cementirossi. Le questioni emerse sono state molteplici e molto interessanti; contestualmente ad una innegabile “crisi del cemento” e dell’edilizia in genere, il cementificio ha da tempo deciso di convertirsi, infatti, da industria per la produzione del cemento ha trovato il modo di rilanciarsi come centro per lo smaltimento dei rifiuti industriali. In particolare delle ceneri pesanti, quelle derivanti dagli altri inceneritori dei rifiuti solidi urbani. Ma se già gli inceneritori rifiutano tali ceneri, come può un cementificio utilizzarle nei propri processi? La risposta è semplice, per legge i cementifici sono autorizzati ad inquinare molto di più degli inceneritori, circa il triplo. Riportiamo qui di seguito alcuni dati significativi; uno studio dell’Università di Trento che dichiarano il cementificio di Fumane un “grande emettitore di inquinamento” tanto da produrre un quantitativo di ossidi di azoto (molto tossico) pari all’81% di tutti gli ossidi di azoto prodotti nel Comune di Verona, interessando con queste sostanze, precursri della formazione di altre sostanze inquinanti come l’ozono o le polveri ultrasottili (Pm2,5) tutti i 18 comuni della Valpolicella. Continua >
Sovranità di cura e Erbe medicinali a rischio
6 feb
La nostra libertà di scelta su come curarci è in grave pericolo. Milioni di persone in tutto il mondo, in misura crescente in Europa, stanno utilizzando con successo rimedi naturali non solo come mezzo di prevenzione e benessere, ma anche per affrontare problemi di salute molto gravi. Presto, se non agiamo subito e in tanti, questo non sarà più possibile. Dal 1 aprile 2011 tutte le erbe medicinali diventeranno praticamente illegali nell’Unione Europea. Diventerà infatti operativa la European Directive on Traditional Herbal Medicinal Products (THMPD). Secondo la direttiva per avere la licenza di vendita, non sarà più sufficiente l’attuale procedura di notifica (già laboriosa e costosa), ma i prodotti erboristici dovranno rispondere a vari requisiti, tipicamente industriali. La Direttiva non riguarderà solo le erbe ma anche le metodiche terapeutiche alternative, per cui da Aprile 2011 saranno proibiti : tutti gli insegnamenti di tutte le metodiche terapeutiche alternative considerando la chiusura delle scuole omeopatiche ed altre scuole di terapie naturali; oltre a ciò sarà proibita la vendita di libri riguardanti terapie erboristiche, fitoterapiche e di oligoelementi. Le gente non è diventata niente più di un lavandino dove l’industria farmaceutica e quella agroalimentare scaricano qualsiasi brodaglia decidano che gli conviene, e la gente non può che pagare il prezzo che loro decidono. L’industria farmaceutica e quella agroalimentare hanno quasi completato il loro arrembaggio a tutti gli aspetti della salute, dai cibi che mangiamo al modo col quale ci prendiamo cura di noi stessi quando stiamo male. Non dubitate: questo arraffamento ci deruberà di quel poco di salute che ci era rimasto. Continua >
Ci risiamo: giù le mani dalle piazze!!!
3 feb








