andrea tronchin
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Post di andrea tronchin
La Fame
8 mar
Finché un uomo ha fame, la civiltà a cui appartiene quell’uomo non ha compiuto nessun passo evolutivo, non conosce alcuna forma di progresso e conoscenza, scienza e spiritualità. Finché un uomo ha fame, la preghiera non arriva al cielo, la lode a Dio è muta, la liturgia è sterile, la predicazione è vuota. Finché un uomo ha fame la ricerca scientifica è paranoia intellettuale, l’appartenenza religiosa è devozione fanatica, la cultura è stupidità collettiva. Finché un uomo ha fame, tutti gli altri uomini stanno rubando qualcosa. Finché un uomo ha fame, ogni proclama dei diritti umani è volgare pubblicità a copertura dei più biechi interessi. Finché un uomo ha fame, l’inferno del Maligno può estendere le sue proprietà in ogni angolo della terra. Finché un uomo ha fame, è impraticabile ogni evoluzione spirituale, perversa ogni politica, assurda ogni legge, disumano ogni principio. Finché un uomo ha fame ed è nella privazione, tutti gli altri si stanno dedicando a una qualche forma di oppressione e di profitto ingiusti. Se un uomo è in catene, nessuno degli altri uomini è libero. Se un uomo è misero, nessuno degli altri uomini è realmente ricco e nel benessere. Finché un uomo ha fame, Dio piange e tace. Finché un uomo ha fame, gli altri uomini non hanno il diritto civile di dire una sola parola. Finché un uomo ha fame, qualcun altro sta giustificando il male, la guerra, il dominio sugli altri, la corruzione, la tortura, i massacri. Finché un uomo ha fame, la stupidità sta sostituendo l’intelligenza, l’interesse e il profitto stanno sostituendo la condivisione, la paura sta sostituendo la felicità e l’amore. Finché un uomo ha fame, tutto quello che l’uomo compie, organizza e inventa è volgare, triste, senza senso, disarmonico, inutile, infernale. Finché un uomo ha fame, il regno di Dio, il mondo di Dio, non può mettere radici sulla terra e gli uomini non possono mettere radici in paradiso. Finché una civiltà è costruita in modo tale che ogni cinque secondi un essere umano muore di fame, quella civiltà ha un cuore sbagliato, ha politiche sbagliate, scuole sbagliate, religioni sbagliate, culture sbagliate perché sono in modo evidente e indiscutibile contro l’uomo stesso. La nostra non è una civiltà ma un inferno, un massacro alla luce del sole, e tutti, tutti noi dovremo renderne conto amaramente. Fonte: www.peopleinpraise.org
Gruppo d’acquisto fotovoltaico
5 mar
Salve a tutti, comunichiamo che è partita la nuova campagna di soleinrete, il gruppo d’acquisto Fotovoltaico di Energoclub Onlus. La campagna, iniziata a Verona a settembre 2011 e sostenuta anche da Naturalmente Verona ha già più di 100 iscritti e 20 impianti partiti sul territorio Veronese, e su tutta Italia gli iscritti sono più di mille. La crisi ha posto diversi ostacoli soprattutto per l’accesso al credito, ma l’associazione è riuscita a superare anche questo offrendo agli aderenti un pacchetto compresiva anche di finanziamento. Vi invitiamo alle serate informative che abbiamo organizzato per i mesi di febbraio e marzo per capire se potete anche voi diventare produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili con tutta la sicurezza, le garanzie, la qualità e la convenienza che il gruppo d’acquisto di Energoclub continua a dare a centinaia di famiglie. Crediamo nella possibile conversione energetica del Paese Italia, per passare dalla attuale dipendenza dalle energie fossili, all’indipendenza energetica del 100% generata dalle rinnovabili.
Il prossimo incontro sarà MARTEDì 6 MARZO SALA PARROCCHIALE DELLA CHIESA DI ARBIZZANO ORE 20.45
Vi aspettiamo! Le responsabili di zona: Verona Nord Gloria Testoni 320\0366999 ; Verona Sud Lorenza Barel 347\8246079
iscriviti per un sopralluogo e un preventivo gratuito
Basta con l’accaparramento delle terre
5 mar
La terra per chi la lavora! Jakarta, 2 marzo 2012. Il 17 aprile è la giornata internazionale delle lotte contadine, che ricorda il massacro di 19 contadini che lottavano per terra e giustizia in Brasile, nel 1996. Ogni anno si celebra questo giorno in tutto il mondo, a difesa dei contadini e delle contadine che lottano per i loro diritti. Durante gli ultimi anni abbiamo sofferto per l’attuazione di nuove politiche e di un nuovo modello di sviluppo basato sulla espropriazione di terre, conosciuto come “accaparramento di terre” (land grabbing). L’accaparramento di terre è un fenomeno stimolato da investitori e persone di potere su scala locale, nazionale e internazionale, con la connivenza di governi e autorità locali, per controllare le risorse più preziose del mondo. L’accaparramento di terre ha portato alla concentrazione della terra e delle risorse naturali nelle mani di grandi investitori, padroni di piantagioni, imprese che trattano legname, idroelettriche e minerarie, impresari turistici e immobiliari, autorità responsabili di porti e infrastrutture ecc. La conseguenza è stata l’espulsione e l’allontanamento delle popolazioni locali – generalmente contadini e contadine – la violazione dei diritti umani delle donne, l’aumento della povertà, la divisione sociale e la contaminazione dell’ambiente. L’accaparramento di terre va al di là della divisione imperialista Nord/Sud: le corporazioni transnazionali coinvolte hanno sede negli USA, in Europa, in Cile, Messico, Russia, India, Cina, Sudafrica, Thailandia, Malesia, Indonesia e Corea del sud, ecc. Le istituzioni finanziarie, come le banche private, i fondi pensione e altri fondi di investimento sono diventati potenti agenti di accaparramento di terre, mentre si continua a intraprendere guerre per assumere il controllo delle ricchezze naturali. La Banca Mondiale e alcune banche regionali di sviluppo stanno facilitando l’accaparramento di terre e acque attraverso la promozione di misure e legislazioni che favoriscono le corporazioni, come la fornitura di capitali e di garanzie per gli investitori corporativi e lo stimolo a un modello economico di sviluppo distruttivo e estrattivista. Continua >
Costruttori del nuovo
5 mar
Fare il costruttore del nuovo è la scommessa a cui siamo chiamati in questo momento di forte cambiamento; una continua respons-abilità, intesa nel senso di abilità nel dare risposte, che richiede di pensare fuori dagli schemi ed essere ben disposti a intraprendere un viaggio comune in acque inesplorate. Il costruttore del nuovo è colui che si avvicina senza aspettative. Nessuno conosce il punto di arrivo, ma ognuno sarà l’artefice dei piccoli passi quotidiani, quasi impercettibili, che portano lontano e costruiscono compiutamente il disegno che ancora non esiste. Il costruttore del nuovo è colui che vede quali sono le necessità del momento e non aspetta che qualcuno gli dica cosa fare, ma sapendo quali sono le sue caratteristiche e le sue professionalità si mette al lavoro senza che nessuno debba ringraziarlo per questo. Il costruttore del nuovo sa di non essere da solo a costruire la strada e che per questo usa molto il rispetto e mette in pratica ciò che ha imparato sino ad oggi essendo però disposto a cambiare in qualsiasi momento, se questo agevola la realizzazione del nuovo. Il costruttore del nuovo è colui che partecipa ai processi decisionali perché il nuovo non ha gerarchie, ma è anche rispettoso del lavoro che è stato fatto dagli altri in precedenza e si inserisce armonicamente rispettando e essendo rispettato a sua volta. Il costruttore del nuovo non ama il potere che appartiene solo al “vecchio”, ma se necessario si mette in evidenza con puro spirito di servizio. Il costruttore del nuovo sta più nel cuore che nella mente. Continua >
Benvenuta primavera!
2 mar
La Rete di Economia Solidale Naturalmente Verona – Arcipelago SCEC rilancia anche quest’anno il progetto “Naturalmente Verona Itinerante”, che parte alla grande con due manifestazioni alle quali tutti i soci aderenti e la popolazione sono invitati a partecipare. In ordine di date, parliamo della festa ecologica di domenica 18 marzo, dalle 14 alle 18, che si svolgerà nel comune virtuoso di Povegliano Veronese che aderisce all’iniziativa della Provincia di Verona, denominata “Benvenuta Primavera”, che riguarda la sensibilizzazione dei cittadini sul problema dell’inquinamento dell’aria; lo scopo è di informare ed educare, attraverso il gioco, grandi e piccoli sui temi dell’ambiente e della sostenibilità e di riscoprire per qualche ora il piacere di stare all’aperto, fare amicizia e “vivere la piazza”, spesso deserta o declassata a “parcheggio”. La seconda Manifestazione è la ormai tradizionale Festa di Primavera di Villa Buri, il 24-25 Marzo promossa dall’associazione “Villa Buri onlus” e dall’associazione di volontariato “Amici di Villa-Bosco Buri”, e viene realizzata con consolidata collaborazione dell’associazione “Naturalmente Verona”, in sinergia con la delegazione di Verona del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano con l’obiettivo di valorizzare l’area del Parco Sud dell’Adige, in particolare l’area del Lazzaretto, con percorsi di visita guidati, attività ludiche e didattiche. Qui di seguito troverete i programmi delle due manifestazioni… Buona Primavera a tutte/i! Continua >
Risorse naturali ed energie rinnovabili disastro o opportunità?
1 mar
Il capitalismo finanziario mostra una straordinaria razionalità nell’estrarre valore da ogni cosa, non tenendo mai conto delle conseguenze che il lavoro prodotto dall’uomo ha sulla salute e il reintegro delle risorse naturali. In questo senso dimostra un’assoluta irrazionalità. Anzi, il suo comportamento irrazionale nei confronti della natura e degli ecosistemi è addirittura maggiore dell’irrazionalità delle sue politiche del lavoro e della protezione sociale. C’è una assoluta indisponibilità a fare oggetto di preoccupazione e di studio gli effetti del lavoro dell’uomo sugli ecosistemi. In tutto il mondo vige un unico criterio di valorizzazione delle risorse naturali. Abbattimento delle foreste pluviali per trarne legname a scopi industriali; scavi minerari e perforazioni in ecosistemi sensibili; industrializzazione della pesca in mari e oceani, con conseguente distruzione di sistemi tradizionali di pesca (fonte di sostentamento per le popolazioni rivierasche) e messa a rischio della sopravvivenza di molte specie ittiche; ingabbiamento di tutti i sistemi fluviali tramite dighe, modificando in modo grave l’equilibrio naturale. Senza l’apporto del sistema finanziario internazionale la vertiginosa progressione della valorizzazione (distruzione) delle risorse naturali nei paesi del terzo mondo non sarebbe possibile. Esiste una correlazione tra la crescita del PIL e del capitale azionario e la contemporanea erosione di massa vivente, attraverso il degrado ambientale e la distruzione di risorse non rinnovabili. Oltre alla distruzione delle foreste pluviali, il capitalismo finanziario sta conducendo un assalto generalizzato al sistema agro-alimentare del mondo. Come? Con la formazione di oligopoli nel mercato delle sementi, nel mercato degli alimenti di base e nel mercato della distribuzione alimentare. Con l’industrializzazione totale dell’agricoltura, tramite la contrattualizzazione degli agricoltori nominalmente indipendenti e la trasformazione industriale degli alimenti. Con l’acquisto su vasta scala di terreni agricoli per mano di corporation collegate a quelle che controllano il mercato degli alimenti di base. Continua >
Non conosci la Transizione?
29 feb
Venerdì 2 marzo 2012, dalle 20.30 fino alle 0.00 presso la Sala Conferenze del Centro Civico “Tommasoli”, Via Perini n°7 – VERONA – (b.go s.croce) – ingresso libero e gratuito – proietteremo due film per scoprire e conoscere i “TRANSITION TOWN”, dove sono nati, chi sono e che fanno questi cittadini che si stanno organizzando per sopperire la crisi in atto e per trovare risposte alternative e veramente concrete ad essa. Successivamente a questa serata verranno invitati i fondatori ed alcune persone che anche qui in Italia sono riuscite a far diventare certi comuni normali in “Comuni transition”. I films sono in lingua originale inglese, sottotitolati in italiano. La serata è organizzata da: The Zeitgeist Movement (TZM) Italia – Verona. IN TRANSITION 1.0 è il primo film dettagliato circa il movimento Transition filmato da parte di coloro che conoscono meglio la transizione, quelli che la stanno facendo accadere sulla terra. Il movimento Transition ispira comunità di tutto il mondo, rispondendo al picco del petrolio e cambiamenti climatici con creatività, fantasia e umorismo, e suggerisce l’impostazione a ricostruire le loro economie e le comunità locali. E ‘positivo, soluzioni mirate, virale e divertente. Nel film vedrete le storie delle comunità che progettano le proprie valute locali, la creazione di loro stessi pub, piantare alberi, coltivare prodotti alimentari, celebrando caratteri particolari, la cura, la condivisione. Continua >
La Solidarietà ChE Cammina
28 feb
Naturalmente Verona – Arcipelago SCEC cavalca l’onda della crisi e promuove gli SCEC a Lasino in Trentino e a Caorle riscuotendo gran successo. Fino a qualche anno fa ci guardavano come se fossimo dei matti, oggi la crisi ha “svegliato” le persone dal torpore neoliberista e nei vari incontri troviamo sempre più persone attente, preparate, ma soprattutto sempre più persone… Qui di seguito le recensioni degli articoli pubblicati sul “Giornale Trentino” e sul quotidiano “La nuova Venezia”; a seguire alcuni stralci delle comunicazioni che ci sono pervenute dagli organizzatori locali e delle considerazioni finali. “Trentino Valle dei Laghi, proposta l’idea: pagamenti parte in euro e parte con buoni che poi servono ad acquistare servizi ed a mantenere la ricchezza sul territorio. Ecco lo “SCEC”, moneta virtuosa. Presentata dalla Banca del Tempo la prima iniziativa in Trentino (Lasino). Ridare al denaro al sua funzione originale di puro e semplice mezzo di scambio per prodotti e servizi, anziché quella di “riserva di valore” dell’attuale sistema finanziario, quali sono l’euro e le altre monete, sul quale si è costruita la ricchezza “fittizia” in mano a pochi. Fittizia nel senso che non è ricchezza reale. Non solo, ma una “ricchezza” che genera periodicamente, ogni 70-80 anni, delle crisi di cui proprio in questi anni si paga lo scotto. È questo il senso dell’incontro di presentazione di ieri mattina, al bar Piazzetta di Lasino, da parte della presidente della Banca del Tempo della valle dei Laghi, Angelina Pisoni, che in collaborazione con due rappresentanti dell’Associazione “Arcipelago SCEC” (Andrea Tronchin presidente dell’area Veneto e Fausto Tommasoli coordinatore per la Lombardia) intende promuovere in valle il primo “punto SCEC” del Trentino (nel tardo pomeriggio l’iniziativa è stata replicata per i 50 soci della Banca del tempo e per alcune aziende). “Arcipelago SCEC” è una organizzazione non-profit a livello nazionale, diffusa in 12 regioni con 3500 punti e 15.000 soci. Ma la di là della necessaria fase di maturazione culturale individuale e collettiva che si delve accompagnare a questi processi, quali riscontri pratici ha questa proposta per l’acquirente? Continua >
La nuova moneta gentile
23 feb
La nuova moneta gentile… TEM. Volos, Grecia – La prima volta che ha comprato uova, latte e marmellata in un mercato all’aperto utilizzando non l’euro, ma una moneta di scambio informale, Theodoros Mavridis, un elettricista disoccupato, era entusiasta. “Mi sentivo liberato, mi sentivo libero per la prima volta”, ha detto Mavridis in una recente intervista in un caffè di questa città portuale della Grecia centrale. “Io istintivamente ho messo la mano in tasca, ma non ce n’era bisogno.” Mr. Mavridis è il co-fondatore di una rete sempre più ampia qui a Volos che utilizza la cosiddetta Unità Locale Alternativa, o TEM in greco (una sorta di cambiale proletaria n.d.r.), per scambiare beni e servizi – corsi di lingua, baby-sitting, supporto informatico, pasti cucinati in casa – e per avere sconti da alcune aziende locali. In parte moneta alternativa, in parte baratto, in parte mercato a cielo aperto, il network di Volos è cresciuto in modo esponenziale nell’ultimo anno, da 50 a 400 membri. Si tratta di uno dei numerosi gruppi che saltano fuori in tutto il paese, man mano che i Greci, spremuti dai tagli salariali, aumenti delle tasse e crescenti timori sul fatto se continueranno a utilizzare l’euro, cercano modi creativi per far fronte a uno scenario economico in cambiamento radicale. “Da quando c’è la crisi c’è stato un boom di questi networks in tutta la Grecia”, ha detto George Stathakis, professore di economia politica dell’Università di Creta. Nonostante il forte settore pubblico in Grecia che impiega uno su cinque lavoratori, ha aggiunto, i servizi sociali del Paese spesso non sono all’altezza di aiutare le persone nel bisogno. “Ci sono così così tante enormi lacune che devono essere compensate da nuovi tipi di networks”. Anche il governo ne sta prendendo atto. La scorsa settimana, il Parlamento ha approvato una legge promossa dal Ministero del Lavoro per favorire la creazione di “forme alternative di imprenditorialità e sviluppo locale”, compresi i networks basati sullo scambio di beni e servizi. La legge per la prima volta riempie in una zona grigia normativa, dando a questi gruppi lo status di no-profit. Qui a Volos, i fondatori del gruppo sono convinti di lavorare in parallelo con l’economia regolare, ispirati più da un bisogno di solidarietà nei momenti difficili che da una spinta politica per l’uscita della Grecia dall’eurozona e il ritorno alla dracma. “Non siamo rivoluzionari o evasori fiscali”, ha detto Maria Houpis, un’insegnante in pensione e una dei sei co-fondatori del gruppo. “Noi accettiamo le cose come stanno.” “Eppure – ha aggiunto – se la Grecia avrà una svolta verso il peggio e alla fine esce dall’euro, reti come questa sono pronte a entrare nella breccia. In uno scenario immaginario – e sottolineo immaginario – saremmo pronti per questo. Continua >




