Abbiamo pubblicato su questo sito, qualche giorno fa, un post sui “territori al veleno” e mesi fa un post su “pesticidi e salute, qualità del cibo e necessità di biologico” relativi all’uso dei pesticidi in agricoltura con particolare riguardo alla situazione agricola in Valpolicella. Ed è proprio da questa (ancora) bellissima zona che parte una iniziativa dell’Associazione Terra Viva sulla lotta biologica alla tignola della vite (parassita che richiede numerosi trattamenti con prodotti chimici pericolosi per la salute). Molti sono i problemi che riguardano il nostro sistema di produzione e consumo di alimenti ma, come sta a dimostrare l’iniziativa dell’Associazione Terra Viva, non mancano le soluzioni virtuose per incamminarci verso un radicale mutamento. Infatti, quest’anno, grazie all’impegno del dott. Beghini Giovanni e di alcune Aziende Agricole di S. Floriano, è stato applicato un nuovo metodo di trattamento dei vigneti che farà scuola nell’agricoltura della provincia di Verona e di tutto il Veneto dando beneficio a tutti, agricoltori, abitanti di S. Floriano e consumatori. La tignoletta è un pericoloso lepidottero che arreca danni gravissimi ai vigneti, contro questo parassita si è sempre trattato con il “veleno” almeno 45 volte ogni anno. Il veleno deriva direttamente dai gas tossici con una lunghissima lista di effetti dannosi per tutti. Al posto del veleno, in alcuni vigneti di S. Floriano, quest’anno è stato inserito il cosidetto metodo della confusione sessuale, installando nelle vigne dei “dispenser” di ferormoni che ingannano il maschio della tignoletta impedendone la riproduzione, potendo così combattere le tignole rimanenti con un principio biologico che non fa male a nessuno, tranne alle tignolette stesse e alle multinazionali che producono gli agrotossici contro la tignola. L’incontro si terrà Domenica 11 settembre nelle sale parrocchiali del paese di S. Floriano nel Comune di S. Pietro in Cariano ed è inserito nella manifestazione “sotto el campanil” organizzato dalla Parrocchia che si svolgerà dal 9 all’11 settembre. Qui di seguito un breve approfondimento sull’uso del metodo della confusione sessuale.

È la prima volta che, in tutto il Veneto, viene applicata con le dovute prerogative la lotta alla tignoletta tramite il sistema della confusione sessuale; l’intera esperienza è stata affidata al miglior entomologo professionista e sono stati messi insieme 70 ettari di vigneti di vari agricoltori che hanno formato un corpo unico. (ndr come sempre la solidarietà paga sulla competitività a beneficio di tutti!).

Le aziende produttrici di vino che non hanno disperso veleno nell’ambiente applicando questo nuovo metodo e che tra l’altro possono vantare minor residui nel vino sono le seguenti: Fratelli MANARA, Fratelli VENTURINI, BRIGALDARA, TEDESCHI, ANTOLINI PAOLO, Fratelli BONAZZI, LE SALETTE, CORTE LENGUIN, FEDRIGO FLAVIO, FEDRIGO ARMANDO.

Le aziende che conferiscono l’uva alle altre cantine, e che hanno inserito lo stesso metodo nelle loro pratiche sono: GIACOPUZZI PIERINA, Fratelli FIORATO, FratelliZAMPINI, BEGHI ALESSANDRO, NEGRETTO MARINA, CAMPIGOTTO MARIO, ZARDINI VITTORIO, PASETTO BRUNO, RIGHETTI, FEDRIGO RENATO, FARINA ANTONIO.

Tutte le aziende si sono accollate il costo dell’assistenza tecnica, che non è stato indifferente, sostenute in piccola parte dalla Banca di Marano.

Alla buona riuscita ha contribuito con il coordinamento anche il Gruppo Terra Viva.

Domenica 11 settembre alle 10.30, l’entomologo dott. Enrico Marchesini presenterà a tutto il pubblico il nuovo metodo e i risultati e i relativi benefici.

Un altro mondo è possibile!