A tutti gli attivisti SCEC del Veneto e Trentino
L’esperienza della Solidarietà ChE Cammina, lo SCEC, è partita in Veneto, a Verona, cinque anni fa, e molte cose da allora sono cambiate. L’idea di creare uno strumento in grado di migliorare la capacità di affrontare la crisi economica incombente, di difendere e riconquistare parte delle nostre sovranità perdute, creando socialità e rafforzando l’economia reale del territorio, a beneficio del territorio e dei Beni Comuni, sta iniziando a prendere sempre più spazio nella realtà quotidiana di migliaia di persone. Infatti, nelle 12 regioni d’Italia dove lo SCEC è presente, sono migliaia le realtà accettatrici, produttrici di beni e servizi, che aderiscono, decine di migliaia gli usufruitori iscritti al circuito e milioni gli SCEC distribuiti. Oggi la crisi morde forte, e siamo consapevoli che è lontana la fine, né si vede la luce in fondo al tunnel, il peggio, sia da un punto di vista economico, sia sociale che ambientale, deve ancora arrivare…
Per tale motivo, in previsione e di fronte all’attuale crescente numero di adesioni, è necessario stringere i denti e aumentare il nostro impegno; so che tutti voi siete persone già molto impegnate, ma questo mio appello viene dalla cosapevolezza che ci troviamo in una fase molto delicata, sia per lo SCEC che per il benessere socio-economico dei territori e non abbiamo molto tempo per prepararci ad un peggioramento palese della situazione generale. L’attivazione di nuovi responsabili locali, punti SCEC e isole è un processo che non può essere lasciato al caso; ciò che ora serve ai territori, affinché lo SCEC sia veramente uno strumento rivoluzionario, fruibile da una massa critica, sono persone preparate, in grado di spiegare lo SCEC e coinvolgere nuovi aderenti al progetto, ma soprattutto preparate ad evadere in modo celere e corretto le richieste di adesione, le consegne degli SCEC, e a trasmettere le proprie conoscenze ad altri, in modo che “il sistema SCEC” aumenti la sua capacità di diffusione e funzionamento.
Chiedo quindi a tutti/e i responsabili di iscrizione, conti scec e quant’altro, e a tutti coloro che allo SCEC si stanno approcciando in questo momento, di cimentarsi con gli strumenti di arcipealgo, sistemare tutte le pendenze il prima possibile (entro il 2012 al fine di partire nel 2013 senza problemi irrisolti…) e trasmettere le proprie conoscenze a chi si ritiene sia degno e responsabile.
Non dobbiamo fermare lo slancio entusiastico di chi scopre e si approccia allo scec, ma non possiamo neanche porre uno strumento così potenete al rischio di essere screditato a causa di una “mala gestione” dello stesso.
Confido in tutti voi, nel vostro senso di responsabilità, e nella consapevolezza che la storia dell’umanità ci ha destinati a vivere un epocale momento di profonda trasformazione, e tocca a noi, qui, ora, far si che tale trasformazione sia a favore e non a danno delle generazioni future.
Un abbraccio solidale a tutte/i
andrea
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da andrea tronchin il dicembre 9, 2012 alle 8:30 am, ed è archiviato come Blog, Buoni locali solidali, Produttori di beni e servizi. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |

