andrea tronchin
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Post di andrea tronchin
La Solidarietà inizia a camminare veramente
25 mag

4 aprile 2008, pendici del Vesuvio, la convivialità come base fondativa della neonata Associazione Arcipelago SCEC
Gruppi di lavoro all’opera per Naturalmente Verona 2012
25 mag
Mercoledì 30 maggio 2012 ore 20,45 ospiti in “Natura di Satya” – Via Betteloni 44/a (Borgo Venezia) il ludico negozio di Antonella Marcucci sempre in quello spirito di condivisione di “spazi itineranti” che ci anima, nella conoscenza reciproca “di persona” e delle attività dei tanti soci di Naturalmente Verona… dunque proponetevi per la prossima!
Ecco alcuni punti all’ordine del giorno:
- disposizione delle aree e degli spazi (stand, attività ludiche e ricreative, cucina-ristorazione ecc….) in previsione della nuova location del Festival, l’ex Arsenale;
- proposte e valutazione per realizzazione stand gastronomia
- varie ed eventuali
Ringraziandovi ancora per la sentita partecipazione agli scorsi incontri, vi aspettiamo…
Perchè un altro mondo sia possibile… insieme!
Per info Andrea 347.46.64.391 - Felicita 349.06.27.288
La natura di Satya Via Cesare Betteloni, 44 37131 Verona 045 8415486
Banca del Tempo e Buoni della Solidarietà ChE Cammina
24 mag
Sabato 21 Maggio, in mattinata, si è svolto a Trento, presso la sede della Provincia a Palazzo Trentini, un incontro tra i responsabili della Banca del Tempo della valle dei Laghi Angelina Pisoni e Jacopo Zannini e il Presidente del Consiglio provinciale Bruno Dorigatti e il consigliere UpT Giorgio Lunelli. Obiettivo dell’incontro sensibilizzare la politica su un tema di grande attualità, ottenere informazioni in merito all’attuazione della legge 13/2010 (primo firmatario Lunelli) e illustrare il progetto SCEC, formalizzato nel 2008 e che prevede il sostegno ad un nuovo modello di economia basato su una cartonota. Presenti all’incontro anche i fondatori del progetto Arcipelago SCEC Andrea Tronchin e Paolo Tintori. La Banca del Tempo Valle dei Laghi è “isola SCEC” del Trentino. Che cosa sono gli SCEC. Gli SCEC, i “buoni della solidarietà che cammina” hanno spiegato in varia misura Pisoni, Zannini, Tronchin e Tintori, sono un progetto di solidarietà “costruttiva”. Si tratta di “cartonote” da usare insieme agli euro come “contro leva finanziaria” al fine di ridurre il prezzo incondizionato secondo un modello di “solidarietà di reciprocità”. Gli SCEC si possono ottenere attraverso la propria associazione al progetto e si possono utilizzare in forma percentuale negli esercizi convenzionati (in Trentino sono attualmente 23). Obiettivo di questo strumento è quello di aumentare il potere di acquisto in un circolo di vantaggio anche per gli esercenti. Facciamo un esempio di accettazione di SCEC al 20% per una persona che aderisce al progetto ed ha ricevuto gratuitamente le cartonote: fa una spesa di 50 euro, paga con 40 euro e consegna 10 scec al venditore. Quest’ultimo potrà utilizzare gli scec nei propri acquisti. Continua >
Cambia la spesa e crescono le opportunità di lavoro per i giovani
23 mag
Analisi e proposte per la crisi economica
23 mag
“ESEMPI DI ATTIVITA’ ECONOMICHE VIRTUOSE. Va premesso che diamo per scontato il vincolo ambientale, come assolutamente prioritario. L’economia va costruita sul rispetto della natura e sulla possibilità di rinnovamento dei cicli produttivi. Una economia basata sulla distruzione definitiva delle risorse ambientali è totalmente folle, come folle è una economia che generi un tasso di inquinamento che conduce a malattie, malesseri, sofferenze. E’ necessario scegliere di adottare uno stile di vita compatibile con il rispetto pieno dell’ambiente, della natura e della salute dell’uomo, anche se questo comportasse una certa sobrietà nei consumi di beni materiali. I beni immateriali (qualità dei rapporti, arte, cultura, formazione, assistenza, qualità dei prodotti, ecc.) possono aumentare all’infinito senza procurare danni all’ambiente. I popoli occidentali più “sviluppati” devono moderare il loro consumo di beni materiali e lasciare che essi vadano maggiormente a disposizione dei popoli meno “sviluppati”. Continua >
Notizie dai Comuni Virtuosi
20 mag
Acqua: la Repubblica siamo noi!
