andrea tronchin
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Post di andrea tronchin
Comuni Virtuosi: proposte per il problema degli imballaggi
27 ott
Dall’Associazione Comuni Virtuosi un appello volto a diffondere 10 azioni per l’industria utilizzatrice di packaging e la grande distribuzione organizzata, da mettere in pratica senza indugi e promuovere con un’appropriata comunicazione; un’azione all’apparenza secondaria rispetto a tante emergenze ambientali, ma in realtà fondamentale per chiedere al mondo dell’industria e della distribuzione di prendersi carico dei prodotti e imballaggi che immettono in commercio. E’ infatti la prevenzione e l’applicazione del principio di responsabilità estesa del produttore che può andare a porre un freno a monte a quel consumo di risorse, inquinamento, produzione di rifiuti e scarti evitabili. Questo modello non più supportato da un pianeta dalle risorse finite è arrivato al capolinea perchè produce più costi per tutti e benefici per pochissimi.
1) Sostituire tutti gli imballaggi non riciclabili, che impediscono un riciclo efficiente o che compromettono la qualità del riciclo con imballaggi riciclabili andando verso l’impiego di monomateriali (o imballaggi di più materiali, tra di loro facilmente separabili e per i quali esista una filiera del riciclo). Inoltre nell’impiego di materiali teoricamente riciclabili o compostabili come ad esempio il PLA (o acido Poli-lattico) va verificato se la filiera di raccolta esistente al momento sul territorio nazionale è in grado di gestire il materiale senza disfunzioni e se lo stesso può essere effettivamente compostato o riciclato con metodologie meccaniche o chimiche. Stessi accorgimenti sono applicabili dal mondo della grande distribuzione organizzata (GDO) per il packaging dei prodotti a marca propria e nei confezionamenti dei prodotti alimentari che avvengono nei punti vendita. Continua >
Cibo, salute e saperi senza brevetti
24 ott
Quando parliamo di diritti e beni comuni, noi crediamo che sia importante poter decidere liberamente come promuovere la nostra salute, custodire e utilizzare le nostre piante e preservare le nostre risorse e tradizioni. Vogliamo continuare a goderne senza che alcun interesse commerciale ce lo impedisca. I nostri diritti al cibo, alla salute e ai saperi tradizionali sono a rischio! Multinazionali dell’agro-industria e della farmaceutica stanno registrando brevetti su varietà di frutta, verdura e su farmaci non innovativi, al solo scopo di mantenerne alti i prezzi. Questo accade spesso all’insaputa dei cittadini che perdono gradualmente parte dei loro diritti alla salute, al cibo e alla conoscenza. Informare i cittadini sugli effetti dei diritti di proprietà intellettuale nella nostra vita quotidiana e coinvolgere gli amministratori locali nella tutela della biodiversità e dei diritti al cibo, ai farmaci e alla conoscenza, sono gli obiettivi della Campagna di informazione e advocacy “SBLOCCHIAMOLI – Cibo, salute e saperi senza brevetti”, promossa da un gruppo di Ong, associazioni e università e co-finanziata dalla Commissione Europea.
La Ong COSPE http://www.cospe.it/cospe/old/index.php (Cooperazione per lo sviluppo dei paesi emergenti) porta nel cuore della Valpolicella (in provincia di Verona) la Campagna internazionale di informazione e advocacy SBLOCCHIAMOLI- Cibo, salute e saperi senza brevetti
Conciliare lo sviluppo agricolo con la tutela della biodiversità e dell’ambiente naturale, dall’Angola al Veneto sarà il tema al centro del Seminario “I SEMI DELLA NOSTRA TERRA”. Racconti di produttori, associazioni, istituzioni locali del Veneto e Angola organizzato martedì 30 Ottobre (ore 17.30 – 19.30) nella splendida cornice di Villa O. Lebrecht – sede distaccata dell’Università degli studi di Verona a San Floriano di San Pietro in Cariano (VR) – dalla ong COSPE (Cooperazione per lo sviluppo dei paesi emergenti) in collaborazione con l’Università degli Studi di Verona, A.Ve.Pro.Bi (Associazione Veneta dei Produttori Biologici e Biodinamici) e Planet Viaggi Responsabili
All’evento, interverranno e confronteranno le loro sfide, problematiche e esperienze, rappresentanti di università, istituzioni e associazioni del Veneto e dell’Angola: Continua >
I capitali finanziari sull’agricoltura
22 ott
Da uno dei rappresentanti più illustri del Movimento dei Senza Terra del Brasile, alcune RIFLESSIONI SULLE TENDENZE DEL CONTROLLO DEL CAPITALE SULL’AGRICOLTURA, LE SUE CONSEGUENZE E LE ALTERNATIVE PROPOSTE DAI CONTADINI (relazione preparata per il Forum Sociale del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, Ginevra 1-3 ottobre 2012) di João Pedro Stedile, membro del Coordinamento Nazionale del MST e di Via Campesina.
I – TENDENZE DEL CAPITALE RISPETTO ALL’AGRICOLTURA
1. I MOVIMENTI DEL CAPITALE – NELLA FASE ATTUALE EGEMONIZZATA DAL CAPITALE FINANZIARIO – E A LIVELLO INTERNAZIONALE.
Lo sviluppo della produzione capitalistica è passato per varie fasi. Agli inizi del XV secolo si è diffuso il capitalismo mercantile, poi nei secoli XVIII e XIX si è evoluto verso il capitalismo industriale. Nel XX secolo si è sviluppato come capitalismo monopolista e imperialista. Nelle ultime due decadi stiamo vivendo in una nuova fase del capitalismo, ora dominata dal apitalismo finanziario globalizzato. Questa fase significa che l’accumulazione del capitale, delle ricchezze, si concentra soprattutto nella sfera del capitale finanziario. Ma questo capitale finanziario ha bisogno di controllare la produzione delle merci (in campo industriale, minerario, agricolo) e controllare il commercio a livello mondiale per poter impadronirsi del plusvalore prodotto dai lavoratori agricoli in generale.
Il capitale finanziario ha internazionalizzato il modo capitalista e, attraverso le imprese trasnazionali, è arrivato a controllare l’agricoltura nella maggior parte dei paesi del mondo, utilizzando i seguenti meccanismi: Continua >
Sovranità alimentare, un passo avanti alla FAO
19 ott
Comitato Italiano Sovranità Alimentare (CISA): diritto all’alimentazione fondamento del Quadro Strategico Globale (GFS) per la sicurezza alimentare. Il Quadro strategico Globale per la Sicurezza Alimentare e la nutrizione (GSF) è stato approvato nel corso della 39esima sessione del Comitato per la Sicurezza Alimentare mondiale (CFS) presso la FAO. A questa versione hanno contribuito attivamente alcuni membri del Comitato Italiano per la Sicurezza Alimentare (CISA) in un negoziato iniziato durante la riforma del CFS. Secondo il CISA il GSF rappresenta un passo avanti nella promozione di un nuovo modello di governance sul cibo, l’agricoltura, e la nutrizione fortemente basato sulla tutela dei diritti umani e il riconoscimento del ruolo centrale dei piccoli produttori nella lotta globale alla fame. “Nel momento in cui i dati recenti dell’Eurobarometro 2012 evidenziano che solo il 21% dei cittadini europei ha consapevolezza della connivenza tra alcune multinazionali e le violazioni dei diritti delle persone e della natura – ha ancora dichiarato il Presidente Marelli – i principi affermati in questo CFS assumono ulteriore rilevanza per proseguire nella promozione del diritto e della giustizia a livello globale”. In merito alla controversa questione degli investimenti responsabili in agricoltura, Nora McKeon di Terra Nuova e membro del CISA così commenta: “ La società civile saluta l’adozione dei termini di riferimento sui quali si articoleranno, nei prossimi due anni, i negoziati relativi a quali investimenti , agricoltura e mercati scegliere per sostenere i piccoli produttori e il diritto ai cibo: se quello sostenibile, familiare e diretto ai mercati domestici – che proponiamo noi della società civile – oppure quello industriale e globalizzato che mette al centro le multinazionali, promosso dalla “ New Alliance“ del G8. Continua >
Assemblea Naturalmente Verona – Arcipelago SCEC ottobre 2012
19 ott
Carissimi soci, volontari, amici e simpatizzanti, è convocata
l’Assemblea della Rete di Economia Solidlae Naturalmente Verona – Arcipelago SCEC per il giorno
Venerdì 26 Ottobre alle ore 21
presso la sede degli Scout CNGEI Viale dei Colli, 47 – Verona secondo la ormai consolidata usanza delle “assemblee itineranti” presso le sedi dei nostri soci e amici,
L’incontro prevede il seguente ordine del giorno:.- Valutazione della manifestazione Naturalmente Verona ed. 2012
- Condivisione questionario
- Progetti in corso
- Restituzione “abbuono volontari”
- Varie ed eventuali
Vi aspettiamo quindi e… numerosi! Perchè un altro mondo sia possibile.
Un GRAZIE oltre misura a Giovanni e al gruppo Scout per la sentita ospitalità.
Qui di seguito IL QUESTIONARIO “CHIEDIAMOCI”, che abbiamo lanciato dopo il festival dell’Economia Eco-equo Solidale del 2011, svoltosi in Piazza Isolo, e che ci ha condotti quest’anno a sperimentare l’esperienza positivissima dell’arsenale.
Preghiamo, ai soci che han “fornito” volontari durante la manifestazione, di girare anche a loro questa comunicazione.
GRAZIE INFINITAMENTE A TUTTI!
per info: Andrea 347.466.43.91 – Felicita 349.06.27.288 Continua >
Possibili beffe per l’Acqua Bene Comune
18 ott
DOPO IL REFERENDUM attraverso le tariffe dell’acqua una nuova beffa: in bolletta opere già pagate. Nelle nuove tariffe dell`acqua, elaborate dall`Autorità per l`energia elettrica e il gas, oltre alla riproposizione della remunerazione del capitale, teoricamente cancellata dal referendum popolare, sono stati inseriti come costi anche i cespiti, ossia gli investimenti per opere realizzate precedentemente, con contributi a fondo perduto, ossia con fondi pubblici già pagati dalla fiscalità generale o locale. Soldi, insomma, già versati attraverso le tasse dal contribuente, che si ritroverebbe così a pagarli per la seconda volta in bolletta. La novità è emersa durante i due seminari riservati ai gestori e alle autorità d`ambito, organizzati dall`Autorità il 18 e 19 settembre scorsi, al termine delle consultazioni sul documento d`indirizzo presentato a luglio, che si sono concluse il 3 settembre. Durante i seminari. sono stati illustrati gli algoritmi di calcolo delle nuove tariffe transitorie, ovvero valide per il 2012 e il 2013, visto che l`Autorità si è riservata di elaborare durante il prossimo anno il metodo tariffario che andrà a regime dal 2014. Anticipando, però, che in linea generale ricalcherà quanto sarà ora sperimentato in via transitoria. Il processo di elaborazione, dunque, è agli sgoccioli e presto dovrebbe partire il nuovo sistema tariffario. Nella proposta illustrata durante i seminari, però, è emerso che tra le varie voci di costo c`è pure quello dell`ammortamento degli investimenti a fondo perduto, chiamando di fatto l`utente a pagare cespiti già pagati come contribuente. Continua >
La nuova agricoltura ecologica nell’Economia Solidale
18 ott
I giorni 10 e 11 Novembre 2012 si terrà nelle Marche, a Senigallia (AN), un Convegno nazionale dal titolo: “La Nuova agricoltura ecologica nell’Economia solidale”. Organizzatori sono: Il Tavolo nazionale RES e il Gruppo “Nuova Agricoltura” del Tavolo L’associazione REES Marche. Scopo principale del Convegno è di avvicinare e collegare sempre più il movimento dell’Agricoltura ecologica (con le sue varie associazioni e i suoi produttori) con il movimento dell’Economia solidale (RES-DES-GAS), soprattutto nei percorsi territoriali di costruzione dei DES, Distretti di Economia Solidale, con la finalità comune della costruzione dal basso di un nuovo sistema economico, alternativo all’attuale, basato sulle buone relazioni e sulla collaborazione e solidarietà, invece che sulla conflittualità, e orientato al rispetto dei principi di ecologia, sobrietà, giustizia sociale, responsabilità, valorizzazione di tutte le risorse umane, benvivere diffuso. Quindi il convegno è ideato come strumento per avvicinare i due movimenti – è anche di trattare insieme temi di attualità relativi al settore dell’agricoltura ecologica.
ARGOMENTI PRINCIPALI:
* L’agricoltura ecologica nell’Economia solidale
* La sovranità alimentare
* L’accesso alle terre per l’agricoltura ecologica Continua >
E’ nato il Municipio dei Beni Comuni
13 ott
Pisa, 13 ottobre – E’ nato a Pisa il Municipio dei Beni Comuni, e lo fa portando in piazza un corteo festoso e variopinto, con l’obiettivo di liberare spazi sociali per la città e di denunciare le politiche predatorie di una certa economia ed una certa politica. Obiettivo della mobilitazione un immobile di proprietà di una multinazionale da anni abbandonato, oltre 10 mila metri quadrati sui quali sorgeva l’ex Colorificio Toscano. Il Colorificio Toscano è uno dei simboli della storia industriale della città, oggi in stato di totale abbandono dopo la chiusura nel 2008 decisa dall’attuale proprietà, il gruppo J Colors. Con il licenziamento degli ultimi addetti, la multinazionale ha sancito la fine di un’esperienza che a Pisa, per quasi cento anni, ha significato una produzione d’avanguardia e lavoro per centinaia di persone. Una storia di ordinaria economia, che verrà denunciata domani 14 ottobre alle 17.30 alla Loggia dei Banchi a Pisa, con la presentazione di “Rebelpainting. Beni comuni e spazi sociali: una creazione collettiva” (Pisa: !Rebeldia edizioni, 2012 scaricabile dal link http://dl.dropbox.com/u/46991322/finale.pdf ), un libro-denuncia sulla proprietà dell’ex Colorificio Toscano, redatto a più mani, con interventi tra gli altri di Francuccio Gesualdi, Ugo Mattei, Bruno Settis, Mauro Stampacchia e Guido Viale. La mobilitazione di oggi ha visto il sostegno di molte realtà di movimento, come il Teatro Valle Occupato di Roma, il Centro sociale Leoncavallo di Milano ma anche di esponenti del mondo dell’associazionismo di livello nazionale (vedi appello allegato). Recuperare, riutilizzare e riqualificare gli immobili già esistenti, sottrarli alle speculazioni, evitare nuovo e indiscriminato consumo di suolo e da oggi, 13 ottobre, provare a ridare un futuro a un sito produttivo dissanguato da una multinazionale: sono solo alcuni dei motivi che hanno condotto il Municipio dei Beni Comuni a denunciare la situazione dell’ex Colorificio Toscano, considerandolo uno spazio sociale di cui la città si deve riappropriare, riaffermando il diritto di tutte e di tutti a incidere con la propria partecipazione sui processi reali. Segue l’Appello nazionale di sostegno al Municipio dei Beni Comuni. Continua >
La fame al tempo della “grande crisi”
12 ott
La fame in tempi di scarsità di suolo, acqua ed energia: la Terra basta per tutti?
11 ottobre, Milano. L’uso insostenibile delle terre, dell’acqua e dell’energia sta minacciando la sicurezza alimentare dei più poveri e più vulnerabili, secondo l’Indice Globale della Fame (Global Hunger Index – GHI) presentato a Milano oggi da Cesvi, in collaborazione con Link 2007, ISPI, Comune di Milano e il Patrocinio di Expo 2015. Il rapporto 2012, realizzato da IFPRI, Welthungerhilfe e Concern e giunto alla quinta edizione italiana, analizza la situazione in oltre 120 Paesi, 20 dei quali hanno un Indice di Fame allarmante o estremamente allarmante; tra essi: Burundi, Eritrea, Haiti, Paesi nei quali il 50% della popolazione è denutrito.
Il GHI combina tre indicatori: la percentuale di popolazione denutrita, il tasso di mortalità infantile e la percentuale di bambini sottopeso. Sebbene l’Indice mondiale della fame scenda dai 19,8 punti del 1990 ai 14,7 del 2012, l’Africa Sub Sahariana e l’Asia Meridionale mantengono valori elevati con 22,5 e 20,7 punti.
Il rapporto 2012 si occupa di scarsità delle risorse destinate alla produzione di cibo: terra, acqua ed energia. Il suolo coltivabile è diventato un bene così prezioso che viene affittato, specie in Africa, per produrre beni destinati all’esportazione. È il cosiddetto land grabbing, l’accaparramento delle terre che negli ultimi dieci anni ha interessato una superficie pari a sette volte quella dell’Italia. La maggior parte delle acquisizione è avvenuta nei Paesi con alti livelli di denutrizione, dove la popolazione e il reddito nazionale dipendono dall’agricoltura. Il 55% dei suoli affittati viene destinato a colture per biocarburanti, sottraendo terra alla produzione di cibo. La scarsità di acqua è esacerbata dal cambiamento climatico. Alluvioni, siccità e degrado dei terreni minacciano l’agricoltura in diversi Paesi. L’aumento dei prezzi dell’energia, a sua volta, incide sugli input agricoli come fertilizzanti e sistemi di irrigazione, contribuendo a tenere alti i prezzi dei beni alimentari. Continua >
Sovranità alimentare manifesta
10 ott
Il tema portante della manifestazione di Naturalmente Verona 2012 è stato “Cibo e Territorio”, non a caso… Il 16 ottobre riccorre la Giornata Mondaiale dell’alimentazione ma molteplici e di ampio respiro sono le iniziative e le attività collegate alla Sovranità alimentare. Alcune di queste si sono già svolte, come la BIODOMENICA, organizzata dall’Associazione Italiana Agricoltori Biologici – AIAB – e svoltasi il 7 Ottobre in tutte le piazze italiane o la riunione del IPC General meeting (International Civil Society Planning Community for Food Sovereignty) svoltasi il 9- 10 ottobre a Roma Info: http://www.foodsovereignty.org/
Qui di seguito riportiamo il calendario costituito dall’elenco degli eventi organizzati dai membri del Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare(CISA)e da eventi che prevedono una loro partecipazione, nel periodo compreso tra l’inizio di ottobre e metà novembre 2012. Tale calendario sarà arricchito nei giorni e nelle settimane seguenti. Per info: www.cisaonline.org. Continua >

