Acqua libera da speculazione: continua l’impegno dei cittadini
Per chiarire un po’ in cosa consiste localmente la campagna riportiamo il report della riunione che ha avuto luogo il 6 marzo scorso. Presenti più di una ventina di persone tra comitato ABC, territori (Cerro, S.Bonifacio,Valpolicella,S.Giovanni Lupatoto), associazioni (Arci, LegAmbiente,EquilibrioPrecario,Valpolicella2000), partiti (Federazione dellaSinistra, Sel, Pd, Movimento5Stelle) e cittadini che hanno sostenuto i referendum. OBIETTIVI e SITUAZIONE CAMPAGNA: la riunione è partita con la presentazione della campagna di Obbedienza Civile: come e perchè nasce, che obiettivi e quali strumenti ha. Non è una campagna di autoriduzione della bolletta ma di legalità e di rispetto della volontà popolare espressa con il risultato referendario e và inserita nel percorso e nelle proposte di ripubblicizzazione dei servizi idrici. Siamo di fronte al non rispetto del quesito referendario sulla remunerazione del capitale investito da parte dei gestori locali e il rimpallo di responsabilità da parte dell’aato veronese che chiama in causa il ministro. Facciamo notare che l’Aato di Belluno- con la pressione del comitato locale- ha però disposto il cambio di tariffa immediatamente dopo il voto. STRUMENTI della CAMPAGNA, SPORTELLI e MATERIALE. Lo strumento principale della campagna è I’istanza individuale di reclamo per il rispetto del voto referendario di opposizione alle fatture che contengono e conterranno le quote relative alla remunerazione del capitale investito.
Chi la firma dovrà avere obbligatoriamente con sè il proprio codice utente o la bolletta.
L’istanza andrà compilata e firmata dal cittadino che delegherà per la consegna alla Aato veronese e al gestore uno dei 3 referenti della campagna- Ernesto Bonometti o Cristiano Bordin o Luca Cecchi. Le copie firmate e compilate saranno quindi 2 : una per l’Aato e l’altra per il gestore di competenza (Acqueveronesi o Ags a seconda del comune di residenza).
Chi farà servizio agli sportelli prenderà nota del nome e dell’indirizzo di chi firma in un quaderno da conservare per tutta la durata della campagna. I materiali della campagna sono il volantino e la brochure in stampa questa settimana, la locandina e il manifesto da affiggere in luoghi pubblici -bar, locali, sedi di associazioni o di sindacati, caaf…- le spillette e le bandiere già disponibili presso la coop. LaGenovesa. Brochure, volantini e bandiere dovranno essere ovviamente presenti nei luoghi che ospiteranno gli sportelli.
Gli sportelli già esistenti e in apertura: quello dell’Arci in via Cattaneo e la sede di LegAmbiente. Si è discusso sull’opportunità dell’apertura di sportelli presso sedi di partito mentre si è considerato importante trovare un accordo per l’apertura di sportelli presso sindacati- la Cgil, presente la scorsa riunione- e presso caaf, ad esempio quello delle Acli.
In provincia sportelli in apertura a s.Bonifacio, Villafranca, s.Ambrogio Valpolicella,Cerro. Possibilità di apertura a Sommacampagna e Sangiovanni Lupatoto.
Si è pensato anche di chiedere ai Gruppi di Acquisto Solidale di colaborare all’iniziativa, raccogliendo al proprio interno le richieste da consegnare in seguito ai referenti del comitato che si faranno carico di inoltrarle ai gestori e all’ATO, e aprendo qualche sportello sul proprio territorio.
PUBBLICIZZAZIONE DELLA CAMPAGNA
Si è deciso di sfruttare il mese di marzo per pubblicizzare la campagna che durerà fino a giugno. Discussione sulle forme della pubblicizzazione. Chi aderisce dovrà necessariamente agire in 2 tempi: prima informarsi e poi decidere di firmare in uno degli sportelli portandosi dietro la propria bolletta o il proprio codice utente. Aspetto partecipativo importante ma di non facile gestione. Per questo viene considerata importante la presenza nei mercati possibilmente continuativa sia in città che in provincia dove possibile oppure con banchetti.
L’ informazione dovrà passare anche sul blog che deve essere riattivato trovando un referente fisso che aggiorni orari e luoghi degli sportelli e la presenza ai mercati o dei banchetti. Fondamentale che ci sia sul blog il testo dell’istanza scaricabile da chi deciderà di aderire alla campagna. Il blog per le sue potenzialità- i link ai social network- è uno strumento importantissimo.
Altri canali importanti sono però anche i gruppi di acquisto solidale- dove si possono portare e firmare le istanze- e altre realtà che hanno lavorato e sostenuto i referendum (in città Amici della Bicicletta, CiclOfficina..). Continua il lavoro di contatto e di stimolo per i referenti locali dei referendum nel territorio per riattivare la rete e portare la campagna in più luoghi possibile.