18 mag
Ad un certo punto l’Articolo 1 della Costituzione Italiana recita: “… La Sovranità appartiene al popolo…” In questi tempi di profonda crisi, creati dal sistema sinarchico globale emerge sempre più impellente la necessità di riaffermare i valori fondanti la nostra Costituzione: la Repubblica Italiana siamo noi, il popolo. Per tale motivo i risultati del voto referendario sull’acqua vanno rispettati e se non sono rispettati, è nostro obbligo e dovere farli rispettare, in nome della democrazia, della libertà, della Sovranità, dell’equità e giustizia. Per tanto ci ritroveremo a Roma, sabato 2 Giugno 2012, Ore 15.00 P.zza della Repubblica per dire che: LA REPUBBLICA SIAMO NOI. Si tratta della Manifestazione nazionale per l’attuazione del risultato referendario, per la riappropriazione sociale e la tutela dell’acqua e dei beni comuni, per la pace, i diritti e la democrazia, per un’alternativa alle politiche d’austerità del Governo e dell’Europa. Ad un anno dalla straordinaria vittoria referendaria, costruita da una partecipazione sociale senza precedenti, il Governo Monti e i poteri forti si ostinano a non riconoscerne i risultati e preparano nuove normative per consegnare definitivamente la gestione dell’acqua agli interessi dei privati, in particolare costruendo un nuovo sistema tariffario che continua a garantire i profitti ai gestori. Non solo. Da una parte BCE, poteri forti finanziari e Governo utilizzano la crisi economico-finanziaria per rendere definitive le politiche liberiste di privatizzazione dei beni comuni e dei servizi pubblici, di smantellamento dei diritti del lavoro, del welfare e dell’istruzione, di precarizzazione dell’intera vita delle persone. Dall’altra le politiche d’austerità ridimensionano il ruolo dell’intervento pubblico per poi alimentare l’idea che la crescita sia possibile solo attraverso investimenti privati, che in realtà si appropriano dei servizi e devastano il territorio. E’ in atto il tentativo di imporre definitivamente il dominio delle “esigenze dei mercati” sulla democrazia, ovvero il diritto di tutte e di tutti a decidere collettivamente sul proprio presente e futuro. Il 2 giugno è da sempre la festa della Repubblica, ovvero della res publica, di ciò che a tutte e tutti appartiene. Una festa ormai da anni espropriata alle donne e agli uomini di questo Paese e trasformata in parata militare, come se quella fosse l’unica funzione rimasta ad un “pubblico”, che si vuole progressivamente consegnare agli interessi dei grandi gruppi bancari e dei mercati finanziari. Ma la Repubblica siamo noi. Continua >
La cultura della paura dell’inflazione
17 mag
Proseguiamo nel proporre l’analisi di Loris Asoli della Rete di Economia Solidale delle Marche che dopo aver sviscerato il tema “Cosa, come si è generato e che effetti ha il debito pubblico”, accennato a possibili “Soluzioni per annullare il debito pubblico” e affrontato una “Analisi della crisi del debito”, in questo post proponiamo la “LA CULTURA DELLA PAURA DELL’INFLAZIONE”. “L’inflazione viene intesa come aumento dei prezzi al consumo; a volte, arbitrariamente si vuol considerare l’inflazione come l’aumento eccessivo della moneta messa in circolazione dalla banca centrale. La BCE ha il compito di tenere controllata l’inflazione. Eppure questo è un compito decisamente troppo rigido. Bisognerebbe vedere come l’inflazione è generata, e perché, e che effetti ha, e di che entità è. Come la storia ha dimostrato le inflazioni possono essere di tanti tipi. E’ ora di farla finita con il dogma della pericolosità dell’inflazione, come spauracchio per mantenere il potere nell’ambito della grande finanza e come mezzo per alimentare politiche recessive. La BCE ha come uno dei suoi compiti impliciti quello di diffondere nelle menti umane lo spauracchio dell’inflazione e purtroppo non è la sola istituzione ad avere questo compito, ma è ben affiancata dall’organizzazione mondiale del commercio, dalla banca mondiale, dal fondo monetario internazionale e svariati altri organismi internazionali al servizio del pensiero unico dei banchieri dominanti, compresa una grossa parte della commissione UE. Anche le università di economia sono colonizzate dal pensiero unico dei banchieri. La cultura politica, economica, finanziaria, monetaria è stata colonizzata dalla grande finanza per il proprio tornaconto. Il virus, lo strumento, che la grande finanza ha utilizzato, per il proprio potere sulla politica e sull’economia, è la paura dell’inflazione. Questa paura è stata a sua volta lo strumento per appropriarsi delle banche centrali dei vari stati e della emissione della moneta e del controllo sul sistema monetario e finanziario. Continua >
Sicurezza e Sovranità alimentare nei gesti quotidiani
16 mag
Nuovo incontro dei Gruppi di Lavoro
15 mag
Ringraziandovi per aver partecipato così numerosi allo scorso incontro,
con ancor fervido spirito di condivisione vi aspettiamo…
Perchè un altro mondo sia possibile… insieme!
Per info Andrea 347.46.64.391 - Felicita 349.06.27.288
La Rondine 2 Soc. Coop Via Luigi Pirandello n° 25, 37138 Verona, tel 045 574282







