Buoni locali solidali
riunione Arcipelago Scec Verona 9 maggio 2013
4 mag
Giovedì 9 maggio 2013 ore 18:00
presso Legambiente
Via Bertoni N.4 Verona
è convocata una
riunione per tutti gli aderenti
Arcipelago Scec
della provincia di Verona.
Si farà il punto della situazione per la nostra provincia.
Inizia un percorso di analisi
7 gen
Fra i vari “Collegamenti di Rete” che la RES Naturalmente Verona – Arcipelago SCEC sottende, c’è quello con il Tavolo Nazionale RES; realtà che esiste da un decennio e che raggruppa le figure di maggior spicco dell’Economia Solidale nazionale, infatti, ne fanno parte numerosissime persone dei coordinamenti GAS, di movimenti, realtà ambientaliste e che hanno una maggiore attenzione all’avvio di processi territoriali in grado di creare “altra economia”, in modo più strutturato. Lo scorso 15 dicembre c’è stato un incontro del Tavolo RES a Bologna e, in estrema sintesi, il dibattito che oggi occupa il Tavolo è fra chi vuole far nascere una associazione formale e chi ritiene che i tempi non siano maturi o addirittura che il vero valore del nostro movimento sia nella capacità di vivere e svilupparsi tramite “legami deboli”, di Rete. Qui di seguito riportiamo la Carta per la Rete Italiana di Economia Solidale (RES) che vi invitiamo a leggere; attraverso questo documento e la “storia” di una parte importante della Società Civile Organizzata veronese, dal 2002 al 2013, inizieremo un percorso di analisi: in 11 anni, che cosa è cambiato? Che cosa non è cambiato e che cosa dovrebbe cambiare? Perché e come?
” CARTA PER LA RETE ITALIANA DI ECONOMIA SOLIDALE (RES)
Del 24 Aprile 2007
PREMESSA
Questo documento parte da esperienze e da reti già esistenti e su di esse si fonda, esprimendo idee e linee di azione emerse dagli incontri di Verona del 19 ottobre 2002 e di Bologna, 11 Gennaio 2003 sulle “strategie di rete per l’economia solidale”.
Questo documento è stato preparato dal Gruppo di lavoro fondato all’incontro di Verona cui hanno partecipato: Giovanni Acquati, Loris Asoli, Tino Balduzzi, Davide Biolghini, Dalma Domeneghini, Mauro Bonaiuti, Fulvia Cavalieri, Andrea Calori, Stefano Gandolfi, Riccardo Guidi, Vittorio Lovera, Carlo Marini, Andrea Saroldi, Mauro Serventi, Massimo Torsello, Andrea Tronchin, Sergio Venezia.
INTRODUZIONE
1)I promotori
Il processo verso la realizzazione della Rete Italiana di Economia Solidale (RES) è stato inizialmente promosso dalla Rete di Lilliput e si è sviluppato successivamente con il sostegno delle Botteghe del Mondo, dei Gruppi di Acquisto Solidali, delle organizzazioni della finanza etica (MAG, Banca etica), del turismo responsabile e delle cooperative sociali. Tale progetto è da considerarsi aperto a tutte le realtà che già operano, che si “sentono” parte, o che comunque intendono agire ispirandosi ai valori e ai princìpi dell’economia solidale. Continua >
La Ripresa
29 dic
Dopo una lunga pausa riflessiva, riprendiamo a pubblicare post su questo sito, su argomenti e questioni attinenti all’Economia Solidale, le Sovranità, la Decrescita, la difesa dell’ambiente, i diritti… Verso la fine di Novembre, si è svolto un incontro del Consiglio Direttivo dell’Associazione Naturalmente Verona – ArcipelagoSCEC, presenti 5 persone; è stata una chiaccherata molto interessante sui progetti di Naturalmente Verona e sulle prospettive future della nostra realtà. Qui di seguito pubblichiamo quanto emerso in quell’occasione per poterlo condividere con tutti coloro che credono ed agiscono nell’Economia Solidale. L’annuale organizzazione del Festival della “Economia Eco-Equo Solidale” occupa la maggior parte delle riunioni di Naturalmente Verona, in questo periodo c’è però il tempo per parlare, approfondire o semplicemente aggiornarci sui diversi progetti che, con differenti modalità, sono stati attivati nella Rete di Economia Solidale. È importante avere una conoscenza condivisa, ampia, delle attività che si sviluppano nella Rete, in modo che i progetti non restino cose delle singole realtà o responsabili, ma diventino, a tutti gli effetti, dei Beni Comuni. Nei confronti della Rete che “Naturalmente Verona – Arcipelago SCEC” sottende, i progetti in corso sono numerosi, potremmo dire quanti i progetti dei nostri soci nell’insieme; alcuni progetti però si prestano bene per “fare rete”, altri meno. Se guardiamo la Rete “dall’esterno”, come ad esempio la rappresentazione della stessa su un grafo, è possibile vedere tutto questo fervore di attività, come unitario, uno solo, che si articola lungo diverse filoni e con diverse modalità, concretamente nel territorio; un universo di realtà, spesso “polverizzate”, che si muovono sostanzialmente nella stessa direzione d’orientamento. Se analizziamo le “motivazioni”, dei singoli e collettive, ci accorgiamo che esiste quanto meno una piattaforma d’intenti, condvisa, spesso inconsapevolmente, che già orienta il “mutamento collettivo dei singoli”, e in prospettiva masse critiche per nuovi Nuovi Stili di Vita, nuovi orizzonti per una concreta alternativa, sociale, ambientale ed economica, al modello di “sviluppo” attuale. È l’idea che ha dato vita a Naturalmente Insieme, più di un ventennio fa, e l’ha portata ad essere ciò che è ora Naturalmente Verona. Continua >
A tutti gli attivisti SCEC del Veneto e Trentino
9 dic
L’esperienza della Solidarietà ChE Cammina, lo SCEC, è partita in Veneto, a Verona, cinque anni fa, e molte cose da allora sono cambiate. L’idea di creare uno strumento in grado di migliorare la capacità di affrontare la crisi economica incombente, di difendere e riconquistare parte delle nostre sovranità perdute, creando socialità e rafforzando l’economia reale del territorio, a beneficio del territorio e dei Beni Comuni, sta iniziando a prendere sempre più spazio nella realtà quotidiana di migliaia di persone. Infatti, nelle 12 regioni d’Italia dove lo SCEC è presente, sono migliaia le realtà accettatrici, produttrici di beni e servizi, che aderiscono, decine di migliaia gli usufruitori iscritti al circuito e milioni gli SCEC distribuiti. Oggi la crisi morde forte, e siamo consapevoli che è lontana la fine, né si vede la luce in fondo al tunnel, il peggio, sia da un punto di vista economico, sia sociale che ambientale, deve ancora arrivare…
Per tale motivo, in previsione e di fronte all’attuale crescente numero di adesioni, è necessario stringere i denti e aumentare il nostro impegno; so che tutti voi siete persone già molto impegnate, ma questo mio appello viene dalla cosapevolezza che ci troviamo in una fase molto delicata, sia per lo SCEC che per il benessere socio-economico dei territori e non abbiamo molto tempo per prepararci ad un peggioramento palese della situazione generale. L’attivazione di nuovi responsabili locali, punti SCEC e isole è un processo che non può essere lasciato al caso; ciò che ora serve ai territori, affinché lo SCEC sia veramente uno strumento rivoluzionario, fruibile da una massa critica, sono persone preparate, in grado di spiegare lo SCEC e coinvolgere nuovi aderenti al progetto, ma soprattutto preparate ad evadere in modo celere e corretto le richieste di adesione, le consegne degli SCEC, e a trasmettere le proprie conoscenze ad altri, in modo che “il sistema SCEC” aumenti la sua capacità di diffusione e funzionamento.
Chiedo quindi a tutti/e i responsabili di iscrizione, conti scec e quant’altro, e a tutti coloro che allo SCEC si stanno approcciando in questo momento, di cimentarsi con gli strumenti di arcipealgo, sistemare tutte le pendenze il prima possibile (entro il 2012 al fine di partire nel 2013 senza problemi irrisolti…) e trasmettere le proprie conoscenze a chi si ritiene sia degno e responsabile.
Non dobbiamo fermare lo slancio entusiastico di chi scopre e si approccia allo scec, ma non possiamo neanche porre uno strumento così potenete al rischio di essere screditato a causa di una “mala gestione” dello stesso.
Confido in tutti voi, nel vostro senso di responsabilità, e nella consapevolezza che la storia dell’umanità ci ha destinati a vivere un epocale momento di profonda trasformazione, e tocca a noi, qui, ora, far si che tale trasformazione sia a favore e non a danno delle generazioni future.
Un abbraccio solidale a tutte/i
andrea
Verbale Assemblea Naturalente Verona – SCEC – 26 Ottobre 2012
8 nov
Naturalmente Verona – ArcipelagoSCEC VERBALE ASSEMBLEA ORDINARIA
Oggi, 26 OTTOBRE 2012 alle ore 21.00, presso la sede degli Scout Agesci al forte San Mattia sulle Torricelle, si è riunita l’Assemblea ordinaria dell’Associazione Naturalmente Verona – ArcipelagoSCEC,
Presenti 11 persone
ORDINE DEL GIORNO
1)Valutazione della manifestazione Naturalmente Verona ed. 2012 e condivisione questionario
2)Progetti in corso
3)Restituzione “abbuono volontari”
4)Varie ed eventualiPunto 1
Valutazione della manifestazione Naturalmente Verona 2012 e condivisione del questionario “chiediamoci”.
Da alcuni è stata evidenziata la diversità dei soggetti che fanno parte della Rete di Naturalmente Verona quale risorsa, altri invece vedono questo elemento come una criticità, non percepito come diversità ma come mancanza di omogeneità nel gruppo (es. contemporanea presenza di realtà Biologiche e non totalmente biologiche come quella del Commercio Equo e Solidale); questa mancanza di omogeneità può contribuire a rendere più difficile il sentimento di appartenenza alla Rete di Economia Solidale. Si è discusso dell’orizzonte comune tra i diversi soci, è si è osservato che questo è abbastanza visibile, anche se non viene esplicitato. Si, i produttori biologici locali non sono esattamente sulla stessa linea dei distributori equo solidali, ma tutte queste realtà fanno parte dell’economia eco-equo solidale, e gli obiettivi delle diverse organizzazioni sono molto in sintonia. Anche la presenza del patrocinio del Comune di Verona, quest’ultimo spesso in antitesi con lo spirito della manifestazione, è stato vissuto in modo diverso dalle varie realtà; c’è chi lo considera un tentativo di contaminazione, chi invece una incongruenza. Continua >
Il Festival di Naturalmente Verona – Arcipealgo SCEC: non una fine ma un inizio
2 ott
Riemergiamo da mesi e mesi trascorsi in estenuanti riunioni settimanali, assemblee, consigli direttivi, accordi, incartamenti, burocrazia, realzioni, studi e quttro giorni di “delirio” del Festival di Naturalmente Verona – Arcipealgo SCEC… Riprendiamo le pubblicazioni su questo sito, con un elenco di mille argomenti da sviscerare ma la consapevolezza che (dal titolo della manifestazione “cibo e territorio”)nel lavorare il terreno fertile, il seminare ed il raccogliere i frutti, vi è necessità di “una filosofia e una pazienza contadina”… Quindi tra gli innumerevoli ed interessantissimi argomenti, per ora, ci limiteremo a contemplare e immaginare, quanto è stato e quanto sarà…
Il Festival dell’Economia eco-equo solidale di Naturalmente Verona – Arcipelago SCEC è la conclusione di un lungo processo, che come un seme che “muore”, rappresenta l’inizio di una nuova vita, di un nuovo percorso, di un nuovo lavoro di preparazione, semina e raccolta. Nel rispetto dei tempi umani, dei cicli naturali del divenire, delle diversità e delle unicità di tutto e di tutti. Quante cose ci sarebbero da dire sul vissuto di questi quattro giorni sul finire dell’estate e l’inizio di un autunno incerto, a tratti piovoso, del 28, 29 e 30 settembre 2012… Ci vorrebbero troppe parole e troppo tempo per esprimere una parte del tutto… Quindi lasciamo alla Rete l’opportunità di esprimersi, lasciando un commento su questo post o inviando una mail a info@naturalmenteverona.org. Già numerose sono state le manifestazioni di felicitazione che ci sono giunte, ciò ci ripaga di tutte le fatiche e ci tempra di nuove energie. A rappresentarle tutte, ne abbiamo scelta una che pubblichiamo qui di seguito, un qualcosa che ci dice che siamo sulla strada giusta… Sì, un altro mondo è possibile e insieme lo stiamo costruendo! Continua >
Festival dell’Economia Solidale Naturalmente Verona 2012
11 set
Carissimi soci e amici, siamo giunti alle ultime battute per questa edizione del Festival dell’economia eco-equo solidale NATURALMENTE VERONA – 28 – 29 e 30 settembre 2012 – Ex Arsenale.
E così è convocata l’Assemblea di tutti i soci e simpatizzanti di Naturalmente Verona per il giorno Lunedì 17 settembre presso la Sala Barbarani – all’interno della sede di Legambiente, in Via Bertoni, 4 – Verona . Due i momenti previsti:
- alle 20 INCONTRO VOLONTARI
- alle 21 INCONTRO SOCI E PARTECIPANTI
con il seguente ordine del giorno:
- Disponibilità volontaria alle attività dell’organizzazione interna della festa (allestimento spazi, montaggio e smontaggio strutture, turni in cucina, riordino sala ristorazione… ) di soci e simpatizzanti.
- Naturalmente Verona… cosa questa edizione ci riserva!
Consegna ai soci:
1. del materiale divulgativo (brochure);
2. assegnazione del posto del proprio Stand;
3. Regolamento SCEC
4. ricevuta per l’adesione all’evento
- Raccolta prenotazioni per PASS parcheggio
- Varie ed eventuali
È importante la partecipazione di tutti.
Perchè un altro mondo sia possibile… Responsabilmente vi aspettiamo numerosi!
per info: Andrea 347.466.43.91 – Felicita 349.06.27.288
Non si ferma la rivoluzione dell’Economia Solidale
9 set
Dopo una lunga e calda “pausa” etiva, ripendono le pubblicazioni di post su questo sito. Negli ultimi 20 e più giorni, il responsabile delle pubblicazioni è partito per una “missione” in Equador che prevedeva attività di interscambio in 6 progetti di sviluppo, relativi all’acqua potabile, la scolarizzazione, i bambini “di strada”, gli anziani, la sanità e il gemmellaggio fra Comuni (in Equador Alcaldie). Lamentiamo il fatto che se nuove risorse umane si fossero impegnate a pubblicare qualcosa, nessuna “pausa” avrebbe interessato il sito di Naturalmente Verona – Arcipelago SCEC. Siamo comunque fiduciosi nel futuro e nella rinnovata volontà delle persone di impegnarsi per il Bene Comune. Va da sé che l’Economia Solidale, nelle sue migliaia di sfumature e attività, non si è mai fermata. L’assemblea e il Consigli Direttivo di Naturalmente Verona hanno continuato a lavorare per l’organizzazione e l’implementazione del Festival dell’Economia Eco-Equo Solidale, prevsisto per l’ultimo fine settimana di settembre e che si svolgerà presso l’ex Arsenale austoungarico di Verona. Entro Breve seguiranno comunicazioni ufficiali in merito a ciò, il programma, l’invito a tutti coloro che vorranno rendersi disponibili per azioni di volontartiato nell’ambito della manifestazione. Al di là di questo, ci teniamo a mettere il luce le seguenti iniziative della Società Civile organizzagta a livello Locale e Nazionale: Continua >
Sistemi di Garanzia Partecipativa
4 ago
Nelle province di Como, Monza e Varese: prime visite ai produttori locali per garantire direttamente la biologicità. L’isola che c’è di Como e i Distretti di Economia Solidale di Varese e di Monza-Brianza, con la collaborazione delle Cooperative Sociali Corto Circuito e SCRET e di AIAB Lombardia, nel mese di luglio hanno realizzato le prime visite per conoscere dal vivo le modalità di produzione degli agricoltori coinvolti sui loro territori nel progetto “Per una pedagogia della terra”.
Questa prima fase di visite è iniziata dai produttori ortofrutticoli, coinvolgendo cinque realtà:
l’Azienda Agricola “La Runa” di Erba (CO)
l’Azienda Agricola “Biorama” di Albiolo (CO)
l’Azienda Agricola “S. Damiano” di Cantù (CO)
l’Azienda Agricola “Villa Licia” di Bernareggio (MB)
la cooperativa Solidarietà Coop. Soc. “Sala al Barro” di Galbiate (LC)
la cooperativa “Solidarietà 90” di Laveno (VA).
Ogni visita è stata realizzata da appositi Gruppi di Visita, costituiti da un produttore, un tecnico e un consumatore – membro di GAS (Gruppo d’Acquisto Solidale), provenienti ognuno da un territorio diverso da quello del produttore ospitante. Tutti i partecipanti lavorano dall’inizio dell’anno nei rispettivi Comitati Locali, nei quali decine di persone stanno approfondendo la conoscenza del significato valoriale e tecnico della coltivazione biologica, per definire dei protocolli sperimentali che possano dar vita al primo Sistema di Garanzia Partecipativa (SPG) in Lombardia (PGS – Participatory Guarantee Systems, in inglese). Continua >
Politica o economia? Prediamo atto…
2 ago
Dobbiamo prendere atto che, in questo ultimo anno, Naturalmente Verona – Arcipelago SCEC, per il progetto che riguarda lo sviluppo della Solidarietà ChE Cammina – SCEC – , ha ampliato fortemente la propria rete di contatti, da Trento a Caorle. Molti di questi contatti sono rappresentati da meet-up, alias Beppegrillini, alias il Movimento 5 Stelle – M5S – alias “l’antipolitica”. Dobbiamo prendere atto che l’M5S promuove politiche sostanzialmente in linea con la rivoluzione socio-culturale dell’Economia Solidale, della Decrescita e della Sovranità alimentare che Arcipelago SCEC persegue fin dall’inizio del suo esistere. Da che è l’economia che fa la politica, e non viceversa, ciò che è definita “l’antipolitica” è in realtà “l’anti-economia”, più precisamente, l’alternativa a questo modello economico e di “sviluppo”, il “modello unico”, l’economia capitalistica, del profitto e della speculazione, del Neoliberismo o più precisamente, del “neocolonialismo economico”. Riportiamo più avanti una comunicazione fra ArcipelagoSCEC, locale-regionale-nazionale, e il Comune di Parma, dove l’attuale sindaco appartiene all’M5S. Sono delle affermazioni-domande seguite da risposte, che consentono di poter chiarire alcuni aspetti che Arcipelago ritiene fondamentali per la comprensione prima e l’attuazione poi dell’intero progetto. Prima di ciò vogliamo ribadire che lo SCEC, il buono della Solidarietà ChE Cammina, è solo una parte del progetto, è uno strumento attraverso il quale è possibile attuare il cambiamento culturale ed economico di una comunità che, attraverso tale percorso, crea essa stessa gli strumenti e le condizioni per consentire il riappropriarsi di importanti sovranità perdute. Qui ne consideriamo 6: 1.monetaria; 2.politica: 3.territoriale; 4.idrica – alimentare; 5.della salute 6.educativo – comunicativa
Per attuare il percorso serve che lo strumento SCEC sia idoneo a fare il lavoro di raccordo fra tutti i progetti che aiutano la comunità a riprendere forza e coscienza del proprio valore, indirizzando le Azioni di Rete (di base) verso un senso di “Bene Comune”, condiviso e concreto; per questo riteniamo che lo SCEC sia inscindibile dai progetti attuati come servizio e quindi come no profit utility, nel campo della distribuzione/trasformazione dei prodotti, delle telecomunicazioni, dell’energia e della razionalizzazione intermodale dei trasporti, di sviluppo dei mercati e dell’economia locale. Tutto ciò è ampliamente collegato anche ai temi della prevenzione e salute sui quali stiamo lavorando: cura delle malattie e progetti educativi e per il tempo libero. Va da sé che tutto questo rappresenta anche una modalità nuova di fare “economia-politica” a livello territoriale, di Comunità Locali. Continua >