Report incontro Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e
Authority per l’energia elettrica e il gas
Roma, 21 Marzo 2012
Mercoledì 21 marzo si è svolto l’incontro tra il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e l’Authority per l’energia elettrica e il gas.
Per il Forum erano presenti Marco Bersani, Alberto De Monaco, Corrado Oddi e Paolo Carsetti. Per l’Authority hanno partecipato il Presidente Guido Pier Paolo Bortoni, Alberto Biancardi, Luigi Carbone, Rocco Colicchio e Valeria Termini in qualità di componenti dell’organo collegiale, oltre alla Dott.ssa C. Corazza (Direttrice Comunicazione e Stampa), Dott. A. Scino (Direttore Affari Legislativi e Relazioni Istituzionali), Dott. B. Pizzetti (Dipartimento Relazioni Istituzionali Nazionali), Dott. Boschi (Coordinatore Gruppo di Lavoro su Servizi Idrici), Dott. G. Carlotti (Direttore Affari Giuridici e Contenzioso).
Dopo una presentazione del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e delle sue inziative, è stato ricostruito il quadro giuridico-legislativo postreferendario con particolare attenzione al tema della tariffa del SII e nello specifico alle conseguenze che ha avuto su di essa l’esito del II quesito referendario, tra l’altro sancite con precisione nella sentenza 26/2011 della Corte costituzionale.
La richiesta avanzata all’Authority, già nelle more dell’approntamento del DPCM di cui è responsabile il Ministero dell’Ambiente, è stata quella dell’immediata attuazione del referendum eliminando da subito la remunerazione del capitale investito dalla tariffa del servizio idrico integrato, così come anche evidenziato anche nella nota inviata all’Authority stessa dal Ministro Clini, oltre a sancire l’inefficacia del Decreto Ministeriale del 1 agosto 1996 per la parte abrogata dai referendum.
Il Presidente dell’Authority ha tenuto a ribadire l’autonomia e indipendenza dell’organismo da lui presieduto e del metodo consultivo con cui è tenuto a procedere nell’adottare le proprie decisioni. Per cui, anche in questo caso, sarà necessario avviare un’interlocuzione con tutti gli attori interessati.
A queste affermazioni è stato risposto che nel caso oggetto dell’incontro e della richiesta non si rende necessaria alcuna interlocuzione con soggetti potenzialmente interessati al tema, a meno che non s’intenda rimettere in discussione il voto della maggioranza assoluta del popolo italiano e una sentenza della Corte costituzionale inequivocabile. Si tratta semplicemente di dare, tramite una delibera dell’Authority, una rapida e corretta attuazione degli esiti referendari.
Pertanto è stata ribadita la richiesta anvanzata in precedenza: eliminazione immediata dalla tariffa del servizio idrico della remunerazione del capitale investito e dichiarazione d’inefficacia del Decreto Ministeriale del 1 agosto 1996 per la parte abrogata dai referendum.
Dopo un dibattito approfondito e serrato il Presidente Guido Pier Paolo Bortoni ha detto che l’Authority se ne prenderà carico nei tempi consoni all’Authority aggiungendo che una prima assunzione di responsabilità in tale senso è presente all’interno della Delibera del 1 Marzo 2012 nel passaggio “…, al fine di pervenire nel più breve tempo possibile ad un quadro regolatorio certo, sia necessario avviare con la massima celerità un procedimento per la predisposizione di una metodologia per la determinazione della tariffa dei servizi idrici e per la connessa regolazione della qualità dei servizi medesimi, in conformità con i principi della normativa comunitaria e nazionale ed in modo da coniugare l’inderogabile esigenza di aumento delle infrastrutture nel settore idrico con il quadro normativo risultante dal dPR n.116/11;”.
Al termine della discussione si è convenuto sulla necessità di fissare un nuovo incontro per giovedì 5 Aprile (presso la sede dell’Authority) alle ore 15.30, in cui i componenti dell’Authority si sono impegnati a riportare le linee guida della delibera che s’intende adottare in attuazione dei referendum.
In conclusione l’incontro è stato franco ma interlocutorio, per cui un giudizio definitivo sull’attivazione dell’Authority potrà arrivare solo nel momento in cui si potrà entrare nel merito delle azioni che l’organismo regolatorio prenderà sulla tariffa del servizio idrico.
Segreteria Operativa Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da andrea tronchin il marzo 31, 2012 alle 9:46 am, ed è archiviato come Blog, Difesa attiva del territorio, Economia solidale e decrescita, Il buon mercato, Produttori di beni e servizi, Sovranità alimentare e idrica. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |


